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    Aree Sciistiche
    Luoghi di interesse

    Architettura storica

    Sentirsi come l’imperatrice Sissi passeggiando per i corridoi di un castello? Vedere un monastero dalla prospettiva di un monaco? Immaginare la vita in una semplice casa contadina? Gli edifici del passato rappresentano una componente fondamentale nella storia culturale di un paese. A seconda delle caratteristiche del loro luogo di costruzione, in Alto Adige ci sono edifici adattati alle zone di montagna e edifici con un’influenza più meridionale. 

    Risultati
    Ristoranti e trattorie
    Casa del vino Punkt
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Per conoscere tutti i vini di Caldaro basta visitare la casa del vino! Gustate vini di altissimo livello in un ambiente esclusivo progettato e arredato dall’architetto Czech. A mezzogiorno e la sera vi attendono pietanze raffi nate e spuntini appetitosi da abbinare all’ottimo vino. La viticoltura di Caldaro a portata di mano nella casa del vino.
    Osterie contadine
    Osteria contadina Wasserer
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi
    Il maso “Wassererhof” è sito ai piedi dello Sciliar e, come lascia intendere il nome tedesco, nelle vicinanze di una sorgente. La prima indicazione del maso negli archivi storici risale al 1366. Nel 1996 il signor Franz Mock, padre degli odierni gestori Christoph e Andreas Mock, ha acquistato il maso. Oggi il “Wassererhof“ è una tenuta vinicola e und trattoria agricola e, dopo la costruzione della nuova cantina, un insieme architettonico sostenibile di grande valore. Il “Wassererhof” è un’azienda a gestione familiare. L’aiuto solidale e reciproco è ovvio e garanzia del successo. Andreas è il cuoco della trattoria. I piatti della cucina locale tradizionale sono freschi, fatti in casa e raffinati. Il fratello Christoph invece è l’agricoltore e capo cantiniere del Wassererhof. Le esperienze e le cognizioni acquisite da generazioni, la nostra passione per il vigneto trova continuazione nella cantina, con l’obiettivo di fare vini amabili di qualità.
    Ristoranti e trattorie
    Weinschenke Vineria Paradeis
    Magrè sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Degustazione e vendita vini delle Tenutae Lageder a coltivazione biologico-dinamica, e di Alois Lageder, nonché di vignaioli selezionati originari da Italia, Francia e altri paesi. In piú distillati, olii e specialità culinarie.
    Ristoranti e trattorie
    Gasthaus 1477 Reichhalter
    Lana, Merano e dintorni
    Vero - schietto - emozionante. La terrazza ombrosa, il pergolato di vite e le Stuben accoglienti di 1477 Reichhalter sono sempre aperte per i viaggiatori di passaggio e per chi vuole godersi con calma un pranzo o la cena, un caffè del mattino o un drink dopo il lavoro: ogni pietanza è attentamente scelta e preparata, regionale e stagionale, fatta in casa, servita con cura, in buona compagnia. Premiato con l'Ambiente Award 2021 e Monocle Award 2019.
    Ristoranti e trattorie
    Albergo Krone
    Aldino, Bolzano e dintorni
    L'albergo storico Krone è un luogo ricercato da buongustai, che sanno apprezzare la cucina regionale a base di ingredienti di produzione propria.
    Ristoranti e trattorie
    Tarscherwirt
    Laces, Val Venosta
    Qui si mangia benepizza squisita per ogni occasione e atmosfera disinvolta. Il Tarscher Wirt sa fare quello che una locanda di paese deve saper fare.
    Ristoranti e trattorie
    Decantei - Wirtshaus · Locanda
    Bressanone, Bressanone e dintorni
    Al centro di Bressanone trovi proprio che hai cercato: allegria, semplicità, passione. Niente fronzoli. Solo una semplice locanda. Il segreto della nostra cucina? Un po’ di nostalgia per le ricette della nonna, una buona porzione di creatività e tanto amore per la cucina. Questa è la ricetta della Decantei. Crediamo in nuove scoperte · ben sperimentate · sempre fresche e regionali. E la birra...la amiamo! Sia chiara, che non filtrata, rossa ed anche scura. E siccome la amiamo così tanto, da noi la trovate sia nell’aperitivo che nei cocktail. Se volete conoscerla a fondo, venite nella Decantei! Cercatevi un posto al bar, nel Biergarten o nel cortile interno e godetevi il tempo con i vostri cari. Anche i bambini si divertono: un parco giochi, un menu per bambini e un'atmosfera familiare riempiono il cuore di felicità ai più piccoli e rendono la locanda un luogo per tutta la famiglia. Cin cin!
    Ristoranti e trattorie
    Ristorante Forsterbräu Merano
    Merano, Merano e dintorni
    Situato in Corso Libertà proprio di fronte allingresso del Kurhaus, il ristorante birreria Forsterbräu è un punto di riferimento sia per i meranesi che per i turisti, grazie alla cucina tradizionale proposta ininterrottamente da pranzo a tarda sera che si abbina ad una delle otto diverse tipologie di birra alla spina. Il tutto si degusta nella sala principale, in una delle pittoresche Stube o, durante la stagione calda, nel giardino interno sotto i castagni. Il locale ospita fino a cinquecento persone alla volta e durante il mese di dicembre vi si può gustare la birra natalizia. Imperdibile la Festa della Birra, appuntamento ormai tradizionale che si svolge ogni anno durante il terzo fine settimana di settembre, con musica dal vivo, ottima cucina e ovviamente fiumi di fresca birra Forst!
    Ristoranti e trattorie
    Rifugio Bolzano
    Fiè allo Sciliar, Regione dolomitica Alpe di Siusi
    Qui, gli escursionisti potranno esaudire ogni loro desiderio, durante una meritata sosta nel corso di una gita giornaliera o una tranquilla serata dopo una lunga giornata di escursioni.
    Osterie contadine
    Castel Ringberg
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    La VIGNA “Castel Ringberg” rappresenta la tenuta più importante di Elena Walch. L’omonimo castelletto rinascimentale riunisce una ostaria, un punto vendita vini ed offre visite guidate ai vigneti adiacenti con degustazione fi nale inclusa. Aperto da aprile a inizio novembre, Ostaria al castello: ore 11.00–18.30; Vendita vini al dettaglio: ore 10–11.30 e ore 12-18.30; Visite guidate: lunedì e venerdì alle ore 10.30. Martedi giorno di riposo
    Ristoranti e trattorie
    Hotel Ristorante Ansitz Rungghof
    Appiano sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Un padiglione nel parco. Un’oasi del gusto. Una delizia per i palati e per gli occhi. Da una parte, le creazioni di Manuel Ebner, in grado di coniugare sapientemente elementi tradizionali e innovativi, rendendo ogni impiattamento un’opera d’arte e ogni boccone una carezza per i sensi. Dall’altra, la magnifica vista sul verde di vigneti, boschi e frutteti, il tripudio di colori di splendidi fiori e l’allegro concerto della natura: la cornice perfetta per un’esperienza culinaria indimenticabile.
    Ristoranti e trattorie
    Alter Schlachthof
    Bressanone, Bressanone e dintorni
    Il nostro forte è prenderti per la gola! Al ristorante dello "Schlachthof", infatti, potrai gustare quasi esclusivamente piatti realizzati con prodotti provenienti da agricoltori locali e fornitori dei dintorni. E’ solo con ingredienti freschi e di qualità, naturali e controllati che si può gustare un piatto davvero buono e soprattutto sano. Questa è la regola che ci guida nella creazione dei classici piatti altoatesini, così come dei piatti che ti porteranno alla scoperta della cucina internazionale, le variazioni studiate per vegetariani e vegani e le leccornie pensate per persone allergiche o con intolleranze.
    Ristoranti e trattorie
    Ansitz Romani
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    L'Ansitz Romani comprende un incantevole ristorantino, dove potrete scegliere fra piatti delicati della cucina regionale ingentilita e raffinate specialità italiane. Piatti squisiti, un ottimo bicchiere di vino e l'atmosfera particolare dei locali storici così come il pittoresco cortile interno fanno di una serata alla "Taberna Romani" una meravigliosa esperienza di piacere.
    Ristoranti e trattorie
    Ristorante CERVO
    Senale-S.Felice, Merano e dintorni
    Ristorante e bistrot con giardino. Piatti raffinati della tradizione tirolese-trentina con aromi ed essenze del bosco, erbe montane e prodotti locali seguendo i principi slow food. Settimane gastronomiche a tema in primavera e autunno.
    Ristoranti e trattorie
    Ristorante Laurin presso il Parkhotel Laurin
    Bolzano, Bolzano e dintorni
    Il Ristorante Laurin invita tutti i giorni a gustare specialità locali e mediterranee nella sua elegante sala Liberty. La creatività dello chef Manuel Astuto porta in tavola prodotti locali e stagionali insieme alle tipicità del mare. Come sostenitore dell’iniziativa “Fair Cooking”, alcuni piatti della nostra offerta culinaria vengono realizzati anche con ingredienti provenienti dal mercato equo-solidale. Dalla rinomata cantina, il maître Christian Jungl ed il sommelier Davide Ungaro propongono una selezione delle migliori cantine nazionali ed internazionali, con particolare attenzione alle eccellenze regionali.
    Chiese e abbazie
    abbazia di Monte Maria
    Malles, Val Venosta

    L’Abbazia di Monte Maria sorge all'altezza di 1340 m. Si tratta dell’abbazia Benedettina più alta d'Europa. Fu una fondazione dei nobili di Tarasp. Nella solitudine delle montagne da più di 900 anni alcuni monaci conducono la propria vita secondo la regola di San Benedetto. Il Museo di Monte Maria si trova nella parte dell'economato dell'edificio. Il Museo fornisce un'impressione della vita monastica “ora et labora", come pure degli eventi storici e dell'interpretazione spirituale degli affreschi romanici della cripta con le famose e preziose raffigurazioni angeliche.

    Mostre temporane:

    - Marienberg davanti e dietro l’obiettivo
    - I minerali - tesori splendenti di Monte Maria

    Visite guidate
    Ulteriori informazioni sulle visite guidate e orari disponibili sotto https://www.marienberg.it/it/museo/visite-guidate.html.

    Musei
    Museo dei Costumi Tradizionali
    Castelrotto, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    L‘altopiano dello Sciliar é, per quanto riguarda i costumi tradizionali, uno dei più grandi territori dell‘Alto Adige, storicamente accresciuti, e uno dei pochi ove ancora oggi il costume tradizionale è vivo e sentito. Il comune di Castelrotto è uno fra i comuni più ricchi per varietà importanza. Il costume tradizionale appartiene alla cultura popolare, così come il dialetto, le canzoni, le danze, le tradizioni laiche e religiose. Esso è qualcosa di unico, che ci distingue dagli altri. Per questo motivo, sollecitato dalle associazioni culturali „Heimatpflegeverein Schlern“e „Museumsverein Kastelruth“ , il comune di Castelrotto ha trasformato un piano della residenza Laechler, sulla piazza del paese, nel „Museo dei costumi tradizionali“, inaugurato il 31 maggio 2019. Manichini a grandezza naturale in vetrine ben illuminate mostrano la varietà dei costumi tradizionali di Castelrotto. Le pareti delle sale sono in parte di colore nero. In questo modo vengono particolarmente evidenziati nelle vetrine a muro illuminate i singoli accessori dei costumi tradizionali.  Lungo le pareti è presente una documentazione di fotografie antiche e recenti, che permette di farsi un‘idea di quando e come il costume tradizionale veniva e viene indossato a Castelrotto. Il „Museo dei costumi tradizionali“illustra la grande varietà dei costumi tradizionali di Castelrotto, frutto di un lungo processo di sviluppo. I costumi sono un elemento storico della tradizione e allo stesso tempo un bene culturale vivo. Essi appartengono al patrimonio culturale più prezioso della comunità di Castelrotto

    Fortezze e castelli
    Forte di Fortezza
    Fortezza, Bressanone e dintorni

    Con i suoi 65.000 metri quadrati di superficie, il Forte asburgico di Fortezza è il sito storico più grande di tutto l'Alto Adige. La costruzione di questo capolavoro dell'architettura bellica austriaca fu avviata nel 1833, sotto l'Imperatore Francesco I; l’opera fu ultimata in soli cinque anni e inaugurata nel 1838 dall'Imperatore Ferdinando I. Tuttavia, a quel punto il Forte aveva già perso la sua importanza strategica e dunque anche il suo scopo. L’enorme dispendio di manodopera e materiali e gli ingentissimi costi sostenuti per la sua realizzazione erano stati vani. Da allora la gigantesca fortificazione fu declassata e adibita a deposito, divenendo un sito militare attentamente sorvegliato, ma caduto pressoché nell'oblio per oltre un secolo e mezzo. Aperto al pubblico nel 2005, negli anni successivi il Forte fu sottoposto ad una impegnativa ristrutturazione per ospitare due importanti eventi, la Biennale europea di arte contemporanea Manifesta 7 e l'edizione 2009 della "SüdtirolerLandesausstellung". Da allora il Forte è una location molto apprezzata per esposizioni ed eventi di ogni genere.

    Visite guidate storiche del forte di fortezza: martedí-domenica alle  ore 11:00 e 15:00

    Gennaio e febbraio: pausa invernale

    Arte e cultura
    Rifugio Biasi al Bicchiere
    Racines, Vipiteno e dintorni

    Il rifugio più alto dell'Alto Adige si trova sul versante meridionale delle Alpi dello Stubai a 3.195 m di altitudine. Il Rifugio Biasi al Bicchiere è stato costruito nel 1894 dall'associazione Alpina tedesca e austriaca, ma è stato successivamente ricostruito e ristrutturato più volte. Gli ultimi lavori di ristrutturazione sul cantiere più in quota dell'Alto Adige sono stati completati nell'estate del 2021 dopo circa un anno di lavoro. La costruzione originaria durò da marzo ad agosto 1894. 25 tonnellate di materiale proveniente da Masseria furono portate al vertice. Nello stesso anno la capanna fu aperta con il nome di "Kaiserin Elisabeth-Schutzhaus". Qualche anno dopo il nome è stato cambiato. È stata costruita anche la cappella "Maria im Schnee", che può essere visitata ancora oggi.

    Nonostante la sua impressionante posizione, il rifugio offre agli alpinisti acqua corrente, pasti caldi nell’accogliente Stube e spazio per 100 persone; anche sono stati completamente ammodernati gli impianti necessari e i dispositivi antincendio. Il rifugio è aperto da fine giugno a metà settembre, ma questo dipende dal tempo. Cime note come Cima libera (3418 m), Pan di zucchero (3505 m), Cima di Malavalle (3463 m) e Il capro (3250 m) completano il Rifugio Biasi al Bicchiere nell'area della neve eterna.

    Partendo dal fondovalle della Val Ridanna si segue il sentiero 9 lungo il Rio Ferner passando per la Malga Aglsbodenalm e i rifugi Vedretta Piana e Vedretta Pendente. Superato questo ultimo ed il pittoresco Lago di Malavalle, proseguendo lungo il sentiero n. 9, attraversando formazioni rocciose, tratti ben assicurati da corde e scalini, e una morena, si giunge alla base dello sperone roccioso del Bicchiere. L’ultimo tratto conduce, attraverso un sentiero a serpentina, fino al rifugio. Per alpinisti esperti, dal passo sicuro e con attrezzatura adeguata! Si ritorna sulla via dell'andata.

    Musei
    MuseoAltaPassiria - Bunker Mooseum a Moso
    Moso in Passiria, Merano e dintorni

    Visitate a Moso in Alta Val Passiria una struttura nuova, spettacolare: si tratta del “Bunker- Mooseum“, che funge allo stesso tempo da centro informazioni del Parco Naturale Gruppo di Tessa. A fianco di un centro informazioni del Parco Naturale Gruppo di Tessa sono allestite delle aree espositive riguardanti la preistoria e la storia dell'insediamento dell'Alta Val Passiria nonché la miniera di Monteneve e le curiosità naturalistiche e geologiche. Completano il panorama gli episodi di storia contemporanea, l'atmosfera del bunker vissuta in prima persona e il recinto degli stambecchi.

    Musei
    Vuseum - Museo della Val Venosta
    Sluderno, Val Venosta

    La Val Venosta è una delle zone più aride della regione alpina. “Sunnaseit” e “Nörderseit” hanno sempre plasmato la valle, la gente, la cultura.

    Scopri nel Vuseum - 's Vintschger Museum la versatilità di questa valle unica con la sua lunga storia, e poi fai un'escursione nell'insediamento preistorico di Ganglegg o lungo i vecchi corsi d'acqua Leitenwaal e Berkwaal.

     

    Vivere la Val Venosta …

    Le varie presentazioni di film e la passeggiata lungo i canali d’acqua fino al sito preistorico   "Ganglegg" - ben segnalate - rendono la visita ricca di eventi. In aggiunta, si alternano le mostre nel museo. 

    La caccia al tesoro all’interno del museo rende anche la visita un'esperienza divertente per i bambini. Riesci a capire la parola soluzione? Quindi prendi un piccolo regalo alla cassa!

    L'angolo fotografico nel salotto del Vuseum crea ricordi. Diventare una volta se stesso un „Korrner“: puoi farlo nel Museo della Val Venosta. Come ci si sente a infilarsi nei vestiti di qualcun altro? Quanto sono ruvidi i pantaloni di loden, un tessuto tipico del Tirolo? Come si sentiva Luis con il cappello pieno di buchi? Provatelo nel Museo e dopo sarete felici di indossare di nuovo i vostri vestiti. Comunque vale la pena di fare una foto divertente!

     

    … Capire la Val Venosta

    Le mostre fanno capire ai visitatori perché la Val Venosta è così com'è oggi e come gli abitanti, i “Vinschger” hanno imparato ad affrontare le dure condizioni locali nel corso dei millenni.

    La Val Venosta arcaica

    La collina di Ganglegg, sopra Sluderno, è forse il sito preistorico d’altura più studiato di tutto l’arco alpino. Si tratta di un insediamento fortificato dell’età del bronzo, del ferro e di epoca romana. Gli abitanti, i reti, del Ganglegg occupavano una posizione di preminenza sociale in epoca preistorica, come dimostrano i numerosi gioielli e reperti di armi provenienti da gran parte dell'Europa. La loro stessa scrittura, il luogo delle offerte bruciate come centro di eventi di culto in Val Venosta resero i reti un popolo potente e ampiamente temuto.

    I Bambini di Svevia

    La Val Venosta era una valle amaramente povera anche a causa del clima. La gente doveva morire di fame e lottare per la sopravvivenza ogni giorno. A partire dal Seicento la povertà ha spinto molti genitori a mandare i loro bambini a fare una camminata molto faticosa fino all’Alta Svevia per trovarvi alloggio e lavoro. La mostra indaga la questione del perché si possa arrivare a questo punto e descrive la dura vita quotidiana di questi "Bambini di Svevia".

    I Girovaghi – I Korrnr

    Non è stato il desiderio di libertà a spingerli a prendere il carro, è stata la povertà che li ha costretti a farlo. Tirando il carro, molti abitanti della Val Venosta si mossero attraverso i campi. Compravano e vendevano, si offrivano come lavoratori durante il raccolto o provavano a chiedere l'elemosina. Molte famiglie hanno vissuto in strada per anni.

    Acqua per irrigareLa Val Venosta è una delle valli più aride in Europa. Per rendere possibile l'agricoltura, gli abitanti della Val Venosta hanno sviluppato secoli fa un ingegnoso sistema di irrigazione: i canali di irrigazione artificiali, i “Waale”. La mostra WasserWosser racconta vividamente tutti gli aspetti dell'irrigazione tradizionale della Val Venosta, raccontando il carattere peculiare della Val Venosta e della sua gente.
    Arte e cultura
    Casa di tronchi accatastati
    Luson, Bressanone e dintorni

    Questa casa unifamiliare alquanto originale, che spicca in un contesto di edilizia rurale abbastanza recente, si compone di due parti distinte: da un lato le strutture originarie di una casa contadina vecchia di 300 anni, in cui vive da molte generazioni la famiglia dell’architetto stesso, dall’altro la nuova addizione sepolta sotto un cumulo di pesanti tronchi d’albero. L’idea di abitare sotto una catasta di tronchi è venuta ad Armin Blasbichler già da bambino, quando giocava nel bosco, e da adulto non ha fatto altro che tradurla in pratica razionalmente. In realtà sotto i tronchi grezzi non si nascondono ambienti freddi e oscuri, ma pareti vetrate e aperture che danno origine a un raffinato gioco di luci. Degni di nota sono anche la varietà di materiali utilizzati, dal cemento grezzo con inseriti frammenti di vetro all’acciaio ad alta brillantezza della cucina, e i molti virtuosismi progettuali risultato della fantasia dell’architetto.

    Arte e cultura
    Recupero della piazza dell’Abbazia di Novacella
    Varna, Bressanone e dintorni

    Le superfici antistanti l’abbazia dei Canonici Agostiniani sono state utilizzate per molti anni come parcheggio per le auto. Poiché erano circondate da edifici di notevole pregio storico, era necessario valorizzarle attraverso una risistemazione complessiva della piazza. L’intervento si è articolato in tre settori: l’area di accesso dall’esterno, la piazza dell’Abbazia e l’accesso alla porta del convento. La piazza è stata ribassata di 1,5 metri per restituire alle facciate prospicienti le proporzioni originarie. Al centro è stata inserita una piastra di acciaio da cui scaturisce uno zampillo d’acqua. Un salto d’acqua fiancheggiato da gradoni in legno utilizzabili come sedute delimita la piazza, costituendo una sorta di tribuna per le rappresentazioni all’aperto. In caso di maltempo è possibile anche allestire un tendone sorretto da pilastri di acciaio e fissato tramite tiranti. Tutti i nuovi elementi di arredo, quali pavimentazioni, parapetti, gradini ecc., sono stati realizzati in granito prendendo come riferimento il complesso abbaziale.

    Arte e cultura
    Centro culturale “Tublà da Nives”
    Selva, Regione dolomitica Val Gardena

    Il vecchio fienile di Nives, situato nel centro di un paese fitto di insediamenti turistici, doveva essere conservato come ricordo del passato contadino e riconvertito in nuovo spazio per esposizioni. L’intervento ha interessato in primo luogo il pianterreno in pietra, inserito nella linea del pendio, e la struttura a tronchi di legno sovrapposti del piano superiore, al quale un tempo era ospitato il fienile. Gli ambienti interni sono intonacati al livello inferiore e rivestiti in legno di larice al livello superiore. Per ampliare gli spazi espositivi il fienile è collegato tramite un breve corridoio a una nuova costruzione che si pone in elegante contrasto con quella preesistente. Si tratta di un padiglione leggero con struttura portante in acciaio delimitato su tutti i lati da facciate in vetro. Questa soluzione permette di gettare uno sguardo a quello che accade all’interno e di stabilire un dialogo con i passanti, che la trasparenza invita ad entrare per una visita.

    Arte e cultura
    Vinzenz zum feinen Wein
    Vipiteno, Vipiteno e dintorni

    Esattamente dietro la Torre delle Dodici, all’ingresso della Città Nuova di Vipiteno, si trova l’Hotel Garni Wipptaler Hof, con al piano terreno il wine bar. Lo spazio del locale è diviso in tre. L’ambiente più grande è occupato dal wine bar che inizia appena dopo la porta di ingresso, con un lungo tavolo in legno di rovere ramato massiccio e uno scaffale dello stesso materiale che occupa tutta la parete riempito con un gran numero di bottiglie di vino di varia provenienza. Di fronte, circondato da comode nicchie per sedersi, è posizionato il camino in acciaio nero. Tutti gli altri arredi del wine bar sono in rovere ramato. Da qui si raggiunge una sala più piccola con una Stube tradizionale in legno di cirmolo e infine si arriva alla cucina, dove i clienti hanno il permesso di dare un’occhiata. Qui vengono preparati vari spuntini da abbinare al vino, che in estate vengono anche serviti ai tavoli all’aperto. Si tratta di un’enoteca moderna e un po’ diversa dal solito.

    Centri culturali e teatri
    Grand Hotel
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Quello che per i suoi tempi era un modernissimo albergo di lusso, ospita oggi un centro congressi e culturale tra i più moderni, un ostello per la gioventù, il Centro Visite dei Parchi Naturali, la Scuola di Musica, il Servizio Giovani, un Centro di Formazione e appartamenti sociali. Il punto centrale di tutto il complesso è la bellissima sala Auditorium “Gustav Mahler” della capienza di 460 posti ed una eccellente acustica. È dedicata all’omonimo compositore boemo.

    Nel periodo dopo le guerre il Grand Hotel Dobbiaco è stato sede di diverse istituzioni e strutture e, negli anni Novanta del secolo scorso, sottoposto ad un’ampia ristrutturazione, onerosa anche in termini di costi. Oggi è sede del Centro Culturale Euregio che ospita l‘imponente Sala Gustav Mahler e la Guesthouse.
    Qui, dove un secolo fa si davano appuntamento aristocrazia e jet set internazionale, ora si trova un centro di cultura, musica, natura e svago.

    Centri visite parchi naturali
    Centro visite del Parco Naturale Tre Cime
    Dobbiaco, Regione dolomitica 3 Cime

    Alternando tra divertimento ed informazioni, la natura diventa percettibile, tangibile ed accessibile. Sono disponibili informazioni sui Parchi naturali dell'Alta Pusteria e sulla formazione delle Dolomiti, ad oggi Patrimonio Mondiale dell'umanità UNESCO. Al primo piano sono esposte mostre temporanee su tematiche attuali. Ingresso libero!

    Arte e cultura
    Complesso abitativo “Semirurali”
    Bolzano, Bolzano e dintorni

    Negli anni Trenta, durante il regime di Mussolini, gli operai italiani a Bolzano furono alloggiati in una città-giardino denominata Semirurali, le cui case molto semplici, dotate di giardini familiari funzionali a un’agricoltura di sussistenza, furono demolite nel dopoguerra per essere sostituite più di recente da moderni edifici di appartamenti. Il progettista rinuncia a distribuire liberamente sul sito i singoli corpi di fabbrica del complesso abitativo e basandosi sulle regole dell’urbanistica tradizionale progetta una vera e propria trama stradale. Gli isolati che delimitano questi spazi pubblici sono edificati con file di case continue che delimitano vie e piazze, come avveniva normalmente prima che l’architettura moderna con la sua libertà compositiva rinunciasse ad applicare queste regole. Nonostante l’inquadramento in file geometriche regolari, gli edifici si distinguono individualmente per la presenza di logge e coperture vetrate oltre che per la tonalità delle singole case, tutti elementi di forte connotazione identitaria.

    Arte e cultura
    Castel Firmiano
    Bolzano, Bolzano e dintorni

    Castel Firmiano, uno dei simboli della storia recente dell’Alto Adige, è menzionato per la prima volta in un documento nel 945, mentre nel 1473 fu ampliato con grandi investimenti dal duca Sigismondo che lo trasformò in una fortezza. Nel 1996 i ruderi del castello sono stati acquistati dalla Provincia di Bolzano per essere concessi in uso nel 2003 a Reinhold Messner, che vi ha insediato il Messner Mountain Museum. L’intervento di ristrutturazione ha puntato soprattutto sulla messa in sicurezza del rudere e sulla conservazione del suo carattere originario. A tale scopo si è fatto ricorso a sistemi strutturali in acciaio che all’esterno, nelle torri e negli ambienti interni sono stati semplicemente accostati alle murature in pietra limitando al minimo i punti di contatto. Questi elementi architettonici di grande leggerezza potranno così essere eliminati in futuro in qualsiasi momento. Le parti metalliche dal disegno volutamente lineare contrastano nettamente con la materia storica, mantenendo una chiara distinzione tra vecchio e nuovo.

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      Summer
      Uphill Seespitz
      Meran and environs
      Starting point: Töll Etschbrücke (525 m) End point: Gasthaus …
      44 km total slope
      7 lifts
      Highest point: 2,505 m

      Nella nostra terra, le antiche mura vengono salvaguardate accuratamente e conservate per il futuro. A testimoniare la delicata sinergia tra passato e presente vi è, ad esempio, Castel Firmiano che ospita uno dei musei di Reinhold Messner nei pressi di Bolzano. Oppure l’Abbazia Benedettina di Monte Maria in Val Venosta, dove ci si può immergere ancora oggi nella sua storia secolare. Esplora i luoghi storici e scopri la straordinaria storia dell'edilizia altoatesina.