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    Castelli e fortezze sulla Strada del Vino dell'Alto Adige

    Un tempo prestigiose dimore di nobili dame e gentiluomini o castelli destinati a duelli e difesa, oggi, grazie a un'accurata ristrutturazione puoi vivere questi luoghi come emozionanti musei, hotel dall’atmosfera unica, ristoranti fiabeschi o location per eventi. Anche se di alcuni castelli o fortezze rimangono ormai solo delle rovine, tutte queste mura accessibili al pubblico raccontano una storia unica.

    Risultati
    Fortezze e castelli
    residenza "Liebenstein"
    Salorno, Strada del Vino
    The “Liebenstein” estate with its Maria-Hilf fresco dates back to the 16th century. In the first documents it is referred to as "Hof der Plattner genannt Röll". At the beginning of the 18th century, the two original buildings were combined into a single complex and given the name "Ansitz Liebenstein". The An der Lan family were the last noble owners of the house.
    Fortezze e castelli
    Ansitz Freienfeld
    Cortaccia sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Freienfeld è stato costruito nel 1521 dal Conte di Indermauer. (Cortile circondato da mura merlate.) Nelle grandi finestre del Trinkstube bellissimi affreschi.

    Fortezze e castelli
    Canonica
    Salorno, Strada del Vino
    Das Pfarrhaus, ein barockes Gebäude und ehemaliger Ansitz von Vilas, war 1741 im Eigentum der Familie von Lutterotti. 1858 wurde es von der Gemeinde erworben, um die Schule und das Pfarramt unterzubringen. Die Fenster und das Eingangsportal des dreistöckigen Gebäudes sind mit Steineinfassungen, das Dachgeschoss mit neun Ochsenaugen versehen. Im Inneren gibt es zahlreiche stuckverzierte Räumlichkeiten und zierliche schmiedeeisern Brüstungen. Die Kapelle aus dem 17. Jh. war ursprünglich der Seligen Jungfrau Maria, dem Hl. Josef und dem Hl. Antonius von Padua geweiht.
    Fortezze e castelli
    Casa Seeber ad Egna
    Egna, Strada del Vino

    Nel Medioevo Casa Seeber faceva parte della zona franca sovrana con fienile, granaio e cantina del conte. Fino al XIX secolo fu sede del prefetto del distretto giudiziario di Enn e Caldiff, magazzino delle decime e del raccolto della giurisdizione citata. Alcuni elementi architettonici risultano intatti, ma si sa che venne modificata intorno al 1600. Sopra ai portali si trovano stemmi di famiglia dei prefetti, l’ultimo dei quali fu Vinzenz von Pühler, amico di Andreas Hofer.

    Fortezze e castelli
    La vecchia posta
    Montagna, Strada del Vino

    Un tempo in questo luogo si trovava la "Gemain Riglhaus". Nel 1574 è descritto come edificio scolastico e come abitazione per insegnanti e organisti, nel 1629 come "gemain Mesenhaus". Nel 1788, dopo l'introduzione della scuola dell'obbligo, diventa una scuola. Nel 1820 questa abitazione viene citata come abitazione comunale, mentre dal 1829 al 1845 viene nuovamente usata come edificio scolastico. Nel 1880 diventa municipio e sagrestia, mentre dal 900 è sede dell'ufficio postale. Nel periodo fascista, al primo piano si insedia l'Opera Nazionale Dopolavoro. Al piano inferiore, si trovava dapprima il laboratorio dell'ultimo calzolaio di Montagna, poi l'ufficio dell'associazione turistica e infine una macelleria. Dalla fine degli anni Ottanta, è la sede degli Schützen di Montagna. Di particolare pregio sono la stube gotica rivestita in legno al primo piano e il soffitto in stucco al secondo piano.

    Fortezze e castelli
    Castel Baumgarten
    Ora, Strada del Vino

    Castel Baumgarten è un’altra attrazione del paese. Nel XII secolo fu costruito come fortificazione difensiva e da allora ha spesso subìto modifiche e ampliamenti. Attualmente è sede dell'Istituto Tecnico Agrario.

    Fortezze e castelli
    Happacherhof
    Ora, Strada del Vino
    Gli edifici del Maso Happacher risalgono dal 1604. Originariamente, la tenuta era costituita da due  masi di proprietà di due famiglie diverse, una delle quali era la Famiglia Happacher. Dalla famiglia Happacher provennero per molti secoli i sindaci di Ora. Nel 1911 Theodor Steinkeller acquistò il Maso. La famiglia Steinkeller era impegnata nel commercio agricolo ed era fornitore della monarchia da Bolzano. A causa della crisi economica mondiale negli anni ‘20, la famiglia Steinkeller non fu più stata in grado di mantenere il maso e nel 1938 fu venduto all’asta all’Ente di Rinascita e ceduto alla famiglia Botta di Rovereto. Il Maso fu così amministrato da un capo-operaio, e per molti anni non vi furono investimenti nella sua manutenzione. Nel 1984 il maso fu acquistato dalla giunta provinciale e aggiunto alla scuola agraria, dandogli il nome originario “Maso Happacher”. Il restauro fu completato nel 1989. Il Maso Happacher è un importante centro di esercizi didattici per l’agricoltura.
    Fortezze e castelli
    Castel Payersberg
    Nalles, Merano e dintorni

    In alto, sopra il paese di Nalles, su una roccia a forma di naso con tre lati in ripida pendenza, che si erge al margine della gola del rio Sirmiano, troneggia la rovina Payersberg. La roccaforte fu costruita nel primo trimestre del XIII secolo da Payr, citato dal 1165 quale ministro del Conte di Appiano. L'accesso al torrione rettangolare a quattro piani, situato nell'area più soggetta agli attacchi, avveniva attraverso una porta collocata al secondo piano. Al terzo piano, abitato, si giungeva attraverso una scala che portava in alto. Allo stesso piano si trova l'apertura di una finestra ampia quattro metri; un camino a punta dal rivestimento tondeggiante manteneva calda la stanza. Passando attraverso un portoncino si poteva accedere al cammino ligneo della ronda, che si snodava attorno al torrione. A sud del torrione e protetto da esso, si trovava il piccolo palazzo, oggi in rovina. Ad est, sono ancora visibili i resti della cappella della roccaforte in stile tardo gotico. La roccaforte fu ristrutturata nel XVI secolo sotto il cavaliere Jakob von Boymundt-Payersberg e fu dotata di nuove fortificazioni. Allo stesso periodo risale la costruzione della porta settentrionale, con l'attuale portone di ingresso e il bastione circolare. Sopra il portone si trova lo stemma dei Payersberg con l'anno 1560. Già Marx Sittich von Wolkenstein, però, che redisse una descrizione regionale attorno al 1600, riferiva che Payersberg era decaduto e non più abitabile. Evidentemente questa trascuratezza aveva a che fare con l'edificazione di Castel del Cigno/Schwanburg a Nalles, che rispondeva meglio alle esigenze di uno stile di vita più confortevole. Fino all'estinzione dei conti von Payersberg, nel 1791, la roccaforte restò in loro possesso. Oggi appartiene alla famiglia Malpaga e funge da appartamento e da edificio di servizio per la rispettiva azienda agricola. A Sirmiano di Sopra, accanto al Rainerhof, il maso dalla posizione più elevata del comune di Nalles, si scorge un edificio simile ad una torre, che si distingue nettamente dai masi circostanti e manifesta immediatamente la sua appartenenza ad una roccaforte di cavalieri. Si tratta della cosiddetta Jagdturm (la torre della caccia), che fungeva da luogo di soggiorno del conte von Payersberg durante i periodi di caccia e nelle estati calde. La straordinaria torre di Castel Payrsberg, che troneggia, alta, sul paese di Nalles ed è visibile da molto lontano, è l'emblema del paese e impreziosisce l'attuale logo della località di Nalles.

    Castel Payersberg è stato ristrutturato nel 2024 ed offre da allora una location di prima classe per momenti indimenticabili. La struttura di nuova concezione, con la sua vista panoramica, è ideale per una varietà di occasioni, come matrimoni, concerti, feste aziendali, compleanni o conferenze.

    Fortezze e castelli
    "Hofkeller"
    Salorno, Strada del Vino

    The “Hofkeller” was first mentioned in documents at the beginning of the 14th century. It has a massive gable roof. It was once the seat of the feudal administration, which passed from the Lords of Salorno/Salurn to the Counts of Tyrol. On the east side of the building, on the ground floor, there is a large hall with a cross vault supported by two rows of seven slender columns made of Prun stone and by pilasters. The imposing building already impressed the first South Tyrolean chronicler Marx Sittich von Wolkenstein, as he wrote in his description of Tyrol published in 1600.

    Fortezze e castelli
    Maso Pock
    Ora, Strada del Vino

    Complesso rurale sito nel punto in cui convergono ad angolo acuto le vie della Cascata e S. Colombano, composto da varie ali ad uso residenziale e produttivo raccolte intorno a un cortile interno. Nel punto di incrocio delle due strade è identificabile il nucleo originario del complesso, ampliato in epoca rinascimentale agli inizi del XVII secolo, come indicano il portale con cornice a bugnato, il monogramma di Hans Pock e l’anno 1626. Su una bifora era un tempo leggibile l’anno 1620. Nell’angolo sud-ovest erker poligonale e sul retro verso la strada erker rettangolare su mensole rinascimentali finemente lavorate con decori a volute.

    Fortezze e castelli
    Maso Stieler
    Ora, Strada del Vino

    Costruzione dal nucleo medievale, ristrutturata in epoca rinascimentale nel XVII secolo. Verso la strada portone d’ingresso al cortile ad arco acuto con cornice in pietra e segno identificativo della casa. Sul portale in pietra si osserva la lettera A con una freccia che l’attraversa. Sulla porta della casa stemma in pietra composto da tre linee ondulate e dalle iniziali "L. H.".

    Volte a costoloni e porte con archi a mensola degli anni intorno al 1500. Finestre rettangolari e bifore con cornici in pietra del XVII secolo e un erker sulla facciata.

    Fortezze e castelli
    Stazione della Vecchia Ferrovia della Val di Fiemme
    Ora, Strada del Vino

    La stazione di Ora-Val di Fiemme fu il punto di partenza della vecchia ferrovia che portava da Ora a Predazzo, passando per Montagna, Trodena e Fontanefredde. Già nel 1894 venne presa in considerazione la realizzazione di una linea ferroviaria in Val di Fiemme e in seguito, a causa della prima guerra mondiale, fu progettata la linea definitiva. Il comando militare austriaco iniziò nel 1916 con la costruzione della linea ferroviaria che fu un importante metodo di trasporto di rifornimenti per il fronte delle dolomiti. Per la costruzione, durata due anni circa, furono impiegati prigionieri di guerra russi e serbi. Nel 1917 vennero eseguiti i primi trasporti di rifornimenti per il fronte delle dolomiti. Dal 1918 in poi, la ferrovia venne usata anche per il trasporto di persone. Nel 1930 la ferrovia, originariamente trainata da una locomotiva da vapore, fu elettrificata e la durata del viaggio si accorciò da 4 a 2 ore. A causa dell’incremento del traffico motorizzato e l’attivazione di un collegamento autobus per la Val di Fiemme, la ferrovia perse via via la sua importanza. Nel 1963 la ferrovia fece il suo ultimo viaggio. Oggi il tracciato della Vecchia Ferrovia è un famoso sentiero per escursioni a piedi o in bici. La storica stazione di Ora-Val di Fiemme viene usata per manifestazioni culturali o concerti.

    Fortezze e castelli
    Rovine del Castel Caldiff
    Egna, Strada del Vino

    La rovina Caldiff si trova sopra Egna a Mazzon e lascia intravedere in un vecchio edificio costruito probabilmente intorno al 1200. Il castello è stato abitato tra il XVI e XVIII secolo dalla nobile famiglia di Enn e in parte è decaduto dopo un incendio. Dopo i lavori di ristrutturazione solo alcuni resti delle mura, così come anche affreschi e pitture murali sono esistenti. La rovina è raggiungibile attraverso il vecchio sentiero del castello.

    Fortezze e castelli
    Sede Comunità Comprensoriale di Egna
    Egna, Strada del Vino

    Risalendo la via si giunge al civico 26, oggi sede dalla Comunità Comprensoriale della Bassa Atesina. Anche qui ritroviamo sul portale lo stemma del giudice Peter Gand e l’anno di edificazione, 1583. L’edificio si distingue per la raffinatezza degli interni, le cornici in pietra di porte e finestre, l’eleganza dei soffitti a volta e a travi, di cui uno tardogotico.

     

    Fortezze e castelli
    Residenza "An der Lan"
    Salorno, Strada del Vino
    Residenza "An der Lan" a Salorno. Edificio rinascimentale (sec. XVI) a cui sono state addossate nel tempo costruzioni che ne impediscono una visione unitaria: sul lato ovest verso via Goethe si apre il portale a tutto sesto incorniciato in pietra, sopra il quale sono allineate le belle bifore. La facciata a sud è scandita da una cornice marcapiano e dalle ampie finestre, rettangolari e incorniciate in pietra con inferriate. All’interno gli atri centrali hanno soffitti a volta, mentre la sala rivestita in legno al primo piano, decorata con sapiente intaglio, presenta motivi architettonici di gusto rinascimentale. Nel 1817 fu acquistata dalla famiglia Gelmini zu Kreuzhof.
    Fortezze e castelli
    Residenza "von Hoffenburg"
    Salorno, Strada del Vino

    The Hausmann-Locherer estate dates from the Renaissance period, was built in the second half of the 16th century and is characterised by architectural elements of Nordic and Italian origin that are typical of the Überetsch/Oltradige architectural style. Architrave-shaped windows and an entrance portal with a round arch decorate the façade of the building. Above this round arch is the coat of arms of Andrä Locherer from 1593, consisting of a unicorn standing on its hind legs. The interior rooms with their central hall are arranged symmetrically. Some rooms have stuccoed ceilings, others are covered with 17th century woodcarving decorations. The entire building encloses an inner courtyard.

     

    Fortezze e castelli
    Villa Auerheim (maso Potschen)
    Ora, Strada del Vino

    Edificio di tre piani eretto in stile neoromanico su progetto dell’architetto comunale bolzanino Sebastian Altmann, derivato nel 1864-68 dall’antico maso Potschen. Committente fu Anton Ritter von Malfèr. A questo periodo risale anche il parco adiacente con alberatura ad alto fusto.

    Il nome originario deriva dalla famiglia di grandi mercanti bolzanini dei Botschen. Sul lato nord-ovest dell’edificio principale in forma di palazzo scala esterna a una rampa che conduce al primo piano e lateralmente lesene angolari con coronamento in forma di torretta. Le tre facciate rappresentative presentano erker su più piani dotati di cuspidi e un basamento a bugnato rustico sopra il quale si eleva una partizione in pilastri tra i cui assi si aprono finestre rettangolari e ad arco. Sull’avancorpo centrale verso la strada principale un‘edicola ad arco con la Madonna del Rosario che attraversa la linea di gronda. Conclude le facciate un fregio continuo ad archetti. Accesso al cortile da un portale a pilastri in forme manieriste del 1612.

    Fortezze e castelli
    Castel Schwanburg
    Nalles, Merano e dintorni

    All'uscita della gola del ruscello di Sirmiano, poco sotto al Castel Payersberg, s'innalza il Castel Schwanburg, un castello abitato e molto ben ristrutturato. Già citato nel 1286 in un documento della Parrocchia di Bolzano come Haus in der Gaul (casa nella stretta) il castello appartiene dal XIV secolo al nobile casato dei Boymont-Payersberg. Negli anni 1560-1575 Jakob von Payersberg diede al castello l'odierno aspetto. Chiamò il castello con il nome "Schwan" (cigno) rappresentato nel suo stemma: Schwanburg. I signori von Payersberg nel loro stemma e scudi di famiglia riportavano oltre al toro nero della casata dei Boymont anche il fiero cigno bianco su sfondo blu. Il toro ed il cigno orano ancora oggi lo stemma ufficiale del comune di Nalles. Il castello si presenta come un insieme d'edifici singoli con logge e scale che si raccolgono intorno ad un cortile interno. All'ingresso del castello è posto lo stemma della casata dei Boymunth-Payersberg del 1560. Nel cortile si trova anche un bellissimo orologio solare che riporta la data 1563 e due tavole romane avvolte da rigoglioso fogliame. Il Castel Schwanburg che ospitava la più antica cantina di vini privata dell'Alto Adige, è abitato dai discendenti di Rudolf Carli e sede degli uffici amministrativi dell'azienda. Il podere vinicolo si estende su una superficie di ca. 15 ettari e hanno prodotto vini di qualità che portavano il nome Castel Schwanburg. Nell'antica cantina del castello si trovano oltre alle centinaia di botti in rovere (barriques francesi) anche le botti in legno a forma d'uovo risalenti all'epoca di Maria Theresa d'Austria.

    Proprietà privata - non da visitare!

    Fortezze e castelli
    Gschachnes (casa Braito)
    Ora, Strada del Vino
    Edificio di tre piani del Paese di Mezzo con finestre disposte su assi regolari e loggia rivolta a sud. Il
    nucleo è costituito da una costruzione in forma di torre della fine del XIII secolo sul lato sud-ovest,
    ampliata tra il XIV e il XVII secolo in almeno cinque fasi fino ad assumere le forme del fabbricato odierno.
    Ulteriori rimaneggiamenti ebbero luogo durante il Classicismo e nel periodo eclettico. L’annesso di tre
    piani in forma di loggia sulla facciata sud risale in entrambi i piani inferiori al periodo rinascimentale,
    mentre il parapetto con colonne tuscaniche venne aggiunto in epoca classicista, intorno al 1800. In quel
    periodo la casa era di proprietà della famiglia Gschachnes, poi della famiglia Braito. Da ultimo nel 2005
    la famiglia Bonometti ha ristrutturato l'edificio.
    Fortezze e castelli
    La "casa a sala"
    Egna, Strada del Vino

    La “casa a sala”è una tipologia di edificio largo 5-11 metri, sviluppato in profondità per una lunghezza che varia tra i 45 e i 60 metri. Dalla facciata porticata si accede al cortile interno attraverso un profondo portico voltato su cui si aprono gli ambienti usati come deposito. Nel cuore della casa, affacciata sul cortile, la “sala”, sempre di grandi dimensioni, si sviluppa dal primo piano e giunge fino al sottotetto; grazie alle aperture sul cortile e agli abbaini sul tetto, l’ambiente è ben illuminato e si mantiene fresco e ventilato nei mesi estivi. Tali caratteristiche lo rendevano funzionale a un infinito numero di attività domestiche, come per esempio l’essiccazione e la lavorazione dei prodotti agricoli o l’asciugatura del bucato. Sull’ambiente centrale si affacciano tutte le stanze del primo piano e le balconate di accesso ai piani superiori; anche questo contribuiva a rendere la “sala” il cuore della vita familiare. È possibile osservare la struttura interna di una Saalhaus attraversando il passaggio pedonale ricavato dal cortile interno del numero 32 di Via Andreas Hofer.

    Fortezze e castelli
    Maso Nardin (maso Pottaschen o casa Maffei)
    Ora, Strada del Vino

    Grande podere su pianta a forma di L, circondato da un muro di recinzione. Il primo nucleo medioevale, realizzato nel XIII secolo venne ampliato all’inizio del XVII secolo. Il suo secondo nome maso Pottaschen si deve alla potassa („Pottasche“), un composto necessario alla produzione di detergenti per la biancheria che anticamente vi veniva prodotto. L‘altro nome del maso rinvia alla famiglia Maffei, che fino agli anni Settanta del XX secolo gestiva qui un‘azienda agricola. Negli anni 2005/06 risanamento generale con recupero a scopi abitativi dei piani superiori e del sottotetto e restauro degli interni dal carattere gentilizio, comprendenti varie sale con volte a lunette, tavolati lignei, soffitti con stucchi, bifore e portali dotati di cornici in pietra.

    Fortezze e castelli
    Residenza Wohlgemuth zu Wendelstein
    Salorno, Strada del Vino
    Der Ansitz Wohlgemuth zu Wendelstein geht auf das Jahr 1592 zurück. Die Jahreszahl steht über dem Portal im Fresko des Dreieckgiebels auf dem Doppelbogenfenster, das von einer wunderschönen schmiedeeisernen Brüstung geziert wird. Der Renaissance-Bau hat einen unregelmäßigen Grundriss und ist um einen Innenhof herum angesiedelt. Der Saal im ersten Stock mit dem genannten Doppelbogenfenster hat eine kostbare Kassettendecke.
    Fortezze e castelli
    Maso Kiechelberg
    Ora, Strada del Vino

    Podere vinicolo medievale sul Kiechelberg, come la vicina chiesa di S. Daniele proprietà fino al 1785 del convento delle Benedettine di Castel Badia in Val Pusteria. Le radici medievali della casa d’abitazione sono state documentate in occasione delle opere di risanamento degli anni 1998-2004 in base alla muratura delle cantine, caratterizzata dalla posa su letti regolari (XIII secolo). Il rustico a se stante risale al tardo Medioevo e al Gotico del XV secolo.

    Una leggenda narra di un tesoro nascosto sul Kiechelberg. Secondo la leggenda si trovava qui anticamente un convento di suore che in tempi di guerra avrebbero nascosto i loro tesori in una volta sotterranea e a seguito del trasferimento a Castel Badia avrebbero ceduto il maso a un contadino. Il tesoro non venne più trovato e il contadino insediatosi sul maso sarebbe finito in miseria al pari dei suoi successori. Solo in certe notti tre piccole luci su una vicina parete rocciosa indicherebbero l’accesso al tesoro.

    Fortezze e castelli
    Castel Stachelburg
    Tesimo, Merano e dintorni

    Il castello si presenta come una costruzione tipica del Primo Rinascimento del XVI secolo. Il castello che da molte generazioni appartiene alla stessa famiglia è stato trasformato negli ultimi anni in un'accogliente cantina tradizionale. La residenza é caratterizzata da erker, una scala aperta con loggia, soffitti in legno e pitture decorative. La residenza si presenta come costruzione molto imponente e bella. Una volta la residenza era protetta dal lato della strada da un'imponente muro con torri.

    Fortezze e castelli
    Residenza Hausmann-Locherer
    Salorno, Strada del Vino
    Residenza Hausmann-Locherer a Salorno. L’edificio rinascimentale fu costruito nella seconda metà del XVI sec. ed è caratterizzato da elementi architettonici di tradizione nordica e italiana, propri dello stile dell’Oltradige. L’ ampia facciata presenta finestre architravate e portale a tutto sesto incorniciati in pietra (si noti lo stemma di Andrä Locherer 1593 con il liocorno rampante). Gli ambienti interni, con sala centrale, sono disposti simmetricamente e tutto l’edificio racchiude un cortile interno. Alcune stanze hanno soffitti decorati a stucchi, altre rivestimenti in legno intagliato del XVII sec.
    Fortezze e castelli
    Casa Simonini Thaler
    Ora, Strada del Vino
    Casa natale del noto compositore e direttore di banda musicale sudtirolese Sepp Thaler, sita nel Paese
    Alto. Nato nel 1901 ad Ora e morto nel 1982, Thaler fu attivo ad Ora già negli anni giovanili come
    direttore di cori e organista. Nel 1922 assunse la direzione della banda musicale locale che guidò per
    58 anni. Dopo la Seconda guerra mondiale Thaler fu dal 1948 direttore dell’Associazione sudtirolese di
    musica bandistica e dal 1980 direttore onorario dell‘associazione.
    A Thaler si devono numerose opere per fiati e una gran numero di musiche per coro sia sacre che
    profane. La scuola di musica e la via Sepp Thaler nel Paese di Mezzo portano oggi il nome del maestro,
    insignito dell’Ordine al merito del Land Tirolo e di altre onorificenze.
    Fortezze e castelli
    Maso Schöpfer (casa Stenico)
    Ora, Strada del Vino

    Edificio dal nucleo medievale presso la piazza della Chiesa, ristrutturato e significativamente modificato nel tardo Gotico e nel Rinascimento tra il XVI e il XVII secolo. Vano scala e sala con volta reticolare originali. Al secondo piano sono stati riportati alla luce resti di pitture murali tardogotiche degli inizi del XVI secolo. Tra i frammenti sono stati rinvenuti un apostolo Andrea e due altri santi. La stube è ornata da una stufa stile Impero degli anni intorno al 1800. 

    Fortezze e castelli
    Castel Turmhof
    Cortaccia sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Il podere “Linticlar” risulta documentato per la prima volta nel 1225. Un secolo più tardi il capitolo del duomo di Trento, per ordine del conte di Tirolo, ebbe a rifornirsi di vino da questo “mansu a coste”, podere in collina, per l’appunto. È del 1537, invece, la prima traccia documentale del nome “Turnhof“, poi modificatosi in “Thurner Hof”. Nel 1848, con l’istituzione del nuovo Libro Fondiario, si impose definitivamente la denominazione “Turmhof”. Dal 1675 il podere appartiene ai famigliari degli attuali proprietari.

    Fortezze e castelli
    Castel d'Enna
    Montagna, Strada del Vino

    Il maestoso castello Ennè situato su una collina sopra Montagna. È stato costruito nel 1300 su richiesta dei nobili signori di Enn, che erano anche in possesso della vicina fortezza di Castelfeder. Nel corso di un conflitto la famiglia di Enn fu espulsa dal castello che è stato più volte ricostruito da diverse famiglie nobili. Nel XVII secolo il castel d`Enna divenne proprietà della famiglia Albrizzi che lo restaurò completamente. Il castello è tuttora una proprietà privata e quindi l'accesso non è consentito. Una possibilità di vedere il cortile del castello è però offerta dal tradizionale concerto della banda musicale di Montagna nel mese di agosto, che si svolge al suo interno.

    Fortezze e castelli
    Klosterhof Vill
    Egna, Strada del Vino

    Nel medioevo si suppone che fosse proprietà dell’Ordine degli Agostiniani di San Michele all’Adige. Nel 1560 divenne di proprietà di Anna Regina Recordin zu Radeck, mentre nel 1740 di Josef Anton von Feldmannsdorf. Dal 1762 al 1908 fu in possesso del nobili von Vilas, e in seguito il podere e la cantina di vini passarono alla famiglia Pernter. Imponente struttura a due piani, viene annoverata tra le più belle tenute vinicole della Provincia. La sua forma attuale risale al XVII secolo.

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