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    Luoghi particolari in Alta Val Venosta

    Risultati
    Arte e cultura
    Casa della cultura di Sluderno
    Sluderno, Val Venosta

    Il centro culturale si trova al centro del paese ed è facilmente accessibile dalla stazione. La strada statale molto trafficata che separa le due strutture costituiva un problema per la quantità rilevante di emissioni inquinanti. Si è pertanto optato per una soluzione a scala urbana con quattro volumi ben definiti che circondano una corte interna, il più alto dei quali, rivolto verso la strada, è completamente privo di finestre. Questa disposizione è completata da un alto muro in pietra locale che include nel nuovo complesso in calcestruzzo a vista la vecchia scuola elementare con la sua architettura storica. Il cortile interno rappresenta in un certo senso il cuore ben protetto del complesso e può essere utilizzato per manifestazioni all’aperto sfruttando i gradoni come sedute. Su questo spazio affacciano le sale del centro culturale, delimitate da ampie vetrate la cui piacevole trasparenza contrasta con la compattezza dei fronti esterni.

    Arte e cultura
    Museo della Val Venosta
    Sluderno, Val Venosta

    Ai piedi di Castel Coira, centro di attrazione antico del paese, un vecchio maso è stato trasformato in un museo che racconta la difficile vita quotidiana di un tempo dei contadini della Val Venosta: un programma didattico che fa da contraltare al mondo feudale di cui il Castel Coira è un simbolo. Al piano inferiore e a quello superiore del maso sono stati ricavati spazi per esposizioni temporanee. La struttura dei due edifici che compongono il complesso è stata conservata e integrata con i materiali tipici della regione per rispondere alla nuova modalità d’uso. Legno di larice, intonaco esterno tradizionale, vetro e acciaio sono stati impiegati con l’intento di esprimere in forme moderne la funzione attuale. La struttura portante esistente è stata combinata con elementi costruttivi contemporanei in modo da ottenere un’unità omogenea di tradizione e modernità, che fa emergere le potenzialità artistiche della Val Venosta puntando a una qualità senza tempo.

    Arte e cultura
    Casa al Waal
    Malles, Val Venosta

    I prati a meleti circondano completamente la casa unifamiliare che sorge isolata ai margini del centro abitato di Laudes, una frazione di Malles. Questo edificio fuori dal comune ha infatti bisogno di un’ampia superficie libera che ne metta in risalto la natura di segno caratteristico. Il collegamento visivo con i due campanili della parrocchiale rafforza la contrapposizione formale tra la casa e il resto del paese. Il piano superiore quasi privo di aperture racchiude le camere da letto a pianta quadrata mentre in quello inferiore, con i fronti in gran parte vetrati, sono disposti gli ambienti di soggiorno. Il parallelepipedo di cemento, di un biancore che abbaglia già da lontano, poggia con un forte aggetto sui sottili pilastri cilindrici e sembra quasi librarsi a mezz’aria. Per garantire la privacy anche al pianterreno, alle vetrate sono anteposte, a una certa distanza, massicce pareti continue in pietra locale. Una casa di questo genere presuppone una concezione dell’abitare che si potrebbe quasi definire orgogliosa.

     

    Arte e cultura
    Hotel Weisses Kreuz
    Malles, Val Venosta

    Burgusio ha conservato fino a oggi il suo carattere di piccolo borgo. L’albergo storico Weisses Kreuz (Croce bianca) sorge al centro del paese su un lotto alquanto sacrificato. Ciò non ha impedito la realizzazione di un intervento di ristrutturazione e ampliamento, con una grande area wellness e alcune suite, che risulta esemplare per la capacità di rispettare la materia storica. Anche la residenza “Zum Löwen” (Al leone), un palazzo di pertinenza dell’albergo al di là della piazza, è stata rinnovata e ristrutturata. L’edificio è stato ampliato con intelligenza mediante l’aggiunta di un corpo di fabbrica in cui trovano posto un bistrò e un negozio, trasformando la piazza con la fontana nel vero centro del paese. Le facciate di entrambi i palazzi sono state conservate in quanto soggette a tutela monumentale, così come le belle stanze della residenza rivestite di pannellature in legno. I volumi di nuova costruzione soddisfano invece le esigenze di un albergo moderno, utilizzando materiali sostenibili secondo lo spirito della migliore architettura contemporanea.

    Arte e cultura
    Convento di Monte Maria, esposizione “Ora et labora”
    Malles, Val Venosta

    Avvolto nel suo bianco splendore, il convento arroccato sui pendii sopra Burgusio cattura lo sguardo già da una certa distanza. Fondato intorno al 1000 e insediato in quest’area a partire dal XII secolo, Monte Maria è uno dei centri spirituali più importanti dell’Alto Adige. “Ora et labora” è il motto dei benedettini ed è il titolo dell’esposizione allestita in quello che un tempo era l’economato. A questo scopo le murature antiche sono state ripulite, consolidate e lasciate quasi ovunque nello stato originario, sovrapponendo come una seconda pelle un allestimento d’interni contemporaneo. Alle pareti grezze e non intonacate, infatti, sono stati accostati a una certa distanza nuovi volumi in vetro e acciaio scuro. Questa scelta permette di leggere tuttora con precisione gli interventi edilizi dalla fine del XIII secolo a oggi. Le opere d’arte e gli oggetti esposti hanno come tema la storia del convento. Al piano superiore sono stati predisposti alcuni ambienti destinati alla foresteria e ai seminari.

    Arte e cultura
    Municipio di Malles
    Malles, Val Venosta

    Nel centro di Malles era disponibile un terreno da destinare a un edificio completamente isolato. Ispirandosi all’edilizia tipica del paese, composta da costruzioni in muratura compatte con finestre strette e profonde e coperture spesso prive di sporgenza, l’architetto ha progettato un edificio suddiviso in tre corpi di differente altezza. Il volume centrale, in cui è ricavato l’ingresso, è rivestito di tavole di larice, mentre i due laterali sono intonacati di bianco e forati da finestre tra loro simili distribuite regolarmente. Questo linguaggio improntato all’essenzialità è la logica conseguenza dei principi regolatori del complesso. Attorno al corpo centrale la pianta si articola in modo chiaro garantendo un facile orientamento. Un ingresso separato è destinato alla sala civica situata al piano superiore. Gli interni si contraddistinguono per le pareti bianche, l’uso del legno chiaro e i lucernari che illuminano dall’alto i corridoi.

    Arte e cultura
    Locanda Zum Grünen Baum
    Glorenza, Val Venosta

    La locanda Zum Grünen Baum (All’albero verde), soggetta a tutela monumentale, sorge in posizione centrale sulla piazza di quella che è la città più piccola dell’Alto Adige. L’intervento di ristrutturazione ha riguardato solamente i piani superiori, con l’esclusione degli ambienti per gli ospiti al pianterreno. Nelle parti rinnovate si possono ammirare le sale del ristorante con gli eleganti rivestimenti in legno alle pareti e un allestimento d’interni che ha saputo conservare tutto ciò che lo meritava inserendo ogni elemento nuovo con consapevolezza. In base a questa filosofia gli ambienti storici sono arredati con mobili moderni, mentre i nuovi spazi sono in parte valorizzati con pezzi antichi. Nelle camere, tutte allestite in modi differenti, ha un ruolo fondamentale il rapporto con la storia, risolto con grande eleganza oltre che con sensibilità e buon gusto. In alcuni casi le vasche da bagno e le docce sono disposte al centro delle stanze, evocando un senso di comfort quasi domestico pur nel rispetto della tradizione.

    Arte e cultura
    Scuola elementare di Tubre
    Tubre, Val Venosta

    La scuola fa parte di un piano di riqualificazione del centro abitato che prevedeva di riunire alcune funzioni pubbliche attorno a una nuova, piccola piazza. Qui si raggruppano l’edificio scolastico, la palestra e l’ex albergo Schwarzer Adler riutilizzato come sede delle associazioni locali, creando un luogo centrale ad alta densità funzionale. I corpi di fabbrica sono molto vicini tra loro, al punto che li separano solo alcuni stretti percorsi nei giardini e il cortile della scuola. La volumetria della nuova struttura fa riferimento all’edilizia tipica del paese: si tratta di un blocco massiccio con tetto a falde, facciate a intonaco ruvido e cornici lisce attorno alle finestre, tagliate obliquamente a richiamare l’architettura tradizionale della vicina Engadina. L’edificio si svincola da ogni rigidità grazie alle pendenze variate del tetto e alla lieve piegatura della facciata prospiciente la strada. Dalle grandi finestre si intravvedono interni dal comfort quasi domestico, con eleganti arredi in legno e misurati accenti cromatici.

    Arte e cultura
    Centro sci nordico
    Malles, Val Venosta

    Tra Slingia e la Malga di Slingia si estende la pista di sci nordico più soleggiata e frequentata dell’area sciistica Ortler Skiarena, lunga 15 chilometri e con un dislivello di 150 metri. A servizio di questa struttura è stato realizzato, nel paese di Slingia, un centro fondo con scuola di sci, locale di sciolinatura, spogliatoi, servizi igienici e noleggio attrezzatura. La costruzione a un solo piano corrisponde nei materiali e nelle dimensioni all’edilizia tipica del paese. Interamente rivestita di tavole di legno verticali richiama alla mente le vetture di una ferrovia a cremagliera, in cui si entra da una fila di porte laterali. La scala che serve le cinque unità funzionali è preceduta da una zona di accesso coperta verso valle, mentre il fronte opposto a quello di ingresso è ritmato da una fila di finestre anch’esse sfalsate in altezza. Grazie a questi accorgimenti l’edificio si inserisce nel pendio con grande naturalezza.

    Arte e cultura
    Scuola professionale per l’agricoltura di Malles
    Malles, Val Venosta

    Ai piedi del bianco e luminoso convento di Marienberg sorge il più introverso castello di Fürstenburg, edificato nel 1278 in pietra scura locale. Il crollo del mastio, avvenuto nel 1996, ha fornito l’occasione per un intervento di risanamento che prevedeva una fase di ristrutturazione e una di ampliamento. Per prima cosa le emergenze storiche sono state messe in sicurezza e integrate con nuovi volumi a uso residenziale in acciaio e vetro che si innestano sulle murature antiche creando un luminoso effetto di trasparenza. Successivamente fuori dalla cinta muraria è stato realizzato, entro la linea del pendio, un gruppo di nuove aule scolastiche per far fronte all’accresciuto numero di studenti. Di questo secondo intervento all’esterno si vede solo un muro alto un piano, costruito con la stessa pietra scura del castello. All’interno le piccole corti di illuminazione sono delimitate sempre da pareti in acciaio e vetro, mentre il nuovo volume che risale il pendio è ricoperto da uno strato di terreno erboso. L’intervento conferisce un senso di novità e di freschezza alle preesistenze storiche.

    Arte e cultura
    Collegio maschile a Malles
    Malles, Val Venosta

    Dopo le ultime ristrutturazioni, il collegio è oggi in grado di ospitare 75 tra ragazzi e ragazze, in gran parte allievi dell’Istituto superiore a indirizzo sportivo. Attrezzato con tutte le funzioni necessarie e con una cappella disposta su due livelli, il complesso suscitò inizialmente molte polemiche per le forme rigorose e l’impiego del calcestruzzo a vista, ripreso da alcuni esempi di architettura contemporanea elvetici. Gradualmente però è prevalsa l’opinione che l’architetto sia riuscito a cogliere un aspetto fondamentale del paesaggio della Val Venosta, e che la costruzione di forma parallelepipeda, con la sua riservatezza quasi ascetica, dialoghi con le torri medievali di Malles. In quasi mezzo secolo l’edificio ha mantenuto intatta la propria funzionalità e dal punto di vista costruttivo risulta in perfette condizioni fino nei dettagli, anche se il calcestruzzo a vista col tempo tende a scurirsi, perdendo la brillantezza grigio-serica originaria.

    Arte e cultura
    Distilleria di whisky Puni
    Glorenza, Val Venosta

    Nella zona industriale di Glorenza il cubo alto 13 metri della Distilleria Puni svetta come una Kaaba giunta qui da un mondo lontano, un landmark ad alto contenuto simbolico. L’idea geniale dell’architetto è stata quella di alloggiare tutti gli impianti tecnici, oltre che i locali di vendita e di servizio, in un cubo di mattoni realizzato con la tecnologia costruttiva tradizionale dei fienili della regione, cioè con le pareti in laterizio forate e permeabili all’aria. Le stesse pareti che appaiono trasparenti sia dall’esterno che dall’interno, proseguono al piano interrato, dove sono collocati la scintillante caldaia per la fermentazione e l’alambicco, dando origine a una massiccia struttura a volta. È sorprendente l’unitarietà nella scelta dei materiali, che fanno riferimento alla limpidezza dei prodotti di questa distilleria, la prima in Italia dedicata al whisky. Tutti i dettagli in acciaio e vetro sono stati disegnati con grande attenzione alla qualità, come del resto le strutture in laterizio.

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