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    Luoghi da vedere in Alto Adige

    L'Alto Adige è una terra ricca di miti e leggende, nate negli anni intorno a luoghi misteriosi e formazioni naturali insolite che la cultura popolare ha trasformato in posti fantastici, come le “panche“ sullo Sciliar, strane formazioni rocciose che la leggenda vuole sede dei sabba notturni delle streghe. Ma anche luoghi fortemente evocativi come gli “omini di pietra”, cumuli di rocce a guisa di uomini pietrificati, le rovine di Castelvetere, dove si respira un'atmosfera quasi magica, o le piramidi di terra, straordinari fenomeni geologici dal sapore soprannaturale.

    Risultati
    Luoghi da vedere
    Patrimonio naturale Ghiacciaio occidentale di Cima Fiammante
    Merano e dintorni
    Il Lodner Ferner occidentale si trova tra la cima Lodnerspitze (3.228 m s.l.m.) a sud e la cima Hohe Weiße (3.278 m s.l.m.) a nord.

    Circa 20 anni fa, il ghiacciaio si estendeva da un'altitudine di 2.780 m s.l.m. ad un'altitudine di 3.180 m s.l.m. e copriva una superficie di 25 ettari. Negli ultimi anni, questo ghiacciaio si è ritirato notevolmente e non ha più le stesse dimensioni.

    Oggi il ghiacciaio si estende da circa 2.855 m s.l.m. fino a 3.030 m s.l.m. In tempi passati, il fianco settentrionale della cima Lodnerspitze era coperto di ghiaccio fino alla cima, ma oggi rimangono solo tre oppure quattro piccoli campi di ghiaccio a ricordarlo. Sul fianco meridionale della cima Hohe Weiße, si possono ancora vedere quattro oppure cinque campi di ghiaccio più piccoli. Il resto del ghiaccio è coperto da roccia, che cade dalla parete in parte alta un metro.

    Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del Territorio
    Laghi, cascate
    Cascate del Pisciadú
    Corvara, Regione dolomitica Alta Badia

    Ai piedi delle pareti rocciose del "Grup dl Sela" o Gruppo del Sella, il più imponente massiccio delle Dolomiti, si possono ammirare le suggestive “cascades de Pisciadú”. Le cascate, alle quali si giunge da Colfosco con una tranquilla passeggiata attraversando una vasta radura, sono particolarmente suggestive in primavera, quando grazie al disgelo sono ricche d’acqua.

    Luoghi da vedere
    Antica zona artigianale con vecchio mulino "Stricker"
    Luson, Bressanone e dintorni

    Nel  Kaserbach, dove una volta veniva utilizzata l'energia idroelettrica, si trova l'ex zona artigianale che caratterizzò la vita del villaggio. Il nostro percorso conduce oltre la fucina, il mulino e la vecchia segheria. A quel tempo, il grano dei contadini di Lüsner veniva macinato nel mulino: il "mulino di Stricker", le cui radici storiche risalgono all'anno 1645, è rimasto fedele alla sua funzione originale fino ad oggi. Nel corso delle nostre escursioni guidate il mulino può essere visitato anche all'interno.

     

     

    Laghi, cascate
    Lago di Coldrano
    Laces, Val Venosta

    Rilassatevi nel idilliaco lago di Coldrano. Adulti si possono rilassarsi su area del ponte o bere un delizioso caffè mentre i bambini provano a pescare.

    Laghi, cascate
    Lago di Anterselva
    Rasun Anterselva, Regione dolomitica Plan de Corones

    Boschi di conifere dal verde lussureggiante, il paesaggio alpino mozzafiato del Gruppo delle Vedrette di Ries e, al centro di tutto questo, un’acqua scintillante dal color turchese. Questo è lo scenario incantevole del Lago di Anterselva, uno dei laghi più belli delle Alpi! Con 44 ettari ed una profondità di 38 metri, questa magica perla della nostra Valle Blu è anche il terzo lago di montagna più grande dell'Alto Adige e si trova alla fine della Valle di Anterselva, nelle vicinanze del noto Passo Stalle, al confine con l'Austria. Qui, a un'altitudine di circa 1.640 m, le famiglie, gli amanti della natura e gli appassionati di outdoor troveranno in ogni periodo dell'anno innumerevoli opportunità per tante attività all'aperto, nel Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina.

    Laghi, cascate
    Lech de Boé - Lago Boé
    Corvara, Regione dolomitica Alta Badia

    L'idilliaco lago di montagna, situato a 2252 metri sul livello del mare, si trova in una profonda conca naturale circondata dalle aspre pareti rocciose del Gruppo del Sella. Il laghetto è raggiungibile dalla stazione a monte della funivia Boé in soli 20 minuti su un facile sentiero pedonale. Chi vuole camminare un po' più a lungo può raggiungere il rifugio Franz Kostner sul Vallon dal lago Boé sul sentiero n. 638.

    Luoghi da vedere
    Il larice più antico sull'Altipiano del Salto
    San Genesio Atesino, Bolzano e dintorni

    L’albero si trova sul Salto di Malgorer.

    È il piú vecchio larice del Salto ma l’età esatta non può essere definita.

    Forma a candelabro dei piú forti rami inferiore. La chioma ha potuto svilupparsi liberamente in assenza di concorrenza.

    Il larice é indicato come particolaritá estetica nel mezzo del grande bosco di larici del Salto.

    Il meraviglioso passato di questo albero ha subito un danno irreparabile dalle masse di neve durante l’inverno di 2008/2009, numerosi rami sono stati spinti verso il basso.

    Altezza dell‘albero: 24m

    Diametro: 2,03m

    Circonferenza: 6,40m

    Località: Montoppio

    Altezza s.l.m.: 1435 m

    Luoghi da vedere
    La chiesa luterana
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    È così chiamato il massiccio blocco calcaero a nord-est di S. Maddalena, raggiungibile attraverso un sentiero che inizia preso la chiesa. In questo luogo, a quanto pare, si riunivano segretamente i seguaci della dottrina luteriana (i battisti) per celebreare le loro messe.

     

    Laghi, cascate
    Cascata a Vilpiano
    Terlano, Strada del Vino

    Monumento naturale - la cascata è alta 82 m. Un tempo l’acqua della cascata veniva immessa in un canale e usata per l’irrigazione dei campi.

    Raggiungibile con una passeggiata di dieci minuti dal centro di Vilpiano.

    Luoghi da vedere
    Abete Rosso "colonnare"
    Falzes, Regione dolomitica Plan de Corones

    L'abete rosso pendente protetto è un monumento naturale molto raro e botanicamente interessante e si trova ai piedi di un argine accanto alla strada tra Corti e Issingo, vicino a Molini, sotto il ponte sul Rio Verde.

    Lì, un abete rosso posticcio unico nel suo genere, chiamato anche abete rosso a ghirlanda, si erge dal novellame circostante. Mentre il germoglio terminale cresce eretto, i rami laterali, lunghi circa 30 cm, pendono verticalmente e leggermente ritorti verso il basso.. L'albero, che ha circa 115 anni (nel 2021), raggiunge un'altezza di 25 m (1991) e una circonferenza di 34 cm (1991). L'abete rosso pendulo è difficile da classificare nelle numerose forme colonnari e pendenti finora conosciute. In ogni caso, è la forma di abete rosso più stretta mai trovata in Alto Adige e ben oltre.

    Luoghi da vedere
    Castel Taufers
    Campo Tures, Valle Aurina
    Il particolare carattere abitativo di Castel Taufers (anche noto come castel Tures o castello di Tures), già rocca dinastiale dell'omonima schiatta baronale, attira annualmente circa 75.000 visitatori. Castel Taufers può essere visitato con guida e d’estate anche senza guida.
    La visita del castello senza guida, illustrata solo dai pannelli esplicativi, comprende:
    - zona del cortile con fucina e giardino
    - mastio (con filmato sulla storia del castello ed accesso alle mostre temporanee)
    - ghiacciaia,
    - spalti e sottotetto del palazzo antico (“Granaio”)
    - mastio (con filmato sulla storia del castello ed accesso alle mostre temporanee)
    - ghiacciaia,
    - spalti e sottotetto del palazzo antico (“Granaio”)Cappella con affreschi di Friedrich Pacher
    - zona del cortile con fucina e giardino
    Più oltre 20 ambienti ammobiliati, fra cui
    - biblioteca, Camera del Cardinale e le camere degli ospiti
    - sala dei Cavalieri ed Armeria
    - stube dell’Economo, Sala del Giudizio, Camera della Tortura e Prigioni
    - camera degli Infermi (con la collezione dei ritratti degli scolari della scuola per nobili che fu attiva a castel Taufers nel corso del XVI secolo)
    - stanza degli Spiriti (camera di Margarethe von Taufers)

    Visite guidate ITALIANO
    • 02.11.2023-07.12.2023: Tutti i giorni alle ore 12
    • 08.12.2023-28.03.2024: Tutti i giorni alle ore 12 e alle ore 16
    • 29.03-06.07. e 01.09.-03.11.2024: Tutti i giorni alle ore 10, 12, 14 e 16
    • 07.07.-31.08.2024: ogni giorno alle ore 10.00, 10.30, 11.10, 11.40, 12.20, 13.15, 13.55, 14.25, 15.05, 15.35, 16.15, 16.45 & Martedì e Giovedì anche alle ore 21 (guida notturna)
    • 04.11.2024-05.12.2024: Tutti i giorni alle ore 12 06.12.2024-17.04.2025: Tutti i giorni alle ore 12 e alle ore 16

    Eccezioni: Il 24 il castello rimane chiuso il pomeriggio, il 25 dicembre e 1° gennaio rimane chiusa la mattina.

    Prezzi:
    Adulti:
    10€
    13€ (29.03.2024 - 03.11.2024 inclusa la mostra)

    Studenti/Pensionati (olte 65 anni):
    7€
    9€/Person (29.03.2024 - 03.11.2024 inclusa la mostra)

    Bambini (6-16 anni):
    5€
    6€ (29.03.2024 - 03.11.2024 inclusa la mostra)

    Con il Guest Pass Museum -50% di sconto sull'ingresso.

    Tutte le informazioni senza garanzia



    Luoghi da vedere
    Mulino glaciale a Plata
    Moso in Passiria, Merano e dintorni

    A Plata si trova un mulino glaciale del diametro di 1,4 m e di una profondità di 3,6 m. Questo fenomeno naturale è un prodotto delle acque dei ghiacciai che assieme a dei sassi hanno formato queste buche enormi nelle rocce.

    Da Plata il sentiero nr. 6 verso “Pianlargo” conduce fino ad una cappella, e da lì il sentiero nr. 5 porta in pochi minuti alla marmitta. Tempo di percorrenza: 30 minuti.

    Laghi, cascate
    Cascata Egger
    Rasun Anterselva, Regione dolomitica Plan de Corones

    La cascata Egger nella vicinanza dell'agriturismo Eggerhöfe ad Anterselva di Mezzo adesso è accessibile al pubblico. Un'opportunità unica per vivere da vicino una cascata. Per l'escursione (andata e ritorno) servono complessivamente circa 45 minuti.

    Luoghi da vedere
    Piramidi di terra a Montoppio
    San Genesio Atesino, Bolzano e dintorni

    Formazioni geologiche dell'ultima era glaciale Sono formazioni geologiche dell'ultima era glaciale. Il terreno argilloso di colore rosso si stacca franando al di sotto dei prati e dei boschi e si formano le piramidi di terra. Lo smottamento proviene dal rio Margherita, che scorre nella Val d'Adige verso Settequercie.

    Luoghi da vedere
    Pietra votiva romana di Montelbon
    Merano e dintorni

    Situata nel centro di Parcines, Casa Montelbon si distingue per l'affresco di Maria Ausiliatrice sulla facciata e per l'arco a tutto sesto che corona il passo carrabile.

    Sul lato che dà verso le montagne, si conserva il muro di cinta medievale con portone sormontato da arco a tutto sesto. L'edificio è sottoposto a tutela monumentale.

    Durante i lavori di riparazione delle finestre al primo piano, un giorno fu ritrovata la parte superiore di un blocco di marmo bianco su cui figurava un'iscrizione. Poiché non se ne riusciva a chiarire il significato, la pietra rimase a lungo dimenticata in un angolo della casa. Nel 1954, tuttavia, nella latteria di fronte fu rinvenuta una seconda pietra: si trattava della parte mancante del blocco di marmo, il cui bordo superiore combaciava alla perfezione con quello inferiore del pezzo trovato in Casa Montelbon. 

    Quella che è risultata essere una pietra votiva del periodo romano porta un'epigrafe incompleta e difficile da leggere. Ogni ipotesi sul suo contenuto, dunque, è frutto di interpretazione. È possibile che parli del caporale di un procurator preposto ai servizi finanziari o doganali. Allo stesso modo, potrebbe fare riferimento a un beneficiarius procuratoris. Nell'Impero romano, i beneficiarii assolvevano a funzioni di polizia. Può darsi che il beneficiarius, che sottostava al governatore della Rezia, fosse di stanza a Parcines e fosse incaricato del controllo del traffico e della manutenzione della Via Claudia Augusta. Ciò proverebbe che il confine italo-retico correva a sud/est di Parcines. Ogni interpretazione è, tuttavia, dubbia (cfr. Kaufmann, 2018, p. 50).

    La pietra votiva di Montelbonè esposta nel Museo Civico di Merano. L'edificio è di proprietà privata e gli interni non possono essere visitati.

    Fonte: Kaufmann, Günther (2018): Der Meraner Raum zwischen Spätantike und Frühmittelalter. In: Gustav Pfeifer (a cura di), 1317 – Merano nel Medioevo (pp. 39–116). Bolzano: casa editrice Athesia Tappeiner

    Luoghi da vedere
    Colle del Santo Sepolcro a Tiso
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Il Colle del Santo Sepolcro o Calvario è il più bel punto panoramico di Tiso. La Cappella del Santo Sepolcro è stata costruita in forma barocca verso la fine del 17° secolo. Al suo interno sono venerati i sacrifici e la morte di Gesù Cristo. Dopo l’entrata in guerra dell’Italia, nel maggio 1915 qui furono erette fortificazioni su disposizione dell’esercito austroungarico. Dovevano servire da difesa contro un possibile ingresso delle truppe italiane nella Valle dell’Isarco qualora dovesse cadere il fronte delle Dolomiti. Prigionieri russi realizzarono le trincee e un bunker. Tuttavia le difese non ebbero nessun utilizzo nella I Guerra Mondiale. Però il bunker servì agli abitanti del paese da rifugio contro gli attacchi aerei e i bombardamenti negli ultimi mesi della II Guerra Mondiale.

    Laghi, cascate
    Laghetto "Mesner Låcke"
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Il laghetto artificiale a Tiso è ideale per rilassarsi. Si trova immerso nei prati e un sentiero (percorribile con carrozzelle e passeggini) corre tutt’attorno allo stagno. Panchine e una fontana con acqua potabile invitano a soffermarsi e alcuni frammenti di roccia raccontano la storia geologica del territorio.

    Giardini pubblici
    Lago biotopo Corvara
    Corvara, Regione dolomitica Alta Badia

    La vacanza è ancora più bella se attività e divertimento sono compatibili con l'ecosistema circostante ed il lago biotopo di Corvara lo è. 

    L’area del lago biotopo Sotscofes con un lago balneabile, un laghetto per i bambini, uno stagno di rigenerazione per la pulizia biologica delle acque ed un bel prato solarium è l'ideale per una pausa relax con vista. Provate la gradevole sensazione di rinfrescarvi nelle acque fresche e pure, senza cloro e prodotti chimici e godete del panorama circostante. La vista spazia dal Sassongher al Sas dla Crusc e, se vi fermate fino al tramonto per l’aperitivo nel bar annesso al lago, potrete osservare lo spettacolo dell’Enrosadira che colora il Sas dla Crusc nei caldi colori rosso-rosa-arancio.

    Accanto al lago si trova anche un parco giochi per i più piccoli - l'entrata al parco giochi è gratuita.

    Prezzi:

    Adulti: € 8,50
    Bambini (7-14): € 6,50
    Bambini (fino a 6 anni, solo accompagnati): € 3,00
    con Alta Badia Summer Card -20%
    Sedia a sdraio: € 4,00

    Luoghi da vedere
    Parco Naturale Fanes - Senes - Braies
    San Vigilio, Regione dolomitica Plan de Corones

    Il Parco Naturale Fanes - Senes - Braies è parte delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Il Parco è definito anche come "il volto splendente delle Dolomiti", nome dovuto alla ricca varietà della sua vegetazione e dei suoi paesaggi. Ripide pareti rocciose sorgono infatti ai margini del Parco proteggendo una vasta area di pascoli e variopinti altipiani.

    Un'escursione attraverso il Parco Naturale vi porterà nei luoghi misteriosi della leggenda del Regno dei Fanes. La leggenda, considerata il poema epico nazionale ladino, racconta dell’espansione del mitico impero dei Fanes e della sua caduta, delle principesse Moltina e Dolasilla, del malvagio stregone Spina de Mul e dell'impavido eroe Ey de Net.

    Luoghi da vedere
    Chiesetta di San Giovanni a Ranui
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Nel 1744 la chiesetta di San Giovanni in Ranui fu commissionata da Michael Jenner. La costruzione barocca si trova in ambiente grazioso con il paesaggio alpino imposante del Gruppo delle Odle in sfondo. L'altare è fatto di legno marmorizzato ed è considerato il gioiello della chiesa. San Giovanni di Nepomuceno è il patrono, al quale sono dedicati una serie di pitture sulle pareti laterali dell'altare. La chiesetta è di proprietà privata. L'accesso è a pagamento. Tuttavia, la chiesa rimane chiusa.

    Per favore non entrare nei prati.

    Laghi, cascate
    Lago di Vernago - allenamento ad alta quota
    Senales, Merano e dintorni

    Kanu & Kajak: Allenamento ad alta quota sul lago di Vernago

    Il lago fra i Tremila si contraddistingue soprattutto d’estate per la sua straordinaria colorazione verde smeraldo, provocata dalla levigatura glaciale nell’acqua.

    Non è un caso che sul lago di Vernago si allenino già da anni le nazionali sportive. Un nostro gradito ospite è ad esempio Antonio Rossi, canoista tre volte campione olimpico e più volte campione mondiale. Con la sua posizione a 1700 m s.l.m e piste di canottaggio segnate e di diverse lunghezze, il lago offre le condizioni ideali per un allenamento ad alta quota.
    Il motivo per cui l’allenamento ad alta quota è efficace nel migliorare le prestazioniè presto detto: l’organismo è costretto ad adattarsi alla minore concentrazione di ossigeno nell’aria tipica dell’elevata altitudine. Ne sono interessati in primo luogo la respirazione, il sistema cardiovascolare e il sangue.

    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Carpoforo
    Laces, Val Venosta

    La chiesa di San Carpoforo a Tarres fu donata negli anni 1212/1214 dall'imperatore Federico I. all'ordine teutonico. Il campanile della chiesa, risparmiato dai diversi restauri succedutisi, è una delle più belle torri romaniche di tutta la Val Venosta. La chiesa fa parte del progetto “Sentieri del cielo”.

    Laghi, cascate
    Cascata Stieber a Moso
    Moso in Passiria, Merano e dintorni

    Da Moso fino alla chiesa e lungo la strada principale in direzione Plan fino al ponte. 50 m più avanti inizia a sinistra della strada il sentiero che vi porta direttamente alle cascate Stieber. Il Rio Plan precipita 19 m e poi 18 m nella gola e si getta nel Passirio.

    Luoghi da vedere
    Le trincee di Tiso
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Nel terreno attorno a Tiso, collocate su dieci alture tra la valle e la montagna fino all´altitudine di 1260 slm, si possono trovare vecchi muri, fosse e caverne, in parte dissotterrate o nascoste. Sono testmoni di una vasta linea di fortificazioni campali.

    In previsione dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale l’impero Austro-Ungarico fece costruire o rinforzare strutture difensive non solo vicino al confine, ma anche in diversi punti strategicamente importanti dell’entroterra. Una di queste “2° linea di difesa” era lo “Sbarramento di Chiusa“: Questo aveva lo scopo di rallentare o addirittura fermare qualsiasi avanzata delle truppe italiane nella Valle d’Isarco dalla zona di Bolzano o dalle Dolomiti. Al centenario della Grande Guerra si è costituito il “Gruppo di lavoro delle trincee di Tiso” con lo scopo di studiare la storia di queste trincee e di far partecipare gli interessati alle nuove, a volte sorprendenti scoperte.

    Luoghi da vedere
    Il monumento dei cacciatori a Rasa
    Naz-Sciaves, Bressanone e dintorni

    Il monumento è stato costruito nel 1968 dai cacciatori di Naz-Sciaves e si trova sulla collina “Mesnerbühel”. La scultura è stata ricavata da un vecchio tronco di castagno. L’incisione dice: “Es ist des Jägers Ehrenschild, dass er beschützt und hegt das Wild”, vale a dire: „Onorevole è il compito del cacciatore di proteggere e salvaguardare la selvaggina”.La colonna rappresenta un cacciatore con una balestra, un cane e un cervo con la croce nelle corna.

    Luoghi da vedere
    La Catena Carnica
    Regione dolomitica 3 Cime

    A confronto con l'imponente profilo roccioso delle Dolomiti, ritte sul lato opposto della Valle di Sesto, il panorama offerto dalla Catena Carnica pare quasi anonimo e insignificante. Ma si sa, l'apparenza inganna. Con la funivia che da Sesto porta al Monte Elmo, si raggiunge non solo l'incantevole area sciistica ed escursionistica Tre Cime Dolomiti, ma anche il costone occidentale di una catena montuosa che, sviluppandosi per oltre 100 km, si spinge fin quasi a Villaco, in Carinzia. E l'estensione non è certo l'unico motivo di vanto delle Alpi Carniche. Possono andar fiere, ad esempio, del loro movimentato passato geologico, testimoniato da numerosi fossili, e delle loro origini, ben più antiche di quelle delle Dolomiti. Dal punto di vista storico, poi, la catena ha rivestito un importante ruolo quale confine italo-austriaco. Chi non ha mai attraversato la frontiera percorrendo un'alta via non ha che da incamminarsi sul sentiero che dalla cima del Monte Elmo (2.434 m s.l.m.) passa davanti all'Helmhaus e prosegue lungo il crinale per trovarsi presto con un piede in Austria e l'altro in Italia. Qui ha inizio, inoltre, la popolare Alta Via Carnica, detta anche "via della pace", che in 8-11 giorni porta ad Arnoldstein, in Carinzia.

    Da non perdere: nei mesi estivi, gli impianti di risalita dell'area 3 Cime Dolomiti organizzano spettacolari escursioni all'alba sul Monte Elmo. Cominciate la giornata con un'indimenticabile esperienza ad alta quota!

    Luoghi da vedere
    Cimitero dei francesi a S. Leonardo
    San Leonardo in Passiria, Merano e dintorni

    Nel novembre 1809 migliaia di soldati dell'esercito di Napoleone, diretti a Merano, valicarono il Passo Giovo e giunsero in Val Passiria. Nei pressi di S. Leonardo ebbero tuttavia luogo furiosi scontri con i rivoltosi passiriani: vi persero la vita 22 valligiani, ma anche 200 soldati e 30 ufficiali dell'esercito napoleonico.

    Secondo racconti successivi agli eventi i caduti francesi sarebbero stati sepolti in un vecchio cimitero ai margini del paese, probabilmente usato per le vittime della peste. Nell'anno commemorativo 1959, 150 anni dopo la rivolta hoferiana, gli Schützen della Val Passiria fecero qui apporre una targa commemorativa in marmo. L'ambasciata transalpina ha fino ad oggi contribuito alla manutenzione del cimitero e su di esso sventola il tricolore francese.

    Uno primo scavo archeologico, eseguito nel 2009, non ha riportato alla luce tracce di soldati napoleonici e ciò parve confermare i vecchi dubbi sull'effettiva sepoltura. Nel 2013 il Ministero alla Difesa francese fece quindi eseguire ulteriori scavi: essi hanno portato alla luce un coltello, ossa e resti di vestiario in grado di attestare la sepoltura di soldati francesi.

    Laghi, cascate
    Lago di Tarres
    Laces, Val Venosta

    Qui troverete uno splendido panorama e un po 'ambiente tranquillo, impegnato. Intorno al lago porta anche un piccolo sentiero. Il percorso è molto semplice e prevalentemente pianeggiante o con un leggero salita e discesa. Per arrivare a questo luogo idilliaco è necessario seguire la strada    n.9. Solo i membri dell'associazione dei pescatori locali possono pescare lì.

    Chiese e abbazie
    chiesa di San Benedetto
    Val Venosta

    La Chiesa di San Benedetto è un edificio risalente all’VIII secolo. I dipinti e gli affreschi di epoca carolingia all'interno della chiesa sono tra i più antichi dell'intera area di lingua tedesca. In origine San Benedetto non aveva una torre; questa fu probabilmente costruita solo nel XII secolo e appare quindi un po' sovradimensionata. 
    Senza dubbio, però, i due ritratti dei fondatori sono i più interessanti. Mostrano il vescovo di Coira e un oste della Franconia in costume tradizionale. Questo ritratto è unico in Europa, poiché non esiste una rappresentazione paragonabile in nessun altro luogo. 

    Orario di apertura 09.12.2023 - 30.03.2024:
    Visite: Sabato alle ore 10.00. 
    Visite guidate: su richiesta
    Prezzi: € 1,80 a persona
    Prenotazione non necessaria

    La chiesa è chiusa la domenica e i giorni festivi.

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