Sentiero non uniforme, in parte asfaltato e con alcuni tratti ripidi, lungo il quale un tempo si trovavano diverse strutture balneari. 200 metri sopra l'oasi di quiete Lotterbad si trova una captazione da sorgente di acqua minerale.
Trova tutte le escursioni speciali come le escursioni a tema, i sentieri d'alta quota, i sentieri a lunga percorrenza ecc. in Alto Adige in un colpo d'occhio.
Sentiero non uniforme, in parte asfaltato e con alcuni tratti ripidi, lungo il quale un tempo si trovavano diverse strutture balneari. 200 metri sopra l'oasi di quiete Lotterbad si trova una captazione da sorgente di acqua minerale.
“Lo Steffa Mandl”, “il piallatore notturno” e “le guardie del portone Stuppner” sono solo alcuni degli eroi delle leggende di Trodena, le cui storie sono state tramandate di generazione in generazione fino a oggi e così qualche trodenese ha imparato ad aver paura. Per permettere a tutti gli interessati di dare un’occhiata al mondo delle fiabe di Trodena, gli insegnanti della scuola di Trodena hanno deciso nel 2009 di istituire un sentiero delle leggende, con la collaborazione degli studenti di 4° e di 5° che hanno elaborato e illustrato tutte le leggende.{MQ}Il luogo più adatto per il sentiero delle leggende si è rivelato il percorso circolare in località Forchwaldegg (sentiero n. 8), situato sopra Trodena. Questo si trova nel cuore di un bosco di larici, pini silvestri e mughi ed è facile da percorrere.
L'escursione si svolge tutta all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, tra boschi di larici e abeti. Cinque pannelli informativi riportano informazioni interessanti sulla costruzione del piano inclinato e sulla chiesa di S. Martino;
i cinque pannelli descrivono rispettivamente:
la stazione a valle e la storia della ferrovia a partire dal 1929
i dati tecnici del piano inclinato
la chiesa di San Martino del XVII secolo e come avveniva il trasporto del marmo prima della costruzione della funicolare, quando i grossi blocchi di pietra venivano trasportati a valle su appositi "scivoli", utilizzando paranchi con funi di canapa e carri
trainati da buoi
la stazione a monte e le sue componenti, come il motore e il verricello
una breve descrizione della società marmifera di Lasa e l'elenco dei punti storici di estrazione
Per il rientro si segue il Sentiero della Val di Lasa. Chi lo desidera può invece abbinare anche la visita della "Gurgl", una suggestiva gola naturale con cascata in bassa Val di Lasa;
si tratta di un percorso abbastanza esposto che richiede quindi assoluta assenza vertigini.
Il sole, nel dialetto "Sunn", è la forza determinante del Monte Sole della Val Venosta. Riscalda le rocce e bagna il paesaggio nella sua luce dorata. Meravigliosi punti di partenza si alternano a curiose, emonzionanti e inaspettate intuizioni sui segreti di un delicato equilibrio di forze naturali.
Il sole, nel dialetto "Sunn", è la forza determinante del Monte Sole della Val Venosta. Riscalda le rocce e bagna il paesaggio nella sua luce dorata. Meravigliosi punti di partenza si alternano a curiose, emonzionanti e inaspettate intuizioni sui segreti di un delicato equilibrio di forze naturali.
Ammirate lo spettacolo del fragore dell'acqua alla cascata Frankbach sopra San Giovanni. Potrete provare la freschezza delle gocce d'acqua sulla Vostra pelle, respirarne la benefica purezza, beneficiare del particolare microclima e goderVi i riflessi colorati della luce al brillare del sole.
Adagiato nel marmo bianco, che per la sua unicità è apprezzato dagli scalpellini e qui brilla con la sua superficie di tutte le sfumature di verde, l’altrimenti pacifico rio Racines si trasforma in un turbine di acque selvagge. Attraverso ripide scale e ponti stretti si arriva nel cuore della gola, dove si apre uno scenario naturale mozzafiato. L’entrata inferiore della gola si trova presso la località Stanghe, da cui si parte per un sentiero pianeggiante fino all’ingresso vero e proprio: qui il sentiero sale poco a poco attraverso ponti e sentieri sicuri. Schiumando e gorgogliando, le acque del rio Racines si gettano in numerose cascate, si insinuano infuriando attraverso insenature tra alte pareti rocciose, che provvedono affinché i raggi del sole conferiscano una luce crepuscolare agli anfratti più profondi e impressionanti, la “chiesa”! Passando da un ponte all’altro e attraversando alcune scale si raggiunge infine l’uscita della gola. Con un po’ di tempo, calzature adeguate e una buona macchina fotografica l’escursione diventa un’avventura per tutta la famiglia.
Aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00 (luglio e agosto dalle 09.00 alle 18.00).
Aperto dal 17 maggio 2024 al 03 novembre 2024
Quest’affascinante sentiero escursionistico attraverso lo sfaccettato paesaggio naturale e antropizzato nei pressi di Fiè allo Sciliar costeggia antichi masi, osterie contadine, vigneti e castagneti. Si tratta di un’escursione circolare che dispiega tutta la sua bellezza soprattutto in primavera, con i prati circostanti in fiore, e in autunno, quando le foglie degli alberi si tingono di variopinti colori.
In occasione di una visita di Castel Presule, potete immergervi nell’epoca del Medioevo e ammirare (visita guidata) la sala dei cavalieri, la cappella e ulteriori aree di questo maniero rinascimentale.
Una passeggiata piena di favole sull'Altopiano dell'Alpe di Luson
Bella escursione per tutta la famiglia da Lüsen Monte attraverso l'Alpe di Luson fino al parcheggio Schweiger Böden.
Innumerevoli leggende sulle creature meravigliose, tramandate da molte generazioni, si intrecciano intorno all'Alpe di Luson. Quì, alcuni di essi sono presentati in modo familiare con l'aiuto di tabelloni.
La possibilità di arrivare al punto di partenza Herol e di tornare in valle da Schweiger Böden con la nostra linea escursionistica, rende questa un escursione ideale per famiglie.
L'escursione porta da Terlano attraverso le rovine di castel Neuhaus fino alla frazione di Montigl. Dal maso “Moarhof’” un sentiero molto ripido sale alle rovine di Helfenberg. Da qui si ritorna a Terlano per lo stesso percorso. Oppure in alternativa per escursionisti sicuri ed esperti: sentiero 9 A e sentiero 11 A fino a Settequerce. Da lì si può prendere l'autobus per tornare a Terlano.
Il "Cammino della domenica" è un percorso di ispirazione da Feldthurns a Schnauders. È un invito a riflettere sulle offerte e le occupazioni della domenica.
Il percorso per le Cascate di Barbiano inizia nel centro del paese di Barbiano (possibilità di sosta). Sul sentiero delle cascate si raggiunge prima la cascata inferiore e poi quella superiore. Si percorrono poi i sentieri n. 34 e 27 per Briol (possibilità di sosta). Si prosegue per Tre Chiese (possibilità di sosta) sul sentiero n. 4. La via del ritorno a Barbiano segue dapprima il sentiero n. 6, che successivamente devia nel sentiero n. 3. Attraverso la strada del paese si raggiunge il punto di partenza.
L’attrattiva di questa escursione è rappresentata naturalmente dalle spettacolari Cascate di Barbiano. Le diverse cascate precipitano per un totale di 200 metri in profondità. Lungo il sentiero c’è comunque altro da vedere, ad esempio la torre pendente della chiesa di Barbiano.
Gli appassionati di architettura troveranno certamente soddisfazione nell’albergo Briol, che costituisce uno stupefacente esempio di Nuova Oggettività nel cuore delle Alpi. Qui l’artista Hubert Lanzinger ha realizzato da un ex rifugio un’opera d’arte totale in cui è anche possibile mangiare e alloggiare
Da non dimenticare Tre Chiese, un complesso architettonico particolarmente interessante, costruito al posto di un antico sacrario dedicato alle sorgenti.
Escursione moderatamente difficile ma molto gratificante lungo il "Mühlenweg" (sentiero dei mulini) fino a Caprile.
Il NUOVO Percorso Internazionale del Feltro Artistico, a Tesimo, si propone come un breve itinerario tematico circolare, capace di instaurare un sapiente equilibrio tra natura, cultura e tradizione.
L’ex Percorso Internazionale del Feltro Artistico fu ideato nel 2003 da Hildegard e Josef Winkler con l’intento di sensibilizzare la popolazione rispetto all’allevamento di ovini e alla produzione di lana di pecora. Nel 2011, l’Associazione Turistica Tesimo-Prissiano, in collaborazione con il Comune di Tesimo e l’Associazione dei feltrai altoatesini, ha rinnovato il percorso tematico. All’epoca, circa 50 opere artistiche in feltro dedicate al tema “Il mondo della natura in armonia con il paesaggio esistente – Il Giardino dell’Eden” vennero incastonate nell’ambiente naturale. Tutte le sculture furono realizzate con lana di pecora di montagna dell’Alto Adige: allo scopo, il prodotto naturale fu spedito in 12 diversi Paesi del mondo, per poi fare ritorno trasformato in opere artistiche in feltro. “Viene dalla natura e nella natura ritorna” è la filosofia che si cela dietro il progetto.
La filosofia è sempre la stessa, ma è cambiato lo scenario.
Nel 2023, il percorso tematico ha cambiato la sua ubicazione, trasferendosi sul “schulARTweg” di Tesimo. Lungo il NUOVO Percorso Internazionale del Feltro Artistico, si possono ora ammirare 30 opere artistiche e se ne aggiungeranno costantemente di nuove. Le informazioni relative alle creazioni attualmente installate lungo il NUOVO Percorso Internazionale del Feltro Artistico sono consultabili qui: https://bit.ly/3E1tZB3
Il vecchio percorso, segnalato mediante cartelli in legno riportanti la dicitura in lingua tedesca “Filzkunstweg”, viene preservato come sentiero escursionistico. Per conoscere il NUOVO Percorso Internazionale del Feltro Artistico, si prega di consultare la descrizione sottostante.
Si tratta di un suggestivo itinerario che conduce fra i luoghi meranesi dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, più conosciuta come Sissi. L’incantevole sovrana asburgica soggiornò a più riprese nella seconda metà del XIX secolo a Merano, cedendone al fascino. Il sentiero a lei dedicato, collega i Giardini di Castel Trauttmansdorff al centro città attraverso undici tappe, ciascuna delle quali con una storia da raccontare. Dal maniero che troneggia sull’orto botanico, il percorso si snoda attraverso le pietre di Casten Pienzenau e Castel Rubein, la Residenza Reichenbach e piazza Fontana, Castel Rottenstein e l’Hotel Bavaria, per poi scendere verso il fiume e attraversarlo sul ponte Romano, costeggiare la "Wandelhalle" e rendere omaggio all’imperatrice nel parco a lei dedicato– ai margini della Passeggiata d'Estate, dove si erge la statua eretta in suo onore. Ovviamente il sentiero è percorribile in entrambe le direzioni.
San Giovanni - “Faden” - Cima di Sassalto - Malga Niederhofer - San Giovanni
Una bella stradina nel bosco ci conduce fino al „Faden“, un meraviglioso punto panoramico in mezzo a un paesaggio alpino incontaminato, determinato da una ricca vegetazione. Con un po’ di pazienza qui possiamo osservare molti animali, soprattutto uccelli tipici della zona. La massiccia catena delle Alpi dello Zillertal si innalza direttamente davanti a noi e ci permette di conoscere alcuni importanti forme di erosione dell’alta montagna. Un altro punto panoramico particolarmente bello è la cima di Sassalto. Da qui lo sguardo si apre verso il Gruppo Durreck, le Vedrette di Ries e attraverso la sottostante Valle Aurina verso le lontane Dolomiti.
Il Sentiero del Pinot Nero è un nuovo percorso eno-didattico e culturale che passa per la zona vinicola di Pinot Nero lungo il Parco Naturale del Monte Corno. Partendo dai paesi di Ora, Montagna ed Egna si passa per i pendii di Pinot Nero di Mazzon e Gleno, famosi in tutta l'Italia. Lungo il percorso si trovano diverse attrazioni culturali e storici, come la rovina di Castelfeder, il tracciato della Vecchia Ferrovia della Val di Fiemme, la Chiesa di S. Stefano a Pinzano, l'idillica Chiesa di S. Michele a Mazzon, le rovine di Castel Caldivo o Castel d'Enna. Pannelloni informativi e diverse stazioni interattive comunicano la storia e le particolarità di questa zona vinicola. Inoltre vi aspettano punti panoramici con una splendida vista sulla Bassa Atesina. Il percorso è adatto alle famiglie e non pericoloso. Il sentiero è percorribile tutto l'anno.
Partenza dal parcheggio "Hochübelweg" a Caines. Da qui si prosegue per il sentiero d’acqua di Rifiano fino al Santuario dei "Sette Dolori della Madonna" a Rifiano. Il sentiero della riflessione è un percorso di pellegrinaggio che ha tradizione a Rifiano. Da oltre 700 anni i pellegrini percorrono questo sentiero e visitano il santuario, dove sette stazioni dimostrano i sette dolori che la Madonna ha subito.
In inverno ci possono essere dei tratti ghiacciati o innevati.
Il percorso non è addatto a passeggini e carrozzine.
Opuscolo "Sentiero di meditazione sulla Madonna dei Sette Dolori" è acquistabile negli uffici turistici della valle.
Sopra ad Anterivo, un paesino di montagna, sul confine linguistico nel sud dell’Alto Adige, imperversano da qualche tempo diverse figure leggendarie. Attraverso la trasmissione orale, la popolazione di Anterivo è riuscita a tramandare fino a oggi le numerose leggende locali. La biblioteca ha quindi raccolto insieme ai bambini le leggende, dando così vita all’omonimo sentiero, con la partecipazione degli insegnanti e degli studenti della scuola elementare.{MQ}Il percorso, lungo due chilometri, porta lungo il bosco di larici, dove si oltrepassano questi forti alberi per poi inoltrarsi nella foresta più fitta, e arriva al centro sportivo Ebnerrast.
Il Sentiero boschivo che costeggia il bosco al di sopra di Tirolo invita ad una suggestiva passeggiata con scorci panoramici.
Escursione adatta alle famiglie tra i paesi di San Felice e di Tret nella forra del Rio Novella; la profonda gola segna il confine linguistico con la Val di Non e quello provinciale del Sudtirolo col Trentino.
La valletta è incassata fra alte pareti dolomitiche, con gradoni che formano tre cascate per complessivi 105 metri.
Su stradina e poi su sentiero con apposita segnaletica (Wasserfallweg) si attraversano praterie, boschetti ed arbusti, per scendere quindi su 170 gradini appositamente approntati al “Bus dal Pis” (1159m) ed al pulpito panoramico sotto la cascata maggiore, con salto di 75 metri. Attraversando il punte sul rio novella ed il nuov percorso sul versante opposto si giunge a San Felice compiento und interessante gita anulare. Per chi non se la sente di scendere sino ai piedi della cascata, puó ammirarla dalla piattaforma panoramica parallela alla strada forestale che porta da Tret a San Felice.
Con la variante del ritorno si compie una gita anulare breve ed interessante.
Si parte dal centro di Barbiano e ci si incammina sul sentiero delle prugne in direzione del parte inferiore del paese, passando al maso Feltuner fino alla croce. Si prosegue in salita passando per i masi Stich e Frühaufhof, poi si attraversa la strada e all’altezza della casa Urban si prosegue in salita fino al bivio. Si svolta a destra e si cammina attraverso il parte superiore del paese, fino a ritornare in centro. Durante il cammino si incontrano diversi pannelli che forniscono informazioni interessanti sulla prugna di Barbiano. Particolarmente adatto alle famiglie
Dal centro di Barbiano camminiamo in direzione sud fino alla casa Urban. Da qui seguiamo le indicazioni “Wasserfallweg” fino a raggiungere la strada alpestre che seguiamo fino alla prossima curva. Lì, svoltiamo a sinistra e proseguiamo fino alle cascate.