% extra alt % % extra alt % % extra alt %

giugno 2017

Condividi questa pagina

Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini

Chef stellata per caso

Il legame tra massaggi e cucina passa per le mani di Anna Matscher. Le stesse mani che rilassavano le persone, ora creano piatti stellati.

Una volta abbandonati gli altrui muscoli doloranti al loro destino, Anna Matscher ha iniziato a cucinare cotolette alla milanese e patatine fritte. Mai avrebbe pensato di diventare una chef stellata, l’unica in Alto Adige. Ora propone piatti raffinati come la “Tartara di rapa rossa in manto di pane nero e maionese di rafano”. Una carriera tutta da autodidatta.

anna matscher suedtirol 6

discover Un’impresa familiare

Nel ristorante “Zum Löwen” lavorano anche il marito Alois e la figlia Elisabeth. “Non sarei mai riuscita ad arrivare fin qui da sola”, precisa con modestia e gratitudine Anna Matscher.

Anna aveva già deciso la sua professione, voleva fare la massaggiatrice. Recatasi a Vienna a studiare, è poi tornata per lavorare per un medico a Lana. A diventare cuoca non ci aveva mai pensato. Al massimo le capitava ogni tanto di cucinare per la sua famiglia ospitante a Vienna. Un giorno però a Lana ha conosciuto il suo attuale marito, Alois Matscher, la cui famiglia era proprietaria del ristorante “Zum Löwen” a Tesimo. Così, tutto quello che non si sarebbe mai aspettata è diventato realtà e ora sono 30 anni che Anna e Alois  gestiscono il “Zum Löwen”. Dopo essersi licenziata dal posto di massaggiatrice ha passato due anni come tuttofare al ristorante. Poi si è messa ai fornelli. Ha iniziato con i primi piatti, soprattutto la pasta fatta in casa, e coi dessert. E dopo 10 anni la sorpresa: una stella Michelin. Una soddisfazione, ma anche una bella responsabilità.

#1

Cameriere per caso

Apro un’antica porta in legno. Entro in quello che una volta era il fienile, dove ora si estende il moderno ristorante “Zum Löwen”. Qui mi accolgono cordiali Anna, la figlia Elisabeth e il marito Alois, che tutti chiamano Luis. Anna si presenta in tenuta da cucina, Alois con un vestito elegante. Anche per lui, 30 anni fa, la vita è cambiata. Ha lasciato il lavoro da banchiere, per diventare cameriere e poi sommelier. Invece di maneggiare banconote, ora propone preziosi vini ai suoi clienti. “Inizialmente osservavo i camerieri che avevamo in servizio. È così che ho imparato”, racconta Alois, senza ombra di ripensamento sulla sua scelta di vita. “È sempre possibile imparare a lavorare come cameriere o cuoco. La cosa fondamentale è l’impegno che ci si mette”. Si volta verso la moglie, che annuisce. Lei sa benissimo cosa intende dire.

anna matscher suedtirol 4

discover Il fienile di una volta

Le antiche travi in legno del vecchio fienile, il piccolo cortile interno tutto vetrato: la commistione di vecchio e nuovo conferisce al ristorante un’atmosfera particolare. I clienti apprezzano però soprattutto il clima familiare.

#2

La prima stella

Una sera di ormai 20 anni fa si sono presentati a cena due uomini poco appariscenti e hanno chiesto ad Alois che cosa ne pensasse delle stelle Michelin. Un episodio a cui non aveva dato una grande importanza. Poi però la stella è arrivata davvero. Ciò per cui altri chef lavorano duramente da una vita, Anna l’ha ottenuto improvvisamente. Anna e Alois non avevano infatti grandi ambizioni, all’inizio pensavano solo a gestire un’osteria. “Certo siamo andati molto lontano da quell’idea iniziale”, precisa Anna. “La stella è stata una bella sorpresa, ma anche una grossa responsabilità. Mi sono subito sentita sotto una forte pressione da parte degli ospiti e dei media” prosegue Anna, diventando pensierosa. “Ho lavorato duramente per quattro anni, finché non ho sentito finalmente di meritarmela”. Alois la guarda, presagendo già cosa sta per raccontarmi: “Proprio in quell’anno ce l’hanno tolta. E non c’è stato verso di sapere il motivo di questa scelta”. Solo dopo altri 6 anni, nel 2007, è stata loro di nuovo assegnata una stella. Di nuovo senza preavviso e senza spiegazioni.

anna matscher suedtirol 10

discover L’orto

Nel suo orto Anna pianta specie particolari, difficili da trovare in vendita: baccelli di ravanello, cetriolini, tomatillo, pomodori litchi e spinaci fragola.

Per riuscire a trasformare un’osteria in un ristorante d’alta classe come il “Zum Löwen” servono diverse componenti. “Alois è stato il partner ideale” sottolinea Anna “e la location si è rivelata perfetta”. La sua modestia le fa dimenticare di menzionare altri due elementi fondamentali: un palato fino e tanto impegno. Le sue giornate iniziavano alle 7 di mattina in cucina e finivano a tarda notte. In suo aiuto accorreva ogni tanto il cuoco stellato Herbert Hintner del ristorante “Zur Rose” di Appiano, che la assisteva con preziosi consigli. “Nel corso degli anni la mia cucina si è molto evoluta”, spiega Anna, “e ogni volta cambiava la clientela. Ad esempio molti venivano appositamente a mangiare gli anelli di cipolla fritti, che da anni non proponiamo più”. Adesso offre sia interiora di animali, sia un menù vegetariano.

#3

In mezzo ad un mondo maschile

Per molti anni Anna non è stata presa sul serio come cuoca in Alto Adige. “Non credo che le donne cucinino peggio degli uomini” sottolinea Anna “per diventare una buona cuoca occorre molto tempo, quello che si suppone le donne non abbiano, perché spesso lasciate sole ad occuparsi contemporaneamente del proprio lavoro e della cura della casa e della famiglia”. Fortunatamente per Anna è stato diverso, perché fin dall’inizio ha sempre goduto dell’aiuto dei familiari. “Penso che all’inizio nessuno mi considerasse, perché sono un’autodidatta” ammette Anna “non ho seguito nessun corso, mi sono solo messa a cucinare. Adesso che ho una stella nessuno ha più niente da ridire”. Suo marito la guarda con orgoglio.

anna matscher suedtirol 11

discover Anna assieme ai suoi aiutanti

In cucina Anna segue i suoi aiutanti con calma, dando però loro istruzioni precise.

#4

Come il padre, così la figlia

Curiosa, apro la vecchia porta di legno dietro al bancone del bar. Qui c’è il regno di Alois, la sua cantina di vini. Lui conosce le sue bottiglie una ad una. Da alcuni anni ha trovato rinforzi: la figlia Elisabeth è diventata sommelier e lavora anche lei come cameriera. Anna ricorda volentieri l’infanzia di Elisabeth: “Giocava con le pentole, mentre gli altri suoi coetanei giocavano con le bambole”.  L’ha sempre portata con sè, in cucina e a fare la spesa, perché il tempo che Anna aveva a disposizione era poco. Per fortuna c’era sempre la bisnonna a darle una mano nei momenti lavorativamente più intensi.

anna matscher suedtirol 7

discover Amanti del vino

Il padre Alois e la figlia Elisabeth sono gli esperti di vino del ristorante.

Anna, 56 enne, per molti anni ancora trafficherà con le pentole, ma sta già pensando al futuro. “Vorrei che mia figlia cominciasse già ora a predisporre il terreno per il passaggio di consegne”. Alois non è della stessa opinione. Una volta in pensione, preferirebbe lasciare Elisabeth libera di decidere cosa fare del ristorante stellato. In mezzo a questa divergenza di idee vedo Elisabeth sorridere. Il futuro del “Zum Löwen” è scritto nelle stelle.

Testo: Katja Schroffenegger
Adattamento in italiano: Elisa Nicoli
Foto: Ivo Corrà
Video: Miramonte Film – Elisa Nicoli