Vai ai contenuti

aggiunto ai preferiti

rimosso dai preferiti

Oops! C’è stato un problema, prova di nuovo

Il tuo account è in corso di creazione

Il tuo account è stato creato con successo e ora hai effettuato l'accesso.

L'accesso è stato effettuato con successo!

L'account è stato creato con successo, ma non è stato possibile effettuare il login automatico.

Sei stato disconnesso

Scopri la quiete dell’Alto Adige

In queste valli puoi sentire il mormorio dei ruscelli, il suono in lontananza dei campanili e il vento che soffia tra i larici. masi centenari di montagna sorgono tra prati e boschi. I sentieri conducono verso malghe, limpidi laghi di montagna e punti panoramici con vista mozzafiato sulle montagne. In questi luoghi, la routine quotidiana passa in secondo piano e potrai dare spazio alla tranquillità e alle nuove esperienze.

La valle delle vette da tremila metri

All’estremo nord dell’Alto Adige, la Valle Aurina si presenta nel suo lato più tranquillo. La valle è circondata da cime di oltre tremila metri, che supera per quantità ogni altra regione dell’Alto Adige. Qui si aprono due valli laterali incontaminate: la Valle di Selva dei Molini e la Valle di Riva. Antichi masi, boschi e torrenti di montagna contraddistinguono questi luoghi di ritiro. Fra prati, cascate e le vette del Gruppo del Vedrette di Ries, troverai lo spazio per un ritmo più lento e per trascorrere giornate in tranquillità.

I suoi paesi testimoniano quanto il paesaggio sia strettamente legato alla storia della valle. Steinhaus e Predoi ricordano l'attività mineraria del rame che, per secoli, ha rappresentato la vita nella Valle Aurina. A Casere, nel fondovalle, l’arte del merletto a tombolo mantiene viva un’antica tradizione artigianale. Anche dal punto di vista culinario, la valle rimane fedele alle proprie tradizioni. Qui viene servito il “Graukäse”, una specialità regionale prodotta da generazioni secondo una ricetta tramandata di generazione in generazione.

Da una malga all’altra

Nella Valle di Casies, a Monguelfo e a Tesido i masi secolari si disperdono fra prati e pendii. Questi insediamenti sparsi caratterizzano da sempre la valle di Casies e danno l’impressione che qui la vita quotidiana segua ancora un ritmo tutto suo.

Non solo caratterizzano il paesaggio, ma anche la vita nella valle. Le varie sfaccettature ti faranno rendere conto di quanto le persone e il paesaggio siano strettamente legati tra loro. Durante le escursioni tra gli alpeggi, come il sentiero Almweg 2000, i sentieri conducono da un rifugio all’altro. Lungo percorsi panoramici seguirai un paesaggio culturale che ha conservato il suo carattere originario. E anche tradizioni come la discesa dall’alpeggio in autunno sono ancora ben radicate. 

Sugli antichi sentieri dei contrabbandieri

Dopo Glorenza si imbocca la Val di Mazia, dove potrai ammirare un paesaggio montano che ha conservato il suo carattere originario. Sapevi che qui si trova il primo villaggio degli alpinisti dell’Alto Adige

Proseguendo verso nord, in Vallelunga, nella regione del Lago di Resia, si raggiunge la frazione di Melago. Alla fine della strada si apre un paesaggio di alta montagna con sentieri escursionistici che conducono alle Alpi Venoste e un panorama sulle cime circostanti.

La Valle di Slingia vanta un passato turbolento. Un tempo i contrabbandieri attraversavano il Passo Slingia per trasportare merci tra l’Alto Adige e l’Engadina. Oggi puoi seguire gli stessi sentieri nelle escursioni verso la Malga Slingia o il rifugio Sesvenna. Gli antichi sentieri coniugano storia, natura e una tranquillità che ancora oggi è percepibile fra le montagne.

Nella Valle delle Fragole

L'incontaminata Val Martello si estende da Coldrano fino ai ghiacciai dei gruppi dell'Ortles e del Cevedale. Immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio, la valle ha conservato il suo carattere autentico. 

Val Martello è conosciuta come Valle delle fragole. A oltre 1.000 m di altitudine, questi dolci frutti crescono in una delle aree di coltivazione delle fragole più ad alta quota d'Europa. Potrai percorrere il Sentiero delle Fragole, proseguire verso il Lago di Gioveretto o salire sui sentieri in quota da cui godrai di una splendida vista. La vicinanza al Parco Nazionale dello Stelvio rende la valle un luogo speciale per gli amanti della natura e della fotografia. Con un po' di fortuna, al di sopra delle cime potresti persino avvistare un gipeto, che è tornato a popolare questa zona.

Dove l’artigianato è di casa

La strada che porta alla Val Sarentino si snoda tra pendii boschivi e tornanti. Fitti boschi, masi sparsi e piccoli paesi caratterizzano l'alta valle tra Bolzano e le Alpi Sarentine. Percorrendo i sentieri escursionistici puoi raggiungere luoghi tranquilli come il lago di Valdurna o gli Omini di pietra.

La valle è famosa soprattutto per il suo artigianato. I ricami su cuoio con filo di penne di pavone, i prodotti a maglia intrecciata e il costume tradizionale “Tracht” fanno ancora oggi parte della cultura antica. Grazie all’iniziativa “Sarner Gschick”, sei maestri artigiani tramandano questo sapere e realizzano prodotti senza tempo utilizzando materiali naturali. È così che un pezzo dell’identità della Val Sarentino si è conservato fino ad oggi.

Nella terra di Ötzi

La Val Senales è nota ben oltre i confini dell’Alto Adige come la terra di Ötzi. Tuttavia, oltre alla famosa mummia venuta dal ghiaccio, c’è un’altra storia che rappresenta l’anima della valle. 

Circondata dalle mura storiche di un monastero, Certosa sorge a 1.300 metri di altitudine in Val Senales. Il paese sorse attorno a un monastero certosino, i cui monaci vi vissero per secoli. Ancora oggi la Via Monachorum, il sentiero del silenzio, ricorda questa storia speciale e pervade l'atmosfera del luogo. Statue di monaci a grandezza naturale ti accompagnano lungo questo percorso fino a Monte Santa Caterina. Da qui, numerosi sentieri ti condurranno nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa e attraverso il paesaggio montano della Val Senales. 

La valle dei larici primordiali

Nella Val d’Ultimo il tempo sembra scorrere più lentamente. Tra San Pancrazio e Santa Gertrude si susseguono masi tradizionali, con i tetti ricoperti di scandole di legno e recinti di larice che da generazioni contraddistinguono il paesaggio. Nelle malghe ancora oggi si può constatare quanto la vita delle persone sia strettamente legata alla montagna.

La valle è famosa per i larici secolari di Santa Gertrude. Con un’età stimata di circa 850 anni, sono tra le conifere più antiche d’Europa e sono una testimonianza di secoli di storia alpina. La strada termina al Lago di Fontana Bianca, nel Parco Nazionale dello Stelvio, da cui partono sentieri escursionistici verso l’alta montagna che circonda la Val d’Ultimo.

Trova il tuo alloggio

Familiare, storico, in montagna, in una tranquilla vallata. Qualunque cosa desideri per la tua vacanza, qui troverai ciò che cerchi e potrai prenotare direttamente.

Ti trovi su un cursore a schede. Seleziona una scheda per visualizzarne il contenuto. Premi Invio o Spazio per entrare nella scheda del cursore. Premi Esc per uscire.

In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
In questo momento non troviamo risultati per questa ricerca.
Accommodation image
Finisci la prenotazione per
Accommodation name
0  stanza stanze Non selezionato Solo pernottamento Colazione Mezza pensione Pensione completa All inclusive
Prezzo totale: 0 €
(incl. IVA / tassa turistica esclusa)