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    Luoghi da vedere in Alto Adige

    L'Alto Adige è una terra ricca di miti e leggende, nate negli anni intorno a luoghi misteriosi e formazioni naturali insolite che la cultura popolare ha trasformato in posti fantastici, come le “panche“ sullo Sciliar, strane formazioni rocciose che la leggenda vuole sede dei sabba notturni delle streghe. Ma anche luoghi fortemente evocativi come gli “omini di pietra”, cumuli di rocce a guisa di uomini pietrificati, le rovine di Castelvetere, dove si respira un'atmosfera quasi magica, o le piramidi di terra, straordinari fenomeni geologici dal sapore soprannaturale.

    Risultati
    Luoghi da vedere
    Biotopo Lago nero
    Merano e dintorni

    Elemento paesaggistico di grande ricchezza, il biotopo Lago nero sul Monte San Vigilio si caratterizza per la tipicità della flora e della fauna: il laghetto è abitato da pesci, rane, tritoni, libellule e svariati insetti acquatici.

    Luoghi da vedere
    Sequoie giganti
    Strada del Vino

    Una dozzina di alberi giganti, alti fino a 40 m, ornano il piccolo altipiano di Fennhals. Gli alberi sono stati piantati nel 1898 in occasione del 50. giubileo dell'incoronazione dell'Imperatore austriaco Francesco Giuseppe.

    Luoghi da vedere
    Monumento alla Vittoria Bolzano
    Bolzano e dintorni

    Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

    Laghi, cascate
    Laghetto Kamper
    Merano e dintorni

    Il laghetto Kamper si trova lungo il sentiero n. 2 (da Avelengo paese in direzione malga Wurzer Alm).

    Luoghi da vedere
    Parco naturale Gruppo di Tessa
    Merano e dintorni

    Con i suoi oltre 30.000 ettari, il Parco naturale Gruppo di Tessaè il più grande parco naturale dell’Alto Adige. Si sviluppa tra la Val d’Adige, la Val Venosta, la Val Senales, la Val Passiria e la catena principale alpina.

    Alcuni dei più incantevoli percorsi escursionistici nei dintorni di Merano, tra cui per esempio l’Alta Via di Merano che circonda il Gruppo di Tessa con un’escursione di più giorni o il Giro dei Laghi di Sopranes, uno degli altopiani lacustri più grandi d’Europa, si trovano proprio in questa area protetta. Boschi di latifoglie e larici, brughiere in alta quota, malghe fiorite, pareti di roccia scoscese, scroscianti torrenti di montagna, laghi alpini dalle acque cristalline e cime dalla vista spettacolare sono ciò che caratterizza il Parco naturale Gruppo di Tessa, con una variopinta flora e fauna.

    Ma non sono solo la particolare flora e fauna a fare del Gruppo di Tessa un’area così interessante. I resti di alcuni insediamenti preistorici, le fortificazioni e i luoghi di culto sono la prova che già in tempi antichissimi anche l’uomo si era insediato nel Gruppo di Tessa. Coppelle, Ötzi l’Uomo venuto dal ghiaccio, e l’antico sentiero dei Morti di Plan in direzione di Tirolo fanno risalire la presenza dell’uomo sul Gruppo di Tessa agli esordi dell’umanità. Nel tardo medioevo, dato l’aumento della popolazione, gli abitanti furono costretti a spingersi fino a 2.000 m con i loro masi e a rimanervi per tutto l'arco dell'anno. 

    Il Parco naturale Gruppo di Tessa si trova nei comuni di Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino in Passiria e Moso in Passiria.

    Luoghi da vedere
    "Tiroler Platz" a Marlengo
    Merano e dintorni

    Ubicata in centro a Marlengo, la Tiroler Platzl è tra le iniziative più significative dell'intero Tirolo. In questa piazza fu inaugurato nel 2009, in occasione del bicentenario hoferiano, un monumento unico nel suo genere: quattro rocce provenienti dalle terre che configurano il Tirolo storico e una cartina che ne mostra il profilo, a testimonianza delle radici comuni delle quattro regioni.

    Laghi, cascate
    Lago Kratzberger See
    Merano e dintorni

    Il Lago Kratzbergersee, (anche Lago di San pancrazio) si trova sul lato a est della Val Sarentina lungo il sentiero europeo E5. E’ sovrastato dalle Laste di Verdins e a nord dal Corno Bianco.

    Il limpido laghetto di montagna con le rive bianche è uno dei cosiddetti „laghi ruggenti“, specchi d’acqua in alta quota che secondo la tradizione producono rumori spaventosi. Il lago è una meta moto ambita nel comprensorio turistico di Avelengo-Verano-Merano 2000.

    Il lago è raggiungibile attraverso il Giogo Missensteiner Joch. Da qui il lago si raggiunge seguendo il percorso del sentiero europeo n. 5.

    Luoghi da vedere
    Trincee a San Lugano
    Bolzano e dintorni

    Sopra il Passo San Lugano/Trodena nel Parco Naturale si trovano le postazioni austro ungariche della prima guerra mondiale.

    Laghi, cascate
    Laghetto Sulfner
    Merano e dintorni

    Il laghetto Sulfner a S. Caterina fu costruito molti anni fa’ come bacino artificiale di raccolta dell’acqua per irrigare i prati siti più a valle. Nel corso del tempo molti animali e numerose specie di piante hanno trovato qui un habitat ideale.

    In estate lo stagno si mostra dal suo lato più bello. Bianche ninfee ricoprono lo specchio d’acqua, sulle rive cresco l’erba rana, l’equiseto palustre, il giaggiolo palustre e diversi tipi di giunchi. Lungo il terrapieno che lo delimita, tra abeti rossi e larici crescono i rododendri che fioriscono in giugno. In primavera si possono osservare nuotare i girini e le ranocchie, mentre nell’aria volteggiano le libellule.

    Il laghetto Sulfner è raggiungibile in un escursione facile da S. Caterina.

    Luoghi da vedere
    Hexenbödele
    Bolzano e dintorni

    Nel bosco sopra Longostagno si nota una radura, è il "Hexenbödele". Narra la leggenda di un luogo dove si riunivano le streghe. La gente del posto non voleva crederci, finché un curioso baldanzoso giovane del luogo venne ucciso e l'impronta della faccia rimase impressa nel terreno, a dimostrazione della presenza delle streghe. Un maestoso ed appariscente larice sorge proprio nel mezzo del pian delle streghe. A metà altezza esso ha un ciuffo a forma di scopa, simbolo delle streghe.

    Luoghi da vedere
    Coppelle/ "Schalensteine"
    Val Venosta

    Il fenomeno delle coppelle si presenta oggi diffuso in tutto il mondo. Anche sul Monte Sole tra Castelbello e Coldrano e in Val Martello troviamo numerose coppelle. Si tratta di incavi di diversa grandezza creati dalla mano dell'uomo, sulla superficie di sassi e rocce. L'inizio della produzione di coppelle nell'arco alpino, provato da un punto di vista archeologico, risale all'età del bronzo si produssero spesso delle coppelle. Si discute ancora molto sulla loro funzione e sul loro utilizzo. Si pensa a piccole patere, a mappe stellari a luoghi di culto per il sole, per gli sciamani e per la fertilità a un tipo di pitture rupestri o a segnavia.
    Descrizione cammino
    Partendo dalla piazza del paese di Castelbello in direzione Castello di Castelbello fino al sentiero della roggia Latschander. Seguitelo fino al bivio per Laces dove inizia il sentiero dei miti della natura. La prima parte conduce lungo il sentiero n. 8 in direzione Montetrumes. Attraversando un bosco di abeti di Douglas, pini austriaci e robinie dopo ca. 30 minuti arrivate al laghetto "Luamer Tschött" e alla coppella. Poco dopo il sentiero volta a destra. All'inizio è pianeggiante, poi bisogna scendere alla strada per Montetrumes. Seguite la strada per circa 300 m in direzione Castelbello. Al segnavia (sentiero n. 8) girate a destra e continuate fino alla lastra "Klumper" e poi fino al sentiero della roggia sopra Castelbello per ritornare alla piazza del paese di Castelbello

    Luoghi da vedere
    Il re dei larici - un monumento naturale
    Regione dolomitica Plan de Corones

    È uno dei più vecchi larici della zona e si trova a Valdaora di Sotto, vicino al maso “Lexen” Al sito si trova in più un’area di sosta ed un cartello con i dati, che sono: età: 170 anni, altezza: 37 m, diametro: 1,06 m

    Luoghi da vedere
    Cimitero di guerra
    Regione dolomitica 3 Cime

    Il 23 maggio 1915 il Regno d’Italia dichiarò guerra all’Impero Austro-Ungarico. L’esercito italiano occupò Cortina, le truppe austro-ungariche si ritirarono sul Lagazuoi per difendere la Val Badia e la Pusteria.

    Nel Cimitero di Guerra riposano i soldati austro-ungarici di lingua diversa da quella tedesca.

    Laghi, cascate
    Cascata "All'inferno"
    Vipiteno e dintorni

    Il sentiero delle cascate nel fondovalle della Val di Fleres conduce al cosiddetto "inferno", una cascata ai piedi del Calciati al Tribulaun. Oltre alla tranquillità della valle, l'aria ionizzata dalla cascata purifica le vie respiratorie, mentre i suoni dell'acqua calmano il sistema nervoso.

    Luoghi da vedere
    "La Misura del Vuoto"
    Merano e dintorni

    La scultura è opera dell’artista altoatesino contemporaneo Ulrich Egger. La struttura, in acciaio e cemento, è alta 4 metri, lunga 8 e si trova in viale Europa, nei pressi della stazione ferroviaria. Esprime il sogno di una vertigine visiva, ma soprattutto il fluire della vita quotidiana, il tempo e la memoria di tutti, nella circolarità dello sguardo.

    Luoghi da vedere
    Colonna Millenaria
    Bressanone e dintorni
    Monumento eretto nel 1909 in ricorrenza del primo millennio della città. In cima alla colonna troviamo l'agnello, lo stemma della città, mentre alla base si erge la statua del vescovo Zaccaria.
    Luoghi da vedere
    Buche di ghiaccio e cantine fredde
    Le buche di ghiaccio, chiamate anche cantine di ghiaccio, si trovano generalmente nell'oltradige, ma tre di queste cantine di ghiaccio sono state trovate anche a Pontives/Laion. Questo è un raro fenomeno naturale che può essere spiegato dal principio fisico della circolazione dell'aria. L'aria calda dell'estate scorre dall'alto verso il basso del ghiaione e viene raffreddata molto forte nel processo. L'aria pesante e fredda esce di nuovo dalle "cantine" e così anche l'area circostante viene raffreddata molto forte. Il ghiaccio si forma sulle superfici rocciose. Nei mesi invernali, questo sistema crolla perché le condizioni sono invertite. Le cantine erano costruite sopra gli interstizi del pavimento e isolate dall'esterno. Sembrano piccoli bunker. 
    Le tre cantine di ghiaccio di Laion si trovano in Val Gardena, al bivio per San Pietro in Valle. La più grande è proprio accanto alla strada e consiste in due camere. I due più piccoli sono nella foresta.
    Luoghi da vedere
    Monumento Dr. Franz Tappeiner
    Merano e dintorni

    Medico, scienziato e promotore dello sviluppo turistico meranese è ricordato con un mezzo busto sulla Passeggiata che porta il suo nome. Il medico originario di Lasa aprì in città un suo ambulatorio distinguendosi ben presto per i suoi trattamenti contro la tubercolosi e le tecniche di cura all’aria aperta. Riconoscente verso la città di cura che lo aveva eletto a prestigioso medico decise - in occasione dei suoi 25 anni di attvità - di donare a Merano l’astronomica cifra di 24.000 fiorini affinchè si desse seguito al progetto di prolungamento della passeggiata Gilf verso il versante più solatio e panoramico di Monte San Benedetto. Fu così che venne realizzato il primo tratto della Tappeinerweg che ha appunto il suo nome.

    Luoghi da vedere
    Monumento imperatrice Elisabeth
    Merano e dintorni

    Il monumento dedicato all’illustre ospite della città si trova immerso nel verde della Passeggiata d’Estate, vicino al ponte della Posta. A partire dal 1870 l’imperatrice austriaca era stata più volte ospite di Merano dando così lustro alla città e contribuendo notevolmente alla sua fama. L’opera, realizzata da Hermann Klotz nel 1903 in marmo di Lasa, raffigura Sissi in abiti eleganti ma semplici, seduta su una poltrona di vimini proprio a sottolineare il legame affettivo e la familiarità con la città di cura. Durante il periodo fascista il monumento venne tolto da qui e spostato in un angolo più nascosto del Kupark fino al 1977 quando, restaurato, venne riposizionato là dove la cittadinanza aveva voluto ricordare la sua amatissima Sissi.

    Laghi, cascate
    Gola del Rio Gaido
    Strada del Vino
    Nel corso degli anni il Rio Gaido ha scavato profondamente la roccia porfirica e ha formato una stretta e suggestiva gola con magiche cascate. La gola si presenta semplicemente affascinante e la sua bellezza ti lascia a mozzafiato: le rocce ricoperte di muschio, la forza dell'acqua, la vegetazione ricca di specie (tra cui felci e varie specie di orchidee) formano un gioco indisturbato della natura.

    Ci sono luoghi dove la natura ha creato qualcosa di unico nel corso di migliaia di anni .
    Luoghi da vedere
    Pietra di Dürer a Chiusa
    Bressanone e dintorni

    Era l'autunno del 1494 quando il giovane Albrecht Dürer si fermò a Chiusa e salì i pendii del Monte Tschan sul versante sinistro della valle. Un bellissimo sentiero porta oggi da Chiusa a questi pendii dove dopo pochi minuti si raggiunge una panchina. Da qui il pittore disegnò la cittadina di Chiusa. Sicuramente si lasciò trascinare dalla prosperità del paesaggio che lo circondava. Purtroppo la sua opera è andata perduta. È rimasta però un incisione su rame come sfondo alla sua figura allegorica "La grande fortuna". A ragione quando Chiusa si definisce la cittadina di Dürer. Chi vuole recarsi nel posto sopra citato deve andare alla pietra di Dürer (Dürerstein).

    Fortezze e castelli
    Segheria Lipper
    Regione dolomitica Plan de Corones

    Fu il genio universale Leonardo da Vinci nel 16° secolo ad elaborare su incarico dei commercianti di legname della Reppublica di Venezia, il principio della "sega veneziana". Arrivati i tronchi alla segheria, vennero rotolati singolarmente su di una sega che provvedeva a tagliarli "in testa" perpendicolarmente all'asse longitudinale, per asportarne le parti finali sporcatesi nel trasporto. Il toppo venne poi fissato al carrello e con una serie di passaggi veniva squadrato sui quattro lati e quindi si potevano tagliare le assi nello spessore desiderato.Il legname residuo della squadratura veniva impiegato per la realizzazione di steccati, mentre le tavole si dovevano poi refilare per rendere i due bordi paralleli. Tutti e tre passaggi vennero effettuati in sequenza presso la "Lipper Säge". La vecchia “Lippa Sega” del 19° secolo resta a Valdaora di Sopra, vicino il percorso ciclabile Val Pusteria e l’anello della Natura e Cultura di Valdaora. È l’ultima ancora integra Sega Veneziana, che nell’anno 1958 per l’ultima volta in servizio, è stata restaurata e riattivata nell’ anno 2011.

    Visite guidate solamente in ESTATE! Ulteriori informazioni nell'Associazione Turistica di Valdaora.

    Luoghi da vedere
    Fossa e forni da calce
    Merano e dintorni

    A una decina di minuti a piedi dal biotopo Lago nero, si trovano le calcare (fornaci per la cottura dei sassi calcarei) e il calcinaio (fossa per spegnere la calce) che fino al 1960 furono per molti abitanti di Marlengo luogo di lavoro e fonte di sostentamento. Quest'antica tradizione scomparve con l'introduzione del cemento.

    Luoghi da vedere
    Monumento Andreas Hofer
    Merano e dintorni

    Il monumento in bronzo dedicato all’eroe tirolese Andreas Hofer, situato nel piccolo parco di fronte alla stazione ferroviaria, venne eretto nel 1914 in occasione del centenario dell’annessione del Tirolo all’Austria. L’opera in bronzo realizzata dall’artista Emanuel Pendel raffigura Hofer nell’atto di compiere quel giuramento che lo porterà a sfidare il nemico per la difesa della patria e dei suoi valori. “Per Dio, Patria e Imperatore” - queste sono le parole riportate sul fronte del monumento – che l’eroe locale pronunciò. Il monumento è ancor oggi luogo di ritrovo per le cerimonie ufficiali alla presenza di diverse compagnie di Schützen provenienti anche dall’Austria, dalla Germania e dal Trentino.

    Chiese e abbazie
    Pietre d'inciampo a Ora
    Strada del Vino
    Il progetto delle “pietre d’inciampo” nasce nel 1992 dall’idea di un artista berlinese, Gunter Demnig, e consiste nella posa di piccole pietre quadrate nel tessuto urbanistico per ricordare il destino di persone che nel periodo nazista vennero perseguitate, assassinate, deportate, esiliate o portate al suicidio.
    Luoghi da vedere
    Terme storiche
    Merano e dintorni

    L’Ex Fisioterapico si trova in va Huber e fu il primo complesso termale della città. Costruito nel 1907 su progetto di Max Langheinrich, architetto bavarese, rientrava nel programma volto a far di Merano un centro termale di livello internazionale. La costruzione a tre piani è sovrastata da una cupola. L’ingresso è preceduto da un elegante porticato colonnato semicircolare, mentre al piano nobile si accede attraverso una scalinata marmorea dai raffinati decori niellati; dal soffitto pende un imponente lampadario ligneo con statue a figura intera dai caratteristici costumi tradizionali tirolesi. Giunti al piano nobile sono ancora visibili la sala d’attesa e, sul corridoio, le porte delle numerose sale per i trattamenti di cura, oggi adibite a differente uso

    Luoghi da vedere
    Figure Umane
    Merano e dintorni

    Avviato nel 2015, il progetto artistico “Figure Umane” rende omaggio con dei busti a dieci personalità che hanno dato impulsi positivi alla società e alla città di Merano. L’iniziativa riprende il tema della rappresentazione plastica della figura umana, proponendone però una libera interpretazione con i mezzi espressivi dell’arte contemporanea.
    In diverse fasi sono stati introdotte tre-quattro nuove opere. Le dieci installazioni si trovano sulla Passeggiata Lungo Passirio nel tratto fra ponte Teatro e ponte Rezia, componendo una galleria a cielo aperto.
    Ulteriori informazioni sul progetto: www.kunstmeranoarte.org

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