ottobre 2017

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Ciao albero!

Non mi sono ancora abituata all’idea di abbracciare gli alberi, ma mi è piuttosto chiaro, mi fa bene stare nel bosco. Mi sento calma, tranquilla, sono con me stessa. Il resto del mondo lo metto da parte. Anche se non faccio nulla di attivo, come mi è capitato l’altro giorno, quando ero semplicemente alla ricerca di un luogo per tirare il fiato e liberare la mente.

Quando mi sento stressata, vado nel bosco. Forse desidero sfuggire alla quotidianità, o cerco solo un luogo isolato dove non incontrare nessuno per un po’. Non so. Ma c’è un ricordo ricorrente che riaffiora in me ogni volta che mi trovo in un bosco: è legato alla mia infanzia e soprattutto a quell’estate in cui costruii una casa sull’albero con i miei amici. Rubammo chiodi e assi dal vicino. Ripensandoci, mi sfugge ancora oggi un sorriso.

Oggi porterò con me un libro. O magari no. Lascerò semplicemente che la natura compia la sua magia e mi faccia stare bene. Farò una passeggiata a piedi nudi o un po’ di meditazione. Oppure mi metterò a giocare, proprio come facevo da bambina. Ma com’è possibile trarre realmente benessere da un bosco? Mi sono immersa in un bagno nel bosco assieme a Martin Kiem, guida certificata di Forest Therapy. Può essere davvero tutto così semplice? 

Vivi il bosco in modo consapevole: 

Rallenta. Un andamento lento e attento ti permette di accogliere in modo pieno e consapevole l’ambiente che ti circonda. 
# Il percorso è l'obiettivo. Non è importante la meta finale, ma le esperienze che si vivono lungo il percorso. 
# Instaura un rapporto con la natura. Fare il “bagno nel bosco” significa accoglierla con tutti i sensi. 

World Wide Wood

Tutto iniziò a Sydney. Strano vero? La città sulla costa orientale dell'Australia non è proprio il primo luogo che viene in mente di associare ad un bosco. Ma Martin Kiem iniziò il suo lavoro sulla Forest Therapy proprio lì, dove viveva con la moglie australiana. Psicologo e “Wellbeeing Coach”, insegnava terapia forestale in un ufficio in mezzo alla città. Impresa piuttosto ardua direi. Le cose cambiarono un anno fa, quando decise di dar ascolto al suo desiderio di tornare a casa sua, in Alto Adige. Quale luogo migliore per occuparsi di Forest Therapy, considerando che l’Alto Adige è coperto di boschi per metà della sua superficie?  

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discover Insegnante di Forest Therapy

Martin Kiem è l'unico terapeuta naturale e forestale certificato in Italia: guida i partecipanti nella foresta, insegnando diversi esercizi. “Il vero terapeuta, però, è la foresta" dichiara.

Shinrin Yoku

La Forest Therapy è una pratica giapponese chiamata Shinrin-yoku. Significa “trarre giovamento dall’atmosfera della foresta” o “bagno nella foresta”. È in pratica una vera e propria immersione nel verde con l’obiettivo di godere dei benefici della natura per sentirsi meglio.

Gli straordinari benefici della Forest Therapy mi vengono confermati anche da Klaus Alber, proprietario dell’Hotel Miramonti ad Avelengo, nei pressi di Merano. Deve molto al “suo” bosco, che si estende proprio sul retro dell’Hotel. “Il bagno nel bosco” infatti ha cambiando la sua vita, liberandolo dai costanti dolori alla schiena di cui soffriva dall’età di 19 anni, quando gli fu diagnosticata una malattia cronica con scarse possibilità di guarigione. Il consiglio di questa pratica gli arrivò da un medico che soggiornò per un periodo nel suo Hotel. Klaus Alber iniziò il suo particolare rapporto con la natura attraverso lunghe passeggiate e specifici esercizi. Invita sempre i suoi ospiti a trascorrere del tempo nel bosco. Spesso li manda fuori ancora prima di colazione! “Ogni persona che cammina nel bosco, troverà una medicina differente – mi spiega Klaus. – Alcuni tornano molto affaticati e altri invece carichi di energia. Ma tutti tornano comunque col sorriso”.

“Il bagno nel bosco non è nulla di straordinario, ma i benefici che se ne traggono, sono molto diffusi”. Amos Clifford, terapeuta naturale statunitense

Il mondo per un istante tace. Un istante in cui io non penso a nulla. Una sensazione insolita per me, abituata a saltare freneticamente da un appuntamento ad un altro. Mi piace l’idea di allontanare da me lo stress quotidiano e accogliere invece i lenti movimenti della natura. “Voler costantemente analizzare tutto, ha delle ripercussioni negative sul nostro sistema nervoso autonomo, sul sistema ormonale e immunitario – mi ha spiegato Martin. – Grazie alla Forest Therapy, l’attenzione viene intenzionalmente allontanata dal pensiero e riportata ai sensi e al corpo”. Respiro profondamente e sento una voce lontana: “Ciao albero!”. Non sono sola. 

Misurazione dei risultati

Per misurare a livello medico gli effetti della Forest Therapy, vengono installati due sensori all'altezza della spalla e del petto, che raccolgono i dati durante il bagno nel bosco. Ecco come può essere data una risposta a diverse domande: Come reagisce il mio corpo ad una camminata a piedi nudi? E alla meditazione? Cosa influenza il corpo positivamente? 
 

Martin ha dovuto prima riconoscere e poi imparare questo “spegnimento cosciente”. Ci è riuscito grazie ad un soggiorno di sei mesi in un monastero buddista in Asia. Alcune delle sue esperienze le tramanda a noi attraverso la Forest Therapy. 

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discover Annusare il bosco

A seconda di dove mi trovo nel bosco, percepisco odori differenti. Quante volte associamo un particolare odore ad un ricordo della nostra infanzia?
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discover Tastare il bosco

Camminare a piedi nudi stimola la circolazione sanguigna e rafforza i muscoli del piede. Percepisco bene sotto ai piedi la morbidezza del muschio.
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discover Vedere e ascoltare il bosco

Passeggiando lentamente nel bosco, lo possiamo ammirare con occhi diversi. Improvvisamente noto una formica intrappolata nella tela di un ragno.
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discover Assaggiare il bosco

Il bosco può essere annusato e ascoltato, ma anche assaggiato, magari bevendo una tazza di te all’abete rosso.
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discover Senza pensieri

Immersi nello stress di ogni giorno, spesso dimentichiamo com’è non pensare a nulla.

Si, lo ammetto: nella mia vita tutto deve avere senso, tutto ciò che faccio, ha un obiettivo. Voglio migliorare, essere produttiva, ottenere molto. Ma adesso metto tutto da parte, non voglio pensare a nulla. Pian piano riesco a far entrare in me la natura. Riesco a viverla, senza pensare ad essa. È proprio come mi ha spiegato Martin. Ora lo so, può davvero essere così semplice.

Testo: Katja Schroffenegger
Trascrizione italiana: Valentina Casale
Foto: Othmar Seehauser