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    Luoghi da vedere in Alto Adige

    L'Alto Adige è una terra ricca di miti e leggende, nate negli anni intorno a luoghi misteriosi e formazioni naturali insolite che la cultura popolare ha trasformato in posti fantastici, come le “panche“ sullo Sciliar, strane formazioni rocciose che la leggenda vuole sede dei sabba notturni delle streghe. Ma anche luoghi fortemente evocativi come gli “omini di pietra”, cumuli di rocce a guisa di uomini pietrificati, le rovine di Castelvetere, dove si respira un'atmosfera quasi magica, o le piramidi di terra, straordinari fenomeni geologici dal sapore soprannaturale.

    Risultati
    Arte e cultura
    Geocaching
    Lana, Merano e dintorni

    Il geocaching: la caccia al tesoro col GPS

    Il geocaching (composto di geo-, "terra", e -cache, "nascondiglio") è una sorta di caccia al tesoro hi tech nata nel 2004 e diffusa ormai in tutto il mondo.

    Il principio è semplice: data la posizione di un oggetto, il cosiddetto geocache, i partecipanti si lanciano alla sua ricerca, mettendo alla prova la propria capacità di orientamento e scoprendo luoghi nuovi in un modo originale e divertente.

    Anche nell’area di Merano e dintorni sono nascosti geocache, le cui coordinate geografiche sono pubblicate on line e raccolte in un database ufficiale. In collaborazione con MGM, l'Associazione Turistica Lana e dintorni si è unita al gioco e sfida chiunque a munirsi di ricevitore GPS e a cimentarsi nella ricerca dei "tesori". (Cannocchiali)

    Ma in cosa consiste esattamente un geocache? Non è altro che un contenitore impermeabile nascosto in un luogo d'interesse al cui interno si cela un logbook, ossia un quadernino su cui è possibile scrivere i propri dati per documentare il ritrovamento.

    Ciò fatto, il contenitore va richiuso e riposto dov'era. Il successo della ricerca va poi riportato anche su Internet, magari con l'aggiunta di qualche foto o commento, in modo da informarne gli altri partecipanti al gioco e soprattutto colui che ha nascosto il geocache.

    Servizi
    Compensorio sciistico 3 Cime Dolomiti
    Sesto, Regione dolomitica 3 Cime
    Siamo il luogo ideale per gli esperti conoscitori, i quali, tra le diverse proposte sciistiche, hanno trovato un comprensorio moderno nelle Dolomiti, dove sciare è ancora al centro dell´attenzione e dove il tempo da trascorrere con la famiglia e gli amici in una natura spettacolare ha il suo valore.
    Arte e cultura
    Laghi di Sopranes
    Tirolo, Merano e dintorni

    A nord ovest di Tirolo, nel cuore del Gruppo di Tessa, a una quota di circa 2.500 m si trovano i dieci laghi di Sopranes, la maggiore zona lacustre altoalpina. Questi incantevoli laghi alpini costituiscono uno dei gruppi lacustri più belli e importanti dell'Alto Adige che comprende, tra l’altro, il Lago Lungo, uno dei laghi maggiori della regione con 1 km di lunghezza e quasi 300 m di larghezza.

    Il più bel gruppo lacustre alpino dell’Alto Adige si trova ad una quota tale che perfino in estate c'è spesso neve sulle rive. I laghi di Sopranes riforniscono di acqua la maggior parte della città di Merano, dintorni inclusi. A queste altezze fauna e flora sono affascinanti e degne di particolare attenzione.

    Fortezze e castelli
    Le trincee di Tiso
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Nel terreno attorno a Tiso, collocate su dieci alture tra la valle e la montagna fino all´altitudine di 1260 slm, si possono trovare vecchi muri, fosse e caverne, in parte dissotterrate o nascoste. Sono testmoni di una vasta linea di fortificazioni campali.

    In previsione dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale l’impero Austro-Ungarico fece costruire o rinforzare strutture difensive non solo vicino al confine, ma anche in diversi punti strategicamente importanti dell’entroterra. Una di queste “2° linea di difesa” era lo “Sbarramento di Chiusa“: Questo aveva lo scopo di rallentare o addirittura fermare qualsiasi avanzata delle truppe italiane nella Valle d’Isarco dalla zona di Bolzano o dalle Dolomiti. Al centenario della Grande Guerra si è costituito il “Gruppo di lavoro delle trincee di Tiso” con lo scopo di studiare la storia di queste trincee e di far partecipare gli interessati alle nuove, a volte sorprendenti scoperte.

    Arte e cultura
    Tschaufer Weiher
    Meltina, Bolzano e dintorni

    Il laghetto di Tschaufen, un tempo realizzato artificialmente come stagno per la pesca, è oggi sotto tutela ambientale.

    I biotopi protetti sono habitat naturali di grande valore, che ospitano numerose specie animali e vegetali, spesso rare o minacciate.
    Essi contribuiscono alla conservazione della biodiversità e all’equilibrio ecologico del territorio.
    In queste aree la natura viene lasciata il più possibile al suo corso, permettendo a flora e fauna di svilupparsi senza disturbo.

    Arte e cultura
    Reinhold Messner Haus
    Sesto, Regione dolomitica 3 Cime
    Un luogo di quieta grandezza - la Reinhold Messner Haus sul Monte Elmo

    Un nuovo capitolo inizia dove un tempo arrivavano le funivie: la Reinhold Messner Haus è un esempio impressionante di come il futuro possa crescere da ciò che già esiste. L'antica stazione di monte sul Monte Elmo non è stata demolita, ma riciclata e trasformata in un luogo visionario per la sostenibilità, la consapevolezza ambientale, l'arte e la cultura.

    Qui si incontrano persone, idee e orizzonti. La Reinhold Messner Haus è più di una semplice esibizione. È un invito a fermarsi, a pensare, a dialogare. Tra le vecchie travi di legno e l'architettura contemporanea, si crea un luogo vivace dove passato e futuro si uniscono. Una casa che non solo racconta la storia della vita di Messner, ma che ci spinge anche a riflettere sulla nostra responsabilità e sul nostro cambiamento.Un luogo di tranquilla grandezza - la Reinhold Messner Haus sul Monte Elmo. 

    Arte e cultura
    La Val di Morins - Valle dei Mulini
    San Martino, Regione dolomitica Plan de Corones

    La valle del rio Seres, nel villaggio degli alpinisti Lungiarü, è nota come "Valle dei Mulini" per la presenza lungo il suo corso di numerose macchine idrauliche. Nel tratto tra le due viles di Seres e Miscì, poste rispettivamente sulla sinistra e sulla destra orografica del rio, sono concentrati 8 mulini, 2 dei quali dotati di doppia ruota, ed una teleferica ad acqua.

    Arte e cultura
    Porta Sluderno
    Glorenza, Val Venosta

    Dal 2011 la torre verso Sluderno nutre la esposizione "Tappe di una piccola città". La mostra illustra la storia della città su tre piani, esplora i mercati commerciali, la difesa, le professioni e le peculiarità di Glorenza. Una parte del cammino di ronda è accessibile da questa torre.

    Arte e cultura
    Laghetto "Mesner Låcke"
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Il laghetto artificiale a Tiso è ideale per rilassarsi. Si trova immerso nei prati e un sentiero (percorribile con carrozzelle e passeggini) corre tutt’attorno allo stagno. Panchine e una fontana con acqua potabile invitano a soffermarsi e alcuni frammenti di roccia raccontano la storia geologica del territorio.

    Arte e cultura
    Lago di Braies
    Braies, Regione dolomitica 3 Cime
    In estate il lago di Braies brilla color smeraldo, in inverno è coperto da una coltre di ghiaccio e neve. Il lago é comunque punto di partenza per passeggiate, escursioni d'alpinismo, gite con le racchette di neve, ecc. in ogni stagione dell'anno. Anche gli appassionati del nordic walking amano passeggiare in questa zona. E coloro che amano le sfide a Braies possono misurare le proprie capacità in una delle tre palestre roccia.

    Arte e cultura
    Dolomiti senza confini
    Sesto, Regione dolomitica 3 Cime
    “DOLOMITI SENZA CONFINI” è un’alta via unica nel suo genere, il cui percorso di 108 km, suddiviso in nove tappe a tratti molto impegnative, si sviluppa a cavallo tra due Paesi, passa per dodici vie ferrate e tocca diciassette rifugi alpini. Un itinerario fortemente simbolico, dal punto di vista non solo alpinistico ma anche storico, giacché si snoda in parte lungo trincee e gallerie che sono state scenario della Grande Guerra, tra il Cadore e le Dolomiti di Sesto, dalle Tre Cime di Lavaredo alla valle di Gail, in Austria. L’alta via è accessibile da più punti: in Tirolo Orientale dai paesi di Kartitsch e Obertilliach – entrambi appartenenti alla rete internazionale di Bergsteigerdörfer (villaggi degli alpinisti) –, a Sesto dal Passo Monte Croce, dai prati di Croda Rossa o dal Rifugio Fondovalle e a Belluno dal Rifugio Auronzo, da Misurina o da Valgrande, presso Padola. Un’avvincente avventura per gli scalatori del XXI secolo.
    Chiese e abbazie
    Chiesetta di San Giovanni a Ranui
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Nel 1744 la chiesetta di San Giovanni in Ranui fu commissionata da Michael Jenner. La costruzione barocca si trova in ambiente grazioso con il paesaggio alpino imposante del Gruppo delle Odle in sfondo. L'altare è fatto di legno marmorizzato ed è considerato il gioiello della chiesa. San Giovanni di Nepomuceno è il patrono, al quale sono dedicati una serie di pitture sulle pareti laterali dell'altare. La chiesetta è di proprietà privata. L'accesso è a pagamento. Tuttavia, la chiesa rimane chiusa.

    Per favore non entrare nei prati.

    Arte e cultura
    Fontana due acque
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Fontana "ZweiWasserBrunnen" (Fontana Due Acque)
    ll paese di Dobbiaco vanta il privilegio di poter attingere l’acqua potabile da due sorgenti di altissima qualità: una sorgente con acque calcaree delle Dolomiti e una sorgente con acque ferrose delle Alpi centrali. La fontana d’acqua potabile “ZweiWasserBrunnen” situata sul Belvedere, al margine del paese di Dobbiaco, permette di bere a piacere l’ottima acqua naturale.

    Maggiori informazioni sui Tesori d’acqua di Dobbiaco

    Arte e cultura
    Lapide sepolcrale Romana - Via Claudia Augusta
    Parcines, Merano e dintorni

    Il Hochhuebenhof a Parcines è stato un feudo dei vescovi di Salisburgo del 14°sec. Vicino alla porta d’ingresso, nella parete esterna del muro di cinta, è inserita una lapide sepolcrale romana con la quale un ufficiale romano della stazione doganale di Tel ha commemorato la morte di suo figlio Quintus Caecililus Eutropius avvenuta a soli 21 anni e 11 mesi. Di fronte a questo feudo sono stati trovati resti di tombe e delle monete romane.

    Laghi balneabili
    Laghetto di Fiè
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    Il laghetto di Fiè, ai piedi dello Sciliar, si trova nel cuore del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, leggermente fuori dal paese di Fiè allo Sciliar. Si estende su una superficie di 1 ettaro e si trova ad un'altitudine di 1.036 m sul livello del mare con una profondità massima di 3,5 metri. Il riflesso dello Sciliar sulla superficie dell'acqua e i fitti boschi di conifere che si estendono fino alle rive conferiscono a questo luogo naturale un'aura potente. Il pontile balneare pubblico e il prato solarium invitano a una pausa rilassante sia d'inverno che d'estate.

    Originariamente, il laghetto di Fiè fu creato nel XVI secolo da Leonhard von Völs per l'allevamento di carpe. Oggi, la pesca nel laghetto è vietata e una parte del lago è stata designata come biotopo. La parte rimanente del lago è utilizzata per nuotare in estate e per pattinare sul ghiaccio in inverno. Il laghetto di Fiè è considerato uno dei laghi balneabili più belli dell'Alto Adige.

    Arte e cultura
    Il Lago giochi a Watles
    Malles, Val Venosta

    Un parco giochi sul Watles, il paradiso per escursionisti  

    Nel cuore dell'area escursionistica Watles, si trova il Lago di giochi, grande 1.500 m². È un bacino biologico costruito per il divertimento di tutta la famiglia. Il Lago di giochi ha una profondità massima di 40 cm e può essere percorso con la zattera. I ragazzi possono giocare tra ponti sospesi, cascate d'acqua e ruscelli allestiti per la "caccia all'oro" o a "pietre preziose". Il lungo scivolo aumenta ancora il divertimento e l’avventura, mentre il funballz (water-walking-ball) richiede uno spiccato senso dell'equilibrio. Con i Watles rider (Mountaincarts) si scende a valle ad alta velocità, ma in tutta sicurezza. 

    Per i grandi, sulle rive del Lago di giochi sono disponibili comodi sdrai di legno. In questo modo i genitori possono tenere d'occhio i loro bambini e godersi nel contempo dalla piattaforma panoramica la vista fantastica sui monti.

    Arte e cultura
    Lago di Dobbiaco
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Il Lago di Dobbiaco si trova ad un’altitudine di 1259 m, nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, in Val di Landro e collega Dobbiaco con Cortina d’Ampezzo. Il piccolo lago alpino di origine franosa, per la variegata vegetazione che lo circonda, è l’habitat ideale per gli uccelli acquatici, sia stanziali che migratori. È facile osservarli in primavera e in autunno, quando nidificano o si riposano durante il viaggio di migrazione verso i paesi caldi. Spesso le sponde del lago ospitano anche uccelli rari, quali gli aironi cinerini e gli aironi rosa. Il Lago di Dobbiaco è un biotopo intatto, che rappresenta un aspetto peculiare dell’Alto Adige, in cui gli uccelli non vengono disturbati.

    Un sentiero naturalistico si snoda lungo le sponde del lago e in 11 stazioni sono illustrate la flora, la fauna e la morfologia del terreno della zona. Sulla piattaforma di osservazione, posizionata sulla sponda occidentale, è possibile fruire di un’area di sosta, da dove puoi ammirare la flora e la fauna del lago, uno dei più bei laghi delle Dolomiti. Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore da Dobbiaco.

    In estate, puoi sentire l'effetto dell'acqua fresca sui tuoi piedi, fare meravigliose gite in barca (contatto noleggio barche: +39 0474 973 267) e pescare: le licenze temporanee di pesca per gli ospiti della località si possono richiedere presso l'Ufficio Turistico di Dobbiaco, mentre le licenze giornaliere sono disponibili presso il ristorante.

    In inverno hai la possibilità di praticare curling e pattinaggio su ghiaccio.

    Chiese e abbazie
    Abbazia di Monte Maria
    Malles, Val Venosta

    L’Abbazia di Monte Maria sorge all'altezza di 1340 m. Si tratta dell’abbazia Benedettina più alta d'Europa. Fu una fondazione dei nobili di Tarasp. Nella solitudine delle montagne da più di 900 anni alcuni monaci conducono la propria vita secondo la regola di San Benedetto. Il Museo di Monte Maria si trova nella parte dell'economato dell'edificio. Il Museo fornisce un'impressione della vita monastica “ora et labora", come pure degli eventi storici e dell'interpretazione spirituale degli affreschi romanici della cripta con le famose e preziose raffigurazioni angeliche.

    Mostre temporane:

    - Marienberg davanti e dietro l’obiettivo
    - Maria

    Visite guidate
    Ulteriori informazioni sulle visite guidate e orari disponibili sotto https://www.marienberg.it/it/museo/visite-guidate.html.

    Arte e cultura
    I Troni di Trauttmansdorff Rio Lagundo
    Lagundo, Merano e dintorni

    In alto sopra la Valle dell'Adige, nel paesino montano di Rio Lagundo (Aschbach), si trova un'altra coppia di poltrone del Trono di Trauttmansdorf, un punto panoramico unico ai margini del bosco. Chi si siede qui ha la sensazione di troneggiare sulla valle: davanti a sé si apre un ampio panorama sulla Valle dell'Adige, sui paesi di Rablà e Parcines, sugli imponenti pendii del Parco Naturale del Gruppo di Tessa e, nelle giornate limpide, sul lungo percorso della Via Claudia Augusta in direzione di Merano.

    Le poltrone sono un soggetto fotografico ideale e una tappa popolare per escursionisti e appassionati di mountain bike che partono dalla funivia di Rio Lagundo o percorrono l'alta via. Il silenzio del bosco, il legno chiaro delle poltrone e la vista maestosa creano un luogo perfetto per fermarsi, godersi il panorama e respirare a pieni polmoni. Molti visitatori utilizzano le poltrone per una breve sosta, un piccolo picnic o semplicemente per ammirare il panorama alpino.

    Le poltrone del Trono di Trauttmansdorf a Rio Lagundo combinano natura, tranquillità e vista panoramica, un punto di osservazione speciale che arricchisce ogni visita.

    Arte e cultura
    Labirinto - fonte d'energia e forza
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Il labirinto é stato costruito con pietre fluviali nel bosco presso il Ristorante Genziana. Al centro del labirinto si trova una fonte d'acqua potabile, fonte d'energia e forza.

    Maggiori informazioni sui Tesori d’acqua di Dobbiaco

    Guide, scuole
    Entrata Alta Via di Merano a Monte S. Caterina
    Senales, Val Venosta
    Da Monte S. Caterina al Maso Gelato

    Descrizione cammino

    L’Alta Via di Merano attraversa il pendio boscoso sopra Monte Santa Caterina, paesino di montagna che è possibile raggiungere in bus e in auto: la fermata del mezzo pubblico si trova proprio in paese e c’è anche un parcheggio gratuito non custodito. Da lì si segue l’indicazione per l’Alta Via di Merano. Si procede lungo la strada in salita fino al Maso Montferthof (1471 m s.l.m.). Passato il maso, seguendo un sentiero ripido, si attraversano pendii con vegetazione steppica. Attraversando pascoli tra lievi salite e discese si arriva ben presto alla biforcazione a destra per la Val di Fosse. Il sentiero scende attraversando un ampio pendio boscoso. È importante fare attenzione nei canali: la caduta massi può verificarsi anche senza pioggia. Passato il maso Infanglhof si arriva alla strada, da lì si mantiene la destra e si sale verso l’Albergo Jägerrast (1693 m s.l.m.): posto alla fine della strada pubblica, è una destinazione molto amata dagli escursionisti. Un ampio sentiero conduce alla Val di Fosse attraversando un bosco luminoso. Con un pizzico di fortuna, nella valle sovrastante è possibile avvistare dei camosci, oppure un’aquila reale che volteggia sulla gola perché nidifica sulle sue pareti. Dopo un capitello votivo, passata una svolta a destra del sentiero, si vedono la malga Casera di Mezzo (1954 m s.l.m.) e, dopo un breve tratto, la Malga Rableid (2004 m), nelle quali è possibile concedersi una pausa. Il sentiero poi attraversa un lariceto per arrivare al Maso Gelato (2071 m s.l.m.). Lì svettano due montagne: la Cima Bianca Grande (3.278 m s.l.m.), che deve il nome alla sua chiara roccia calcarea, e l’Altissima (3480 m s.l.m.), a sinistra della depressione del valico.

    Arte e cultura
    Sorgenti della Drava
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Lungo i 750 km di corsa verso il Danubio la Drava bagna 5 stati europei. La sua corsa inizia a Dobbiaco. Il sorgente della drava si trova a metà strada tra Dobbiaco e San Candido ed è facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta. Il punto di partenza, soprattutto per le famiglie, è il bosco delle meraviglie.

    Maggiori informazioni sui Tesori d’acqua di Dobbiaco

    Arte e cultura
    Stazioni della Drava
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Dalla sua sorgente a Dobbiaco fino alla sua confluenza con il Danubio il fiume Drava percorre 750 chilometri. Le sue dimensioni sono state ricreate in miniatura lungo la pista ciclabile che conduce alla sorgente del fiume Drava: 1 metro di sentiero corrisponde a 1,4 chilometri di lunghezza effettiva del fiume. Dopo 15 minuti si arriva alla fonte del fiume Drava.

    Maggiori informazioni sui Tesori d’acqua di Dobbiaco


     

    Arte e cultura
    Cannocchiali - l'architettura al centro
    Lana, Merano e dintorni

    Puntate il cannocchiale su panorami mozzafiato

    Lana e i paesi circostanti sono situati in una posizione davvero unica, in quanto sorgono al centro della Val d'Adige e al tempo stesso alle pendici di imponenti catene montuose. In paesi come Lana, Foiana, Postal e Gargazzone i vantaggi del clima mite che caratterizza le valli si uniscono a quelli del più rigido clima di montagna: gli inverni nella valle sono quindi miti e quando in estate fa troppo caldo, basta salire a mezza montagna per godersi il fresco.

    Un indiscutibile vantaggio di questa peculiare posizione geografica è costituito dallo splendido panorama. Basta salire sul monte S. Vigilio (si impiegano solo 7 minuti in funivia) o recarsi nel paese di Foiana per godere di un panorama a 360 gradi sulla Val d'Adige fino al gruppo del Catinaccio, massiccio appartenente alle Dolomiti.

    Per soddisfare le esigenze dei numerosi escursionisti di capire cosa si stesse guardando, si è deciso di posizionare dei cannocchiali fissi in diversi punti panoramici, a cui si accompagnano spiegazioni scritte sulle attrazioni che si stanno ammirando.

    Cannocchiali a Lana e dintorni

    Parrocchiale di Santa Croce e convento Ordine Teutonico, Lana, sentiero "Brandis Waalweg"

    Castel Braunsberg, Lana, Passeggiata Länd e Via Kravogl - Casa Rosengarten

    Chiesa Parrocchiale dell'Assunta, Lana di Sotto, sentiero "Brandis Waalweg"
    La parrocchia è citata per la prima volta nel 1276 e dal 1369 appartiene all'Ordine Teutonico. La chiesa parrocchiale, consacrata nel 1492, è annoverata tra le più significative chiese tardogotiche dell'Alto Adige, dall'apparenza esternamente semplice ma dall'interno riccamente articolato. Particolarmente gradevole la volta a costoloni: i blocchi in arenaria rossa sono stati restaurati ed integrati nel 1986. Il capolavoro della chiesa è l'altar maggiore eseguito dal maestro Hans Schnatterpeck tra il 1503 e il 1510 per un compenso di 1600 fiorini. È il più grande altare a portelle d'area tirolese e, grazie ad un'altezza di 14,10 m ed una larghezza di 6,62 m, è anche il più grande altare tardogotico a portelle d'Europa. La chiesa è visitabile da Pasqua ad Ognissanti solo nell'ambito di visite guidate.

    Castel Mayenburg, Foiana, Narano S. Ippolito
    Castel Mayenburg si erge a Foiana, in un territorio insediato fin dalla preistoria. Il maniero, la cui prima testimonianza scritta risale al 1241, venne eretto dai conti di Appiano come elemento strategico del loro sistema fortificato. Quando la loro stirpe si estinse, il castello passò come feudo trentino nelle mani dei conti di Tirolo e quindi dei principi. Nel 1650 passò al conte Veit Benno Brandis che lo ampliò notevolmente. Ormai in visibile declino, nel 1814 il maniero passò nelle mani di famiglie contadine. Infine, nel 1922 la famiglia di medici Auffinger acquistò le rovine eseguendo modesti lavori di ristrutturazione. Il castello non è visitabile.

    S. Ippolito a Narano, Foiana Via Brünnler
    Sito ad un'altitudine di 759 m che gli offre una vista spettacolare di ben 400 m sopra la Val d'Adige, questo insediamento preistorico è stato denominato "loggia reale del Burgraviato". Vecchio di ormai 4000 anni, questo luogo di culto ha fornito reperti risalenti al neolitico, l'età del bronzo, del ferro, dell'epoca romana e longobarda.

    Chiese e abbazie
    Campanile di Castelrotto
    Castelrotto, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    Dopo l’incendio del 1753, in cui la vecchia chiesa gotica andò parzialmente distrutta, si rese necessario provvedere ad una ricostruzione. Sorse così, al suo posto (1756-58) il monumentale campanile divenuto ormai simbolo del paese. Il disegno è opera del capomastro Simon Rieder di Bressanone. Il campanile è alto 82 metri.
    Le visite al campanile della chiesa sono offerte in estate e in inverno. Le date sono riportate nella sezione Experience - Eventi.
    La cappella nel campanile della chiesa è aperta tutti i giorni dalle 08:00 alle 18:00.

    Arte e cultura
    Prato Piazza
    Braies, Regione dolomitica 3 Cime

    Prato Piazza si estende a 2.000 m s.l.m. e offre al visitatore tranquillità e pace. Grazie all'incorporamento della regione nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies la zona circondata da cime imponenti è riuscita a mantenere la sua originalità e naturalezza. Lontano dal traffico, l'altopiano affascina con una vista mozzafiato sul Picco di Vallandro e la Croda Rossa. Lontano s'innalzano il Massiccio delle Tofane e le cime del Monte Cristallo innevate anche d'estate. Sia d'estate che d'inverno gli amanti della fotografia trovano il proprio tornaconto.Un luogo dove rilassarsi e vivere a stretto contatto con la natura. Non importa se amate le passeggiate, il nordic walking, l'escursionismo, l'arrampicata o la bici.


    Arte e cultura
    Piattaforma panoramica 360° Telferberg
    Racines, Vipiteno e dintorni
    Scoprite la nuova piattaforma panoramica al monte Telferberg con una magnifica vista panoramica a 360°! Panorami spettacolari e viste lontane mozzafiato rendono unica questa piattaforma. 

    Le cime e i gruppi montuosi più importanti, così come le metropoli, sono rappresentati esattamente nella direzione di visualizzazione, facilitando l'individuazione e l'abbinamento.

    La piattaforma panoramica circolare può essere raggiunta da Telves di Sopra attraverso il sentiero n. 5 fino alla malga Freundalm e poi seguendo il sentiero in alta quota panoramico di Ridanna (segnato n. 23) in direzione di Monte Cavallo. In alternativa, partendo dalla funivia di Monte Cavallo, si può seguire a sinistra il sentiero in alta quota panoramico di Ridanna.
    Arte e cultura
    Tammerlemoos
    Meltina, Bolzano e dintorni

    Il Tammerlemoos è uno dei biotopi protetti di Meltina.

    I biotopi protetti sono habitat naturali di grande valore, che ospitano numerose specie animali e vegetali, spesso rare o minacciate.
    Essi contribuiscono alla conservazione della biodiversità e all’equilibrio ecologico del territorio.
    In queste aree la natura viene lasciata il più possibile al suo corso, permettendo a flora e fauna di svilupparsi senza disturbo.

    Arte e cultura
    La storica stazione doganale di Tel
    Parcines, Merano e dintorni

    La storica stazione doganale di Tel

    L'imperatore Claudio (41-54. Chr.) stabilì a Tel (> gr. Teloneion = dogana) il confine tra le province romane di Raetia (con capitale Augusta Vindelicorium, Augusta) e Venetia et Histria, ponendo le basi per la stazione doganale e la riscossione del pedaggio per merci e veicoli.

    L'iscrizione latina sul piedistallo della statua di Diana mostra che un certo Aetetus, nel III secolo a capo dell'ufficio doganale di Tel, fece costruire il tempio a questa dea dedicato. A Claudio si deve anche il "dazio doganale gallico" (= dazio sull’esportazione di merci destinate alla Germania, che sostituì il dazio interno denominato “illirico”). Lungo la Via Claudia Augusta, importante via di comunicazione, furono create locande e stazioni di posta per il cambio di cavalli. Dal momento in cui i Romani lasciarono il territorio, verso la fine del V secolo d.C., non si è registrò per secoli l’esistenza di una dogana.

    Si deve attendere il 1160 perché un ufficiale delle dogane venga nuovamente segnalato, mentre risale al 1271 la menzione di una dogana di proprietà dei Conti del Tirolo (Mainardo II). Nel 1388 la stazione doganale di Plars venne trasferita a  Tel (in quella che oggi è la locanda "Roessl", che alcuni anni fa, dopo la sua ristrutturazione, riprese il nome di "Zollwirt"), diventando la più importante del Tirolo. I doganieri dovevano tenere un registro preciso delle entrate, il cosiddetto “registro della dogana”, che veniva trimestralmente consegnato alla Camera del conte. Le entrate della dogana elevarono i doganieri a livello di funzionari di corte. Nel 1808 il governo bavarese vendette l’edificio e nel 1829 la stazione doganale fu completamente abbandonata, perché venne introdotta la "tassa sui consumi". A partire dal 1400 sono 27 i nomi dei doganieri noti. Nell’esercizio della funzione doganale rientrava lo Zollbaur, una locanda con l’ufficio doganale sul lato sinistro della casa, un deposito sulla destra e, un po' più indietro, lo Steidlhof. L'arciduca Ferdinando (1503-1564), imperatore del sacro romano impero, re di Ungheria e Boemia, arciduca d'Austria, visitò una volta il Steidlhof. La sua incoronazione a imperatore (1525) è ricordata da uno degli affreschi rinascimentali presenti nella mescita dei doganieri. Tale opera, certamente precedente al 1530 è oggi meravigliosamente restaurata e conservata.

    L'ex stazione doganale oggi non esiste più.

    Chiese e abbazie
    chiesa di San Benedetto
    Malles, Val Venosta

    La Chiesa di San Benedetto è un edificio risalente all’VIII secolo. I dipinti e gli affreschi di epoca carolingia all'interno della chiesa sono tra i più antichi dell'intera area di lingua tedesca. In origine San Benedetto non aveva una torre; questa fu probabilmente costruita solo nel XII secolo e appare quindi un po' sovradimensionata. 
    Senza dubbio, però, i due ritratti dei fondatori sono i più interessanti. Mostrano il vescovo di Coira e un oste della Franconia in costume tradizionale. Questo ritratto è unico in Europa, poiché non esiste una rappresentazione paragonabile in nessun altro luogo. 

    Orario di apertura inverno 06.12.2025 - 04.04.2026:
    Visita: sabato alle ore 10:00
    Prezzo: € 1,80 a persona
    Non è necessaria la prenotazione 

    Orario di apertura estate 21.04.2025 - 31.10.2025:
    Visite: Martedì, Giovedì, Sabato dalle 10:00 alle 11:30
    Visite guidate: Lunedì, Mercoledì alle 14:45, Venerdì alle 10:45
    Prezzi: € 1,80 a persona; con visita guidata € 3,00 a persona
    Non è necessaria la prenotazione 

    La chiesa è chiusa la domenica e i giorni festivi.

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