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    Attività e offerte culturali nei Luoghi di tranquillità

    Passeggia tra sontuosi castelli e borghi medievali, visita chiese e monasteri ed esplora grazie a visite guidate ed escursioni i luoghi ricchi di storia e di cultura dei Luoghi di tranquillità in Alto Adige.

    Risultati
    Chiese e abbazie
    Edicola a Laion
    Laion
    Nel villaggio di Laion, vicino alla cappella di Maria Einsiedel, c'è un'edicola che risale al XVII secolo. Nelle nicchie dell'edicola ci sono rappresentazioni come un gruppo di crocifissione, due santi guerrieri, San Giovanni e Santa Margherita e la visita di Maria a Elisabetta.
    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Bartolomeo
    Laion
    La chiesa risale al 1437, é probabile che sia però ben più antica. Secondo la leggenda si dovrebbe trattare del più antico santuario nel territorio di Laion. Il tozzo campanile con tetto a piramide rivestito di scandole, le bifore campanarie e il portone sono sicure eredità romaniche. Nell’interno sono diversi punti frammenti di affreschi. È probabile che in tempi antichi la chiesa fosse interamente dipinta. L’altare del periodo tardo-barocco rappresenta Maria con santi. Tra le colonne si trovano le statue di San Giuseppe e San Giovanni Battista. Le sculture sulla parete sinistra della navata sono preziose: Caterina e Barbara, Bartolomeo e un vescovo. Degni di nota sono l’antico fonte battesimale e la campana vicino all’altare dell’anno 1580. Si può chiedere la chiave nella canonica (numero civico 2). Il noce che si erge tra la chiesa e la casa del sagrestano è uno stupendo monumento naturale.
    Chiese e abbazie
    Abitazione di don Enrico Videsott
    La Val, Regione dolomitica Alta Badia
    Don Enrico Videsott è nato il 3 luglio 1912 a Mantana vicino a Brunico ed è morto il 9 dicembre 1999 a La Val. Don Videsott si è distinto in particolare per il suo carisma spirituale, la sua profonda pietà e grande compassione. Ha mostrato una volontà illimitata di aiutare ed è stato un ambasciatore della bontà e dell'amore di Dio.
    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Valentino
    Andriano, Strada del Vino
    La chiesa parrocchiale di Andriano é dedicata a San Valentino. 
    La prima menzione documentata di una chiesa risale al 1231. Dell'antica costruzione ne é rimasta solamente la parte inferiore del campanile con trifore ogivali. Purtroppo la navata centrale dell'epoca non è stata conservata, ma  é stata incorporata  nell'edificio eretto all'inizio del XVI secolo, che oggi costituisce il coro della chiesa e che ha conservato gli elementi tardo gotici con le finestre ogivali e le volte a stella.
    Alcuni affreschi di quel periodo sono ancora visibili nell'odierna sagrestia - ma non sono accessibili al pubblico. Anche le statue di Maria con Cristo Bambino, San Sebastiano, Sant'Anna, Santa Barbara e Santa Caterina risalgono alla fine del XV/inizio del XVI secolo e sono state incorporate nell'altare polittico neogotico realizzato solo nel 1904.
    Tutto il resto della chiesa, come la navata e la parte superiore della torre, fu costruito solo nel XIX secolo (navata 1852-1854, torre 1883) e nel 1864 le pale dell'altare laterale furono dipinte da Anton Psenner.
    Arte e cultura
    Bosco di tasso ad Andriano
    Andriano, Strada del Vino
    Ad Andriano c'è una bellissima zona boscosa caratterizzata da una forte presenza di alberi di tasso, che é stata designata come zona di protezione paesaggistica.
    I tassi crescono in comunità  con pini, ornielli e carpini neri, ma anche in popolamenti puri, scuri e densi, e offrono un habitat ottimale per molte specie di animali.
    Il nostro bosco di tasso con i suoi numerosi sentieri invita a camminare e a rilassarsi.
    Arte e cultura
    Calcara di Andriano
    Andriano, Strada del Vino
    Nel bosco di Andriano c'è una vecchia calcara, che in passato veniva utilizzata per la produzione di calce (come materiale da costruzione). La fornace è stato scavata nel terreno per mantenere il calore all'interno nel modo più efficace possibile. Il processo di produzione della calce durava giorni, bruciando per giorni a temperature superiori ai 1000 °C. I resti di questo forno sono ben conservati.
    Arte e cultura
    Knottnkino a Verano
    Verano, Merano e dintorni

    Sul „Rotstein Knott“ a Verano a 1.457m troneggia il particolarissimo cinema „Knottnkino“ allestito dall’artista del Renon Franz Messner.

    Questo punto panoramico, attrezzato con 30 poltrone in metallo e legno di castagno, invita gli escursionisti a accomodarsi per godere di una vista panoramica come quelle del cinema. Da qui lo sguardo spazia dal Gruppo del Parco naturale del Tessa, sul Penegal fino all’imponente picco del Corno Bianco.

    In dialetto sudtirolese „Knottn“ significa roccia. Da milioni di anni, quando l'altopiano del Salto si formò dalla lava e dalla pioggia di cenere vulcanica, nacquero qui tali uniche, rosse e tondeggianti creste rocciose. Tali formazioni sono uniche in tutto l’Alto Adige.

    Il sentiero circolare "Knottnkino³" unisce i più noti simboli di Verano e, dalla funivia Postal-Verano, giunge alle spettacolari piattaforme panoramiche delle tre cupole di porfido rosso Rotstein, Beimstein e Timpfler Knott.

    Arte e cultura
    Rasciesa
    Laion

    L´Alpe di Rasciesa è considerato il punto più panoramico delle Dolomiti, tra l´altro fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO Dolomiti e del parco naturale Puez-Odle. Su una superficie di 10.000 ettari gli appassionati di escursioni e amanti della natura trovano le condizioni ideali per rilassarsi.

    Sia d’estate, che anche d’inverno l´Alpe di Rasciesa è una meta molto conosciuta per molti villeggianti. D’estate una marea di fiori trasforma l’altipiano in un paesaggio unico e spettacolare. Anche nei mesi invernali l´Alpe di Rasciesa offre varie attività: passeggiate invernali e ciaspolate in mezzo alla natura innevata.

    Fortezze e castelli
    Tetti di paglia
    Verano, Merano e dintorni

    Caratteristico per le località di Avelengo e Verano sull'Altopiano del Salto sono i tetti realizzati in paglia che ricoprono i fienili dei masi.

    Ancor oggi esistono ancora pochissimi esempi di tale arcaico sistema di costruzione, ad esempio a Verano, nei masi Spitzegger e Gfrar ad Eschio.

    La copertura con la paglia richiede elevata maestria e grande capacità da parte dell’artigiano addetto a tale lavorazione, denominato in tedesco "Strohdecker". La paglia viene legata in mazzi grossi quanto un braccio in giorni miti durante l’inverno. Ogni anno deve essere sostituita una parte del tetto.

    Richard Furggler nel libro da lui dedicato all'Altopiano del Salto scrive: "La caratteristica architettonica peculiare dell'Altopiano del Salto sono i maestosi tetti in paglia dei fienili."

    Arte e cultura
    Gola del Rio Gaido
    Andriano, Strada del Vino
    Nel corso degli anni il Rio Gaido ha scavato profondamente la roccia porfirica e ha formato una stretta e suggestiva gola con magiche cascate. La gola si presenta semplicemente affascinante e la sua bellezza ti lascia a mozzafiato: le rocce ricoperte di muschio, la forza dell'acqua, la vegetazione ricca di specie (tra cui felci e varie specie di orchidee) formano un gioco indisturbato della natura.

    Ci sono luoghi dove la natura ha creato qualcosa di unico nel corso di migliaia di anni .
    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Nicolò
    Laion
    La chiesa è stata ricostruita intorno alla metà del XV secolo dopo un incendio del paese. Le mura della navata e lo scapo del campanile dovrebbero risalire tuttavia ad un’epoca precedente. A destra del portone si ammira un gigantesco affresco di San Cristoforo. Il dipinto sarebbe stato realizzato poco prima del 1500. In basso ai lati dell’arco ci sono San Nicolò con le tre sfere e San Giorgio con il drago come secondo patrono della chiesa. La delicata cromaticità, la fine decorazione rampicante e le stupende chiavi di vòlta sottolineano la bellezza della vòlta stella. L’altare maggiore del 1720 rappresenta San Nicolò che guarda in alto Maria con il Bambino e i quattro santi Silvestro, Giorgio, Margherita e Valentino. Al cento dell’altare trittico tardo-gotico (“Georgsaltar”, 1520) si vede San Giorgio a cavallo che lotta contro il drago. A destra margherita con un agnello s’inginocchia su una roccia e prega affinchè la lotta abbia fine. Sullo sfondo a sinistra si vedono i genitori di San Giorgio e sullo sfondo a destra si nota un’ulteriore scena, ovvero la decapitazione di San Giorgio. Sulle palle ci sono San Giovanni con libro e la Santa Madre Anna con Maria e Gesù Bambino. Le superfici esterne del trittico sono dipinte. Esse mostrano due santi, a sinistra Nicolò e a destra Erasmo. La chiesa è chiusa, si può chiedere la chiave alla Mesnerhaus.
    Arte e cultura
    Beimstein Knott
    Verano, Merano e dintorni

    Il Beimstein Knott colpisce per la sua spettacolare vista sul paese di Verano. 
    La nuova installazione “Attimo” è composta da cinque sedili da seggiovia disposti in fila sulla roccia rossa, che rappresentano il percorso di un’immaginaria seggiovia su questo gruppo roccioso e invitano a soffermarsi sul panorama circostante.
    Gli artisti: gli architetti Verena e David Messner

    Questo Knott è uno delle tre "pietre rosse" (Rotstein, Beimsteine Timpfler Knott). Le tre rotonde formazioni di tufo rosso di origine vulcanica sono una vera rarità geologica.

    Il Beimstein Knott fa parte del nuovo sentiro circolare Knottnkino³.

    Arte e cultura
    Laghetto Bruggen
    Verano, Merano e dintorni

    L’incantevole stagno Bruggen sito lungo il sentiero n. 16 sotto la malga Leadner offre agli stanchi escursionisti l’occasione per un rinfrescante pediluvio e una pace assoluta.

    Rane, rospi e libellule ha qui il loro habitat ideale. Panchine disposte lungo le sue rive invitano al riposo e offrono la possibilità di godersi la vista sul Monte Ivigna.

    Fortezze e castelli
    Ansitz Lusenegg
    Laion
    L’antico Ansitz Lusenegg dal 13 secolo è sulla stessa altitudine del monastero di Säben. La nobile famiglia che ha abitato qui era molto ricca. Impressionante sono il muro di sassi intorno l’antico Ansitz Lusenegg, il merlato muro timpano e la Stube con pannelli in legno.
    Chiese e abbazie
    Chiesa Parrocchiale di San Pietro
    Laion
    Il paese ha una Parrocchia, pur provvedendo al momento il Parroco di Laion alla missione pastorale del luogo. Le chiese dedicate a San Pietro solitamente risalgono ad epoche molto antiche. Le origini della chiesa risalgono al 1241. Di questa costruzione romanica oggi non restano tracce. L’attuale costruzione barocca è ancora più recente e venne inaugurata nel 1767. Al suo interno sono grandi dipinti sul soffitto del 1845 di Josef Arnold, chi ha dipinto anche i dipinti sul soffitto della Chiesa Parrochiale di Laion. Sopra l’altare maggiore è raffigurata la Trasfigurazione di Cristo e i Quattro Evangelisti. Seguono angeli in preghiera con i Padri della Chiesa, la Consegna delle chiavi a San Pietro con San Francesco Saverio e San Francesco di Sales. Sulla balaustrata del matroneo ci sono tre dipinti: Pietro guarisce i paralitici (sinistra), Santa Cecilia (al centro) e la Conversazione di San Paolo (destra). L’altare maggiore con angeli in volo risale alla fondazione della Chiesa Parrocchiale. Il pulpito presenta verso l’esterno figure che doverbbero simboleggiare le tre Virtù Cardinali (Fede, Speranza, Amore).
    Chiese e abbazie
    Cappella di Santa Croce a Resciesa
    Laion
    La cappella di Santa Croce è una cappella di montagna a Resciesa. La piccola chiesa fu costruita nel 1755 e si è conservata fino ad oggi. L'ultimo restauro ha avuto luogo nel 2012 da parte della Compagnia del Fucile di Laion, e da allora la cappella è protetta come monumento architettonico. All'interno della chiesa c'è un grande crocifisso che risale alla prima metà del XVIII secolo. In estate, la cappella è sempre aperta ai visitatori durante il giorno.
    Arte e cultura
    Fontana di acqua sulfurea a Al Bagn
    La Val, Regione dolomitica Alta Badia
    Nel 19° secolo il paese di La Val era conosciuto per i bagni termali di zolfo di Al Bagn a Rumestluns. Essi prevenivano malattie e disturbi come per esempio reumatismi, scorbuto e malattie sessualmente trasmissibili. Un cliente abituale era a quei tempi il fisico e premio Nobel Max Planck. In seguito alla ricostruzione della struttura nel 1978, i bagni termali sono stati rimossi a causa degli elevati costi di gestione ed essa è al giorno d’oggi un esercizio ricettivo. La fonte (acido silicico, acido solfidrico e altri elementi) fu risanata nel 2009 e può essere usata pubblicamente nell’oasi di quiete creata nei pressi della fonte.
    Arte e cultura
    Buche di ghiaccio e cantine fredde
    Laion
    Le buche di ghiaccio, chiamate anche cantine di ghiaccio, si trovano generalmente nell'oltradige, ma tre di queste cantine di ghiaccio sono state trovate anche a Pontives/Laion. Questo è un raro fenomeno naturale che può essere spiegato dal principio fisico della circolazione dell'aria. L'aria calda dell'estate scorre dall'alto verso il basso del ghiaione e viene raffreddata molto forte nel processo. L'aria pesante e fredda esce di nuovo dalle "cantine" e così anche l'area circostante viene raffreddata molto forte. Il ghiaccio si forma sulle superfici rocciose. Nei mesi invernali, questo sistema crolla perché le condizioni sono invertite. Le cantine erano costruite sopra gli interstizi del pavimento e isolate dall'esterno. Sembrano piccoli bunker. 
    Le tre cantine di ghiaccio di Laion si trovano in Val Gardena, al bivio per San Pietro in Valle. La più grande è proprio accanto alla strada e consiste in due camere. I due più piccoli sono nella foresta.
    Arte e cultura
    Rotstein Knott
    Verano, Merano e dintorni

    Al Rotstein l’artista altoatesino Franz Messner creò il suo famoso cinema Knottnkino, un imponente cinema all’aperto fatto di poltrone pieghevoli artigianali. Accomodatevi tra cielo e terra e godetevi l’infinito film della natura.

    Sul lato est, anche la nuova area di sosta Rotstein, progettata dagli architetti Verena e David Messner, offre una spettacolare vista. Scavata nel porfido, con un esplicito richiamo alla forma dell’anfiteatro, essa offre una splendida vista sul paese di Verano. Un’appena percettibile rosa dei venti della designer Antoinette Bader, realizzata come una rete di linee sul porfido, invita a riflettere sulla forza  dialettica tra arte e natura.
    Gli artisti: Verena e David Messner, Antoinette Bader

    Il Rotstein Knott è uno delle tre "pietre rosse" (Rotstein, Beimsteine Timpfler Knott). Le tre rotonde formazioni di tufo rosso di origine vulcanica sono una vera rarità geologica.

    Chiese e abbazie
    Chiesa Parrochiale di Santo Stefano e Lorenzo
    Laion
    Poiché la vecchia chiesa era troppo piccola e non riusciva più a rispondere sufficientemente alle esigenze della popolazione, iniziò nel 1837 la costruzione di un nuovo edificio. La vecchia Parrocchiale fu abbattuta, solamente il campanile fu integrato nell’attuale costruzione. Nel 1845 la chiesa in stile classicistico fu inaugurata. Gli ampi dipinti del soffitto realizzati dall’artista Josef Arnold sono di notevole qualità. Nel dipinto dell’altare maggiore sono raffigurati i due patroni che affidano la chiesa di Laion alla Madonna e al suo Bambino. Sopra il presbiterio si vede l’Incoronazione di Maria e nello spazio sottostante i Quatto Evangelisti. Nel primo arco Santo Stefano tiene la sua tesi difensiva davanti all’Alta Corte. Nel secondo arco è rappresentato il martirio dei due patroni, per l’esattezza a sinistra la lapidazione di Stefano e a destro il rogo di Lorenzo. Nel terzo arco Lorenzo indica ai Giudici i poveri come i veri tesori della Chiesa di Dio.
    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Giovanni Battista
    Laion
    Dell’inaugurazione della chiesa si parla già nel 1239. L’attuale costruzione dovrebbe però risalire a successive modifiche in stile barocco nel XXIII secolo. Il campanile tozzo con tetto a piramide è impressionante. Gli affreschi della facciata raffigurano i Santi Giovanni Battista, Laurenzio, Stefano e Cristoforo. Questi affreschi furono commissionati da Hans von Freising zu Aidach e Dorothea von Freising nata Ingram. L’altare è in stile neogotico. Nel vano della finestra anteriore a destra si riconosce la Chiave di San Giovanni, che è una copia di una preziosa scultura del 1400. La testa di San Giovanni è inserita al centro di una grande chiave. Un’altra scultura rappresenta la Madonna con il Bambino e viene dalla Scuola del Maestro Leonhard von Brixen.
    Arte e cultura
    Castagneto a Schlosspichl
    Andriano, Strada del Vino
    A nord di Castel Wolfsthurn, lungo il sentiero escursionistico che da Andriano porta al maso Bittner, su un pendio pianeggiante chiamato Schlosspichl trovate un magnifico castagneto.
    I castagni di diverse etá che crescono sul verde prato, hanno un'aura particolare grazie al loro fogliame verde chiaro e fresco. Un'unica grande quercia  domina maestosa il castagneto, che grazie alla sua posizione è molto più caldo del bosco circostante e irradia vitalità attraverso i suoi raggianti colori.

    Un posto da amare! Un luogo che permette agli escursionisti di riposarsi e che é per i bambini un parco giochi naturale.   Dal castagneto un breve  sentiero conduce ad una piccola collina con una croce e diverse panchine, da dove si gode di un magnifico panorama su Andriano e la valle dell'Adige.
    Arte e cultura
    Minnehus
    Laion

    Walther von der Vogelweide è il cantore medievale di maggior successo e il più citato e, secondo le ricerche storiche, è molto probabilmente il cittadino più famoso di Laion. Circa 500 strofe sono state conservate per i posteri dal Maestro del Minne in vari manoscritti. La sua vita movimentata, i suoi valori e il suo ruolo nella società medievale possono essere ricostruiti sulla base dei testi delle sue canzoni. Walther era un ammiratore delle donne, un portavoce del suo tempo e talvolta un faticoso contemporaneo a causa della sua lingua tagliente.

    La mostra interattiva nel Minnehus è dedicata alla vita e all'opera della star medievale in oltre 40 stazioni interattive, creative, acustiche e visive. Il visitatore si rende conto presto che sebbene Walther sia vissuto nel XII e XIII secolo, la sua eco risuona ancora oggi.

    Chiese e abbazie
    Chiesa di Santo Giacomo e Santo Valentino
    Laion
    L’origine della chiesa risale sicuramente a prima della data ufficiale d’inaugurazione celebrata nel 1465. Nell’interno ci è il documento attestante l’inaugurazione, tradotto in tedesco, e una descrizione dettagliata dei lavori di restauro del anno 1989. Le chiavi di vòlta sono dipinte con figure di santi e diversi stemmi. Il dipinto dell’altare maggiore barocco rappresenta Maria con il Bambino e i due Santi Giacomo il Vecchio e Giacomo il Giovane. Di questi due santi notiamo anche le statue tra San Silvestro e un vescovo. Interessanti sono anche una Pietà dal 18. secolo e una statua di San Valentino con un vitello (intorno al 1500). La chiesa è chiusa, ma si può chiedere la chiave al vicino maso Mesner.
    Chiese e abbazie
    Chiesa dedicata alla Nostra Signora a Laion
    Laion
    La Chiesa dedicata alla Nostra Signora è menzionata nel 1147 per la prima volta. L’attuale costruzione della chiesa dell‘arte tardo-gotica risale al XV secolo. Il portale con arco a sesto acuto, il rosone che si apre sopra l’entrata principale e le delicate volte con costoni distribuiti a rete al suo interno sono gli elementi gotici della chiesa. L’altare maggiore (intorno al 1620) presenta la Nascita di Cristo, con le statue di Pietro e Paolo e figure ispirate alla vita di Maria. Le finestre dipinte alla sinistra e destra dell’altare maggiore sono state donate nel 1905 da famiglie nobili di Laion. Il restante arredamento è in stile neogotico. Il campanile ha un affresco che rappresenta la Madonna con Bambino e i Santi Giovanni Nepomuceno e Floriano. La chiesa è aperta durante le ore del giorno.
    Arte e cultura
    Chiesa di San Giacomo - Cannocchiale Sentiero n. 38, Verano
    Verano, Merano e dintorni

    Cannochiale sul sentiero n. 38 (vicino all'albergo Waldbichl a Verano) con vista sulla chiesa di San Giacomo (Lavena/Meltina).

    Sulla cima del Monte Saltia, visibile già a grande distanza, si erge la Chiesa romanica di San Giacomo. La chiesetta  viene nominata per la prima volta dai documenti nel 1300. Nel 1900 il parroco Johann Luggin si prodiga nell’opera di restauro dell’edificio che viene nuovamente consacrato l’anno seguente. Nel 1970, la chiesa romanica goticizzata nel 1510, venne integralmente restaurata. In occasione di tali lavori vennero riscoperti e portati alla luce affreschi del XVII secolo. Sull’altare troneggiano le immagini di San Giacomo – patrono dei pellegrini – e i due patroni degli appestati San Rocco e San Sebastiano.

    In diversi punti panoramici sono stati posizionati dei cannocchiali. Questi cannocchiali sono fissi e sono diretti su un edificio selezionato.

    Arte e cultura
    Timpfler Knott
    Verano, Merano e dintorni
    Il Timpfler Knott è uno delle tre "pietre rosse" (Rotstein, Beimstein e Timpfler Knott). Le tre rotonde formazioni di tufo rosso di origine vulcanica sono una vera rarità geologica.   La radura Timpfler Knott, in una posizione tranquilla nei pressi di Verano, è un ideale luogo di sosta per escursionisti. Anche qui, un anfiteatro scavato nel porfido funge da seduta e piattaforma panoramica. A completare questo luogo di pace si trova un’originale scultura dell’artista Michael Fliri: due mani intrecciate che, grazie ad un gioco di ombre, proiettano un’ombra con le sembianze di un lupo. Un rappresentazione che non manca di sorprendere gli escursionisti. Gli artisti: Verena e David Messner, Michael Fliri

    Il Timfpler Knott fa parte del nuovo sentiero circolare Knottnkino³.
    Dal centro di Verano seguire le indicazioni per Timpfler Knott.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di San Nicolò a Verano
    Verano, Merano e dintorni

    La chiesa parrocchiale di Verano, una delle più antiche sull'Altopiano del Salto, è dedicata a San Nicolò. Essa viene menzionata per la prima volta dai documenti nel 1330. Le mura della navata risalgono a questo periodo.

    Verso la fine del XV secolo l’abside venne goticizzata, furono costruite due porte ad arco acuto e aggiunta la torre campanaria. Nel periodo barocco furono ricavate delle finestre a sesto ribassato e ottenuta una volta a botte, quindi fu edificata anche una cappella. I frammentari affreschi che mostrano l’incoronazione di Maria sono dal punto di vista storico e storico-artistico di grande valore.

    Chiese e abbazie
    Chiesa di Santa Anna
    Verano, Merano e dintorni

    La Chiesa di Sant’Anna a Eschioè un edificio neoromanico che fu completato e consacrato il giorno di S. Anna, il 26 luglio 1905.

    Un commerciante bolzanino originario di Meltina finanziò i lavori. Il curato di Verano, Anton Locher, contribuì alle spese acquistando per il mantenimento della Chiesa prati e boschi.

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