Vai ai contenuti
aggiunto ai preferiti
rimosso dai preferiti
Oops! C’è stato un problema, prova di nuovo
Il tuo account è in corso di creazione
Il tuo account è stato creato con successo e ora hai effettuato l'accesso.
Sei stato disconnesso
Filtra
Filtri selezionati
    Livello di difficoltà
    Durata
    Distanza in Km
    Luoghi di interesse
    Negozi
    Golf

    Luoghi da vedere in Alto Adige

    L'Alto Adige è una terra ricca di miti e leggende, nate negli anni intorno a luoghi misteriosi e formazioni naturali insolite che la cultura popolare ha trasformato in posti fantastici, come le “panche“ sullo Sciliar, strane formazioni rocciose che la leggenda vuole sede dei sabba notturni delle streghe. Ma anche luoghi fortemente evocativi come gli “omini di pietra”, cumuli di rocce a guisa di uomini pietrificati, le rovine di Castelvetere, dove si respira un'atmosfera quasi magica, o le piramidi di terra, straordinari fenomeni geologici dal sapore soprannaturale.

    Risultati
    Luoghi da vedere
    Vecchia ferrovia Val di Fiemme
    Strada del Vino

    Nel 1916 il militare dell’Impero austro-ungarico iniziò con la costruzione della linea ferroviaria con lo scopo di rifornire i soldati al fronte di guerra nelle dolomiti. Per la costruzione dei 51 km di tratto con viadotti, ponti e tunnel furono obbligati 6000 prigionieri di guerra serbi e russi. Già nel 1917 partì il primo treno con rifornimento per il fronte di guerra e nel gennaio 1918 partì il trasporto di persone. Il viaggio durò quasi 4 ore da Ora a Predazzo! Nel 1930 grazie all’elettrificazione della ferrovia, fino ad allora a vapore, si ridusse il tempo di viaggio a 2 ore! Con l’incremento della mobilitazione e l’introduzione del collegamento d'autobus verso la Val di Fiemme, la ferrovia perse la sua importanza. Nel 1963 venne cessata l’attività. Oggi il vecchio tracciato della Ferrovia della Val di Fiemme, con i suoi tunnel, viadotti e ponti, è una popolare via ciclabile ed escursionistica.

    Luoghi da vedere
    Sorgente sulfurea, Lasa
    Lasa, Val Venosta

    Il 4 settembre 2011 la storica sorgente sulfurea Stinkabrunn di Lasa è stata ufficialmente inaugurata, dopo lunghi lavori di manutenzione. L’acqua batteriologicamente pura della sorgente è molto ricca di minerali. Per questo è indicata per terapie dell’apparato digerente, del fegato e di malattie cutanee.

    Laghi, cascate
    Cascate Burkhard
    Vipiteno e dintorni

    Nel fondovalle di Ridanna l’escursionista potrà assistere ad uno spettacolo della natura senza pari: da qualche tempo a questa parte, un sentiero panoramico conduce nuovamente alle esuberanti cascate della gola Burkhard. Tranquilla e misteriosa, la Val Ridanna si estende lungo prati e boschi incontaminati fino alla località di Masseria. Nel piccolo paesino si trovano le due imponenti cascate della gola Burkhard – uno spettacolo naturale mozzafiato.

    Luoghi da vedere
    Parco Naturale Fanes-Senes-Braies
    Regione dolomitica Plan de Corones

    Il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, con i suoi boschi di abete rosso, si trova nel cuore delle Dolomiti di Braies e del Gruppo di Fanes. Formazioni morfologiche tipicamente carsiche quali solchi di dissoluzione, campi carreggiati, fenditure e doline caratterizzano la zona, la cui parte centrale è costituita dall'Alpe di Fanes e dall'ampio Prato Piazza, costellato di variopinte erbe aromatiche. Incastonato tra fiere montagne si riposa la perla dei laghi di montagna: il Lago di Braies, con le sue scintillanti acque verde smeraldo.

    Laghi, cascate
    Cascate di Salorno
    Strada del Vino
    Il rio Tigia precipita in valle con un’imponente cascata alta 68 metri che rende unico il paese. Qui era il posto dove gli abitanti preistorici potevano utilizzare l’acqua del rio con canalizzazioni per i loro bisogni quotidiani. Per di più questo luogo, il più antico nella storia del paese, risulta denominato assai presto nelle fonti con il nome di “Tütsche” (urbario tirolese del 1288) che potrebbe facilmente corrispondere alla lieve deformazione, spiegabilissima nel corso di un millennio, di “ductia”, il termine latino che come il preistorico “sala” indicava condotti per l’acqua. Salorno, “Dorf auf der Tütsche”, è il paese nato e vissuto grazie ai condotti d’acqua. Tale dipendenza è figurativamente simboleggiata, fra l’altro, anche nello stemma di una fra le più antiche casate locali, la famiglia An der Lan. È interessante ricordare che fino alla fine del quattrocento il rio attraversava il rione di Gries a sud del paese e che successivamente il corso venne deviato a monte dell’abitato in direzione nord. Da notare il ponte di legno che fu certamente costruito per la prima volta negli anni attorno al cinquecento
    Laghi, cascate
    Lago di Covelano
    Silandro, Val Venosta

    Il lago di montagna di Covelano si trova in posizioni idillica nel Parco Nazionale dello Stelvio, sopra la cava di marmo di Covelano e ai piedi della croda Jenne.

    Punto di ristoro: Malga di Covelano, Osteria Haslhof

    Laghi, cascate
    Laghetto di Narano
    Merano e dintorni

    Ai piedi della parete di arrampicata di S. Ippolito sul sentiero che da Narano porta a S. Ippolito si trova il laghetto di Narano. Il piccolo stagno con la sua isola è un biotopo per insetti e ranocchi. Le sue acque scure a basso contenuto solforoso sono molto apprezzate dagli amanti delle piscine naturali. Il laghetto è oggetto di numerose leggende tramandate oralmente di generazione in generazione.

    Luoghi da vedere
    Capitello della peste
    Regione dolomitica Plan de Corones

    Un noto simbolo di Valdaora è lo "Spitziges Stöckl", detto anche "capitello della peste". Il suo nome (Spitziges Stöckl = capitello appuntito) deriva dalla cuspide alta sette metri che sormonta un basamento che invita alla sosta e un pilastro in muratura interamente dipinto. Il programma figurativo presenta sui quattro lati Scene della Passione. Sono raffigurate l'Adorazione dei Magi, il Monte degli Ulivi, il Trasporto della Croce e la Crocifissione. Oltre a queste si trovano sulle superfici aggettanti delle mensole o sopra le Scene principali altre allusioni allegoriche e figure di santi, come il pellicano che versa il proprio sangue, il patrono del bestiame S. Leonardo o S. Catarina.

    Luoghi da vedere
    Impianto di energia elettrica nella ex fabbrica di birra
    Terlano, Strada del Vino

    La famiglia Schwarz di origine ebrea, fondò nel 1849 la birreria a vapore, una delle più grandi nel Tirolo del Sud. Il birrificio di Vilpiano aveva un mulino proprio e nel 1897 venne dotato di un impianto idroelettrico. Quest’impianto era dotato di una turbina della marca Pelton, che rendeva il birrificio molto all’avanguardia per quell’epoca. Nel 1924 la Birreria viene ceduta e trasformata in malteria. Veniva prodotta principalmente birra tipo Pilsner, Monaco e Caramalz.

    La centrale elettrica è rimasta attiva dal 1897 all’anno della sua chiusura nell’anno 1986. Tutto l’areale passò successivamente in proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano e qui venne realizzata la scuola provinciale per i Vigili del Fuoco, conservando alcuni manufatti.

    Su iniziativa di Heinrich Erschbamer l’impianto è stato restaurato e reso funzionante. A partire dal 2014 l’impianto è stato collocato in uno spazio espositivo con tavole esplicative sulla storia e funzionamento della turbina. Lo spazio è aperto al pubblico.

    Luoghi da vedere
    Marmo di Covelano
    Silandro, Val Venosta

    All'ingresso orientale di Silandro si vedono i blocchi bianchi, che sono lavorati nello stabilimento di marmo della ditta Covelano Marmi.

    Nel castello di Silandro con la mostra di Menhir e in tutto il comune di Silandro, si vedono tracce del marmo, ad es. al municipio e nella piazza principale di Silandro e alla fontana ornata di fronte alla chiesa di San Giovanni a Corzes - così come nell’Atelier del marmo di Arte & artigianato (stabilimento di Covelano Marmi).

    Il marmo di Covelano è utilizzato in tutto il mondo, ad esempio nei bagni e nelle cucine di lusso nel grattacielo di superlativi One57 - New York e anche nella lapide di Udo Jürgens, la pietra bianca del pianoforte viene dall'Alto Adige.

    Il mondo del marmo può essere scoperto durante le visite guidate e le escursioni.

    Laghi, cascate
    Lago di Mezzo
    Bolzano e dintorni

    Da Costalovara si prende il sentiero 12 fino al biotopo de lago di Mezzo. Nonostante la scarsità di acqua, a Renon si trovano diversi laghi, stagni e paludi. Le zone umide protette albergano una grande varietà di piante e animali. Questi biotopi, immersi in paesaggi incantevoli e tranquilli, sono meta di escursioni per gli amanti della natura. Il lago di Mezzo è circondato da un bosco di pini silvestri con vista sulle Dolomiti. Qui l'unico suono percettibile è il batter d'ali delle libellule e degli altri insetti che popolano l'area.

    Luoghi da vedere
    Tiglio con 600 anni a Trodena
    Bolzano e dintorni

    Il seicentenario tiglio in prossimitá della chiesa, appartiene alla memoria collettiva del paese di Trodena. Sotto lo storico tiglio si riuniva la Comunità di Trodena ed il tribunale del paese.

     

    Luoghi da vedere
    Rovine di Rasun
    Rasun Anterselva, Regione dolomitica Plan de Corones

    Intorno al 1200 il Castello di Rasun Vecchia (Rasun di Sotto) fu già residenza a vita e sede del giudizio dei signori di Rasun; oggi sono rimasti solo la torre quadrata, resti di muri con pietre squadrate, il cortile circondato dalle mura perimetrali ed i piani d`abitazione con le finestre di varie forme e feritoie.

    Il Castello di Rasun Nuova è di proprietà privata e appartiene al maso Burgfrieder.

    Laghi, cascate
    Gola "Gurgl"
    Silandro, Val Venosta
    Alla forra "Gurgl" (cascata di 20-25 m). Il sentiero va avanti in tornanti alla strada forestale n. 5. Seguendo il percorso a valle fino alla cappella di S. Martino e indietro fino al punto di partenza. L'escursione nell'ombroso Parco Nazionale dello Stelvio è particolarmente raccomandata nelle calde giornate estive.
    Luoghi da vedere
    La ferrovia marmiferma di Lasa
    Lasa, Val Venosta

    La ferrovia a piano inclinato porta ancora oggi a valle i pesanti blocchi di marmo, tenendo conto anche delle particolari condizioni ambientali del Parco Nazionale dello Stelvio.

    La ferrovia marmifera è attiva ininterrottamente dal 1930, è conservata intatta nella sua forma originale e trasporta il marmo dalla cava (2,200 m) a valle. Con la ferrovia è possibile trasportare fino a valle 40 tonnellate di marmo con la velocità di 1m/sec. Le visite guidate danno la possibilità di vedere da vicino quest’opera unica e straordinaria.

    Luoghi da vedere
    Patrimonio naturale Cascata di Parcines
    Merano e dintorni

    Nell'estate del 2015 sono stati effettuati i primi rilevamenti scientifici riguardo alla composizione chimica dell'acqua, dell'igiene e dell'aria presso la cascata di Parcines. Le analisi sono state eseguite dall'Università della Tecnica di Monaco di Baviera, sotto la guida del Prof. Dott. Reinhard Niessner dell'Institute of Hydrochemistry, Chair for Analytical Chemistry. I risultati sono stati rielaborati in una perizia medico-climatologica dalla Prof. Dr. Dr. Angela Schuh dell'istituto per l'elaborazione di informazioni mediche, biometria ed epidemiologia dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera e docente di Public Health & ricerca clinico-assistenziale. Oggetto degli studi erano gli effetti positivi della cascata di Parcines sulla salute e le sue potenzialità nel sostegno del benessere, nella prevenzione e nella terapia.

    L'ampia perizia attesta che “in generale la qualità dell'aria attorno alla cascata di Parcines è ottima” ed è particolarmente salubre nelle ore prima dell’alba e nel tardo pomeriggio e alla sera, quando il sole è sceso dietro le montagne, nonché in caso di cielo coperto. Sono state misurate concentrazioni di particelle tra 800 e 1200/cm³, vicine ai valori delle zone con l'aria più salubre al mondo sopra l'Atlantico nordorientale e sopra l'Artide (meno di 500 particelle/cm³).

    Al momento si stanno studiando i risultati delle ricerche e delle misurazioni al fine di individuare un'offerta mirata per ospiti e popolazione locale.

    Luoghi da vedere
    Treno del Renon
    Bolzano e dintorni

    La ferrovia a scartamento ridotto: Il 13 agosto del 1907 venne inaugurato il trenino a cremagliera del Renon che, per la prima volta, consentiva di superare i 1.000 metri di dislivello rispetto alla città di Bolzano e di raggiungere senza fatica l’altipiano. Veloce e affidabile, il moderno treno trasportava sul Renon non solo persone, ma anche beni, con ogni condizione atmosferica. Fino agli anni ’60 il trenino a cremagliera costituì un mezzo vitale: ancor oggi garantisce tutto l’anno il collegamento tra le località di Soprabolzano, Costalovara, Stella e Collalbo. Per stare al passo con i ritmi di vita degli altoatesini, venne ampliato anche il parco mezzi. La strada verso il futuro è ormai tracciata: il trenino del Renon costituisce un prezioso gioiello per Alto Adige, non solo come utile mezzo di trasporto, ma anche come attrattiva turistica e apprezzata rarità tecnologica, che anche negli anni a venire è destinata a restare al fianco di tutti coloro che ormai la portano nel cuore.

    Luoghi da vedere
    Cappella commemorativa
    Regione dolomitica Val Gardena

    Al cimitero di Selva Gardena si trova la cappella commemorativa in ricordo degli scalatori che hanno perso la vita in incidenti sulle Dolomiti gardenesi.

    Chiese e abbazie
    Chiesa di Santa Caterina
    Merano e dintorni

    La piccola chiesetta romanica del XIII secolo è dotata di un’abside in stile gotico, all’interno si trovano preziosi affreschi ben conservati (ammirabile solo attraverso un foro praticato nel portone d’ingresso). L’ornamento più prezioso della chiesetta è l’altare tardogotico. Stupenda vista panoramica su Merano.

    La storia

    Come molti altri edifici sacrali sulle montagne del meranese anche la Chiesetta di Santa Caterina ad Avelengo venne costruita sopra un precedente luogo di culto pagano. Una prima chiesa fu distrutta dalle fiamme nel 1202.

    Di questa prima costruzione sono conservati ancora i muri perimetrali della navata. Nel 1251 venne consacrata una nuova costruzione romanica che nel 1452 fu ristrutturata e rinnovata.

    L’ornamento più prezioso della chiesetta è l’altare tardogotico. Al centro di esso si trovano le statue in legno di Santa Caterina, al centro, e San Giovanni Battista e Santa Maddalena ai lati.

    La leggenda

    Secondo una leggenda gli abitanti del luogo decisero di fare erigere la chiesetta di Santa Caterina e quella di Lafenn da due giganti che però a disposizione avevano un solo martello. Nacque un litigio e il gigante di Lafenn cerca di colpire il suo avversario con un sasso che manca il bersaglio. Il macigno, che si conficcò nel terreno vicino alla chiesetta, è ancor oggi visibile.

    Luoghi da vedere
    "Pfeiler und Koundl" a Lasa
    Lasa, Val Venosta

    Nei tempi antichi, per poter irrigare anche la parte più arida della valle, l’acqua veniva condotta per mezzo di cataletti di larice posti su alti piloni in muratura che passavano sopra i tetti delle case e l’Adige.

    Laghi, cascate
    Lago di Solda
    Val Venosta

    Il lago di Solda è situato nell’omonima valle, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, ai piedi dell’Ortles.

    Luoghi da vedere
    La vite Versoaln a Prissiano
    Merano e dintorni

    La vite Versoaln presso Castel Katzenzungen a Prissianoè la più grande e quasi certamente la più antica del mondo. Con oltre 360 anni alle spalle, la vite autoctona altoatesina si estende ai piedi del maniero per 300 m² su una tradizionale pergola di castagno. Secondo la leggenda la vite crescerebbe in quel luogo da 600 anni.

    La zona di coltivazione principale di questa qualità fruttata e dai riflessi verdognoli, un tempo era la Val Venosta. I vini Versoaln presentano una struttura delicata con un’accentuata acidità.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, Lasa
    Lasa, Val Venosta

    La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Lasa venne eretta nel 1200 circa, su terreno su cui già si trovava un edificio religioso del periodo carolingio, come testimoniato da un frammento di marmo ritrovato in loco e risalente a tale epoca. Nel 1499, nel corso della guerra dell’Engadina, la chiesa romanica venne incendiata, per essere poi ricostruita come chiesa gotica pochi anni dopo. Nella sua storia, la chiesa di S. Giovanni fu coinvolta in vari incendi. Solo negli anni ‘70
    vennero portati alla luce le fondamenta e alcune parti dell’abside, che furono poi interamente ricostruiti.

    Sulla parete est si trovano tre grandi archi a luce chiusa, che ricordano la sezione di una basilica di stile romanico. Attorno all’abside sono visibili sculture di animali, tra i quali un leone e un montone, tutte di pregevole fattura. Un rilievo altomedievale dei tre santi martiri Sisinnio, Alessandro e Martirio adorna l’altare.

    Santa messa sab ore 19.30, dom ore 10 (inverno sab ore 18, dom ore 10) in lingua tedesca

     

    Luoghi da vedere
    Marmo di Lasa
    Lasa, Val Venosta

    Nella zona della stazione ferroviaria si possono già vedere i blocchi di marmo del peso di diverse tonnellate, che vengono lavorati nella fabbrica di marmo della compagnia Lasa Marmo.

    Nel mondo del marmo e in tutto il luogo si trova la pietra bianca: sculture, edifici e persino marciapiedi di marmo - nelle officine degli scultori e nella scuola professionale scultori.

    Il marmo di Lasa non è solo popolare in Alto Adige, come nell'Ospedale di Silandro e nella Sala dei concerti di Bolzano, ma in tutto il mondo - per ammirare al World Trade Center Transportation Hub.

    Il mondo del marmo può essere scoperto durante le visite guidate e le escursioni.
    www.marmorplus.it

    Luoghi da vedere
    meridiana equatoriale sferica
    Regione dolomitica Val Gardena

    Sul Monte Pana è stata collocata una meridiana equatoriale sferica del diametro di 2 m, che indica la vera ora locale di S. Cristina e di altre 60 città del mondo, oltre all'ora dell'Europa centrale. La meridiana è in ferro, ottone e oro ed è ancorata a uno zoccolo di porfido del peso di 10 tonnellate. Essa fornisce informazioni sui segni zodiacali, gli equinozi, i solstizi e le stagioni.

    Laghi, cascate
    Lago di Corzes
    Martello, Val Venosta

    Il lago di montagna di Corzes si trova nella caratteristica Valle di Silandro "Schlandrauntal", dopo le malghe di Silandro e Corzes. Il sentiero di Ötzi passa direttamente al lago fino la Val Senales.

    Luoghi da vedere
    Stemma di San Genesio
    San Genesio Atesino, Bolzano e dintorni

    L'emblema è costituito da cinque pizzi rossi lungo la diagonale sul campo argento. Il motivo nasce dallo schermo di protezione dei nobili di Goldegg.

    Luoghi da vedere
    Casa Schreiber
    San Genesio Atesino, Bolzano e dintorni

    Il podere Schreiber è una delle case più vecchie e conservate di San Genesio. L'edificio è stato costruito intorno al 16° secolo ed è stato designato come tutela dei monumenti.

    1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13