Dita danzanti

Le grandi carriere musicali spesso iniziano da concorsi prestigiosi come il Tchaikovsky di Mosca, l'International Chopin Competition di Varsavia... o il Ferruccio Busoni di Bolzano.

  • luglio 2018

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Dita danzanti

Le grandi carriere musicali spesso iniziano da concorsi prestigiosi come il Tchaikovsky di Mosca, l'International Chopin Competition di Varsavia... o il Ferruccio Busoni di Bolzano.

Hanno talento e sono determinati. Molto determinati. I giovani pianisti si esercitano al piano ore e ore ogni giorno, fino a quando ogni singolo suono non affiora assolutamente perfetto. Le loro dita danzano, si muovono svelte e fluide in movimenti ormai automatici. E poi arrivano a Bolzano, da tutto il mondo, dove ogni due anni si incontrano i migliori pianisti emergenti in occasione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni.

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Alle volte il caso…

Alcuni incontri ti si imprimono nella memoria e nel cuore. È quello che è successo al termine di un concerto a Zagabria a Pietro De Maria, pianista e giurato del Concorso Busoni. “Sceso dal palco, sono stato intervistato da una giornalista croata – ricorda vividamente –. Dopo la nostra chiacchierata mi raccontò che anche suo figlio Ivan suona il pianoforte”. La giornalista non nascose l’orgoglio per quel figlio che aveva superato le selezioni per partecipare all’edizione 2017 del Busoni. Pietro De Maria al tempo aveva un’unica certezza: avrebbe presto ascoltato e valutato Ivan Krpan al Concorso Pianistico Internazionale di Bolzano.

Il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni

Il Busoni è uno dei concorsi per giovani pianisti più prestigiosi al mondo. Nato nel 1949, dal 2002 si svolge a Bolzano con cadenza biennale. L’anno precedente al concorso viene dedicato alle preselezioni, a cui accedono 100 candidati. Il 2016 ha registrato ben 300 iscrizioni e il 2018 addirittura 400. Pianisti emergenti provenienti letteralmente da tutto il mondo sono pronti ad affrontare le numerose prove per aggiudicarsi il primo premio finale… sempre se ci riescono! In 61 edizioni del concorso, il primo premio è stato assegnato solo 29 volte.

Bisogna essere il migliore?

I giovani pianisti non sono certo estranei alle pressioni esterne. “Tutti intorno a te pretendono che tu sia il migliore. L’insegante di musica, gli amici, la mamma… – racconta Ivan –. Ma in competizioni di alto livello, come il Busoni, è difficile dire chi sia il migliore. Ogni partecipante è diverso e ha qualità differenti”. Dopo aver ascoltato i candidati, i giurati si confrontano a lungo, aprono delicate discussioni. Ma possono comunque esprimere giudizi molto differenti per uno stesso candidato. 

“Non desidero diventare il migliore, ma dare il meglio. C’è una grande differenza tra le due cose”. Ivan Krpan, pianista

Ospitalità che si trasforma in amicizia

“Partecipo a questo tipo di competizioni perché apprezzo il confronto con altri approcci alla musica – racconta Ivan –. Ogni esperienza mi permette di cresce e maturare e non solo a livello musicale”. Il Concorso Busoni in particolare è anche un’occasione di confronto tra giovani talenti, pianisti di esperienza e persone del luogo. Nel periodo del concorso i partecipanti sono infatti ospitati a casa di diverse famiglie bolzanine. C’è chi assaggia per la pima volta i canederli e chi impara le prime parole di italiano e di tedesco… e per le vie dei quartieri si odono inaspettatamente suonate di altissimo livello. Da esperienze di accoglienza di questo tipo, non possono che nascere belle amicizie. “Anche noi giurati possiamo cogliere ogni volta qualcosa di nuovo attraverso i diversi modi di pensare dei membri della giuria e dei partecipanti e conoscere sempre meglio la cultura locale”.

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La finale

“Suono. E poi la giuria mi dice se posso suonare ancora” spiega il giovane musicista. Ivan è arrivato in finale alla 61esima edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Prende posto. Si siede davanti al pianoforte. È molto concentrato, ma il suo sguardo rivela anche un pizzico di tensione. Le poltrone del teatro che ospita questo importante appuntamento sono tutte occupate. Uno di questi giovani partecipanti potrebbe fare molta, molta strada dopo stasera. Ivan inizia a suonare, accompagnato dall’orchestra Haydn di Bolzano. L’udito dei presenti viene incantato, ma anche lo sguardo viene rapito. Ammirare le mani di Ivan che danzano sui tasti è un’assoluta meraviglia.

La tensione è alle stelle. Il nome di Ivan Krpan è l'ultimo ad essere annunciato durante la cerimonia di premiazione. È lui il vincitore dell’edizione 2017 del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni.

Da oggi la storia del pianoforte si arricchisce di un nuovo nome.

Per concludere la serata non gli resta che un compito: rispondere alle domande dei giornalisti. E a quelle di sua mamma ovviamente.

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Testo: Katja Schroffenegger
Trascrizione italiana: Valentina Casale
Foto: International Piano Competition “Ferruccio Busoni”
Video: Miramonte Film – Andreas Pichler