Tela nuda

Johannes Stötter ama dipingere e suonare il violino. Gli piacciono gli animali e la natura. Non sapeva come unire i suoi talenti e le sue passioni. Ma poi ce l’ha fatta. Ed è stato fantastico.

  • gennaio 2018

  • Tempo di lettura: 5'

    Lettura: 5'

% extra alt % % extra alt % % extra alt %
Play Video
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini
Articolo Articolo Video Video Immagini Immagini

Tela nuda

Johannes Stötter ama dipingere e suonare il violino. Gli piacciono gli animali e la natura. Non sapeva come unire i suoi talenti e le sue passioni. Ma poi ce l’ha fatta. Ed è stato fantastico.

Sono letteralmente a bocca aperta. Mentre i miei occhi si riempiono di magia e fascino, pian piano metto a fuoco. Ciò che sto guardando, non è il disegno di una rana su una tela. È molto di più. È il massimo dell’espressione del body painting. Non riesco a smettere, uno dopo l’altro guardo tutti i video di Johannes. Un lupo, un camaleonte, un pesce, uno scimpanzè… che non sono ciò che sembrano. Pensi di sapere cosa stai guardando, ma non è così. Dopo un paio di secondi l’immagine si scinde e i corpi perfettamente dipinti che la compongono prendono forma. L’illusione svanisce, il fascino rimane. Assolutamente pazzesco.

“Per scoprire la particolarità delle mie opere, devi guardare molto attentamente” mi spiega Johannes Stötter qualche giorno dopo, mentre andiamo insieme in Val Ridanna. Tra poco lo vedrò al lavoro dal vivo, sono davvero molto, molto curiosa.

La musica

Johannes è cresciuto in una famiglia di musicisti, canta e suona il violino. La musica è sempre stato un elemento molto importante della sua vita e direi che rappresenta ancora oggi un tassello fondamentale della sua attività artistica. I genitori sognavano per lui una carriera “rispettabile”, ma Johannes aveva le idee chiare, voleva diventare musicista, o in alternativa, artista. “Ma volevo fare qualcosa di speciale, non un’opera che il pubblico avrebbe subito dimenticato” mi confessa. Musica e arte, insieme, diedero la svolta alla sua vita.

Tela nuda

Tutto cambiò grazie ad un CD. O più precisamente grazie alla copertina di un CD, che Johannes dipinse per un gruppo di amici. Allora aveva 22 anni e poté finalmente concretizzare un’idea che aveva in mente da tempo. Colori e pennelli non erano una novità per lui, ma per la prima volta sostituì la tela con i corpi nudi dei componenti della band. Iniziò a dipingerli, finché non divennero un tutt’uno con lo sfondo. Johannes fu molto soddisfatto del risultato. Un altro tassello del puzzle della sua vita andò al suo posto.

suedtirol altoadige johannesstoetter web 1

La natura

“Mi ha sempre affascinato vedere come uomini e animali possano mimetizzarsi nella natura” mi spiega Johannes. Sono seduta sull’erba, di fronte ad un lago di montagna. Johannes è pronto, a pochi metri da me. Lo osservo con attenzione. E di tanto in tanto sbircio anche la modella nuda, che sta già tremando di freddo. Le condizioni infatti per lei non sono delle migliori. Sull’altra sponda del lago la neve non si è ancora completamente sciolta e i capelli di Johannes sono arruffati dal vento, nonostante cerchi di tenerli a bada con una fascia bianca. Ha preparato sull’erba colori e pennelli. Johannes inizia a muoversi.

È pronto. Lo spettacolo inizia.

Si muove selvaggio, sembra un animale nel suo habitat. Si avvicina alla modella, traccia delle pennellate studiate. Poi si allontana per studiare il risultato. E poi prosegue ancora e ancora. Pennellata dopo pennellata la modella si fonde con la natura.

1
1
suedtirol altoadige johannesstoetter web 7

Il processo creativo

Ormai ne sono certa, quello di Johannes è un vero e proprio talento innato. Già da bambino trascorreva ore e ore ad osservare gli animali. Era affascinato da ogni dettaglio della pelle, della pelliccia o delle zampe. Allora non sapeva certo che anche questa passione sarebbe stata l’ennesimo tassello portante della sua vita e del suo lavoro. “Per poter dipingere un animale e farlo sembrare reale, devi per forza conoscerne i dettagli e l’anatomia” spiega Johannes. Ma non è affatto così semplice come può sembrare. Il lavoro del body painter è un lungo e tortuoso processo. Un po’ come la vita di Johannes.

1
1
making of the frog 20
the frog

L’opera finita

La modella è sempre lì al suo posto, immobile. Johannes prende la sua macchina fotografica, ha ancora tutte le mani sporche di vernice. Deve essere rapido, nel giro di pochi minuti potrebbe cambiare tutto. Basta una nuvola che si sposta per modificare i colori riflessi nell’acqua. Sento un leggerò clic. È fatta.

suedtirol altoadige johannesstoetter web 11

Johannes mi invita ad avvicinarmi. Ha finito. Solo ora che sono al suo fianco colgo a pieno la meraviglia di ciò che ha appena compiuto. Da questa precisa angolazione la modella è completamente sparita, assorbita dal paesaggio. Ora si che capisco le sue parole: “Per scoprire la particolarità delle mie opere, devi guardare molto attentamente”. Leggo una soddisfazione piena e pura negli occhi di Johannes. “Il mio lavoro unisce tutto ciò che ho immaginato per la mia vita” mi spiega. Non sapeva che fare con le sue passioni e i suoi talenti, ma poi li ha uniti, un pezzo acconto all’altro, come tessere colorate di un puzzle. E la sua stessa vita è diventata un’opera d’arte.

Testo: Katja Schroffenegger
Trascrizione italiana: Valentina Casale
Foto: Manuel Kottersteger e Johannes Stötter/WB Production
Video: Miramonte Film – Andreas Pichler