Da quasi 900 anni all’Abbazia di Novacella si produce vino: la cantina abbaziale è quindi una delle più antiche cantine attive al mondo. Oggi la tenuta unisce una tradizione secolare a una moderna cultura della qualità, contribuendo in modo determinante al panorama vitivinicolo della Valle Isarco.
La produzione è concentrata soprattutto sui vini bianchi: circa l’80% è dedicato a varietà come Sylvaner, Kerner, Müller-Thurgau e Riesling. I vigneti attorno a Bressanone raggiungono oltre 900 metri di altitudine e, grazie alle notti fresche, ai terreni ricchi di minerali e al grande lavoro manuale, danno origine a vini freschi, precisi ed eleganti, fortemente espressivi del territorio.
La sostenibilità non è una tendenza, ma parte integrante della filosofia aziendale. I vigneti vengono coltivati secondo criteri naturali e l’intera cantina opera in modo CO₂-neutral.
Accanto ai vini bianchi, anche i vini rossi rivestono un ruolo importante. Rappresentano circa il 20% della produzione e provengono da selezionati vigneti nel sud dell’Alto Adige. Schiava, Pinot Nero e Moscato Rosa esprimono il lato più caldo e intenso della tenuta.
La linea premium della cantina porta il nome “Praepositus”. Questi vini provengono da vigneti selezionati e si distinguono per profondità, eleganza e grande potenziale di invecchiamento. Il nome è anche un omaggio al preposito dell’abbazia: “Praepositus” è infatti il termine latino che indica il superiore dell’abbazia dei Canonici Agostiniani.
In due vigneti particolarmente vocati – a Novacella e al Marklhof di Cornaiano – maturano inoltre le uve destinate ai vini da singolo vigneto della tenuta. Esposizioni ideali al sole, accurato lavoro manuale e rese volutamente contenute danno vita a vini profondi, eleganti e fortemente legati al territorio.