Vipiteno e dintorni
Vipiteno è un punto nevralgico fra il passo del Brennero, il passo Giovo e il Passo Pennes. Si arricchì grazie alla miniera di argento.
All’altezza di Vipiteno si immette nell’ampia conca della Val d’Isarco, proveniente da est, la Val di Vizze, che si addentra fino alle alte vette delle Alpi Aurine.
Vipiteno si trova al crocevia dei valichi alpini Brennero, Giovo e Pennes, e vanta un passato di ricchezza grazie alle miniere d’argento. Lo status di antico centro commerciale è testimoniato dai fastosi palazzi civici, dai negozi eleganti e dai numerosi alberghi con i tipici “Erker” (bovindi) e frontoni con scala. Da vedere assolutamente la “Torre delle Dodici” del XV secolo, il Museo Multscher con l’altare ligneo a battente tardo-gotico realizzato nel 1459 dallo scultore e pittore di Ulm Hans Multscher nonché lo sfarzoso municipio tardo-gotico con una stele raffigurante il dio Mitra.
La montagna di casa di Vipiteno, il soleggiato Monte Cavallo, è una zona sciistica piccola ma piacevole. La pista naturale per slittini di 9,6 km, che va dalla stazione a monte a quella a valle della funivia di Monte Cavallo, è una delle più lunghe dell’Alto Adige. In estate i dintorni di Vipiteno diventano il paradiso degli escursionisti. Gli alpinisti invece possono organizzare tour sia facili che impegnativi sui ghiacciai delle Alpi Aurine (culminanti nel Gran Pilastro, 3.510 m), magari facendo tappa in uno dei rifugi attrezzati. Gli appuntamenti gastronomici più rilevanti dell’anno sono la “Settimana della buona cucina della Valle Isarco” e le “Giornate dello yogurt”.
Storia
La storia di Vipiteno in età medioevale è strettamente legata ai più grandi banchieri di quel tempo, la famiglia Fugger di Augusta.Il nome Vipiteno, con cui la città è stata ribattezzata dagli italiani dopo l'annessione dell'Alto Adige, riprende l'antico nome latino dell'accampamento romano di Vipitenum ed è attestato come Uuipitina nel 827, connesso forse con il nome di persona etrusco Vipina. Il toponimo tedesco, invece, è attestato come Sterzengum dal 1180 e deriva dal nome di persona germanica Starzo, col significato quindi di "terreno di Starzo". Da allora in poi l'abitato fu noto ai mercanti italiani come Sterzen (fatto riconosciuto dallo stesso Tolomei). Nel XV secolo la miniera d'argento divenne la maggiore fonte di guadagno per la città. Fu poi importante centro per il commercio e sede giudiziaria. Alla fine del XVI secolo i giacimenti d'argento si esaurirono e Vipiteno perse di importanza. Le zone paludose vennero prosciugate per avviare una nuova rendita agricola.
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