Chi va a trovare la famiglia Pfeifer alla tenuta Pfannenstielhof di Bolzano si trova, dopo aver attraversato la zona industriale, nel bel mezzo di un vigneto. Citata per la prima volta in documenti ufficiali nel 1561, l'azienda è gestita oggi da Johannes Pfeifer - settima generazione!, dalla moglie Margareth e dalle figlie Anna e Veronika. Ma come si ritrova la tradizione nelle attuali modalità di coltivazione?
Da una parte, la coltivazione è il più possibile naturale, dall'altra si dà spazio solo a vitigni autoctoni, Schiava e Lagrein. "Siamo un'azienda che produce vini rossi" - dice Pfeifer - "la nostra uva viene prodotta solo nelle zone più vocate e ariose da viti allevate rigorosamente a pergola". Johannes Pfeifer ha sempre creduto nel potenziale di qeusi vitigni autoctoni. Si tratta di vitigni unici e preziosi che si distinguono nettamente dal gusto monodimensionale dei vitigni internazionali - di questo è convinto Pfeifer.
La tradizione appare evidente anche quando Johannes Pfeifer spiega le linee-guida sulla cui base produce i suoi vini. "Legame al territorio" - questo è il primo concetto che cita. Il suo obiettivo è "creare vini genuini" - così Pfeifer. E secondo la tradizione: "Il piacere di bere non deve nemmeno essere troppo poco" - dice il vignaiolo. E ha ragione.