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    Esperienze da fare in Alto Adige

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    Risultati
    Arte e cultura
    Residence Königswarte - Strata Hotel
    Sesto, Regione dolomitica 3 Cime

    Dal residence Königswarte, di aspetto alquanto tradizionale, si distacca completamente l’ala “Strata”, caratterizzata da un’architettura e da un design moderni. Il nuovo volume architettonico è stato sviluppato a partire dalle curve di livello del pendio soleggiato su cui sorge e da cui si gode una bella vista sulle Dolomiti. Il complesso è caratterizzato dalle linee orizzontali dei listelli in larice che delimitano le balconate della facciata e riprendono la topografia del luogo, ancorando il volume al paesaggio grazie a questa stratificazione (da cui il nome dell’edificio). Dietro il rivestimento si cela la struttura portante in calcestruzzo con grandi vetrate, nella quale trovano posto alcune spaziose suite. Negli interni ben proporzionati sono stati impiegati materiali naturali come il loden, il cuoio, il larice e la roccia dolomitica. L’edificio è stato premiato nel 2008 con il Piper’s Award e il Next Generation Award e nel 2011 con l’Alpine Interior Award.

    Sport e tempo libero
    WinterPark La Crusc - Fun park
    Badia, Regione dolomitica Alta Badia
    Sul Fun Park La Crusc vi sentirete subito in mezzo alla natura e avrete sempre in vista il magnifico panorama del massiccio Sas dla Crusc (Sasso Santa Croce), che fa parte delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Un altro punto di vantaggio è la gastronomia circonstante: nei rifugi tipici vi aspettano piatti sudtirolesi fatti in casa e l’ospitalità ladina vi accoglierà.
    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di Tiso (1890)
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Già nel XIII secolo si ergeva una chiesa di Santa Maria a Tiso che però fu distrutta dal terribile terremoto nel 1471. L’attuale navata in stile neogotico fu completata nel 1890 e fu consacrata al Sacro Cuore di Gesù. Il campanile risale circa all’anno 1500 e la grande campana “Annemarie” fu costruita a Innsbruck nel 1734.

    Arte e cultura
    Camera di commercio di Bolzano
    Bolzano, Bolzano e dintorni

    Situato in corrispondenza dell’ingresso sud alla città vecchia, questo complesso forma una vera e propria città tridimensionale con una porta, vie e piazze interne che collegano anche in verticale le varie aree funzionali. Il senso di apertura verso la città di Bolzano trova la sua espressione nelle grandi vetrate continue incastonate nella facciata in alluminio e vetro, per il resto liscia e quasi respingente: un modo per sottolineare il senso di apertura ma anche di esclusività del commercio. Su scala più ampia, questo complesso d’angolo identifica una sorta di margine urbano che deve essere completato con un edificio ancora da costruire. Negli ambienti interni, a fronte di un consumo energetico complessivo basso, viene garantito un microclima ideale. La trasparenza visiva delle sequenze di ambienti, le eleganti pareti vetrate e i corridoi pieni di luminosità evitano l’atmosfera opprimente tipica di molti uffici, ponendo invece l’accento sul lavoro in team e sull’apertura nei confronti del visitatore.

     

    Arte e cultura
    Scuola materna e biblioteca di Predoi
    Predoi, Valle Aurina

    Al posto della vecchia scuola materna ormai in condizioni di degrado è stato realizzato un nuovo edificio che comprende l’asilo, la biblioteca comunale e la mensa. La nuova costruzione compatta, in muratura intonacata, si armonizza perfettamente con il carattere del piccolo paese tanto nella scala quanto nella volumetria, nella forma del tetto e nei materiali impiegati. I profondi tagli nelle pareti esterne e la varietà di forme delle finestre sfalsate mostrano che è possibile ottenere buoni esempi di architettura moderna anche con sistemi costruttivi tradizionali. Gli ambienti interni sono ben illuminati dalle grandi finestre a cassetta. Nella zona dedicata alla scuola materna le finestre sono disposte a un’altezza tale che i profondi davanzali possano essere utilizzati dai bambini come piani per sedersi e giocare. Si tratta di un’architettura convincente per la sua semplicità e per i dettagli moderni accuratamente studiati.

    Fortezze e castelli
    Antico convento Certosino "Monte degli Angeli"
    Senales, Merano e dintorni

    AIl convento certosino "Monte degli angeli" fu fondato nel 1326 e sciolto. Si possono ancora visitare il chiostro, la grotta, l´abitazione del Priore, la cucina del convento, le mura di cinta e la chiesa dedicata a Sant´Anna. nel 1782.

    Arte e cultura
    Centro visite Casere
    Predoi, Valle Aurina

    Al termine della strada della Valle Aurina, dove inizia il Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, è stato realizzato un centro visite per gli escursionisti che partono da qui per le loro camminate. Dall’interno, guardando attraverso la grande vetrata sulla parete posteriore, è possibile individuare la meta della propria escursione come se ci si trovasse di fronte a un gigantesco schermo. Il basso edificio a copertura piana è realizzato in semplici tronchi di legno sovrapposti. Il rivestimento esterno e interno in tavole di legno verticali, le finestre e le porte ben distribuite e il bancone di legno caratterizzano l’unico ambiente, in fondo al quale, scendendo tre gradini, si raggiunge la vetrata panoramica fiancheggiata da riproduzioni fotografiche a tutta parete del mondo dei ghiacciai. Nel piano interrato, in calcestruzzo chiaro a vista, spiccano alcune vetrine nere con informazioni storiche sull’architettura di montagna della Valle Aurina. L’edificio è semplice ma piacevole.

    Arte e cultura
    Cantina Manincor
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Tra Caldaro e il suo lago si estende una zona vinicola punteggiata di belle tenute, tra cui spicca la tenuta Manincor con la sua dimora rinascimentale. La nuova cantina, per cui era prevista una volumetria di 30.000 metri cubi, avrebbe alterato in modo evidente questo paesaggio agricolo ed è stata pertanto completamente interrata. Sopra la linea di terra emerge soltanto il padiglione di vendita in legno, che integra il complesso di edifici esistenti. La presenza della cantina è percepibile solo dai passi carrai e dall’“oculo” vetrato del locale di degustazione, dal quale si scorgono in alto le rovine di Castelchiaro. Le file ordinate dei vigneti nascondono completamente il complesso sotterraneo, costituito da una struttura in calcestruzzo a vista con elementi in acciaio corten inserita nel terreno tra pareti di cemento a spruzzo. La terra con la sua funzione termoregolatrice crea un microclima costante e ha permesso di realizzare un’architettura sostenibile che risponde a criteri biodinamici di coltivazione e lavorazione delle uve.

    Fortezze e castelli
    Castello Schlandersberg
    Silandro, Val Venosta

    Il Castello Schlandersberg si trova su una roccia spoglia sopra il paese di Silandro. L’edificio risale nel suo aspetto attuale al 16° secolo. Castello Schlandersberg è la sede originaria dei signori di Schlandersberg, una delle famiglie più influenti nell’Alto Adige del Quattrocento. La famiglia si estinse nel 1813. Il castello è stato venduto a un contadino. Ancora oggi il castello è privato e non può essere visitato.

    Scuole di sci
    Asilo neve Klausberg
    Valle Aurina, Valle Aurina

    Anche per i più piccoli c'è molto da scoprire sul Klausberg: all'asilo neve imparano a sciare con i nostri insegnanti esperti della scuola di sci e possono divertirsi con coetanei. Apprendimento sicuro e soprattutto un divertimento variegato – sia sugli sci che sullo snowboard... Grazie al programma divertente e svariato, i piccoli non vedranno l’ora di ritornare all’asilo di neve e divertirsi con diversi discipline sportive invernali.

    Dalle ore 09:00 fino alle 16:00 i bambini sono sorvegliati dagli insegnanti (pranzo e un corso di un'ora e mezza sono naturalmente inclusi).

     

    Chiese e abbazie
    Chiesa di S. Maddalena (XV sec.)
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    La chiesa di S. Maddalena è menzionata per la prima volta nel 1394. L’attuale edificio tardo-gotico risale al 1492 e l’interno è caratterizzato da elementi barocchi. I dipinti dell’artista ladino Johann M. Pescoller del 1928 nella volta del coro sono notevoli.

    Informazioni importanti su come arrivare:
    La strada di accesso alla chiesa è chiusa per macchine (sbarra) e accessibile solo ai residenti. Parcheggiate al parcheggio "Putzen" poco dopo S. Maddalena e raggiungete la chiesa a piedi (circa 30 minuti).

    Noleggio ski di fondo
    Taschler Sports
    Rasun Anterselva, Regione dolomitica Plan de Corones

    Direttamente presso il centro Biathlon ad Anterselva

    Noleggio sci da fondo | deposito | service

    • Noleggio di diversi modelli per skating e classico
    • Armadietti sci con riscaldamento scarpe
    • Deposito sci
    • Ciaspole
    • Sciolinatura e preparazione solette
    • Offerta set nuovo e usato
    • Accessori da fondo
    Chiese e abbazie
    Chiesa Hl. Mauritius a Sella
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Verso nord, il borgo di Sella ha da Sempre una chiesa consacrata a San Maurizui. Il campanile con la sua coppia di trifore ad arco e il tetto piramidale in murata risale al XIII secolo mentre sono sostanzialmente in stile gotico la navata della chiesa e gli arredi. Degno di nota ße un affresco, benché molto danneggiato, che raffigura la battaglia a cavallo con il patrono della chiesa. Questo santo é anche la figura centrale del polittico. Sopra la piccola finestra rettangolare, l'iscrizione in caratteri minuscoli gotici "anno dni m cccc lxx iar" all'esterno ricorda che l'edificazione avvenne nel 1470. Notecole dal punto di vista architettonico é l'armonica costruzione dela casa subito al di sotto della chiesa, dove le belle grate in ferro battuto davanti alle finestre del piano superiore testimoniano l'antica arte artigianale. Un altro pittoresco gruppo, lo formano due o tre antiche case contadine appena oltre la chiesa, lungo la strada verso Altenburg. NEl 1684 uno dei proprietari ha lasciato a futura memoria l'incisione delle proprie iniziali sull'arco del portone.

    La navata di sinistra è in stile romanico. L'altare maggiore è stato costruito nel 1520. La navata laterale a sinistra è stile gotico. L'altare è dotato di pannelli immagini di Adamo ed Eva, presumibilmente da Bartlmä Dill Riemenschneider.

    Chiese e abbazie
    Cappella S. Michele di Pizzago
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Particolarmente interessante è il tabernacolo: la Croce di Gesù è stata ricavata da un tralcio di vite. La chiave della cappella è disponibile presso l'adiacente Albergo Lamm.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di S. Pietro e Paolo (1801)
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    La chiesa parrocchiale di S. Pietro fu eretta nel 18° secolo secondo i piani di Matthäus Wachter ed è consacrata ai Santi Pietro e Paolo. Gli affreschi del periodo tardo barocco sul soffitto sono opere di Josef Schöpf, uno dei pittori tirolesi più autorevoli. Il campanile risale al 1897.

    Chiese e abbazie
    Chiesa S. Remigio, Oris
    Lasa, Val Venosta

    L’antica chiesa di Oris era la chiesa di S. Bartolomeo. Dopo che una frana aveva distrutto tutto l’insediamento, è stata costruita una nuova chiesa, dedicata a S. Remigio, ai piedi della montagna. Questa è documentata per la prima volta nel 1424. Altre frane, nel 1831, nel 1840 e nel 1855 hanno devastato il paese, così che nel 1852 è stata costruita una nuova chiesa. Santa messa: domenica alle ore 10 in lingua tedesca

    Arte e cultura
    Hotel Tre Cime
    Sesto, Regione dolomitica 3 Cime

    Durante la prima guerra mondiale il paese di Sesto venne completamente distrutto, tanto che oggi è composto quasi solo da edifici moderni e contemporanei. L’opera di architettura più importante è l’Hotel Tre Cime, eretto nel 1930 nello stile razionalista del Bauhaus e divenuto presto un’icona dell’architettura alberghiera alpina. Il colmo del tetto è disposto parallelamente ai lati brevi del grande edificio. Il fronte verso valle, completamente intonacato di bianco, è impostato su uno zoccolo in pietra naturale alto due livelli e presenta ripetute variazioni del tema del bow-window: tutti elementi dell’architettura alpina tradizionale reiterpretati in chiave moderna. Il rinnovamento portato a termine nel 2000 provvede al comfort degli ospiti con grande sensibilità senza derogare allo stile inconfondibile dell’edificio. Particolarmente riuscito, oltre alla scelta dei colori e dei materiali, è l’allestimento dell’area wellness al piano interrato, con accesso diretto all’esterno.

    Laghi, cascate
    Laghetto "Mesner Låcke"
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Il laghetto artificiale a Tiso è ideale per rilassarsi. Si trova immerso nei prati e un sentiero (percorribile con carrozzelle e passeggini) corre tutt’attorno allo stagno. Panchine e una fontana con acqua potabile invitano a soffermarsi e alcuni frammenti di roccia raccontano la storia geologica del territorio.

    Arte e cultura
    Insediamento abitativo “Via dei Giardini”
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Per questo quartiere residenziale gli architetti hanno studiato una soluzione alternativa destinata a fare scuola. Intervenendo accanto a un complesso preesistente di rigide abitazioni a schiera hanno dato forma a otto edifici indipendenti, riuniti a formare un agglomerato simile a un vero e proprio villaggio che si inserisce con delicatezza nel pendio grazie alle belle sistemazioni a giardino. I singoli blocchi sono connessi tra loro alla quota dei piani terra, ma grazie a leggere rotazioni del proprio asse si dispongono in maniera quasi rilassata lungo l’ampio percorso pedonale. Quest’ultimo rappresenta anche un ideale spazio di gioco per i bambini ricavato sulla copertura del garage sotterraneo. I vari edifici riprendono soluzioni già sperimentate, pur con molte variazioni: murature intonacate, facciate forate dalla composizione ben riuscita, logge profonde e una scelta di colori gradevole. L’insediamento, sviluppato in collaborazione tra gli architetti e la cooperativa degli abitanti, ha ricevuto il Premio di Architettura Alto Adige 2011.

    Arte e cultura
    Vecchia canonica di Predoi
    Predoi, Valle Aurina

    Accanto alla parrocchiale tardogotica di Predoi sorgeva nella stessa epoca la canonica, in seguito utilizzata come maso con annessi stalla e fienile. La trasformazione in casa di vacanze privata ha richiesto una particolare cura e sensibilità a causa del vincolo di tutela esistente. L’intervento è riuscito nel proposito di mettere in risalto le strutture dell’edificio storico e contemporaneamente di testimoniare la nostra epoca con l’impiego di pochissimi dettagli moderni. Ciò vale in particolare per il fienile, in cui sono stati inseriti nuovi ambienti di abitazione. Questa struttura è stata riconvertita con eleganza a funzioni residenziali: un camino aperto, lucernari e pavimenti in legno non trattato ripropongono l’atmosfera antica pur in presenza di nuovi modi d’uso. Nell’edificio storico sono stati conservati sia le scale e gli archi in muratura della cantina che la fuligginosa stanza per l’affumicatura dei cibi, rifunzionalizzata come postazione di lavoro.

     

    Luoghi da vedere
    Chiesetta di San Giovanni a Ranui
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Nel 1744 la chiesetta di San Giovanni in Ranui fu commissionata da Michael Jenner. La costruzione barocca si trova in ambiente grazioso con il paesaggio alpino imposante del Gruppo delle Odle in sfondo. L'altare è fatto di legno marmorizzato ed è considerato il gioiello della chiesa. San Giovanni di Nepomuceno è il patrono, al quale sono dedicati una serie di pitture sulle pareti laterali dell'altare. La chiesetta è di proprietà privata. L'accesso è a pagamento. Tuttavia, la chiesa rimane chiusa.

    Per favore non entrare nei prati.

    Arte e cultura
    Collegio maschile a Malles
    Malles, Val Venosta

    Dopo le ultime ristrutturazioni, il collegio è oggi in grado di ospitare 75 tra ragazzi e ragazze, in gran parte allievi dell’Istituto superiore a indirizzo sportivo. Attrezzato con tutte le funzioni necessarie e con una cappella disposta su due livelli, il complesso suscitò inizialmente molte polemiche per le forme rigorose e l’impiego del calcestruzzo a vista, ripreso da alcuni esempi di architettura contemporanea elvetici. Gradualmente però è prevalsa l’opinione che l’architetto sia riuscito a cogliere un aspetto fondamentale del paesaggio della Val Venosta, e che la costruzione di forma parallelepipeda, con la sua riservatezza quasi ascetica, dialoghi con le torri medievali di Malles. In quasi mezzo secolo l’edificio ha mantenuto intatta la propria funzionalità e dal punto di vista costruttivo risulta in perfette condizioni fino nei dettagli, anche se il calcestruzzo a vista col tempo tende a scurirsi, perdendo la brillantezza grigio-serica originaria.

    Noleggio biciclette
    ENI noleggio bici
    Valle Aurina, Valle Aurina
    Noleggio e-bike e MTB in estate su prenotazione: tel. +39 0474 671883 o presso il distributore ENI a Lutago
    Luoghi da vedere
    Le trincee di Tiso
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    Nel terreno attorno a Tiso, collocate su dieci alture tra la valle e la montagna fino all´altitudine di 1260 slm, si possono trovare vecchi muri, fosse e caverne, in parte dissotterrate o nascoste. Sono testmoni di una vasta linea di fortificazioni campali.

    In previsione dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale l’impero Austro-Ungarico fece costruire o rinforzare strutture difensive non solo vicino al confine, ma anche in diversi punti strategicamente importanti dell’entroterra. Una di queste “2° linea di difesa” era lo “Sbarramento di Chiusa“: Questo aveva lo scopo di rallentare o addirittura fermare qualsiasi avanzata delle truppe italiane nella Valle d’Isarco dalla zona di Bolzano o dalle Dolomiti. Al centenario della Grande Guerra si è costituito il “Gruppo di lavoro delle trincee di Tiso” con lo scopo di studiare la storia di queste trincee e di far partecipare gli interessati alle nuove, a volte sorprendenti scoperte.

    Luoghi da vedere
    Il larice più antico sull'Altipiano del Salto
    San Genesio Atesino, Bolzano e dintorni

    L’albero si trova sul Salto di Malgorer.

    È il piú vecchio larice del Salto ma l’età esatta non può essere definita.

    Forma a candelabro dei piú forti rami inferiore. La chioma ha potuto svilupparsi liberamente in assenza di concorrenza.

    Il larice é indicato come particolaritá estetica nel mezzo del grande bosco di larici del Salto.

    Il meraviglioso passato di questo albero ha subito un danno irreparabile dalle masse di neve durante l’inverno di 2008/2009, numerosi rami sono stati spinti verso il basso.

    Altezza dell‘albero: 24m

    Diametro: 2,03m

    Circonferenza: 6,40m

    Località: Montoppio

    Altezza s.l.m.: 1435 m

    Chiese e abbazie
    Chiesa St. Valentin
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    L'abside e parti del muro sud risalgono alla costruzione romanica documentata dal 1276. La chiesa fu portata alle dimensioni attuali all'inizio del XV secolo. L'interno è completamente affrescato, con affreschi che sono stati pitturati dalla metà del XIV secolo al 1430 ca. Singolare è il ciclo di Sant'Orsola. La passione di Cristo sulle pareti ovest e nord è una delle più dettagliate del Tirolo eseguite attorno all'anno 1400. La chiave puó chiedere nell'Associazione Turistica di Termeno.

    Guide, scuole
    Thomas Brunner guida alpina e sciistica
    Moso in Passiria, Merano e dintorni

    Thomas Brunner: nato nel 1986, di Plan

    Ho completato l’apprendistato come fabbro e ho svolto questa professione per diversi anni. Tuttavia, ho sempre saputo che questo non era il lavoro dei miei sogni. Ho sempre frequentato la montagna sin da quando ero giovane, innamorandone sempre più e superando i miei limiti escursione dopo escursione. Ho quindi completato la mia formazione come guida alpina e di sci certificata. Sono una giovane guida alpina entusiasta e voglio regalare ai miei ospiti momenti ed esperienze indimenticabili in montagna

    Arte e cultura
    Seehotel Ambach
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Questa realizzazione alberghiera di Othmar Barth fu considerata un’opera di avanguardia per l’architettura regionale di quegli anni, poiché dimostrava come la produzione moderna dell’Alto Adige fosse ormai completamente affrancata dal decorativismo tradizionale alpino. Questo edificio raffinato si adatta con la sua pianta curvilinea al bordo dei vigneti che sovrastano il lago di Caldaro e nonostante la posizione isolata appare ben integrato nel paesaggio e in grado di coglierne lo spirito più profondo. Il leggero arretramento rispetto alla riva permette di godere, dal ristorante, dalle terrazze e dalle logge ben riparate delle camere, di una splendida vista sulla superficie scintillante del lago passando al di sopra dei prati e dei canneti. Alle proporzioni ben riuscite si aggiungono i materiali semplici – rame, legno, pietra naturale e murature intonacate – che conferiscono un carattere particolare anche agli interni e fanno di questo edificio un’opera classica e senza tempo.

    Chiese e abbazie
    Chiesa di S. Bartolomeo a Nave (XIII sec.)
    Funes, Regione dolomitica Val di Funes

    La Chiesa di S. Bartolomeo a Nave fu menzionata per la prima volta nel 1307 e l’edificio in stile tardo gotico fu eretto nel 1489. Gli affreschi all’interno della chiesa risalgono dal XV al XVII secolo. Notevole è il polittico del XVI secolo. Grazie alla rappresentazione del “Volto Santo” sul retro dell’altare, la chiesa è stata considerata a lungo come meta di pellegrinaggio per i pazienti odontoiatrici.

    Arte e cultura
    Museo delle miniere nel granaio
    Valle Aurina, Valle Aurina

    Un tempo in Valle Aurina si estraeva il rame e ancora oggi si possono visitare le miniere o vi si può soggiornare per la cura dell’asma. Il granaio accanto alla chiesa di Cadipietra servì per molto tempo come deposito per i generi alimentari che venivano consegnati ai minatori come integrazione della paga in denaro. Nel 2000 è stato ristrutturato per ricavarne un museo dove è esposta la collezione Enzenberg, che comprende modelli in legno, dipinti, mappe di gallerie, documenti e reperti provenienti dalle miniere di Predoi. L’intervento di restauro si è concentrato sul tratto centrale del lungo corpo di fabbrica, a cui sono stati aggiunti un nuovo padiglione di ingresso in acciaio rivestito di lastre di pietra e una copertura vetrata sulla corte interna che introduce agli spazi espositivi. Nel granaio sono stati inseriti ex novo una scala in legno, un ascensore, i servizi igienici e una scala di emergenza. Quest’ultima, completamente chiusa, ha la funzione di una sorta di cesura tra la normalità quotidiana e il coinvolgente allestimento museale.

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