Mangi bene e corri meglio

Ha coniugato la passione per corsa e cucina, ne ha fatto uno stile di vita. Sano. Ora lo mette a disposizione dei suoi ospiti.

  • maggio 2016

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Mangi bene e corri meglio

Ha coniugato la passione per corsa e cucina, ne ha fatto uno stile di vita. Sano. Ora lo mette a disposizione dei suoi ospiti.

La sua storia probabilmente fu scritta quel giorno in cui all’improvviso chiese a sua mamma di scendere dalla macchina. Nino La Marchina voleva fare di corsa gli ultimi 4 chilometri fino a casa. Aveva 7 anni. E la mamma lo lasciò fare perché oggi come allora, qui ad Anterselva di Sotto un piccolo paese della Val Pusteria, è la natura stessa a chiamarti, ad invogliarti a stare all’aperto. 

“Ho fatto un buon tempo, per la mia età” racconta soddisfatto. Fu l’inizio del suo sogno di maratoneta. Crescendo ha capito che non poteva fare a meno di correre, come non ha potuto fare a meno di cucinare.

Nino La Marchina mi accoglie con un caloroso sorriso. In questo periodo l’hotel Bagni di Salomone è chiuso. La sua famiglia lo gestisce da ben 4 generazioni. Mi fa accomodare nella stube, è qui che gli ospiti amano rilassarsi, ma è anche qui, che nei periodi di chiusura, si riunisce la famiglia, a chiacchierare. Dopo qualche attimo di timidezza, anche la nostra diventa una chiacchierata naturale. 

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Un passato interessante

Nino La Marchina è una figura davvero interessante. Alla sua storia personale si intersecano quelle della sua famiglia, quella del bisnonno Josef Maria Auchentaller pittore, che andò a scuola con Gustav Klimt e aprì la Pension Fortino a Grado, quando era ancora in territorio austriaco. Fu lui che ad un certo punto decise di spostare la famiglia in Alto Adige e di acquistare l’Hotel Bagni di Salomone. È servito da una particolare sorgente di acqua minerale, denominata Salomonsbrunn, che contiene radon. “Quest’acqua fa particolarmente bene – mi spiega Nino –, ha un effetto calmante e lenitivo sul sistema nervoso centrale e periferico e stimola il metabolismo”. 

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Un amore, due passioni

Già da ragazzino Nino La Marchina amava andare in cucina, ha presto scoperto questa passione, che è diventata una vera e propria professione. Influenzata ovviamente dalla sua voglia di alimentarsi in modo sano. “Ho sempre fatto una vita sana, cercando di nutrirmi in modo corretto per stare bene e per dare il meglio al mio corpo. Per me è assolutamente normale portare tutto ciò anche ai miei ospiti” mi racconta.

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Coniugare il lavoro da chef con la passione per la corsa non è stata cosa facile. Glielo aveva detto anche Gert Crepaz, il rinomato allenatore di atletica leggera. Quando da adolescente Nino La Marchina si presentò da lui, gli fece una sola domanda: “Cosa fai nella vita oltre a correre?”. “Lo chef” rispose. E così fu liquidato. Una professione che non poteva conciliarsi con la corsa. Forse in qualche modo aveva ragione, Nino non ha mai potuto realizzare il sogno di diventare un maratoneta professionista. Ma è sempre riuscito a fare bene entrambe le cose. Non si è mai accontentato solo di partecipare.

Non è mai tardi per cambiare stile di vita 

Nino La Marchina, 44 anni, papà di un bimbo, il secondo è in arrivo. È albergatore, cuoco, maratoneta. Di particolare ha la sua filosofia di vita, la sua attenzione per il corpo e la salute, che mette anche a disposizione dei suoi ospiti. “Parlo con loro, ho bisogno di capire le loro abitudini alimentari, se sono allenati o sedentari – mi spiega –. Così posso consigliare loro come cambiare stile di vita”. Eh si, perché la chiave del benessere sta proprio qui. Il cambiamento parte dalla cucina, dall’alimentazione.  

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L’alimentazione giusta per l’attività fisica  

Tre ore prima di un’attività fisica intensa si mangia un’abbondante quantità di carboidrati. Al termine si deve reintegrare i liquidi, bere e alimentarti solo quando il corpo è pronto ad assumere di nuovo del cibo, dopo lo stress dello sforzo fisico. 

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La corsa del cuore

Passione, precisione e continuità. È così che Nino La Marchina ha raggiunto i suoi obiettivi. Aveva 14 anni quando vide per caso una maratona in tv. Pensò: “sono pazzeschi, corrono 42 chilometri senza mai fermarsi, un giorno vorrei riuscirci anch’o”. E quel giorno arrivò. Aveva 27 anni. Corse la sua prima maratona a Vienna nel maggio del 1999. Si allenava da anni, ha sempre amato lo sport, ma ci vollero solo tre mesi di preparazione specifica per la maratona. Arrivò 16° assoluto. Per anni si è allenato con Georg Brunner e Hermann Achmüller. “Ogni maratona ha la sua storia, ma nel cuore mi rimane soprattutto quella di Berlino, nel 2003 in cui ho fatto il mio miglior tempo personale” racconta Nino. Con un tempo di 2 ore 26 minuti e 56 secondi arrivò 45° tra oltre 40.000 atleti. Provò a migliorarsi ancora, ma nel 2010 dovette desistere, quando un infortunio limitò la sua attività sportiva.

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Trovare il benessere con la corsa

La corsa è uno sport molto salutare, per il corpo e per la mente. Ma è importante riconoscere e rispettare i propri limiti. Va di gran moda, ma una cosa mi è chiara, bisogna arrivarci preparati. “Prima di tutto bisogna cambiare stile alimentare, bisogna disintossicare il corpo e iniziare a mangiare in modo sano – mi spiega Nino La Marchina –. Può essere utile perdere qualche chilo prima di iniziare a correre, praticando sport come bicicletta e camminata veloce. E poi pian piano si inizia un allenamento progressivo. All’inizio la corsa va alternata alla camminata”. La corsa richiede tanto adattamento fisico e ci vogliono parecchie settimane di allenamento prima di sentirsi bene e non essere sopraffatti dalla sforzo. “La costanza è tutto. Solo attraverso un allenamento progressivo e regolare si può sperare di raggiungere qualche risultato” prosegue Nino La Marchina. 

E una volta allenati, corpo e mente vi ringrazieranno. Chiedo a Nino come mai la corsa è così importante per lui. Gli si illuminano gli occhi. “Non ne posso fare a meno – mi spiega –. Quando corro mi sembra di volare. Mi sento come un leone liberato dalla sua gabbia”.

Testo: Valentina Casale
Foto: Ivo Corrà

La maratona 

È una gara di corsa con una distanza ben precisa: 42,195 km. Nino La Marchina corre in media 2 maratone all’anno. La mezza maratona ha invece un percorso di 21,097 km.