Il dottore dei sentieri

Il nuovo sentiero è già nella sua mente. Si snoda tra il bosco in modo assolutamente naturale aggirando gli alberi. Gabriel Tappeiner cerca la traccia, immagina il trail e lo realizza. A mano. Dieci giorni di lavoro per ogni nuovo chilometro.

  • settembre 2018

  • Tempo di lettura: 5'

    Lettura: 5'

% extra alt % % extra alt % % extra alt %
Play Video
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini

Il dottore dei sentieri

Il nuovo sentiero è già nella sua mente. Si snoda tra il bosco in modo assolutamente naturale aggirando gli alberi. Gabriel Tappeiner cerca la traccia, immagina il trail e lo realizza. A mano. Dieci giorni di lavoro per ogni nuovo chilometro.

Gabriel Tappeiner, coltiva mele biologiche e offre “pronto soccorso” ai sentieri della Val Venosta. Da sempre vive immerso nella natura, più di poche ore chiuso in ufficio non riesce a starci. Per anni ha lavorato come guida cicloturistica e non gli è parsa particolarmente strana la richiesta che gli arrivò dal Comune di Laces, in Val Venosta, un paio di anni fa: “Abbiamo bisogno di qualcuno che si dedichi alla manutenzione dei sentieri per mountain bike”. Detto fatto. Da allora Gabriel percorre in lungo e in largo la Val Venosta e, sguardo fisso a terra, osserva e valuta. E poi lavora di braccia. Nel 2015 ha fondato la ditta Traildoctors, prima del suo genere, e ora, rastrello e cesoia alla mano, fa sì che ogni sentiero sia perfetto e sicuro.  

suedtirol altoadige traildoctors 10

Pazienza certosina 

Appena la neve inizia a sciogliersi, in primavera, i Traildoctors preparano i sentieri per la nuova stagione: falciano l'erba, rimuovono rami e sassi, rimodellano le curve, sistemano piccoli smottamenti ed erosioni causati dalla pioggia, raccolgono detriti e rifiuti, verificano lo stato della segnaletica. Gabriel si muove a piedi, trasporta gli attrezzi a mano o con una carriola. "È solo tenendo lo sguardo a terra che posso davvero capire lo stato dei sentieri e valutare dove sono necessari lavori di manutenzione" spiega Gabriel. Conosce ogni metro dei boschi della Val Venosta. “Individuo i punti da sistemare, li fotografo e poi torno lì con ciò che mi serve per ripristinare il sentiero – racconta –. Nei mesi di maggior affluenza di bikers, in primavera e in autunno, in Val Venosta si contano anche 3.000 presenze in un weekend e io sistemo lo stesso metro di trail praticamente ogni tre settimane”. Insomma, quei sentieri li conosce come le sue tasche e non ha certo bisogno di un GPS per ritrovare un luogo! 

suedtirol altoadige traildoctors 9

La nascita di un nuovo trail 

In estate, Gabriel si trasforma in designer. Accanto al lavoro quotidiano di manutenzione, creare nuovi trail. E qui viene il bello. Gli basta scrutare tra gli alberi per immaginarsi già curve paraboliche e ripide discese. “Ogni angolo di bosco è differente, ma mi basta guardarlo per capire quali difficoltà tecniche può offrire. Per realizzare questo nuovo percorso - spiega mentre mostra il sentiero a cui stanno lavorando i Traildoctors - ho girato a piedi tra gli alberi per due settimane. Cercavo la traccia". Per predisporre un solo chilometro, servono dieci giorni di lavoro. 

suedtirol altoadige traildoctors 7

Tutto parte dall’analisi: qual è lo stato delle cose? Quali elementi naturali possono essere sfruttati? Come si può garantire sicurezza e divertimento? “Un biker cerca ovviamente adrenalina e piacere, ma è fondamentale che pratichi lo sport in piena sicurezza. Per questo ad esempio è importante realizzare un buon design dei percorsi, migliorare i punti con visibilità ridotta, rimuovere sassi e radici sporgenti” spiega Gabriel. Il lavoro procede lentamente, un nuovo trail di 5 km, interessa circa due anni di lavoro.

Una via di compromessi

Gabriel nel suo lavoro deve scendere a compromessi. I primi li fa con la natura. Con ogni albero, ramo, radice e masso che incontra lungo il suo percorso. “Non sono ostacoli da eliminare, ma piuttosto elementi che possono valorizzare il trail” spiega Gabriel. E infatti è proprio da una curva di ampio respiro che aggira un albero o da una sopraelevata naturale del sottobosco che può nascere il puro divertimento di chi affronta a gran velocità una discesa nel bosco. “Rispetto della natura, bellezza paesaggistica e divertimento, devono sempre coesistere”. Altri compromessi li fa con tutte le persone da accontentare. “La realizzazione di un nuovo trail coinvolge il comune, i proprietari dei terreni, il corpo forestale. E viene richiesta ancora maggiore attenzione quando il percorso attraversa tratti di Parco Nazionale” spiega il “dottore” dei sentieri.

suedtirol altoadige traildoctors 6

Una via di convivenza

E poi ci sono i compromessi sulla strada stessa. La maggior parte dei trail sono infatti percorsi da biker e da escursionisti. E anche da qualche mucca! “Il rispetto delle regole è fondamentale per garantire la sicurezza di chi cammina e di chi va in bici. Risale al 2012 il primo progetto avviato in Val Venosta con l’obiettivo di promuovere la tolleranza sui trail, da cui è nata anche la prima segnaletica di demarcazione degli itinerari, oggi unificata a livello nazionale. “Negli ultimi anni il cicloturismo ha visto una sempre maggiore crescita, ma per fortuna è aumentata sensibilmente anche la consapevolezza dell’importanza della natura e delle persone” spiega Gabriel.

Codice etico dei bikers

● Rispetta i pedoni rallentando e segnalando per tempo che stai arrivando.  ● Se è il caso, fermati. ● Presta attenzione agli incroci e nei sorpassi. ● Chiudi i cancelli e i recinti che incontri. ● Preserva ciò che ti circonda, soprattutto gli animali e la vegetazione. ● Non frenare bloccando le ruote.

Parola d’ordine: sostenibilità 

I percorsi già esistenti devono essere interessanti per gli utenti: design moderno, assenza di erosione, sicurezza e attrattiva. Un esempio. Nel 2012 il trail Montesole in Val Venosta, è stato trasformato da un percorso nato su un’antica via di trasporto del legname, in un trail flow e pieno di curve. I biker trovano divertimento allo stato puro e nello stesso tempo sono stati decongestionati altri percorsi. Un percorso ben costruito preserva la natura ed è più attraente per tutti i fruitori. 

Testo: Valentina Casale
Video: Miramonte Film / Andreas Pichler
Foto: Ivo Corrà