Il bosco armonico

Tutto inizia da un abete del Latemar. Poi servono 200 ore per plasmare una chitarra. Sorte simile per i violini di Paul Lijsen.

  • marzo 2016

  • Tempo di lettura: 6'

    Lettura: 6'

% extra alt % % extra alt % % extra alt %
Play Video
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini

Il bosco armonico

Tutto inizia da un abete del Latemar. Poi servono 200 ore per plasmare una chitarra. Sorte simile per i violini di Paul Lijsen.

Già guardando attraverso le vetrate mi incuriosisco, mi sa che questo incontro mi piacerà. E appena varco la soglia di Thomas Guitars, ne ho la certezza. Tutti i miei sensi vengono piacevolmente coinvolti. I miei occhi scrutano curiosi ogni angolo di questa officina creativa. Il mio naso si riempie di un coinvolgente profumo di legno.  Le mie mani rimangono incantate al ruvido tocco di una chitarra appena costruita. È in legno grezzo, non ancora laccata.

Ogni pezzo qui è unico. È un’opera d’arte realizzata dalle abili mani di Thomas Orgler e Nikolaus Eilken, noto a tutti come Klaus. Sono maestri liutai. Dal 2010 lavorano insieme a Bolzano, hanno fondato Thomas Guitars. 

Non ne so molto di musica, e nemmeno di chitarre. Ma una cosa la capisco subito. Costruire una chitarra classica non è difficile. È difficilissimo! 

“Ascolta, ha un suono ben caratteristico. Sentito?” Klaus batte le nocche sulla cassa armonica di una chitarra classica. Non è ancora terminata. La struttura c’è, ma mancano le corde e le rifiniture. Batte sulla chitarra accanto. Questa è di colore più scuro. La forma è la stessa della precedente, ma il legno no. È quello che fa la differenza.

suedtirol altoadige thomasguitars 36

L’abete del Latemar suona bene

È durante l’estate che scelgono il legno. Per Thomas e Klaus il migliore è quello dell’abete rosso del bosco del Latemar, ai piedi del Passo di Costalunga. “È a due passi da casa, – spiegano – comodo da raggiungere. Ma non è solo per questo che lo scegliamo”. Lo preferiscono perché si adatta perfettamente al loro concetto. Una volta scelti gli abeti, con il benestare di un forestale, li contrassegnano. Non è ancora tempo di abbatterli. La tradizione vuole che il taglio avvenga tra Natale e Capodanno. E poi va guardata la luna. Stando agli antichi del mestiere sono proprio i giorni che precedono, o che seguono la luna nuova di dicembre, quelli più indicati per effettuare il taglio.

suedtirol altoadige thomasguitars 38

Uniti dalla passione per le cose belle

Thomas Orgler è di Bolzano, Nikolaus Eilken invece di Monaco. Si sono conosciuti a Mittenwald in Alta Bavaria, dove entrambi hanno studiato alla Scuola di liuteria. Nel 2010 hanno fondato a Bolzano Thomas Guitars. Costruisco prevalentemente chitarre classiche, ma ci sanno fare anche con quelle elettriche. Per realizzare una chitarra classica impiegano dalle 120 alle 200 ore di lavoro. All’anno ne realizzano circa una trentina. Amano curarne ogni dettaglio, personalizzarle e impreziosirle con intarsi e accostamenti cromatici. Hanno un cliente di fiducia, il chitarrista bolzanino Manuel Randi. “Gli facciamo testare le nostre nuove chitarre – raccontano i liutai –. Ci aiuta a continuare a migliorarci”.

“Non si può capire in anticipo che suono avrà una chitarra battendo su una tavoletta di abete – spiega Thomas Orgler –. Possiamo solo verificarne le caratteristiche per capire se di tratta di un buon legno di risonanza”. 

suedtirol altoadige thomasguitars 4

Un abete del bosco del Latemar deve avere almeno 150-200 anni prima di poter essere plasmato da un liutaio. È un legno leggero, ricco di vibrazioni armoniche e toni duraturi. Gli anelli devono essere di spessore inferiore ai 2 millimetri. Il tronco deve avere un diametro di almeno 60 cm e presentare una fibra diritta e regolare, senza torsioni o nodi evidenti.

E mica si può utilizzare tutto! Il primo metro e mezzo in altezza è compromesso dalle radici. Da lì, si sfruttano solitamente i 10 metri a salire. È un legno molto costoso, poco meno di 1.000 euro al metro cubo.

Il legno del Latemar è ideale perché cresce ad un’altitudine tra i 1.400 e i 2.000 metri – spiegano i due esperti –. Gli abeti hanno una crescita lenta e regolare e grazie al peso della neve che li ricopre ogni inverno, i rami si spezzano in modo naturale, senza l’intervento invasivo dell’uomo”. Le condizioni climatiche e le caratteristiche del terreno sono estremamente favorevoli alla crescita dei boschi.

smg02968clza

La virtù della pazienza 
Alzo gli occhi al soffitto. Su un soppalco riposano decine di assi di legno. Diventeranno delle chitarre. Ma solo tra molti anni. Il legno, più è stagionato, meglio suonerà. “Bisognerebbe lavorare il legno scelto dal proprio nonno da giovane!” mi spiegano ammiccando.

suedtirol altoadige thomasguitars 27

“Il nostro è un lavoro di pazienza. Solo dopo molti anni saprai se hai scelto gli alberi giusti, se da quelle tavole di abete nascerà qualcosa di buono” proseguono Thomas e Klaus. Spesso tengono basse le loro aspettative per farsi poi piacevolmente sorprendere quando ascoltano il suono di una chitarra appena nata.

suedtirol altoadige thomasguitars 13

Deve star bene a chi la suona
Non è solo una questione d’orecchio. “La chitarra diventa un vero e proprio accessorio per chi la suona. Il musicista deve sentirsi a suo agio quando la indossa – spiega Thomas Orgler –. Deve riuscire a raggiungere l’ideale di perfezione del musicista, ma deve anche essere esteticamente bella”. E la bellezza delle chitarre Thomas Guitars riesco ad apprezzarla anch’io. Ammiro il gusto per la scelta dei materiali, per i minuziosi intarsi in madreperla e per l’accostamento cromatico delle fasce in legno che compongono la rosetta della buca.

suedtirol altoadige thomasguitars 9

Il design è immediatamente riconoscibile. Hanno inventato da soli il loro disegno per la chitarra classica. Quello della chitarra flamenco è uguale, ma leggermente più piccolo. Ne hanno dovuto studiare ogni minimo particolare. Nulla è lasciato al caso. Tutti gli elementi infatti influenzano il suono, anche il più piccolo tassello della controfascia. E parliamo di millimetri.

Le Thomas Guitars hanno un suono veramente incredibile, ricco di frequenze, potente e molto sostenuto. Mi trovo molto bene a lavorare con loro, sono molto disponibili e sempre pronti a soddisfare le mie esigenze, svolgendo il loro lavoro con tanta passione. Giancarlo Maria Vincenti. Chitarrista bolzanino.

Chitarra su misura
Come si fa a soddisfare le esigenze di un musicista? Semplice! Thomas e Klaus sono molto ottimisti. “Il cliente ci spiega il suono che cerca e il tipo di musica che suona”. E poi lo guardano suonare. Lo fanno per capire le caratteristiche. Come uno suona, la posizione che assume, la forza che da per far vibrare le corde. E poi spazio alla creatività per scegliere colori, intarsi e laccatura. 

I loro ideali di perfezioni li hanno presi da Antonio de Torres, che a metà del 1800 cambiò il modo di costruire una chitarra e dalla Martin, fabbrica americana di chitarre acustiche, fra le più famose e rinomate al mondo.

Esco dal laboratorio e cerco di imprimere nei miei sensi la bellezza di quanto ho ammirato, toccato e ascoltato. Per un attimo mi sembra naturale iscrivermi ad un corso di chitarra…

Testo: Valentina Casale
Foto: Alex Filz
Video: Veronika Kaserer