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    Tutte le esperienze di Südtirols Süden

    Vivi momenti indimenticabili nel sud dell'Alto Adige. Che si tratti di escursioni, ciclismo o scoperte culturali, il sud dell'Alto Adige offre numerose opportunità per goderti la bellezza della regione e vivere esperienze emozionanti.

    Risultati
    Cantine
    Cantina Kurtatsch
    Cortaccia sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Le vigne arroccate su ripidi pendii richiedono tanto lavoro, sudore e impegno, ma hanno tanti aspetti positivi. Sono distribuite su 190 ettari, coltivate da altrettanti soci della Cantina di Cortaccia, situate ad altitudini comprese tra 220 e 900 m s.l.m. - e tutto ciò in un unico Comune. In tutt'Europa non c'è un altro caso simile.

    E la Cantina di Cortaccia detiene anche un altro record: responsabile del giovane e dinamico team è stato scelto Andreas Kofler, che a 32 anni - il più giovane Presidente della storia delle cantine sociali altoatesine - ne ha preso in carico la gestione. "Nei nostri vigneti, ogni vitigno può trovare il suo terroir ottimale" - dice Kofler.

    Le zone più profonde sono tra le più calde di tutto l'Alto Adige e sono ideali per la coltivazione di Cabenet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot. "Le caratteristiche dei terreni tra Cortaccia e Termeno sono molto simili a quelle dell'area di Pomerol, in Francia" - racconta il Presidente. Fino a 900 m s.l.m. crescono invece i vitigni bianchi, che amano i refoli di vento e le temperature più basse e che prosperano sui terreni calcarei dolomitici - per la loro coltivazione si seguono rigide regole di sostenibilità.

    Con grande impegno e con il massimo rispetto per la natura e per le risorse naturali si ottengono, alla Cantina di Cortaccia, vini di terroir dal carattere forte, inconfondibile. "Riflettono esattamente la loro zona di origine, senza alcun trucco" - Aggiunge Andreas Kofler, che confida anche la facile ricetta da seguire per ottenerli:"In cantina" - dice - "lasciamo semplicemente che il vino esprima tutte le sue potenzialità".
    Osterie contadine
    Osteria contadina Planitzer
    Montagna, Strada del Vino
    Il “Buschenschank” si trova nell’idilliaca frazione di Glen, circondato da vigneti. Sulla terrazza, all’ombra dell’ippocastano ultracentenario, ci si può rilassare e godere la vita. Nelle due acco­glienti “Stuben” in legno i padroni di casa offro­no piatti deliziosi della cucina contadina. Aperto da inizio marzo a inizio giugno e da inizio settembre a metà dicembre da giovedì a domenica da mezzogiorno in poi. Domenica sera chiuso. Da lunedì a mercoledì giorni di riposo. È gradita la prenotazione.
    Malghe
    Malga Ora
    Aldino
    A un chilometro dal Passo Oclini, in una stupenda posizione panoramica, si trova la malga Ora, meta ideale per le vostre escursioni e passeggiate, raggiungibile in auto e in pullman.
    Cantine
    Fr. Kupelwieser
    Cortina sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    "Fritz" non era solo il nome del fondatore della tenuta Kupelwieser di Cortina sulla Strada del Vino, è anche il nome della linea di vini freschi e giovani che qui si producono. Con il suo impegno appassionato, fin dai suoi primi passi nel mondo vitivinicolo - nel 1878 - Fritz

    Kupelwieser ha spianato la strada all'evoluzione successiva e il suo entusiasmo per l'uomo, la natura e l'ambiente si sente ancora. I vini di Kupelwieser esprimono pienamente il loro terroir e le caratteristiche del vitigno grazie ai terreni vocati, alle tante ore si sole e ai grandi sbalzi di temperatura tra giorno e notte che garantiscono per una costante alta qualità dei vini. Si imbottigliano solo vini tipici altoatesini, rappresentanti unici del loro vitigno, ponendo la massima attenzione alla tradizione nella vinificazione e al rispetto di rigidi standard qualitativi.

    Nella linea "Fritz" compare lo spirito innovativo di Kupelwieser: il design delle bottiglie è elegante e di buon gusto e presenta i vini di qualità in una forma moderna e accattivante. L'elemento di congiunzione è il valore, che induce fiducia - ieri come oggi.
    Bar/Caffé/Bistrot
    Bar Vaja
    Egna, Strada del Vino
    Bar con terrazza nella frazione Villa, offre snacks, toast, spuntini.
    Malghe
    Albergo Schmiederalm
    Aldino
    „Nel cuore di una natura incontaminata, un luogo da vivere intensamente e da cui lasciarsi ammaliare, con lo sguardo volto all’immensità del mondo alpino circostante"
    Bar/Caffé/Bistrot
    Albergo/Ristorante Caroline
    Cortaccia sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Gustosa cucina tradizionale. Caffè, torte e dolci - accogliente terazza soleggiata, meta per escursionisti e ciclisti.
    Cantine
    Tenuta Brunnenhof
    Egna, Strada del Vino
    "Cinque ettari, rispetto per la natura e nessun tira-e-molla": è difficile essere più sintetici e più appropriati di Kurt Rottensteiner nel descrivere la filosofia dell'azienda Brunnenhof di Egna. Una filosofia supportata anche dal fatto che l'azienda si trova a Mazzon, una delle zone più vocate per la coltivazione del Pinot nero in Alto Adige.

    La natura è stata buona, con questa zona di Egna/Mazzon, e la famiglia Rottensteiner non smetterà mai di esserle grata: dal 2011 coltiva secondo le regole della produzione biologica e ha ottenuto la certificazione bio. "Le nostre vigne devono rimanere vive e vitali" - dice Kurt Rottensteiner - "dato che quanta più vitalità e pienezza ci sono in vigna, tanto più se ne troveranno nel vino".

    Questo vale, nell'azienda Brunnenhof, per tutte le vigne e per tutti i vitigni. Sull'accumulo di detriti ciottolosi del Rio Trodena prosperano il Manzoni bianco e - dal 1921! - il Lagrein, cui si sono aggiunti anche il Gewürztraminer, il Moscato giallo, ma soprattutto il Pinot nero. "I terreni limosi e sabbiosi, l'esposizione a ovest, il sole pomeridiano, l'Ora del Garda (vento tipico) e le basse temperature notturne: tutte sono condizioni davvero perfette" - dice Rottensteiner.

    Il vignaiolo rinuncia a qualunque tipo di tra-e-molla, anche e soprattutto in cantina. Nelle vòlte del Brunnenhof, con temperature così piacevoli d'estate, maturano vini bianchi e rossi - questi ultimi assolutamente non in barrique. "Non vogliamo il tannino e il sentore di vaniglia che rilascia il legno, preferiamo i tannini tipici e la fruttuosità naturale" - spiega Kurt Rottensteiner, il cui obiettivo sono vini che raccontano da soli la loro storia. Senza alcun tira-e-molla, appunto.
    Bar/Caffé/Bistrot
    Albergo Zirmerhof
    Aldino
    Una cucina squisita e i prodotti provenienti dal proprio maso agricolo fanno parte della ricetta vincente dello Zirmerhof e del suo ristorante premiato in Alto Adige con molte citazioni nelle migliori guide specializzate. Ottima la cucina, incantevole l’ambiente. I pasti sono serviti nella “sala del Gigante Grimm”, arredata con eleganti mobili e quadri del pittore Ignaz Stolz oppure nel Ristorante serale "Stube 1600", durante le calde giornate estive, sulla terrazza soleggiata con vista panoramica.
    Cantine
    Tenuta Ansitz Dornach
    Salorno, Strada del Vino
    "Bio" può essere un trucco per vendere, ma per Karoline e Patrick Uccelli della tenuta Dornach di Salorno è una filosofia di vita. Dalla formazione di Karoline come biologa alle regole di alimentazione e alla viticoltura "naturalmente" biodinamica fino all'accordo che Patrick ha raggiunto con gli animali che popolano il bosco.

    No, niente paura: Patrick Uccelli non è un dottor Doolittle, non parla con gli animali, però conosce bene l'importanza dell'equilibrio biologico, che - se messo a rischio - può anche causare danni di natura economica. "La nostra uva sembra essere di gradimento ai cervi " - dice Uccelli, che non ha eretto alcuna recinzione. "Ho preferito" - ammette sorridendo - "accordarmi con loro. Quando gli animali entrano tra i filari e vi sostano, io non faccio nulla. E sembra che anche loro lo capiscano".

    Patrick Uccelli, enologo e vignaiolo, è abituato a battere nuove vie. "Sperimento diversi metodi di vinificazione, con la fermentazione in botti grandi e piccole e con diversi tempi di invecchiamento" - confessa. L'obiettivo rimane sempre lo stesso: la produzione di vini tanto naturali per quanto è possibile.

    L'assortimento della tenuta Dornach è ampio: l'etichetta dei vini riporta una numerazione continua per sottolineare ulteriormente la loro unicità. Sono vini croccanti con note terrose e minerali che rimandano alla particolare composizione del terreno - argilla gialla e rossa mescolata a ossidi di ferro.

    Forse che l'uva piace ai cervi anche per questo?
    Cantine
    Tenuta Alois Lageder
    Magrè sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    "Coltivare in sintonia con la natura e non contro di essa" - questa è la filosofia di base alla quale Alois Lageder, con il suo vigneto di Magré, si attiene da sempre. È stato un precursore della coltivazione biodinamica che pratica sui 55 ettari di vigna di famiglia.

    Nell'azienda, in questo piccolo microcosmo chiuso, si può riconoscere un'ampia biodiversità di piante e animali: è proprio questo ciò che biodinamica si propone. "Per il vigneto ci siamo posti come obiettivo di mantenere intatto e di ampliare questo complesso ecosistema" - racconta Lageder.

    A Magré si persegue anche un altro obiettivo: lo spettro varietale presente nel vigneto deve riflettere la variabilità altoatesina, così come i vini da che esso si ottengono e che si suddividono in vitigni classici, composizioni e capolavori. Dai primi si ottiene un assortimento che va dal Gewürztraminer al Lagrein e alla Schiava, mentre le composizioni sono costituite ogni anno da elementi nuovi.

    Così come nessuna annata è uguale a un'altra. Il fiore all'occhiello della tenuta Lageder sono i capolavori. "Con queste opere d'arte ci proponiamo di perfezionare tutti gli aspetti della viticoltura" - dice Lageder. L'obiettivo dunque è niente di meno che la perfezione. Ad Alois Lageder, amante dell'arte e mecenate (la tenuta Löwengang è un segno eloquente di questa passione), dovrebbe essere noto che la perfezione non si può raggiungere. Ci si può però avvicinare.
    Cantine
    RADOIN 1560
    Aldino
    La cantina Radoin 1560 è situata tra il profondo canyon del Bletterbach, patrimonio mondiale dell'Unesco, e l'incantevole Parco Naturale Monte Corno a Radein, nel sud dell'Alto Adige. Naturalmente le condizioni per la coltivazione dell'uva a 1560 metri sul livello del mare sarebbero troppo dure, nonostante le molte ore di sole - ma le uve da cui si ricava il nobile vino Radoin 1560 provengono dalle tenute della famiglia Perwanger nel comune di Montagna. Il paese sulla Strada del Vino dell'Alto Adige, con gli insediamenti di Pinzon e Glen, si trova nell'ampia e luminosa Valle dell'Adige.

    Nel XV secolo, il nome Radoin indicava la montagna sulla quale l'azienda vinicola di Sepp Perwanger è gestita con standard elevati. Sepp Perwanger ha seguito le orme del nonno, Josef Perwanger, che per decenni ha pigiato l'uva sul maso in due botti. Il vigneto del nonno appartiene ancora alla famiglia, nonostante gli enormi sconvolgimenti politici ed economici e le guerre del secolo scorso. Oggi, nella tenuta Kühmösl, come viene chiamato il sito, si coltivano Gewürztraminer e Chardonnay. Sepp Perwanger ha acquistato altri due vigneti nella vicina Glen. Qui cresce il Pinot Nero Riserva, il vino simbolo della giovane azienda.

    Cantine
    Glassierhof
    Egna, Strada del Vino
    Nove generazioni di viticoltori e un nome che deriva dalla lingua latina. Questo è il Glassierhof di Egna, dove la famiglia Vaja dimostra senza tema di essere smentita che una lunga storia non significa assolutamente stasi. La decisione di passare alla coltivazione biologica dei vigneti e di vinificare in proprio è stata presa nel 2005.

    Ma cominciamo con la storia. Il nome "Glassierhof" si rifà al concetto del mondo latino di "clausura", che indicava un edificio circondato da mura.

    Al tempo era piuttosto comune attorniare un maso con cinte murarie di difesa. L'elemento prezioso da proteggere oggi è il vino che la famiglia Vaja ottiene dall'uva biologica prodotta nella tenuta. "Anche se i nostri vigneti si trovano a 220 m s.l.m. nella frazione Villa di Egna e la superficie non supera i due ettari e mezzo, puntiamo ugualmente alla varietà" - dice Stefan Vaja. Dal 70% della superficie si ottengono uve di Pinot bianco e di Lagrein, dal resto Merlot, Cabernet e Chardonnay.

    All'azienda fanno inoltre capo altri vigneti situati a Sella (Gewürztraminer), a Montagna (Sauvignon) e a Mazzon (Pinot nero). Con questo mix si continua una tradizione che per la famiglia Vaja affonda nei secoli. La tenuta Glassierhof è di loro proprietà da non meno di 9 generazioni - la viticoltura ce l'hanno nel sangue. La novità consiste nella decisione di non conferire più l'uva a una cantina sociale, ma di vinificare in proprio. Ed è quello che si fa al Glassierhof dal 2007. Con grande successo.
    Cantine
    Baron Longo
    Egna, Strada del Vino
    Fino a 100 anni fa i Baron Longo producevano il loro vino nella cantina della tenuta che circonda il pittoresco Schlößl (castello) di Villa a Egna. Nel 2015 Anton Baron Longo ha ripreso l'antica tradizione di famiglia. I vigneti si estendono intorno allo Schlößl di Villa, da 240 m s.l.m. fin quasi a Montagna (1040 m) per un totale di circa 20 ettari.

    Tutta la superficie è coltivata applicando le rigide linee-guida della produzione biologica - e non solo perché la parte più alta dei vigneti è inserita nel Parco Naturale Monte Corno. A Montagna, tra l'altro, crescono anche viti di Solaris, un vitigno resistente alle malattie fungine (PIWI). Sostenibilità e rifiuto di ogni compromesso non sono un caso e riflettono i valori di famiglia: coerenza, coraggio e lungimiranza. La trasmissione di tutte queste caratteristiche è anche ciò che viene richiesto in cantina, ospitata nella dimora storica di Palais Longo.

    "La complessità dei terreni combinata con la coltivazione biologica garantisce per la qualità eccezionale dei vini e per il loro gusto incomparabile" - ne è convinto Anton Baron Longo, che descrive i suoi vini con i termini delicati, raffinati ed eleganti. Come dire, vini di nobili origini.
    Cantine
    Peter Zemmer
    Cortina sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Quasi 800 m di dislivello tra le vigne più in basso e quelle più in alto: questa è la varietà di zone di cui dispone l'azienda Peter Zemmer, fondata nel 1928 a Cortina sulla Strada del Vino. E certamente nessun'altra azienda. Ne risulta un assortimento equilibrato e seducente.

    Le vigne dell'azienda Peter Zemmer si trovano ad altitudini comprese tra i 220 e i 1.030 m s.l.m. Qui hanno origine vini bianchi di carattere (Chardonnay, Pinot bianco e Pinot grigio), ma anche piacevoli vini rossi autoctoni, quali il Lagrein e un elegante Pinot nero.

    "Ciò che conta, per noi, sono una cura ecologicamente responsabile delle viti, una lavorazione sostenibile del terreno e la riduzione della resa per ettaro" - dice Peter Zemmer, omonimo del fondatore e rappresentante della terza generazione che gestisce l'azienda. Ecco allora che si pone attenzione a lasciare uno spazio sufficiente ai grappoli e a creare un'interazione ideale tra luce e ombra. Il risultato sono grappoli sani e maturi, dai quali si ottengono vini naturali e digeribili: vini, che - come dice lo stesso Peter Zemmer - "riflettono in modo stupefacente il loro carattere originario e riuniscono le particolarità di un terroir unico con grande espressività".

    Caratteristici per Peter Zemmer sono i vitigni borgognoni bianchi, grazie ai quali è diventato famoso - Chardonnay Riserva Vigna Crivelli e Pinot Grigio Riserva Giatl. Oltre a questi, nelle zone più alte - a 1.030 m s.l.m., nella vigna Koflhof di Aldino - si sviluppano i grappoli del nobile Pinot Noir Riserva Vigna Kofl, l'ultimo fiore all'occhiello dell'azienda Peter Zemmer, sul mercato dal 2019.
    Cantine
    Dipoli Peter
    Egna, Strada del Vino
    No facebook, no twitter, just wine. Peter Dipoli descrive con poche parole la filosofia dell'azienda vitivinicola di Egna che porta il suo nome. In concreto: il vino non si può pianificare negli anni, è un prodotto naturale sempre diverso. Seguire una moda è irrazionale.

    E non rende giustizia nemmeno al vino. Le stagioni vegetative possono essere più calde o più fredde, più siccitose o più umide. Sarebbe un miracolo se l'uva avesse lo stesso gusto e le stesse caratteristiche ogni anno. "I viticoltori, come gli intenditori, dovrebbero semplicemente accettare questo aspetto" - Dipoli ne è convinto. Come vignaiolo bisognerebbe conservare il potenziale naturale del vino, così come l'unicità del terroir. "Il produttore ha il compito di ottenere dall'uva - così come gli è stata fornita dalla vigna - un vino che esprima il suo terroir, l'habitat e l'annata" - così il vignaiolo di Egna.

    Peter Dipoli confessa di lavorare l'uva proveniente da zone molto diverse tra loro. I suoi vigneti sono distribuiti tra Egna, Magré, Termeno e Cortaccia, si trovano ad altitudini comprese tra i 300 e i 600 m s.l.m., sono esposti a sud o a est e crescono su terreni dolomitici sabbiosi o calcarei e limosi.

    Qui prosperano viti di Sauvignon Blanc, Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon - ognuno nelle zone più adatte per ciascun vitigno, coltivati con grande attenzione e vinificati delicatamente. No nonsense, appunto, just wine.
    Cantine
    Tenuta Kobler
    Magrè sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Passo passo verso il vino prodotto nella propria cantina: alla tenuta Kobler di Magré si "tocca con mano" come una vigna possa essere fatta crescere con tanta pazienza, laboriosità e coerenza. Il passo intrapreso nel 2006 dai Kobler - verso la vinificazione in proprio - era solo logico. E certamente non l'ultimo.

    Fu Erich Kobler a gettare le basi della tenuta omonima di Magré, negli anni '50. Nel 1958 piantò la prima vigna, per metà con Chardonnay. Nel 1972 si aggiunse una seconda vigna a Pinot grigio, Merlot e Carmenè, seguita nel 1993 da una terza a Merlot. Negli anni 2000 l'assortimento venne ampliato con Cabernet Franc e Gewürztraminer.

    Un passo decisivo, poi, fu compiuto dalla famiglia Kobler a metà degli anni 2000. "Con la vendemmia 2006, mia moglie Monika e io abbiamo cominciato a vinificare in proprio una parte della nostra uva" - racconta Armin Kobler, il figlio del fondatore. L'uva di due ettari dell'azienda viene vinificata nella cantina di proprietà. "La produzione media annua si aggira sulle 15.000 bottiglie di vino DOC" - così Kobler.

    L'uva che rimane viene conferita alla cantina sociale di Cortaccia. Anche se la produzione attuale è limitata, è chiaro quale sia l'obiettivo dei Kobler. "Vogliamo produrre da soli vini che esprimano al meglio il carattere della zona, del vitigno e dell'annata" - dice Armin Kobler.
    Malghe
    Malga ISI
    Aldino
    L’alta cucina e il piacere della buona tavola hanno in comune quattro semplici cose: gli ingredienti giusti, la passione per la cucina, la cura nel servire in tavola e un’atmosfera calda e accogliente. La cucina che proponiamo è assolutamente genuina, a base di ingredienti biologici e biodinamici, scelti con cura e convinzione e preparati rinunciando consapevolmente a qualsiasi esaltatore di sapidità.
    Ristoranti
    Albergo Corno Nero
    Aldino
    Al Ristorante-Self-Service dell’albergo Corno Nero Si possono gustare piatti tipici e la cucina internazionale. Tutto questo godendosi il sole sulla terrazza e ammirando il panorama mozzafiato delle dolomiti. Situato al Passo Oclini, a 14 km da Cavalese.
    Sostenibile
    Cantine
    Santlhof
    Cortaccia sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Il fatto che gli appartamenti per le vacanze dell'azienda Santlhof di Cortaccia (in Bassa Atesina) si chiamino "Sauvignon", "Chardonnay" e "Pinot bianco" non è decisamente un caso. L'edificio principale dell'azienda Santlhof non si trova solo in mezzo alle vigne, ma anche su un belvedere soleggiato dal quale si può ammirare la valle dell'Adige. Qui si producono vini che possono essere degustati nell'osteria dell'azienda.

    La storia dell'azienda Santlhof di Cortaccia affonda le radici nel passato. La prima citazione risale al 1547, in un atto di vendita. Allora, l'azienda era gestita da un certo Matheus Trientner, ma nel corso dei secoli ha avuto diversi altri proprietari. Dal 1994 è di proprietà di Georg Mayr, che nel 1996 l'ha completamente ristrutturata e che ancor oggi la gestisce come azienda vitivinicola, osteria e agriturismo.

    Nel suo vigneto di 1,5 ettari, Mayr punta a coltivare nel modo più naturale possibile - non solo nella vigna situata a quasi 585 m s.l.m., ma anche nelle altre tre vigne che Mayr possiede. Il vigneto intorno alla sede dell'azienda è vocato alla produzione di vini bianchi ed è coltivato a Chardonnay e Sauvignon. I vigneti intorno a Cortaccia e al Lago di Caldaro, invece, sono coltivati a Cabernet e Schiava.

    La gamma di zone di produzione dell'azienda Santlhof, quindi, comprende quasi tutte quelle che si trovano nella Bassa Atesina. La cosa migliore è "assaggiarle" tutte.      
    Bar/Caffé/Bistrot
    Sportbar Montan
    Montagna, Strada del Vino
    Sportbar Matan – situato direttamente sulla strada principale, con un’ampia terrazza e un parco giochi per bambini. Nelle immediate vicinanze si trovano inoltre campi da calcio, tennis e pallavolo.
    Osterie contadine
    osteria Chardonnay
    Cortaccia sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Nel cuore della natura a Entiklar vi diamo un caloroso benvenuto al Buschenschank Chardonnay – dove qualità, regionalità e ospitalità sono al centro dell’attenzione. Con tanto amore viziamo i nostri ospiti con piatti freddi e caldi fatti in casa. La nostra carta è varia, stagionale, fresca e regionale. Erbe aromatiche, succhi fatti in casa preparati con grande passione e rispetto per la natura, vini della casa Chardonnay e Vernatsch, e un buon caffè (torrefazione in Alto Adige). Non potete perdervi i nostri dolci fatti in casa, preparati con cura e amore. Venite a trovarci, godetevi il panorama, la tranquillità, l’amore e la cordialità nel nostro Buschenschank.
    Comprensori sciistici
    Località sciistica Passo Oclini
    Bolzano e dintorni
    La località sciistica Passo Oclini è perfetta per i principianti e per le famiglie. Secondo il motto “piccolo ma bello” quattro impianti di risalita collegano i sette chilometri di piste che si snodano tra il Corno Bianco e il Corno Nero: le distanze ridotte e la conformazione della zona rendono la località meta ideale per gite di classe o uscite di gruppo. A “Fantiland” i più piccoli possono provare per la prima volta a sciare o divertirsi con lo slittino. Da qui, gli amanti dello sci di fondo possono facilmente raggiungere una delle zone migliori per praticare il loro sport, quella che si sviluppa intorno al Centro Fondo Lavazè e che collega i paesi di Aldino, Monte San Pietro e Nova Ponente con oltre 80 chilometri di piste in quota. Le escursioni con le ciaspole sull’altopiano innevato sono perfette per godere dei panorami incredibili sui massicci dolomitici del Catinaccio e dello Sciliar o sulle vette della Val di Fiemme.
    7km pendenza totale
    4 impianti di risalita
    Altitudine massima: 2,220 m