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    Risultati
    Chiese e abbazie
    Chiesa di S. Antonio a Settequerce
    Terlano, Strada del Vino

    La piccola costruzione a pianta centrale è costituita da una cupola al centro di una croce di cui tre bracci, due piú corti ed uno piú lungo si chiudono ad abside, mentre il quarto, collegato alla casa attraverso un vestibolo, è a pianta rettangolare. Il braccio piú lungo con l’altare di fronte all’ingresso sottolineano l’asse longitudinale, mentre la cupola che s'innalza al centro su quattro pilastri pone l’accento sulla pianta centrale. Nell’angolo a nord-ovest si trova la torretta campanaria, di fronte alla quale una piccola scala a chiocciola costituisce l’accesso alla cantoria con balaustra concava che si trova sopra l’ingresso. L’aspetto delle facciate è determinato esclusivamente dal movimento delle mura, dalle finestre contornati di pietra arenaria, dai cornicioni e dalla cupola con la lanterna. All’interno, molto luminoso grazie alla posizione delle finestre, si trovano vari tipi di decorazione. Le quattro colonne nere inserite nei pilastri sui quali poggia la cupola e le croci di consacrazione su sfondo nero corrispondono volutamente ai colori dello stemma dell’Ordine teutonico. Le decorazioni dei capitelli delle colonne e dei pilastri, dei pennacchi sferici sotto la cupola, le cornici dello stemma e della scritta sotto rispettivamente sopra la cantoria sono lavorati finemente in stucco bianco. L’elegante e fredda bicromia in bianco e nero é interrotta dall’altare di marmo colorato, al quale corrisponde la balaustra all’ingresso dell’abside. Due pannelli dipinti a finto marmo sulla balaustra della cantoria riprendono quasi come un eco la policromia. L’altare con due colonne e le statue dei santi Giovanni e Giacomo, i due patroni del fondatore della chiesa, è attribuito allo scultore Cristoforo Benedetti da Castione. La pala dell’altare con il patrono della chiesa dipinto frontalmente è firmata Bar.Mor., sigla che non è stata finora decifrata. Sullo sfondo si vede la tenuta e la chiesa, dalla quale risaltano l’originaria copertura del tetto con coppi (oggi in lamiera di rame) rispettivamente gli scuri delle finestre dipinti in rosso-bianco-rosso. 

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale S. Ulrico a Plaus
    Plaus, Merano e dintorni

    La chiesa si presenta con il suo massiccio campanile romano e due dipinti barocchi dell'artista valdostano Simon Ybertracher (1694-1792); sulle mura di cinta del cimitero della chiesa è dipinta una moderna Danza Macabra: 18 allegorie sulla vita e la morte rappresentate con crudo realismo dal pittore venostano Luis Stefan Stecher (2001).

    Moda, abbigliamento
    Hellweger Intersport
    Monguelfo-Tesido

    Divertirsi a fare shopping in un ambiente unico su 3 piani tra articoli sportivi nel reparto INTERSPORT , noleggio sci, abbigliamento, biancheria e piumini da letto. Un paradiso per i vostri acquisti nel centro di Monguelfo di fronte alla Chiesa Parrocchiale, nota per i famosi dipinti di Paul Troger (1698-1762).

    Arte e cultura
    Piramidi a Caines
    Caines, Merano e dintorni

    Ripide strutture, a forma di torre o di cono di pietra arenaria, che sono state conservate dalla rimozione totale grazie ai blocchi di roccia sovrastanti.

    Arte e cultura
    Padiglione Bistrò Le verre capricieux
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    La cantina Walch ha sede in un ex convento gesuita e in alcuni edifici di servizio annessi. Per l’accoglienza dei visitatori e le degustazioni è stato realizzato un apposito padiglione nel punto certamente più difficile del parco, dove la via principale del paese che proviene dal municipio si biforca. Dalla strada si vedono solo il muro di cinta a secco e un tetto bianco curvilineo che appare come una sorta di estensione della copertina di protezione del muro. Tre feritoie ritagliate in quest’ultimo permettono di dare una rapida occhiata al parco con i suoi alberi secolari. Dall’esterno si vede anche l’elegante parete vetrata del padiglione, che si insinua sotto il massiccio tetto sporgente e si apre verso la corte a giardino delimitata dal muro. L’interno del padiglione è un ambiente piccolo con arredi in legno, una teca in vetro e una parete che scherma i locali di servizio sul retro. La parete viene utilizzata anche per la presentazione delle bottiglie di vino, esposte coricate. Il padiglione, il parco e il servizio compongono un ensemble alquanto invitante.

    Laghi, cascate
    Cascata a Vilpiano
    Terlano, Strada del Vino

    Monumento naturale - la cascata è alta 82 m. Un tempo l’acqua della cascata veniva immessa in un canale e usata per l’irrigazione dei campi.

    Raggiungibile con una passeggiata di dieci minuti dal centro di Vilpiano.

    Bevande
    Azienda Vinicola Castel Stachlburg
    Parcines, Merano e dintorni

    Le prime viti popolano i pendii di Parcines ad un'altitudine di 650 m s.l.m. La posizione particolare delle vigne di Parcines, soleggiata ed esposta a sud, richiede una scelta accurata delle varietà da coltivare e permette di produrre vini speziati di eccellente qualità.

    Dal 1998 l'azienda biologica Stachlburg coltiva le proprie viti secondo metodi biologico-organici ed è socia di Bioland e dei Liberi Vignaioli Alto Adige. La tenuta bio iniziò la sua attività nel 1990 coltivando le varietà Chardonnay e Pinot Nero. Negli anni seguenti si aggiunsero alcune altre varietà arricchendo la rosa di vini proposti: Lagrein Kretzer rosato, Val Venosta Schiava, Regent, Val Venosta Pinot Nero, Merlot, Val Venosta Pinot Bianco e Val Venosta Chardonnay, Pinot Grigio, Terlano Sauvignon, Praesepium e Val Venosta Gewürztraminer.
    Fiore all'occhiello per le feste particolari sono lo spumante Eustachius Brut.

    L'obiettivo dell'azienda Stachlburg è di realizzare un prodotto prezioso e sostenibile. Per il barone Sigmund von Kripp e la sua famiglia, il rispetto della natura, dell’uomo e delle tradizioni viene prima di tutto, unito a metodi e tecnologie moderne e sostenibili. Caratteristiche irrinunciabili dei loro vini sono la genuinità e l'autenticità.

    Musei
    Museo Malga Pfistrad Alm a S. Leonardo
    San Leonardo in Passiria, Merano e dintorni

    L'edificio gotico a Blockbau della vecchia casera è uno dei più antichi fabbricati in legno conservati in Alto Adige; dal 1982 la malga è sottoposta a tutela storico-artistica. La cucina ha il focolare aperto tipico delle zone di montagna. Nel 2000 il MuseoPassiria ha inserito in questa baita un piccolo locale espositivo che illustra la vita e lo sfruttamento della malga in epoche passate e la cultura abitativa medievale. Nei mesi estivi è liberamente accessibile.

    Non lontano dallo stabbio per gli animali si trova Sant'Anna, una cappella tardobarocca risalente al 1796.

    Come arrivare: dal centro di San Leonardo, passando davanti alla chiesa, prendere il sentiero n. 13 o seguire le indicazioni per Sant'Anna. La salita, prevalentemente su strada forestale in moderata pendenza (dislivello 650 m), dura circa 2,5 ore; è adatta anche ai rampichini (mountain bike).

    La malga è in una posizione pittoresca a nord-est di San Leonardo, a 1350 m di altitudine, in una valle laterale; in estate è in attività.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrochiale "Maria Assunta" a Terlano
    Terlano, Strada del Vino

    La chiesa parrocchiale "Maria Assunta" a Terlano ha un vero gioiello: è la scultura "l´incoronazione di Maria per mano del Cristo", creata attorno al 1370/1380 probabilmente di provenienza veronese.
    Chiesa parrocchiale "Maria Assunta" a Terlano: Ss. messa in lingua italiana ogni domenica alle ore 10.15.

    Chiese e abbazie
    Chiesa Santa Caterina a Monte Santa Caterina
    Senales, Merano e dintorni

    Un luogo più bello per una chiesa si trova raramente: la chiesa parrocchiale si erge su una roccia, al posto, dove un tempo si trovava il castello dei “Signori della Vallis Senales”. Il castello, che per testimonianza ha dato il nome “Val Senales” alla valle, è stato smantellato nel 1350. La prima cappella in questo luogo è stata costruita nel 1500, nel 1748 fu ampliata in stile romanico alle attuali dimensioni. L‘idilliaco paesino di montagna baciato dal sole e favorito da un clima mite, assicura un’incantevole vista sulla valle e sulla Val Venosta. Monte S. Caterina è anche il punto di partenza per l’Alta Via di Merano, per molte altre escursioni nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa e per la „via del silenzio“.

    Fortezze e castelli
    Castello Montani di Sotto (Rovina)
    Laces, Val Venosta

    La fortezza Untermontani del 14 ° secolo appartenne ai conti di Annenberg. Ha ancora dettagli interessanti come Zugbrückenanlage, il cancello e un piccolo allevamento. Il castello Untermontani ha perso nel corso degli anni in importanza e fu abbandonato al degrado. All'inizio del 19 ° secolo crollato parte del cortina occidentale e il Palas, perché la scorre lungo qui Plima aveva minato il terrapieno. Nel 1945, le parti del mastio crollato, in modo che il castello è completamente rovinosa oggi. Visita solo all'esterno.

    Arte e cultura
    Hotel Orso Grigio
    San Candido, Regione dolomitica 3 Cime

    L’Hotel Orso Grigio ha una storia lunga cinque secoli e la sua gestione è ormai in carico alla nona generazione della stessa famiglia di albergatori. Di conseguenza la ristrutturazione e il risanamento del bar, della reception, dell’atrio, delle camere e l’ampliamento del ristorante sono stati condotti con grande sensibilità da vari architetti che si sono avvicendati nel corso di molti anni. Questa stratificazione di interventi ha consentito di mettere in risalto le qualità storiche e spaziali del vecchio edificio, creando allo stesso tempo un’atmosfera nuova e contemporanea. La materia storica ha costituito il punto di partenza per i nuovi interventi che si integrano nell’esistente in maniera tale da dare l’impressione che tutto sia sempre stato come lo si vede oggi. Soprattutto il bar, con il suo allestimento essenziale basato sull’impiego di legno chiaro, intonaco bianco e lampade a sospensione, è diventato un apprezzato punto d’incontro per gli abitanti del paese.

    Chiese e abbazie
    Chiesa Santuario Madonna di Senales
    Senales, Merano e dintorni

    Con il ritrovamento della statuetta della Madonna nell'anno 1304 inizia la storia del Santuario, della parrocchia e del paese di Madonna di Senales. A ricordo del ritrovamento due anni dopo si edificò la prima cappella. Nel 1349 la cappella venne ingrandita ed all’interno si costruì un altare dedicato a Maria. Nel 1407 venne terminata la chiesa in stile gotico come conferma il terzo quadro alla fiancata sinistra interna. Nel 1756 a causa dell’aumento dei pellegrini al Santuario si rende necessario l’ingrandimento e la ristrutturazione della chiesa in stile barocco. Vennero anche ordinati tutti e quadri d’altare e statue. Nel 2004 si festeggiò il 700° anniversario del pellegrinaggio.

    Arte e cultura
    Parco acquatico Cascade
    Campo Tures, Valle Aurina

    A pochi minuti a piedi da Campo Tures, nei pressi del torrente Aurino, delle cascate di Riva e di uno stagno naturale balneabile, è stato realizzato un complesso sportivo che si distingue per la copertura allungata e lievemente ondulata. La caratteristica principale del progetto è la compenetrazione tra esterno e interno. La luce entra nell’edificio da tutti i lati attraverso le vetrate continue, mentre dall’interno la vista è talmente ampia che le piscine sembrano fondersi con il paesaggio. La disposizione a terrazze dell’impianto è un riferimento alle vicine cascate. All’interno una sorta di passeggiata collega tra loro le varie zone; gli elementi fissi, ridotti all’indispensabile, servono contemporaneamente a stabilizzare la copertura che sembra galleggiare nell’aria. L’allestimento si basa su una gamma limitata di materiali: acciaio inox per le vasche, cemento ruvido per le pareti, pietra antiscivolo per le pavimentazioni, sistemi fonoassorbenti per i luminosi soffitti e acciaio e vetro per le facciate che comunicano un senso di grande leggerezza.

    Chiese e abbazie
    Danza della Morte a Plaus
    Plaus, Merano e dintorni

    Nel centro del paese si trova la pittoresca chiesa parrocchiale consacrata a S. Ulrico, il cui campanile è in stile romanico. La costruzione della chiesa risale al periodo di Carlo Magno. Altrettanto famose, come la chiesa stessa, sono le scene della danza funebre dipinte sulle mura del cimitero dell'artista Luis Stefan Stecher della Val Venosta. In undici scene diverse l'artista sottopone all'osservatore il tema della morte. Le pitture si completano con detti in dialetto sudtirolese.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di San Dionisio
    Laces, Val Venosta

    La chiesa parrocchiale di S. Dionisio a Morter, costruita in stile gotico, è stata consacrata nel 1479. Da segnalare gli affreschi seicenteschi di Adrian Mair, pittore di Laces.

    Arte e cultura
    Casa Brunner, Maso Lampele
    Naz-Sciaves, Bressanone e dintorni

    I pendii a vigneti di Novacella sono caratterizzati dalla presenza di lunghi muri in pietra a secco. Su una di queste strutture di contenimento è disposto il gruppo di due case unifamiliari con un’ala di collegamento. La struttura portante in legno dell’edificio più grande poggia sul piano terreno, anch’esso in pietra a secco, mentre il blocco più piccolo interamente in legno è a contatto diretto con il terrazzamento. Tra le due costruzioni si estende un’area a giardino con uno specchio d’acqua naturale. Le pareti inclinate verso l’esterno e rivestite in tavole di legno orizzontali proteggono le facciate dalla pioggia battente. Le finestre sono profondamente intagliate nelle murature oblique tanto da sembrare delle vere e proprie logge. Gli interni sono caratterizzati da una successione di ambienti insolitamente fantasiosi, con le pareti bianche e in alcuni casi colorate e un impiego diffuso del legno. Con la legna di scarto della propria attività di carpentiere il capofamiglia soddisfa il fabbisogno termico di entrambe le abitazioni.

    Arte e cultura
    Distretto socio-sanitario Val Badia
    San Martino, Regione dolomitica Plan de Corones

    L’edificio che sorge isolato rispetto al tessuto urbano, è un’architettura moderna che ben si inserisce nel contesto paesistico. Il grande volume è suddiviso in tre parti in modo da stabilire una buona relazione di scala con gli edifici storici vicini. Tra le due ali compatte con le facciate in legno che ospitano gli uffici è inserito un corpo centrale, prevalentemente vetrato, nel quale trova posto il grande atrio di ingresso. Questa scelta sottolinea il carattere pubblico del complesso e permette di raggiungere con facilità le varie zone funzionali dei singoli corpi di fabbrica tramite una scala generosamente dimensionata. Il legno al naturale è il materiale predominante cui si contrappongono intenzionalmente le superfici colorate o trattate a intonaco bianco.

    Fortezze e castelli
    Castel Hochnaturns
    Naturno, Merano e dintorni

    Castel Naturno si trova sopra il paese di Naturno. Nel tredicesimo secolo la “Torre di Osvaldo” è stata costruita e da quel momento Castel Hochnaturns diventava la sede dei Signori von Naturns (Naturno). Dopo vari proprietari il castello è stato ristrutturato diverse volte, ma dopo cadeva in rovina. Franz Ritter von Goldegg ristrutturava il castello e anche i proprietari dopo di lui si prendevano cura del castello con opere d’arte e pitture preziose. Il castello veniva trasformato in un albergo ma dopo il 1950, riconosciuto come monumento storico, Castel Naturno oggi è di proprietà privata e non può essere visitato.

    Arte e cultura
    Cantina Hofstätter
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    La cantina ha sede in un grande edificio sulla piazza del paese accanto alla chiesa. L’ampliamento del deposito per le botti e dei locali tecnici è stato realizzato sul lotto rimasto vuoto tra il campanile gotico della chiesa e la vecchia sede della cantina. Dato lo scarso spazio disponibile si è deciso di costruire una torre rivestita di tavole di legno con un tetto piano molto sporgente. Quest’ultimo è allineato con il cornicione più basso della torre campanaria e con la linea di gronda della vecchia cantina, un accorgimento che lega perfettamente la nuova torre al contesto. La fascia finestrata della sala di riunione nel sottotetto fa riferimento al tetto a capriate gotico del campanile. L’impiego del legno, materiale di tonalità affine alla pietra arenaria della torre della chiesa, evita che le due architetture entrino in competizione. La cantina per le botti ha la struttura portante a telai di cemento armato riempiti con mattoni a vista. Sia la cantina che il corpo scale sono interessati da un intervento artistico in forma di grandi superfici colorate.r

    Arte e cultura
    Stazione di servizio per le biciclette Lanz
    Naz-Sciaves, Bressanone e dintorni

    Lungo la pista ciclabile della Val Pusteria, accanto a una strada molto trafficata all’ingresso della valle, si trova la stazione di servizio e di ristoro per le biciclette Lanz. La sua posizione ben servita dalle grandi vie di traffico ne fa un punto di sosta apprezzato anche dagli automobilisti, che trovano una dotazione adeguata di parcheggi. Il chiosco provvisorio in legno dei primi tempi è sostituito oggi da un volume di forma allungata in calcestruzzo armato intonacato che si incastra in parte nel ripido pendio adiacente. Il committente è talmente legato alla stazione di servizio da aver fatto costruire la propria abitazione sul tetto del fabbricato a un solo piano. La casa è un volume cubico bianco molto articolato: superfici vetrate a tutta altezza davanti agli spazi di vendita e di ristoro, una corte a giardino riparata e alcuni locali di servizio quasi privi di finestre. Per sottolineare il legame con il territorio la stazione di servizio è verniciata esternamente con pigmenti minerali dalla tonalità grigio-bruna.

     

    Chiese e abbazie
    Chiesa St. Nikolaus a Tablà
    Naturno, Merano e dintorni

    Le prime notizie che si hanno di lui risalgono al 1369. Le mura perimetrali e il campanile si rifanno però ancora al periodo romanico. In periodo tardo gotico (1493) venne aggiunto il coro e il portale ad arco acuto. Dopo un disastroso incendio del paese nel 1899 la chiesa venne ricostruita in stile barocco. Pregevole è l’altare a portelle scolpito in legno, probabilmente opera di Hans Schnatterpeck.

    Fortezze e castelli
    Castello Oris
    Lasa, Val Venosta

    Il castello, parte del vicariato di Corzes, è stato assegnato come feudo dalla diocesi di Frisinga ai conti bavaresi di Moosburg. Oggi, di Castello Oris, è rimasta ancora una torre con affreschi.

    Arte e cultura
    Cantina Termeno
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Alla base dell’intervento di ristrutturazione e ampliamento, portato a termine senza interrompere l’attività della cantina, c’era la volontà di tradurre le complesse esigenze della produzione vinicola in un’architettura fuori dell’ordinario. Contemporaneamente si richiedeva di realizzare un vero e proprio segno a scala urbana all’ingresso del centro abitato. Le due nuove ali circondano i corpi di fabbrica esistenti esprimendo un chiaro gesto di accoglienza verso il paese e mantenendo rigorosamente separate le funzioni relative al carico e ai servizi per i clienti. Il nuovo organismo architettonico sembra quasi spuntare dal paesaggio di vigneti circostante: il disegno dei fronti, con la struttura in acciaio bene in evidenza che si sovrappone alle superfici vetrate, riproduce stilizzandoli i tralci di una vite e ribadisce così il legame simbolico tra le vigne e la cantina. Gli interni, dove predominano il legno e il vetro, appaiono spaziosi e trasparenti, mentre le sale della cantina sono decorate a colori vivaci.

    Chiese e abbazie
    Chiesa San Giuseppe a Vilpiano
    Terlano, Strada del Vino

    Antica Chiesa di San Giuseppe

    La piccola chiesa originaria fu costruita nel 1639 e consacrata a San Giuseppe. Solo molto tempo dopo, nel 1865, venne costruita la torre campanaria. La chiesa è considerata una delle chiese consacrate a San Giuseppe più antiche del Tirolo. L’intero della chiesa ricorda una chiesa cappuccina. Nel 1845 la chiesa è stata ampliata. Attualmente la chiesa è chiusa.

    Chiesa parrocchiale di San Giuseppe

    Nel 1900 si pensò di ampliare la chiesa parrocchiale di Terlano perché oramai troppo piccola per raccogliere tutta la popolazione di Vilpiano. A causa della difficile situazione economica e l’incombere della 2. Guerra Mondiale l’ampliamento della chiesa slittò al 1949. Nel 1950 iniziarono i lavori e nel 1955 la chiesa venne finalmente consacrata.

    La chiesa ha un aspetto moderno, molto sobrio. Sopra l’altare maggiore è possibile ammirare un crocifisso in grandezza naturale risalente al XVII. secolo. Si tratta di un prestito del Museo Civico di Merano ed è sicuramente l’oggetto architettonico più prestigioso che si trova all’interno della chiesa. Il famoso pittore meranese Franz Lenhart dipinse i due angeli in adorazione sulle facciate ed il monogramma di Cristo sopra la finestra circolare in prossimità dell’entrata.

    Per motivi economici si rinunciò alla costruzione di una torre campanaria che venne ultimata solo nell’ottobre 1996.

    Santa Messa in lingua tedesca: ogni 1°, 3° e 5° sabato del mese: ore 19, ogni 2° e 4° domenica del mese: ore 10.15 

    Chiese e abbazie
    Chiesa S. Monica a Plaus
    Plaus, Merano e dintorni

    La costruzione della nuova chiesa, consacrata il 27 agosto 2017 dal nostro vescovo Ivo Muser, è semplice. Vale comunque la pena di visitare questo luogo sacro e provare il suo beneficio influsso. All'ingresso il visitatore passa attraverso una grande croce in marmo. Il primo squardo si fissa su un'altra croce colorata nel muro dietro l'altare. In un cofanetto di vetro si trova una preziosissima reliquia di Santa Monika, che i visitatori possono venerare.

    Arte e cultura
    Piazza del paese con padiglione per la musica
    San Martino in Passiria, Merano e dintorni

    In collaborazione con i progettisti gli abitanti di San Martino hanno ridisegnato il centro del proprio paese attraverso un percorso partecipativo che aveva lo scopo di rafforzare la coesione della comunità. Ciò costituiva il presupposto fondamentale per rendere ben accetta un’architettura che recepisce due elementi formali tipici dell’edilizia rurale, il tetto e la casa, e utilizza materiali come la pietra naturale e il legno di pino non trattato, ma che allo stesso tempo supera il contesto regionale con un progetto di grande attualità. Le nuove forme di socialità del piccolo paese sono espresse del tutto intenzionalmente ricorrendo a dettagli moderni, accenti di colore e un cambio di scala che sottolineano la nuova vita comunitaria con un’architettura adeguata ai tempi. I volumi costruiti sono stati prevalentemente interrati nel pendio con grande abilità, mentre lo spazio scenico multifunzionale si apre verso la piazza dissolvendo qualsiasi timore di varcare la soglia.

    Arte e cultura
    Vecchia canonica di Predoi
    Predoi, Valle Aurina

    Accanto alla parrocchiale tardogotica di Predoi sorgeva nella stessa epoca la canonica, in seguito utilizzata come maso con annessi stalla e fienile. La trasformazione in casa di vacanze privata ha richiesto una particolare cura e sensibilità a causa del vincolo di tutela esistente. L’intervento è riuscito nel proposito di mettere in risalto le strutture dell’edificio storico e contemporaneamente di testimoniare la nostra epoca con l’impiego di pochissimi dettagli moderni. Ciò vale in particolare per il fienile, in cui sono stati inseriti nuovi ambienti di abitazione. Questa struttura è stata riconvertita con eleganza a funzioni residenziali: un camino aperto, lucernari e pavimenti in legno non trattato ripropongono l’atmosfera antica pur in presenza di nuovi modi d’uso. Nell’edificio storico sono stati conservati sia le scale e gli archi in muratura della cantina che la fuligginosa stanza per l’affumicatura dei cibi, rifunzionalizzata come postazione di lavoro.

     

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