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    Luoghi da vedere in Alto Adige

    L'Alto Adige è una terra ricca di miti e leggende, nate negli anni intorno a luoghi misteriosi e formazioni naturali insolite che la cultura popolare ha trasformato in posti fantastici, come le “panche“ sullo Sciliar, strane formazioni rocciose che la leggenda vuole sede dei sabba notturni delle streghe. Ma anche luoghi fortemente evocativi come gli “omini di pietra”, cumuli di rocce a guisa di uomini pietrificati, le rovine di Castelvetere, dove si respira un'atmosfera quasi magica, o le piramidi di terra, straordinari fenomeni geologici dal sapore soprannaturale.

    Risultati
    Laghi, cascate
    Impianto Kneipp al Laghetto di Fiè
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    Una bacheca informativa offre consigli per godersi al meglio il metodo Kneipp, camminando nell’acqua fresca del Laghetto di Fiè: un autentico toccasana per l’organismo, amato da grandi e piccini. Questo breve percorso Kneipp attraversa una vasca piena di sassi, stimolando la circolazione e la vascolarizzazione.

    Luoghi da vedere
    Giardino storico dell'Abbazia di Novacella
    Bressanone e dintorni

    All’entrata del complesso dell’Abbazia è situato il giardino storico, riaperto al pubblico nell’estate del 2004 dopo intensi lavori di restauro.
    La parte barocca del giardino, con le sue splendide fontane e aiuole dalle mille fioriture è incastonata tra un’imponente sequoia e due alberi secolari di Ginkgo biloba.

     

    Laghi, cascate
    Laghetti Lackenböden a Solda
    Val Venosta
    Nella valle Razoi a Solda ci sono diversi laghetti d'alta quota: un posto dove fermarsi. Perfetto per osservare il cielo e le montagne che si riflettono nell’acqua. Dei modesti ruscelli fuoriescono dalle rocce e dai prati alpini per poi serpeggiare fino a valle.
    Laghi, cascate
    Pattinare sul Laghetto di Fiè
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    Il Laghetto di Fiè, durante la stagione invernale, è il punto di raccolta di coloro che amano pattinare. Questo luogo idilliaco e unico alle pendici dello Sciliar, è amato anche d’inverno. Qui, gli amanti della natura possono dedicarsi al pattinaggio, luogo ideale per fare le proprie piroette, in tutta tranquillità.

    Laghi, cascate
    Il Lago giochi a Watles
    Val Venosta

    Un parco giochi sul Watles, il paradiso per escursionisti  

    Nel cuore dell'area escursionistica Watles, si trova il Lago di giochi, grande 1.500 m². È un bacino biologico costruito per il divertimento di tutta la famiglia. Il Lago di giochi ha una profondità massima di 40 cm e può essere percorso con la zattera. I ragazzi possono giocare tra ponti sospesi, cascate d'acqua e ruscelli allestiti per la "caccia all'oro" o a "pietre preziose". Il lungo scivolo aumenta ancora il divertimento e l’avventura, mentre il funballz (water-walking-ball) richiede uno spiccato senso dell'equilibrio. Con i Watles rider (Mountaincarts) si scende a valle ad alta velocità, ma in tutta sicurezza. 

    Per i grandi, sulle rive del Lago di giochi sono disponibili comodi sdrai di legno. In questo modo i genitori possono tenere d'occhio i loro bambini e godersi nel contempo dalla piattaforma panoramica la vista fantastica sui monti.

    Chiese e abbazie
    abbazia di Monte Maria
    Malles, Val Venosta

    L’Abbazia di Monte Maria sorge all'altezza di 1340 m. Si tratta dell’abbazia Benedettina più alta d'Europa. Fu una fondazione dei nobili di Tarasp. Nella solitudine delle montagne da più di 900 anni alcuni monaci conducono la propria vita secondo la regola di San Benedetto. Il Museo di Monte Maria si trova nella parte dell'economato dell'edificio. Il Museo fornisce un'impressione della vita monastica “ora et labora", come pure degli eventi storici e dell'interpretazione spirituale degli affreschi romanici della cripta con le famose e preziose raffigurazioni angeliche.

    Mostre temporane:

    - Marienberg davanti e dietro l’obiettivo
    - I minerali - tesori splendenti di Monte Maria

    Visite guidate
    Ulteriori informazioni sulle visite guidate e orari disponibili sotto https://www.marienberg.it/it/museo/visite-guidate.html.

    Luoghi da vedere
    Weiberbödele
    Val Venosta
    Il Weiberbödele è un sito risalente all’Età del Bronzo (circa 2000-1800 a.C) dove si consumavano roghi votivi. Vicino si sono ritrovate numerose scorie di metalli e un’accetta in bronzo, il che fa supporre l’esistenza di una fucina. Il minerale non doveva fare difetto se si pensa che Stelvio – a cui si accede dopo 15 minuti di salita rispettando il segnavia 9 (alt. 1302 )– fu costruito e abitato da minatori impiegati nelle miniere della zona.
    Luoghi da vedere
    Patrimonio naturale Vite Bianco Heunischer
    Merano e dintorni

    All'ingresso dell’osteria contadina Unterweirachhof, c'è una vite della varietà "Weißer Heunischer" che ha circa 250 anni ed è protetta come monumento naturale.

    Si dice che questa vite fu distrutta dai francesi quando saccheggiarono il maso nel 1809. Quando il maso fu ricostruito nel 1810, la vite cominciò a germogliare di nuovo. Alla base la vite ha ora una circonferenza di 106 cm.

    Una volta un vitigno diffuso, ora si trova quasi esclusivamente in vigneti di vecchia data.

    La scuola professionale per la frutti-, viti-, orti- e floricoltura ha utilizzato piantine di questo vitigno “Heunischer” per includerle nella collezione di vecchie varietà di vite.

    Luoghi da vedere
    Biotopo Castelfeder
    Strada del Vino

    Tra le località di villeggiatura, su un colle di porfido ubicato in posizione strategica, si innalza Castelfeder, noto anche come Castelvetere. Castelfeder, una cupola spaziosa a struttura multipla, ha ospitato, nel corso dei secoli, un insediamento preistorico, romano e dell'Alto Medioevo. Castelfeder è tradizionalmente un luogo d'energia e di culto e, soprattutto in primavera, una popolare meta per piacevoli gite. Della struttura originaria di Castelfeder si sono conservati fino a oggi soprattutto tratti del muro di cinta con le famose "Kuchelen", in origine pensate come mura di difesa, e parti della cappella di Santa Barbara, la cui origine è databile al VI secolo circa. Inoltre, la soleggiata collina di Castelfeder è ricoperta da un'interessante vegetazione con querce secolari e un biotopo. Chi visita la collina di Castelfeder non deve perdere una sua particolarità: lo scivolo della fertilità, uno scivolo di porfido ripido e liscio, considerato il fulcro di un antico culto, su cui le donne desiderose di procreare scivolavano a pancia in giù.

    Luoghi da vedere
    Mulini di Terento
    Bressanone e dintorni
    Nei pressi del ruscello di Terner scoprirete il sentiero didattico dei mulini. Durante una passeggiata di 1 ora ½ passerete dinanzi a 7 mulini, completamente ristrutturati, di ca. 500 anni, dove ancor’oggi i contadini macinano il loro grano. Nei mesi estivi ongi lunedí é aperto un mulino per le visite dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Anche nella festa dei mulini sarà possibile farsi un’idea della vita e delle usanze dei mugnai. Punto di partenza: parcheggio centrale Terento
    Luoghi da vedere
    Piramidi di terra a Terento
    Bressanone e dintorni
    La formazione delle piramidi di terra di Terento risale con molta probabilità al 1837. Il ruscello di Terner, in seguito ad un temporale molto violento trascinò via con sé 3 case, 16 mulini, 13 battipali, la bottega di un fabbro e una segheria. Morirono 13 persone. Fu in quell’occasione che, probabilmente, crollò anche una parte della montagna. Nei decenni successivi l’erosione ha coinvolto due diversi massi detritici: dal materiale ricoperto da blocchi di roccia si formarono le classiche piramidi di terra, mentre dal materiale senza la presenza di sassi si formarono solamente creste e coste. Punto di partenza: parcheggio centrale Terento
    Luoghi da vedere
    Cascata Brandis
    Merano e dintorni

    Gli scenari naturali risvegliano la curiostià e la fantasia dei bambini. A Lana e dintorni, oltre alle affascinanti montagne troverete pertanto anche spettacolari cascate, raggiungibili lungo brevi e semplici sentieri. Da non perdere una visita alla cascata presso la Passeggiata Brandis.

    Laghi, cascate
    Laghetto Huber
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    Pescare al Laghetto Huber. Chi si trova a Fiè allo Sciliar e ama la pesca è nel posto giusto al momento giusto. Trote, carpe e salmerini, perché non provarci?

    È possibile acquistare il biglietto giornaliero (prezzo 20,00€) direttamente al parcheggio del Völser Weiher; per l'Huber Weiher non è necessaria la licenza per pescare.

    Il periodo di pescare é da aprile fino a ottobre.

    Laghi, cascate
    Lago di campofosso a terento
    Bressanone e dintorni
    Anche il lago Campofosso è un lago di montagna (2.439m) di color blu intenso che ci narra una storia incredibile: in passato al posto del lago c’era una bella malga verde. Era di proprietà del più ricco contadino di Terento. Ci abitava anche un giovane pastore con due occhi blu dal colore delle genziane. Un giorno l’unica figlia del contadino gli portò del cibo e s’innamorò dei suoi splendidi occhi. Anche il pastore s’innamorò della fanciulla. Passò del tempo ma la figlia del contadino non venne più a far visita al giovane pastore. Un giorno arrivò il garzone per portargli del cibo e raccontò che la figlia del contadino si sarebbe sposata con un altro uomo. Il pastore rimase impietrito e gli spiriti della montagna evocarono una tempesta. Così al posto della malga del ricco padre la figlia trovò un lago del colore degli occhi del giovane pastore.
    Chiese e abbazie
    chiesa di San Giovanni a Tubre in Val Monastero
    Val Venosta

    La chiesa romanica di San Giovanni Tures fu costruita nel 1220 a forma di croce greca. Il soffitto a volta completamente dipinto mostra influenze bizantine. Molto interessanti sono anche gli affreschi di epoca tardo-romanica. Per la costruzione della chiesa sono state utilizzate intere sezioni delle mura della chiesa precedente, risalente al IX secolo. 
    In seguito, la chiesa fu adibita a ospizio e servì come sala comune e luogo di pernottamento per i pellegrini. 

    La chiesa di S. Giovanni a Tubre è aperta ogni giorno dalle ore 09.30 - 17.00. 

    Visite guidate (07.06.2023 - 25.10.2023):
    ogni mercoledì
    Ora: 17.00
    Prezzo: € 4,00 a persona
    Prenotazione non necessaria

    Luoghi da vedere
    Alpe di Siusi - l'altipiano più grande d'Europa
    Regione dolomitica Val Gardena

    L’Alpe di Siusi è l’altipiano più grande d’Europa (56 km²). Si trova nel cuore delle Dolomiti, a nord est sopra Bolzano vicino alle famose località turistiche Ortisei e Castelrotto. I Denti di Terrarossa e lo Sciliar fanno confine a sud ovest, a sud est invece si trova il suggestivo Gruppo del Sassolungo e a nord Bullaccia in direzione Val Gardena.

    Sia d’estate che anche d’inverno l’Alpe di Siusi è una meta molto conosciuta per molti villeggianti. D’estate una marea di fiori trasforma l’altipiano in un paesaggio unico e spettacolare. Sicuramente è anche merito dell’impegno e del duro lavoro dei contadini che falciano ancora l’erba con grande passione.

    Anche nei mesi invernali l’Alpe di Siusi offre varie attività, come lo sci, passeggiate invernali, sci di fondo e ciaspolate in mezzo alla natura innevata.

    Fortezze e castelli
    Castello di Rodengo
    Rodengo, Bressanone e dintorni

    Il castello può essere visitato solo durante le visite guidate!
    Le visite guidate si svolgono tutti i giorni (tranne il sabato) alle ore 11.30 e alle ore 14.30.
    In luglio e agosto inoltre alle ore 16.00.
    Durata: circa 1 ora

    Per registrazioni di gruppo da 20 persone: schloss.rodenegg@gmail.com

    Castel Rodengo è un castello medioevale che si trova tra Sciaves e Rio Pusteria nel comune di Rodengo. Il castello fu senza dubbi una delle più grandi e potenti roccaforti del suo tempo e lo è rimasto anche nel corso della storia fino al giorno d’oggi.

    Prezzi:
    Adulti 8,00 €
    Junior (10-18 anni) 4,00 €
    Bambini (6-10 anni) 3,00 €
    Gruppi (da 15 persone) 6,00 €

    VISITE GUIDATE PER BAMBINI
    ogni lunedì alle 14.00 (luglio e agosto)
    Iscrizione: www.gitschberg-jochtal.guestnet.info/activity-calendar

    Fortezze e castelli
    Castello di Castelbello
    Val Venosta
    Il Castello di Castelbello, menzionato per la prima volta nel 1238 fu costruito dai signori di Montalban. In seguito a numerosi passaggi di proprietà, nel 1531 il castello fu acquisito dalla famiglia Hendl come feudo in pegno. Gli Hendl apportarono notevoli ampliamenti e modifiche, conferendo a Castello Castelbello la sua odierna struttura.
    Gli incendi del 1813 e del 1824 causarono enormi danni al castello. I Conti Hendl ricostruirono solo una piccola parte per scopi abitativi, lasciando il resto del castello al triste destino di cadere in rovina. Nel 1956 l’intero complesso fu acquistato dallo Stato. All’epoca il castello si trovava in condizioni desolanti. Sotto la competente guida della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Verona si diede il via a notevoli lavori di restauro, conclusi nel 1995, che conferirono al castello una nuova fruibilità. Dal 1999 il Comune di Castelbello-Ciardes affidò il castello, dapprima di proprietà dello Stato e in seguito della Provincia, alla direzione e amministrazione del “Curatorio Castello di Castelbello Società Cooperativa”.
    L'erezione della cappella cade nel tardo XIII secolo o all'inizio del XIV.. Alle pareti si trovano un fregio con i dodici Apostoli ed inoltre testi del Credo. Nel freggio gli apostoli si volgono a coppie l'un verso l'altro, perchè le citazioni sono riprodotte alternatamente in modo normale e speculare.
    Luoghi da vedere
    Chiusa di Rio Pusteria
    Bressanone e dintorni

    La Chiusa di Rio Pusteria è situata tra i paesi Rio Pusteria e Vandoies all’imbocco della Val Pusteria. Si trova direttamente alla strada statale, anche la Ciclabile Val Pusteria, chiamata Pusterbike, passa per la chiusa imponente. Quì correva nel 1271 il confine tra le contee di Tirolo e Gorizia e proprio per questa ragione Mainardo II fece costruire uno sbarramento, la Chiusa di Rio Pusteria.

    La chiusa antica di una volta si trovava 600 m a ovest della struttura conservatasi sino ad oggi. Questa vecchia chiusa consisteva di un lungo muso di sbarramento e due torri. La struttura fu costruita conformemente al modello corrente delle dighe di sbarramento di quell’epoca. Pietre fluviali lavorate solo in minima parte fungevano come materiale di costruzione, e furono posate regolarmente. Purtroppo a partire dal 1340 le fonti scritte sulla struttura vecchia si esauriscono.

    Il committente della nuova chiusa, che si è conservata fino a oggi, fu il Sigismondo d’Austria detto il danaroso. Questa nuova struttura è dotata di torri circolari, ed un muro di sbarramento risale il dorso boscoso. La Chiusa di Rio Pusteria non aveva solo scopi difensivi, ma fungeva anche come residenza e dogana. Oggi la chiusa può essere visitata con guida.

     

    Laghi, cascate
    Biotopo a terento
    Bressanone e dintorni
    Il biotopo “Pirchner Moos” si trova a 1.300 m d’altitudine ed é leggermente inclinato verso sud. Il basamento geologico del biotopo è formato dal granito di Bressanone. Il biotopo mostra due differenti ambienti vegetativi. Nella zona centrale troviamo una piccola torbiera bassa con margini caratterizzati dalla presenza di torbiera alta. Il piccolo biotopo umido è circondato da prati inumiditi, bosco rado e siepi. Nella parte paludosa troviamo diversi tipi di muschio, tra cui il muschio della torba, ma anche la biondella, la fogliolina centrale, la poa, la sanguisorba, la carice e diversi tipi di orchide. In passato i prati umidi vennero utilizzati per la produzione di foraggio e strame per cavalli. La varietà di piante del biotopo offre riparo e a molti animali. Qui troviamo le meravigliose libellule reali e, in particolari condizioni meteorologiche, si possono ammirare anche le salamandre maculate. Il falcone buteo ama soprattutto gli spazi aperti del prato da taglio. A nord del biotopo, alla sommità dell’Hohenbichl, corre la „linea della Pusteria“, il confine tra la placca rocciosa sud-alpina e quella orientale. Questa linea tettonica è una delle linee sismiche più importanti delle Alpi. Punto di partenza: parcheggio centrale Terento
    Luoghi da vedere
    Il Presepe più grande del mondo
    Regione dolomitica Val Gardena

    Il presepe più grande del mondo, realizzato da un gruppo di 18 scultori di S. Cristina, è esposto dal 2000 negli spazi del Centro Sportivo Iman. La prima figura del progetto, avviato nel 1988, è stata la Madonna con il Bambino. Sono stati quindi realizzati S. Giuseppe, i Re magi, un pastore, l'asinello, tre pecore, l'angelo e un cammello, tutti frutto di una grande creatività, abilità e senso artistico. Il presepe si arrichisce di ogni anno di nuove figure.

    Giardini pubblici
    Sentiero 7 laghetti
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi
    Ai piedi dello Sciliar, tra Aica di Fiè e San Costantino, c’è un sentiero che collega sette laghetti: Salmseiner Weiher, Gflierer Weiher, Völser Weiher, Huber Weiher, Umser Weiher, Oachner Weiher e St. Konstantiner Weiher.

    Il percorso attraversa una natura variegata e impressionante e paesaggi incontaminati e unici come quelli del Parco naturale Sciliar-Catinaccio, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
    L’escursione, che è piuttosto impegnativa, può anche essere interrotta, oppure può essere percorsa nella direzione opposta. È possibile entrare o uscire in diversi punti del sentiero.
    Il percorso conduce attraverso cortili e masi, piccoli borghi e terreni che non sono pubblici. Alcuni stagni sono di proprietà privata. Per il ritorno ci sono ottimi collegamenti in autobus.

    Durata: circa 4 ore - 13,2 km. 

    Il sentiero dei 7 laghetti non è adatto alle carrozzine.
    Luoghi da vedere
    Mulini di Bulla
    Regione dolomitica Val Gardena

    Gli antichi mulini di Bulla, sopra Ortisei, sono stati realizzati fra il XVIII e il XIX secolo. Il mulino Zaramin è in parte in rovina, mentre il mulino Rumanon è stato restaurato e reso funzionante nel 1999, il mulino Droch nel 2010. Oggi vi si svolgono visite guidate per chi vuole conoscere l'antico mestiere del mugnaio. Per informazioni, rivolgersi all’'Associazione Turistica di Ortisei.

    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Vito e scavi archeologici
    Val Venosta

    La collina di Tarces sorge nel cuore della Val Venosta che è il simbolo dell’Alta Val Venosta. Grazie alla sua particolare posizione geografica fu popolata durante tutte le epoche preistoriche. Da non perdere; la chiesa di San Vito e lo scavo archeologico. Si tratta di una casa retica dal terzo o quarto secolo a. Cristo. Gli affreschi romanici, che purtroppo si sono conservati solo in pochi punti, sono di grande importanza storico-artistica. L'interno della chiesa presenta un soffitto ligneo del XVI secolo. 
    Le tracce del fuoco sono ancora visibili in alcune parti della chiesa. Queste risalgono alla guerra d'Engadina del 1499. 

    La chiesa di S. Vito è aperta da Giugno a Ottobre ogni giovedì alle ore 17 per le visite guidate.

    Visite guidate: 
    Ritrovo: davanti alla chiesa parocchiale di Tarces
    Prezzo: € 3,00 a persona
    Durata: ca. 1 ora
    Prenotazione non necessaria

    Luoghi da vedere
    Lago di Braies
    Regione dolomitica 3 Cime
    In estate il lago di Braies brilla color smeraldo, in inverno è coperto da una coltre di ghiaccio e neve. Il lago é comunque punto di partenza per passeggiate, escursioni d'alpinismo, gite con le racchette di neve, ecc. in ogni stagione dell'anno. Anche gli appassionati del nordic walking amano passeggiare in questa zona. E coloro che amano le sfide a Braies possono misurare le proprie capacità in una delle tre palestre roccia.

    Luoghi da vedere
    Seceda – la meta più alta all’insegna di piacere e divertimento
    Regione dolomitica Val Gardena

    Il SECEDA è situato sul versante soleggiato della Val Gardena, nel mezzo del Parco Naturale Puez – Odle. Il panorama che si può ammirare dalla cima abbraccia le Dolomiti e tutte le montagne altoatesine.

    Nel nostro comprensorio  troverete numerose baite accoglienti dove potrete rigenerarvi, mangiare pietanze tipiche e non... trascorrere ore in allegria e compagnia. Ogni singola baita sul Seceda ha un suo particolare fascino ed un'atmosfera ineguagliabile.

    Una vecchia panca di legno, una confortevole sedia a sdraio, una terrazza al sole oppure un'accogliente stube: sul Seceda tutti rimangono soddisfatti. Sciatori, amici dello snowboard, o del parapendio, escursionisti, ma anche mamme con bambini … tutti s’incontrano al Seceda.

    Luoghi da vedere
    Monumento all'Imperatore Francesco Giuseppe
    Laces, Val Venosta

    Nel 1994 la sezione di Laces dei simpatizzanti dell'Imperatore Austro-Ungarico Francesco Giuseppe sostituì il vecchio busto con il busto di bronzo proveniente da Praga. Il monumento di marmo bianco di Lasa venne eretto nel 1908 e nel 1919 scomparve misteriosamente. Nel 1994 la sezione di Laces dei simpatizzanti dell'Impero Austro-Ungarico lo sostituì con un busto di bronzo proveniente da Praga. Il monumento ricorda il sessantesimo anno di regno del penultimo Imperatore dell'Impero Austro-Ungarico, Francesco Giuseppe I di Asburgo-Lorena.

    Luoghi da vedere
    Forte Mitterberg/Monte di Mezzo
    Regione dolomitica 3 Cime

    Il Forte Mitterberg (Festung Mitterberg) sul Monte di Mezzo a Sesto risale agli anni 1884-89. Due anni prima della sua costruzione fu firmata la Triplice Alleanza tra l'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia. Per rafforzare questa unione difensiva, furono costruiti numerosi forti lungo i confini e sui passi, tra cui il Forte Monte di Mezzo sul versante sud e il Forte Haideck sul versante nord di Sesto. L'obiettivo dell'impianto costato 427.000 corone era quello di chiudere la sella del Passo Monte Croce e perciò l'accesso alla Val Pusteria in caso di necessità. I forti erano connessi tramite telefono e telegrafo ottico.

    Laghi, cascate
    Lago di pausa a Terento
    Bressanone e dintorni
    Il lago di Pausa e quello di Campofosso sono due laghi di montagna color blu intenso. La saga racconta che al posto del lago di Pausa, in passato c’era un territorio sassoso sul quale c’erano molte baite. In una delle baite abitavano piccoli nani che lavoravano nelle miniere per conto del Re dei nani di nome Mute. Cercavano cristalli e venivano pagati generosamente. I nani però non si accontentavano mai e un giorno decisero di tenersi una grande pietra preziosa per venderla per conto proprio. Mute ne venne a conoscenza e la sua ira provocò una grande tempesta. L’acqua scese come fiumi dalle montagne e inondò i nani. Da allora il lago di Pausa esiste ancora, così come il Monte Mutenock.
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