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    Risultati
    Fortezze e castelli
    Castel Palù e Palazzo Wiesenheim a Prati
    Vipiteno e dintorni

    Si ha notizia scritta di Castel Palù a Prati per la prima volta nel 1325. Nel 1950 l'associazione vignaioli dell'Alto Adige acquistò il castello ristrutturandolo senza falsarne il carattere originale, da allora è adibito a ricovero per anziani. Si ha notizia scritta di Castel Palù a Prati per la prima volta nel 1325. Si trovava allora in possesso della famiglia Trautson, anche se in seguito fu oggetto di molti passaggi di proprietà. La forma attuale è dovuta alla ristrutturazione di Christoph Geizkofler intorno al 1600. Castel Palù non è un classico castello d'altura del Tirolo, esso era piuttosto ampiamente difeso dalla Palude di Vipiteno che si estendeva a est fi no a Prati. Nel 19° secolo le condizioni dell'edificio erano preoccupanti. Nel 1950 l'associazione vignaioli dell'Alto Adige acquistò il castello ristrutturandolo senza falsarne il carattere originale, da allora è adibito a ricovero per anziani. Proprio accanto al castello si trova il civico Palazzo Wiesenheim con la sua particolare torre angolare ad erker. Nei dintorni si trovano numerosi di questi palazzi di antiche corporazioni e possessori di dogana.

    Sport e tempo libero
    Tennis Hotel Union
    Regione dolomitica 3 Cime

    L'Hotel Union da anche a non-ospiti la possibilitá di utilizzare il un campo da tennis su prenotazione. Il prezzo per un'ora sono € 14,00.                                                     

    Sci di fondo
    Sci da fondo 3 Cime Dolomiti
    Regione dolomitica 3 Cime
    Il No. 1 in Italia
    Sci di fondo nella zona delle 3 Cime/3 Zinnen, Alta Pusteria - benvenuti!


    Oggi sono ben 200 i chilometri di piste dedicate a questa disciplina nella zona dolomitica delle 3 Cime, cuore del circuito Dolomiti Nordicski, il comprensorio di fondo più grande d’Europa, con oltre 1300 km di percorsi, tutti tracciati con GPS e distribuiti su dodici diversi comprensori. Da Braies puó raggiungere Villabassa, proseguire per Dobbiaco, San Candido e Sesto fino a terminare nella romantica val Fiscalina. Per strada puó fare deviazioni piacevoli come nella pittoresca val di Landro, da cui puó sciare fino a Cortina d’Ampezzo, oppure sull’idilliaco Prato Piazza con un panorama mozzafiato a 2000 m di altitudine.

    Negli ultimi anni, il consorzio locale e i comuni di Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa, Braies hanno investito nello sci di fondo, uno sport sempre più popolare tra gli amanti della montagna, soprattutto per la sensazione di immersione autentica nella natura che consente di provare.Il tariffario per accedere ai circuiti è uniformato ed è particolarmente conveniente, soprattutto per chi viaggia con prole al seguito (i ragazzi fino ai 14 anni non pagano),

    La zona dolomitica delle 3 Cime garantisce una competenza eccellente per quanto riguarda il fondo. Lo dimostrano non solo le gare internazionali di alto livello a Dobbiaco, ma anche le grandi manifestazioni della zona dolomitica delle 3 Cime. Prima fra tutti la tradizionale Pustertaler Ski-Marathon, una delle gran fondo più famose delle Alpi, e la Gran Fondo Dobbiaco-Cortina su una delle piste più belle dell’Alto Adige. Attraverso le Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO - con le suggestive cime dolomitiche. Si tratta di un’esperienza unica e indimenticabile.
    Terme e mondi acquatici
    Piscina Hotel Cristallo
    Regione dolomitica 3 Cime

    Nel Cristal Beauty & Relax Center puoi usufruire di vari tipi di massaggio (completa oppure parziale), trattamenti di viso per Lei e Lui, diversi peeling e anche di trattamenti cosmetici come la manicure oppure la pedicure. Dopo essere stato nelle varie saune (sauna finlandese, bagno turco, e sauna biologica) puoi tuffarti nella piscina oppure ti rilassi nella vasca idromassaggio (Jacuzzi).

    Orari d’apertura: su richiesta – Prenotazione obbligatoria

    Arrampicate
    Palestra di roccia Militare "Alpini"
    Regione dolomitica 3 Cime

    Questa palestra di roccia é ideale per principianti dato che le protezioni sono esemplari. Sono possibili anche itinerari di piú lunghezze di corda.

    Tempo di accesso: 7 min.

    Pattinaggio su ghiaccio
    Pattinaggio
    Regione dolomitica 3 Cime

    Pattinare è uno degli sport più eleganti. Prova a compiere un giro sul ghiaccio e passa una serata diversa con i tuoi amici.                                        

    Noleggio attrezzatura
    Noleggio sci Papin Sport
    Regione dolomitica 3 Cime

    Il nostro noleggio ski si trova presso la stazione ferroviaria. Si possono noleggiare sci da discesa e sci da fondo.

    08:30 – 12:00     14:00 – 17:00

    Sport e tempo libero
    Bowling
    Bolzano e dintorni

    Piste automatizzate: Centro sportivo ad Aldino Tel. +39 0471 886 072 oppure +39 0471 886 072 / Albergo Jochgrimm Tel. +39 0471 887 232 oppure +39 0471 887 232

    Guide, scuole
    Slackline
    Regione dolomitica Val Gardena

    Un impiantogestibile ela capacità di operarevirtualmentelo sport, sempre e ovunque, trasforma slacklininginuna vera e propriatendenzaNoleggio Slackline presso l'Associazione Turistica di Selva.

    Chiese e abbazie
    Torre della vecchia chiesa Maddalena
    Bolzano e dintorni

    Solo il campanile che si erge presso il maso Birti indica oggi il luogo, dove nel XVI secolo sorgeva la vecchia chiesa curaziale. Il campanile è alto 24,6 m e lo spessore dei muri varia dai 70 a 90 cm. Sul muro sud-orientale del campanile sono ancora visibili le tracce dell’olatura del tetto di un’annessa costruzione. Nella cella campanaria pendevano tre campane: una di rispettabili dimensioni e due più modeste. Nel 1743/44 il vento aveva divelto la sfera sommitale del campanile. Nel 1755 la chiesa fu ancora una volta vittima di una spaventosa inondazione dell’Adige. Gli abitanti di Vadena pensarono allora di trasferire la chiesa curaziale nella cappella del castello. Nel 1794 la chiesa dovette essere rilasciata una seconda volta a causa di un ripetuto allagamento, l’acqua superò la mensola dell’altare e molto venne distrutto. Il 2 luglio 1795 venne stabilito un contratto tra il proprietario della cappella del castello Menz e i vicinati a Vadena e la capella del castello diventò la nuova chiesa curatoria. Nel 1796 la chiesa Santa Maria Maddalena venne abbattuta. Il campanile è l'unica parte rimasta. 

    Arrampicate
    Palestra di roccia Fortezza
    Bressanone e dintorni

    La falesia situata presso il forte alto di Fortezza già da alcuni anni si è rivelata una meta molto gettonata soprattutto tra i principianti e le famiglie. Il verde prato, i tavoli e le panchine rendono questo posto particolarmente comodo. Inoltre è stato attrezzato un nuovo settore che si trova al disopra del settore centrale (B) e offre vie facili e ben chiodate.

    Il parco d’arrampicata di Fortezza, a circa 15 minuti a piedi dal Forte di Fortezza, è molto apprezzata dai principianti e dalle famiglie ed è facilmente raggiungibile in autobus o in treno.

    Fortezze e castelli
    La leggenda di Re Laurino
    Regione dolomitica Alpe di Siusi

    La leggenda di Re Laurino

     

    Narra una leggenda che fra i massicci rocciosi del Catinaccio ci fosse un immenso giardino di rose, governato da Re Laurino.

    Re Laurino a sua volta regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento ed oro e possedeva altre sì due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di 12 uomini ed una cappa che lo rendeva invisibile.

    Un giorno il re dell’Adige decise di sposare la bella fanciulla Similde. Per questo motivo invitò tutti i nobili del regno ad una gita di maggio, tutti tranne Re Laurino. Ma questo decise di partecipare comunque: come ospite invisibile. Quando Laurino sul campo del torneo cavalleresco vide Similde e, colpito dalla sua stupenda apparenza, se ne innamorò sperdutamente, la rapì e la portò con sé.

    Hartwig, il promesso sposo della principessa, chiese aiuto al re dei Goti ed assieme ai suoi guerrieri salì sul Catinaccio. Re Laurino allora indossò la cintura, che gli dava la forza di dodici uomini e si gettò nella lotta. Quando si rese conto che nonostante tutto stava per soccombere, indossò la cappa e si mise a saltellare qua e là nel giardino, convinto di non essere visto. Ma i cavalieri riuscirono ad individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi. Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono.

    Laurino irritato per il destino avverso, si girò verso il Rosengarten, che lo aveva tradito e gli lanciò una maledizione: ne di giorno, ne di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino però dimenticò il tramonto e così da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all’alba, si colori tingendosi di un magnifico rosa…

    Arrampicata sportiva
    Palestra d'arrampicata Città dei Sassi
    Regione dolomitica Val Gardena

    Una vera e propria"città"di massi fornisce questa arrampicata.Mentre costantemente rotte perle rocce più grandi emergenti sviluppare il più piccolo di loro somma a una delle più grandi aree boulder d'Italia.

    Arrampicata sul ghiaccio
    Torre di ghiaccio Solda
    Val Venosta

    Alla torre artificiale vicino al centro sportivo di Solda, i principianti troveranno i punti più alti dove potranno sperimentare il fascino di questo sport. C'è anche la possibilità di ottenere un corso presso la scuola d'alpinismo Ortler.

    Arrampicate
    Palestra di roccia Landro
    Regione dolomitica 3 Cime

    Questa falesia con i suoi tre settori é una delle piú amate della Val di Landro per il corto tempo di accesso e perchè é adatto per i climber piú forti e anche per i principianti.

    Tempo di accesso: 1 min

    Guide, scuole
    Bowling Hotel Nocker
    Regione dolomitica 3 Cime

    Il Bowling é situato presso l'Hotel Nocker. Il prezzo per ora é 12,00 €. Deve essere prenotato prima presso l'Hotel.                                                    

    Fortezze e castelli
    Torre Rossa
    Regione dolomitica 3 Cime

    Il suo nome deriva dal colore rosso dipinto sui muri esterni. La Torre Rossa é stata costruita nel 1430 e viene chiamata anche la Torre Horenberger.                                                                

    Chiese e abbazie
    Chiesa di Santa Maria
    Regione dolomitica 3 Cime

    La chiesa di Santa Maria é costruita in stile gotico. Da ammirare sono il medio-rilievo centrale gotico e le sculture laterali. Dalla chiesa parte il santuario che porta alla cappella San Pietro in Monte.

    Luoghi da vedere
    Pietra votiva romana di Montelbon
    Merano e dintorni

    Situata nel centro di Parcines, Casa Montelbon si distingue per l'affresco di Maria Ausiliatrice sulla facciata e per l'arco a tutto sesto che corona il passo carrabile.

    Sul lato che dà verso le montagne, si conserva il muro di cinta medievale con portone sormontato da arco a tutto sesto. L'edificio è sottoposto a tutela monumentale.

    Durante i lavori di riparazione delle finestre al primo piano, un giorno fu ritrovata la parte superiore di un blocco di marmo bianco su cui figurava un'iscrizione. Poiché non se ne riusciva a chiarire il significato, la pietra rimase a lungo dimenticata in un angolo della casa. Nel 1954, tuttavia, nella latteria di fronte fu rinvenuta una seconda pietra: si trattava della parte mancante del blocco di marmo, il cui bordo superiore combaciava alla perfezione con quello inferiore del pezzo trovato in Casa Montelbon. 

    Quella che è risultata essere una pietra votiva del periodo romano porta un'epigrafe incompleta e difficile da leggere. Ogni ipotesi sul suo contenuto, dunque, è frutto di interpretazione. È possibile che parli del caporale di un procurator preposto ai servizi finanziari o doganali. Allo stesso modo, potrebbe fare riferimento a un beneficiarius procuratoris. Nell'Impero romano, i beneficiarii assolvevano a funzioni di polizia. Può darsi che il beneficiarius, che sottostava al governatore della Rezia, fosse di stanza a Parcines e fosse incaricato del controllo del traffico e della manutenzione della Via Claudia Augusta. Ciò proverebbe che il confine italo-retico correva a sud/est di Parcines. Ogni interpretazione è, tuttavia, dubbia (cfr. Kaufmann, 2018, p. 50).

    La pietra votiva di Montelbonè esposta nel Museo Civico di Merano. L'edificio è di proprietà privata e gli interni non possono essere visitati.

    Fonte: Kaufmann, Günther (2018): Der Meraner Raum zwischen Spätantike und Frühmittelalter. In: Gustav Pfeifer (a cura di), 1317 – Merano nel Medioevo (pp. 39–116). Bolzano: casa editrice Athesia Tappeiner

    Fortezze e castelli
    Peter Mitterhofer casa e tomba di pietra
    Merano e dintorni

    La casa e la lapide di Peter Mitterhofer

    Le prime testimonianze scritte riguardo alla casa di Peter Mitterhofer risalgono al 1431. Peter Mitterhofer (1822-1893) visse qui per 31 anni e sviluppò nel suo laboratorio ben sei modelli di macchine da scrivere, il primo nel 1864 assicurandosi la primogenitura dell’apparecchio. È certo che tra il 1864 e il 1869, Peter Mitterhofer costruì sei modelli di macchine da scrivere. Il primo, risalente al 1864 e soprannominato La fallita è esposto presso il Museo della Tecnica di Vienna. Il secondo modello fu ritrovato per caso nel 1911 in uno scomparto segreto nella soffitta della sua casa natale a Parcines. Il terzo, che Mitterhofer portò a Vienna a piedi nel 1866, non fu mai ritrovato. Il quarto denominato Merano nacque nel 1866, grazie ai mezzi finanziari ottenuti, al ritorno da Vienna ed è esposto presso il Palais Mamming Museum di Merano. Il quinto e ultimo modello fu costruito nel 1869 e fu denominato Vienna. Mitterhofer ambiva a costruire una macchina da scrivere perfettamente funzionante. I tempi di costruzione per questo modello superarono di gran lunga quelli indicati nella domanda per il contributo finanziario presentata a Vienna nel 1866.

    A dicembre del 1869 Mitterhofer tornò una seconda volta a Vienna a piedi. Certo è che per il modello Merano l'inventore di Parcines ottenne 150 fiorini dall'imperatore Francesco Giuseppe. Questa macchina da scrivere fu collocata al politecnico e finì nell'oblio. Il 21 giugno 1910 al Museo della Tecnica di Vienna fu consegnata, tra numerosi altri oggetti, una macchina da scrivere recante la dicitura Vecchia macchina da scrivere di origini sconosciute, apparentemente austriache.

    Una lettera di Mitterhofer al cavaliere Franz Ferdinand von und zu Goldegg und Lindenburg (1798-1874) fu la prova che si trattava effettivamente della sua macchina. Un’analisi dei caratteri e il confronto delle lettere di questo documento scritto a macchina fugarono ogni dubbio.

    I locali interni della a casa di Mitterhofer non sono aperti al pubblico. La tomba e la lapide dell'inventore si trovano nel vecchio cimitero presso la parete orientale della chiesa parrocchiale di Parcines.

    Fortezze e castelli
    Castel Spauregg
    Merano e dintorni

    La residenza risale al XII secolo ed è di proprietà dei discendenti del cavaliere Franz Ferdinand von und zu Goldegg. Nel giardino del castello di possono ammirare alberi provenienti dall'area mediterranea, come un tasso, un cedro ed una sequoia di 140 anni, alta 45 metri.

    Gli spazi interni non sono visitabili.

    Chiese e abbazie
    Chiesetta di Santa Elena a Tel
    Merano e dintorni

    Viene menzionata documentalmente per la prima volta nel 1326, in una lettera di fondazione della Certosa di Allerengelberg, in Val Senales, con cui veniva concesso ai monaci “il diritto di pesca dalla Chiesa di Sant’Elena a Tel sino a Oris”. Le finestre romaniche murate sul lato meridionale, così come il patrocinio di “Sant’Elena con la Santa Croce”, suggeriscono una datazione precedente. La forma attuale, ovvero una costruzione pressoché quadrata con presbiterio rettangolare sovrastato da una volta poligonale, è in ogni caso collocabile nel XIV secolo. Il presbiterio terminante con parete dritta e coperto da volta a botte, così come il piccolo campanile con cuspide piramidale, risalgono a un periodo successivo. Degni di nota, il dipinto su tavola sulla parete settentrionale (XV secolo), il crocifisso (XVI secolo), le statue dell’Addolorata, di San Giovanni e di Sant’Elena (XVII secolo) e gli altari neogotici del XVIII secolo, consacrati a San Giovanni Nepomuceno e a San Giovanni, collocati al posto del precedente altare maggiore gotico. Sull’affresco della parete esterna meridionale, è appena riconoscibile San Cristoforo. Anche la nicchia di Sant’Elena, oggi, è vuota.

    Accanto alla chiesa, sorge il maso Töllmesner, utilizzato sino al 1991 anche come edificio scolastico.

    Fortezze e castelli
    Schlerihaus
    Merano e dintorni

    La casa Schleri fa parte di Castel Stachlburg, ma fu trascurata fino al 2000. Per anni il pianterreno fu utilizzato come porcilaia mentre il piano superiore ospitava i braccianti agricoli. Ora, dopo un impeccabile restauro, sono visibili i meravigliosi affreschi che ne decorano la facciata. Verso il ‘700 è stata costruita il splendido "Rittersaal" (la Sala dei Paladini) per le feste private dei padroni.

    Dal 2009 il padrone di casa attuale, il Barone von Kripp, in autunno, apre una volta all'anno per tenere un concerto in memoria del suo antenato Johann von Stachl: si eseguono pezzi con strumenti dell'epoca per un concerto degno di nota, organizzato in collaborazione con l'Associazione dei Beni Culturali, l'Associazione amici di Castel Stachlburg e l'associazione turistica Parcines-Rablà.

    Gli interni non possono essere visitati!

    Fortezze e castelli
    Castello Stachlburg
    Merano e dintorni

    Costruita prima del 1300, fu residenza dei Signori di Parcines. Oggi è un'azienda vinicola di proprietà del barone Sigmund von Kripp.
    È possibile visitare la cantina vinicola e la corte interna durante la settimanale degustazione di vini che si tiene ogni giovedì.

    La sala dei cavalieri può essere visitata durante i concerti.

    Interni non aperti al pubblico!

    Luoghi da vedere
    Patrimonio naturale Ghiacciaio occidentale di Cima Fiammante
    Merano e dintorni
    Il Lodner Ferner occidentale si trova tra la cima Lodnerspitze (3.228 m s.l.m.) a sud e la cima Hohe Weiße (3.278 m s.l.m.) a nord.

    Circa 20 anni fa, il ghiacciaio si estendeva da un'altitudine di 2.780 m s.l.m. ad un'altitudine di 3.180 m s.l.m. e copriva una superficie di 25 ettari. Negli ultimi anni, questo ghiacciaio si è ritirato notevolmente e non ha più le stesse dimensioni.

    Oggi il ghiacciaio si estende da circa 2.855 m s.l.m. fino a 3.030 m s.l.m. In tempi passati, il fianco settentrionale della cima Lodnerspitze era coperto di ghiaccio fino alla cima, ma oggi rimangono solo tre oppure quattro piccoli campi di ghiaccio a ricordarlo. Sul fianco meridionale della cima Hohe Weiße, si possono ancora vedere quattro oppure cinque campi di ghiaccio più piccoli. Il resto del ghiaccio è coperto da roccia, che cade dalla parete in parte alta un metro.

    Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del Territorio
    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo a Parcines
    Merano e dintorni

    La Chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo (un tempo Chiesa di San Nicolò), menzionata per la prima volta in un documento del 1264, fu ricostruita in stile tardogotico nel 1502. L’ex Chiesa di San Nicolò fu edificata nel X secolo circa su una chiesetta precedente (ancora orientata sull’asse est-ovest): realizzata in stile romanico, in parte con marmo estratto dalla cava di Quadrato, fu appunto consacrata a San Nicolò. La chiesa originaria funge oggi da cripta e camera mortuaria e l’attuale sacrestia è ancora parte integrante di quella del XIV secolo. Tra il XVI e il XVII secolo, l’edificio sacro fu ampliato e nel XVIII secolo vennero aggiunti i nuovi e imponenti altari. L’altare maggiore mostra San Nicolò nella parte superiore e San Pietro e Paolo in quella inferiore, mentre lateralmente, in basso, sono visibili San Valentino e San Vigilio. Gli altari laterali sono consacrati al Sacro Cuore di Gesù e a Maria Addolorata. Il pulpito è stato inserito circa 110 anni fa e nella cappella laterale di Nostra Signora, risalente al 1350, si possono ammirare il meraviglioso altare della Vergine Maria, così come l’angelo dell’altare della peste. Un pregevole gruppo scultoreo della Dormizione di Maria di Jörg Lederer († 1550) di Kaufbeuren, l’unica parte preservatasi dell’altare tardogotico originario, è custodito nel presbiterio.

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      Summer
      Uphill Seespitz
      Meran and environs
      Starting point: Töll Etschbrücke (525 m) End point: Gasthaus …
      44 km total slope
      7 lifts
      Highest point: 2,505 m