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    Risultati
    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di S. Nicolò
    Merano e dintorni

    La chiesa, citata per la prima volta in una dichiarazione d'indulgenza del 1338, possiede un trittico neogotico con meravigliose figure (tra le altre San Nicolò, patrono della chiesa), due altari laterali neoromanici e dipinti del XVIII secolo. Il crocifisso dell'arco trionfale risale al XVII secolo. Intorno al 1900, lo scultore gardenese Josef Senoner completò l'attuale campanile della chiesa, le cui due ali rappresentano la consegna delle chiavi a San Pietro. Le vetrate davanti al presbiterio mostrano Santa Notburga con la falce e Santa Cecilia con la lira.

    Noleggio biciclette
    Rent and Go 3 Zinnen Ski & Bike
    Regione dolomitica 3 Cime

    Il nostro noleggio Sci e Bike si trova direttamente vicino alla stazione a valle della cabinovia Versciaco-M. Elmo nel nuovo centro servizi PUNKA.

    Arte e cultura
    Sorgente Sopracqua
    Merano e dintorni

    L'acqua di Sopracqua è stata utilizzata in passato soprattutto com e rimedio a debolezza, anemie, dolori articolari, ecc. Nell'anno 2009 è stato accertato da analisi di laboratorio che quest'acqua è batteriologicamente pura. Rispetto all'acqua potabile però essa ha un elevato contenuto di ferro e manganese.

    Chiese e abbazie
    Chiesa Parrocchiale di Santa Maddalena
    Regione dolomitica 3 Cime

    Benché Versciaco sia diventata solo nel 1891 una parrocchia indipendente, la prima consacrazione della chiesa ebbe luogo già nel 1212. La parte inferiore dell'attuale navata risale sicuramente a quel periodo. Questa prima costruzione consisteva in un ambiente a pianta rettangolare con una piccola abside aggiunta ad est e un soffitto ligneo piano. Al 1300 risalgono anche i frammenti ancora conservati di un affresco protogotico: Sant'Orsola con le sue compagne. Non è escluso che originariamente la chiesa fosse dedicata a questa santa di nobile lignaggio, in quanto tutti i santi venerati fino al tardo Medioevo erano di stirpe principesca o perlomeno nobile. Che fosse una santa molto venerata dalla popolazione, lo dimostrano i pellegrinaggi a Versciaco da tutti i paesi vicini in occasione della sua festa il 22 luglio. La chiesa di Santa Maddalena a Versciaco Verso il 1470 il maestro costruttore di San Candido, Andrä Firtaler, iniziò ad adattare la chiesa al gusto gotico. La navata e l'abside furono alzate e fu aggiunta una volta gotica a costoloni; allo stesso modo forse le piccole finestre romaniche a tutto sesto furono sostituite da slanciate finestre ogivali. Nel 1479 ebbe luogo la nuova consacrazione. Nel 1910 la navata della chiesa fu allungata di una nuova campata. La piccola cappella del camposanto (con il monumento ai caduti del pittore sancandidese Rudolf Lanzinger) risale al 1500 circa. Solo la torre campanaria ha mantenuto nel tempo l'aspetto romanico. Tutto ciò che a partire dal XVIII secolo aveva deturpato questa bella costruzione gotica (per fortuna non si è mai giunti ad una profonda barocchizzazione) poté essere rimosso circa 30 anni fa con un restauro scrupoloso. Ora l'ambiente è strutturato piacevolmente da archi a tutto sesto, volte a costoloni, pilastri e lesene ed altri elementi costruttivi, si può dire addirittura che questi elementi portanti hanno un effetto decorativo. Sulla chiave di volta e ai quadrilobi sono presenti quadri della Resurrezione, dei SS. Maddalena, Sebastiano e Caterina ed i simboli degli Evangelisti; pitture risalgono sicuramente all'anno della consacrazione 1479. Sull'arco di trionfo il maestro costruttore, cosciente del proprio valore, ha posto la sua firma: Andrä Firtaler. Orario di visita: giornalmente ore 9.00 - 17.00

    Guide, scuole
    FlyMerano parapendio e voli tandem
    Merano e dintorni

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    Punto d'incontro presso la stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana. L'iscrizione per un volo può essere organizzata al meglio chiamando il +39 333 543 855 5.

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    Arrampicate
    Palestra di roccia Lago di Landro
    Regione dolomitica 3 Cime

    La falesia Lago di Landro si trova sopra al Lago di Landro e per questo offre una bella vista sul lago verde smeraldo. La roccia é ottima ed é verticale o leggermente strapiombante.

    Tempo di accesso: 15 min.

    Arrampicate
    Palestra di roccia Grotte di Landro
    Regione dolomitica 3 Cime

    Questa falesia é caratterizzata da due grandi grotte. Il panorama é meraviglioso e si estende dal Monte Cristallo al Lago di Landro

    Tempo di accesso: 30 min.                              

    Punti d'acqua potabile
    Fontana Baita Saltner Saltria
    Regione dolomitica Alpe di Siusi
    La fontana si trova sotto la terrazza della baita Saltner a Saltria. Venendo da Compatsch, la baita Saltner Saltria si trova sul sentiero n. 7a.

    Nel corso del progetto "Rispetta la montagna", sono state raccolte e pubblicate le fontane certificate del comune di Castelrotto. Le fontane invitano a riempire bottiglie riutilizzabili con acqua potabile fresca e di qualità.

    Tutto intorno al progetto "Rispetta la montagna" troverete qui: www.seiseralm.it/respectthemountain

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di S. Geltrude
    Merano e dintorni

    La chiesa risale al XIV secolo, tuttavia nel XVII secolo subì notevoli ristrutturazioni. Le attuali porte, le finestre a tutto sesto e la volta a botte sono proprio di quel periodo. Osservate attentamente anche l'altare formato da quattro colonne. Le statue laterali del XVIII secolo rappresentano San Giuseppe e la madre Santa Anna. Sulla parete esterna esposta a sud si trova una Pietà (1916), mentre sulla torre vi è il frammento di un Cristoforo del XV secolo.

    Giardini pubblici
    Lago di Tret
    Merano e dintorni

    Il Lago di Tret oppure di lago Santa Maria si trova in Alta Val di Non nelle vicinanze del paese San Felice, nel punto dove l’Alto Adige e il Trentino si congiungono.  Il lago e meta di amata per le gite con bambini e nota per i campi fioriti e i boschi di larici bellissimi da vedere in autunno. Il lago e lungo 220m, largo 170m e profondo ca. 4m. Dal 1974 e sotto tutela.

    Chiese e abbazie
    Chiesetta di S. Elena
    Merano e dintorni

    La piccola chiesa si trova in cima a una collinetta a 1532 metri, circondata da un fitto bosco ed è una delle mete preferite in Val d’Ultimo, sopra San Pancrazio. La Chiesetta di S. Elena è citata per la prima volta nel 1338 e subì nel corso dei secoli numerosi rifacimenti. Nel 1698 fu consacrata dal Vescovo di Trento. Di particolare interesse artistico sono l'altare in stile neoromanico e le statue barocche.

    Parapendio
    Paragliding nella Val d'Ultimo
    Merano e dintorni

    L'incontaminata Val d'Ultimo con il suo comprensorio sciistico Schwemmalm è, per le sue particolarità geografiche e termiche, il luogo ideale per alzarsi in volo. Luoghi di partenza molto apprezzati si trovano alla Schwemmalm, il lato più soleggiato della Val d'Ultimo. In inverno nel comprensorio sciistico si può partire anche da 2.600 metri di altitudine, in estate da 2.000 metri. Molto apprezzata è anche la partenza dal Monte Mutegg con salita a piedi fino al punto di partenza. Anche il terreno d'atterraggio presso la stazione a valle della cabinovia Schwemmalm non ha, proprio per la sua ampiezza, paragoni in tutto l'Alto Adige. Proprio per questo un volo dalla Schwemmalm è consigliabile anche ai principianti.

    Fortezze e castelli
    Castello Eschenlohe
    Merano e dintorni

    Nei tempi antichi, il castello era residenza dei Signori di Ultimo e sorge a un paio di chilometri da S. Pancrazio. Il castello si può ammirare solo dal'esterno!

    Fortezze e castelli
    Casetta sul masso
    Merano e dintorni

    La casetta sul masso "Häusl am Stoan" è una vera curiosità che pare uscita dalle favole. Si racconta che la casetta si trovasse su un prato nella località di San Pancrazio, assieme ad altre casette. Nel 1882, il Rio Valsura esondò e distrusse tutte le casette tranne questa, che fortunatamente era stata costruita proprio sulla roccia. Ancora oggi, la casetta „Häusl am Stein“ svetta fiera sulla roccia che l’ha salvata.

    Chiese e abbazie
    Chiesa Parrocchiale di San Niccolò
    Regione dolomitica 3 Cime

    La parte più raccolta e, dal punto di vista della colonizzazione, più recente della località è situata su ambedue i versanti di un imponente cono di deiezione. Solo la chiesa, che di solito è perlopiù al centro del paese, è situata su una collina panoramica. Funge da protettore della comunità parrocchiale l'antico patrono delle acque S. Niccolò, il cui patrocino è spesso invocato in quelle località che da sempre combattono contro la furia dei torrenti impetuosi (impetuoso = ted. wütend = winnen). La parrocchiale di Prato Drava è documentata per la prima volta nel 1507, nell'anno della sua consacrazione. La costruzione protoromanica a sala, da noi già menzionata, fu trasformata ed ampliata verso il 1500 nello stile gotico. L'elegante costruzione dalle finestre ogivali e portale a sesto acuto ha conservato il suo aspetto gotico, come pure ben conservati nello stile gotico sono la pianta, la sezione con i pilastri di sostegno, le lesene, gli archi di trionfo leggermente rientrati ed il coro poligonale. Degli affreschi originari, nella chiesa di Prato Drava, sono conservati solamente una Coronazione di Maria e la Rappresentazione della leggenda di S. Niccolò (1505 circa). Al secolo XVII risale l'epitaffio della famiglia Klettenhammer incorniciato architettonicamente. Altari, pulpito e confessionali risalgono al primo XIX secolo, rappresentano uno stile barocco unitario ed estrosamente rustico. Alla collina della chiesa sale una ripida Via Crucis fiancheggiata da quattro tabernacoli a cappella. Le figure lignee di questi tabernacoli in uno stile realistico barocco-rustico rappresentano scene della Passione: Orto degli Ulivi, Flagellazione, Coronazione di spine, Cristo porta la croce. Allo stesso genere e periodo appartiene anche il gruppo della Crocifissione situato nel camposanto (1700 circa). Orario di visita: La chiesa è accessibile solo in occasione delle funzioni religiose.

    Luoghi da vedere
    19 Kirchlein St. Christina
    Val Venosta

    Kirchlein St. Christina

    Die Kirche zur hl. Christina liegt auf einem isolierten Hügel und überragt das ganze Tal. Sie ist eine Filialkirche der Pfarrei zu Heiligsten Dreifaltigkeit in Lichtenberg. Früher wurde alle 14 Tage regel-mäßig eine hl. Messe gelesen. Heute ist das gotische Kirchlein nur mehr bei den Bittgängen und zu „Martini“ Ziel der Pfarrgemeinde. Am Südhang des St. Christina Bühels wurde schon vor fünfzig Jahren von Georg Innerebner eine bronzezeitliche (2.000 bis 900 v. Chr.) Fundstelle nachgewiesen. Die durch den mittelalterlichen Kirchenbau bedingten Schichtstörungen und die Dürftigkeit des Scherbenmaterials lassen aber die Frage offen, ob der Hügel ursprünglich eine Wohnsiedlung oder eine Kultstätte getragen hat. Trotz verschiedentlicher Grabversuche wurden auf St. Christina nie kalzinierte Knochen gefunden, welche die Annahme eines Brandopferplatzes untermauern könnten. An Stelle einer älteren Kapelle ließ Freiherr Hans Khuen dieses Kirchlein erbauen. Hanns Jakob und Dietrich Khuen ließen die Seccomalereien anbringen. Johann Jakob Khuen, Kardinal und Fürsterzbischof von Salzburg, weihte das Kirchlein im Jahre 1575 selber ein. Der Baustil des Kirchleins zeigt einfache gotische Formen.

    Fortezze e castelli
    Stazione Dobbiaco
    Regione dolomitica 3 Cime

    La stazione, progettata da Wilhelm von Flattich, fu messa in funzione nel 1871 insieme alla Ferrovia della Pusteria, che era guidata dalla compagnia Südbahn. Dal 1921 serviva anche come stazione di separazione tra la corsa in direzione est-ovest in direzione della Ferrovia della Pusteria e la Ferrovia delle Dolomiti, che si diramava da Dobbiaco a sud fino a Val di Landro. Tuttavia, nel 1962, quando fu chiuso il ramo settentrionale della Ferrovia delle Dolomiti, la stazione di Dobbiaco perse di nuovo questa funzione.

    Nell'ambito di un rinnovamento totale della Ferrovia della Val Pusteria, nel 2009 sono state eseguite anche ristrutturazioni a Dobbiaco: le misure di costruzione realizzate includevano piattaforme adattate, un sottopasso e un nuovo accesso.

    Parapendio
    Tandemfly 3 Cime
    Regione dolomitica 3 Cime
    Volare non è mai stato così facile, sicuro ed emozionante! Vieni a provare la sensazione del volo libero e lasciati cullare dal vento mentre sorvoli le spettacolari Dolomiti di Sesto.
    Chiese e abbazie
    Chiesa di San Antonio di Oberreiden
    Regione dolomitica 3 Cime

    Piccola chiesetta con vista sulle dolomiti di Sesto La cappella che si trova al monte di mezzo fu costruita nel 1930. Sebastian Holzer e sua moglie Anna Mitteregger fecero costruire questa cappella intorno al 1930 come voto affinché la moglie guarisse da una terribile malattia.

    Chiese e abbazie
    Chiesa San Giuseppe a Moso
    Regione dolomitica 3 Cime

    La chiesa San Giuseppe a Moso è stata costruita 1679 e ricostruita dopo la grande Guerra - contiene vari freschi del pittore Rudolf Stolz.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di S. Pancrazio
    Merano e dintorni

    Dove oggi sorge la chiesa neogotica di S. Pancrazio, vi era un tempo la chiesa più antica della Val d'Ultimo. I resti dei vecchi muri della navata centrale sono ancora visibili. Nel 1338 si diede inizio alla ristrutturazione della chiesa, nella seconda metà del XV secolo comparvero il coro e la volta della navata centrale. Intorno al 1890 si sostituì l'interno barocco con arredi neogotici.

    La torre dell'orologio con i quadranti riccamente dipinti e le figure sacre sulle porte della chiesa meritano sicuramente una visita. Gli intagli neogotici di Blasius Mayrhofer, nativo di Ultimo, ornano il portale a sesto acuto. Particolarmente degni di attenzioe anche l'imponente altare maggiore, dedicato a S. Pancrazio, patrono della chiesa, e la Madonna gotica del XV secolo sull'altare laterale di destra.

    Chiese e abbazie
    Chiesetta di Pracupola
    Merano e dintorni

    Alla fine del lago artificiale dello Zoccolo sorge Pracupola con la sua linda chiesetta, la quale fu costruita nuova nel 1952 in quanto la vecchia cappella fu distrutta dalla troppa neve (120 cm).

    Sport e tempo libero
    Tennis Centro Iman
    Regione dolomitica Val Gardena

    Sul nostro centro tennis ci sono 3 campi scoperti in terra battuta con illuminazione e la possibilità di partecipare a delle lezioni.

    Chiese e abbazie
    Cappella di Fatima
    Regione dolomitica 3 Cime
    Johann Tschurtschenthaler e Agnes Galler si sono impegnati a costruire una cappella per il felice ritorno del figlio dalla seconda guerra mondiale. Nel 1949 la cappella fu costruita e consacrata alla Madre di Dio di Fatima.
    Pittore e doratore
    PEMA Woodcarvings
    Regione dolomitica Val Gardena

    Sculture in legno originali PEMA disegnate e completate nei nostri laboratori. Crocifissi, Arte Sacra, angeli, animali, decorazioni natalizie, sculture profane e presepi della serie Kostner, Pema, Mahlknecht, Rainell.

                                                                                     

    Chiese e abbazie
    Chiesetta di San Sebastiano
    Merano e dintorni
    La capella a due piani caratterizzata da un bell'altare barocco venne costruita in memoria delle vittime della peste.
    Un'iscrizione in tedesco riporta: "Questa cappella fu restaurata come ex-voto contro l'epidemia della peste che nell'anno 1636, al tempo del parroco Caspar Ampasen, uccise in questo luogo 460 persone".
    Chiese e abbazie
    Cappella di Roggen di Fuori
    Regione dolomitica 3 Cime

    La cappella é stata costruita nel 1849 dal capomastro Michael Kofler. La cappella é consacrata a Santa Maria Goretti - la martire dell'innocenza.

    Luoghi da vedere
    9 Gebäude am Unteren Platz
    Val Venosta

    Die „Sperger-Hitt“ – Bp. 70 – Silberstraße 23 + 25

     

    Die Ursprünge dieses ausgedehnten Wohnhauses mit Wirtschaftstrakt reichen sicherlich in das ausgehende Mittelalter zurück. Freilich haben die diversen An- Um- Auf- und Zubauten den einstigen Charakter des ehemaligen Baukörpers arg zugesetzt, wobei sich aber insbesondere im Kellergeschoss ursprüngliche Bausubstanz erhalten hat. Am Zubau finden sich hingegen noch Wandmalereien wie z. B. eine Sonnenuhr und ein „Andreaskreuz“ mit der Jahreszahl 1734. Ebenso vielfältig wie dieses Anwesen selbst, waren zumindest ab dem urkundlich erfassbaren Zeitraum des 17. Jahrhunderts auch seine Bewohner. So besaßen um 1775 Simon Ebensperger, Walpurga Ortler, Maria Haid und Johannes Platzer dieses zinsfreie Eigentum an Wohn- und Ökonomiegebäude am Unteren–Platz. Die vier Parteien teilten sich die im Haus befindlichen vier Stuben, drei Küchen, acht Kammern und drei Keller zu gleichen Teilen. Zum Hauseigentum zählte auch der südseitig angrenzende Krautgarten in einer Größe von 62 Klafter (223 m²). Der Steuerkataster von 1814 offenbart uns, dass inzwischen Anton Ebensperger Inhaber einer ganzen Gebäudehälfte geworden war, während sich aber weitere vier Parteien mit der zweite Hälfte begnügen mussten. Diese Notstand Situation war im Prad des 19. Jahrhunderts allgegenwärtig und führte schließlich unter anderem zur dutzendweisen Auswanderung nach Amerika. Das geschichtsträchtige Haus wurde im vorigen Jahrhundert am 31. Oktober 1929 zum Geburtsort des vielbeachteten Künstlers Hans Ebensperger, worüber sich nähere Hinweise im Prader Dorfbuch von 1997 finden. Zu den diversen Bewohnern der geteilten „Ebensperger-Anteile“ zählte unter anderen auch Frau Helga Ebner/Ebensperger, sie unterhielt als Fotografin von 1971 bis 1998 im Kellerbereich ein Fotostudio mit Fotoladen. Im selben Zeitraum wurden sowohl die Außenfassaden als auch der Innenbereich vom Besitzer und Maurermeister Albrecht Ebensperger einer Totalsanierung unterzogen, sodass sich uns das Gebäude, mit Ausnahme der gleich gebliebenen Fensterreihung, heute völlig anders präsentiert.

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