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    Esperienze da fare in Alto Adige

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    Arte e cultura
    Ampliamento della Scuola professionale provinciale Savoy
    Merano, Merano e dintorni

    La sobria architettura che ospita la scuola sorge sullo stretto lotto compreso tra l’articolato corpo di fabbrica dell’ex Grand Hotel Savoy, soggetto a tutela monumentale, e una stretta fila di case. Il volume primario cubico si rastrema leggermente ai due piani inferiori donando al solido edificio una certa leggerezza. Il rigore del progetto è mitigato anche dallo sfalsamento delle finestre, tutte di uguale formato. Una passerella in vetro leggera e trasparente collega elegantemente il nuovo edificio alla facciata del vecchio Hotel Savoy. Il contrasto estetico tra i due corpi di fabbrica è una delle ragioni del fascino esercitato dalla forma semplice della nuova struttura in calcestruzzo a copertura piana. La calma semplicità del disegno architettonico si ripropone anche negli interni, caratterizzati da sequenze di spazi trasparenti e fluidi.

    Chiese e abbazie
    Chiesa Parrocchiale di S. Zeno
    Naturno, Merano e dintorni

    Le prime tracce della costruzione della chiesa, risalenti al periodo precarolingio, si trovano nei pressi dell´attuale sacristia e al pianoterra del campanile (frammenti di affreschi, aperture per finestre). La costruzione romanica (1200), che sorgeva al posto dell´attuale navata laterale, era una chiesa dal campanile incorporato e la cui abside ri- Chiesa parrocchiale di S. Zeno 82 Chiesa di S. Nicolò saliva all´epoca precarolingia. L´odierna costruzione di stile tardo gotico risale al 1474–75 ed è composta da due navate con volte a coste a rete. Nel 1760 il coro venne ristrutturato in stile barocco.

    Arte e cultura
    Lido di Caldaro
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    Invece di costruire una piscina coperta sul lago di Caldaro, il più caldo delle Alpi, che avrebbe permesso di prolungare la stagione estiva, si è deciso di realizzarne una all’aperto, creando così una inconsueta struttura balneare. Gli architetti hanno sfruttato il dislivello verso il lago per progettare un percorso che dagli aerei padiglioni d’ingresso conduce a una terrazza pavimentata con tavole di legno che richiama il ponte di una nave. I padiglioni sono coperti da pensiline di acciaio fortemente aggettanti che creano la giusta ombra in corrispondenza del punto di ristoro, mentre la terrazza fiancheggia le piscine sotto le quali si trova un’ampia area relax con “rain room” e vasca idromassaggio che d’estate serve anche come zona di riparo ombreggiata. Qui è possibile anche osservare da sotto i nuotatori grazie alle vetrate circolari inserite nel fondo della piscina. Il complesso si presenta come una sorta di movimentata scultura di cemento sospesa sui prati antistanti il lago.

    Arte e cultura
    Complesso sportivo e ricreativo San Sisinio
    Lasa, Val Venosta

    Nonostante sia uno dei monumenti principali della Val Venosta, la chiesa preromanica di San Sisinio (IX secolo) viene utilizzata solo in occasione della messa di Pasqua. Nelle sue immediate vicinanze esisteva già un impianto sportivo che è stato ampliato in accordo con la Soprintendenza ed è ora tutelato da un “vincolo d’insieme” come area sportiva e ricreativa. La nuova costruzione presenta una marcata orizzontalità che consente di soddisfare in pieno i vincoli esistenti. Sfruttando un salto di quota del terreno, gli spogliatoi sono stati inseriti sotto il ristorante che si trova allo stesso livello della piscina. Quest’ultimo, delimitato da vetrate continue su tutti i lati, comunica un senso di grande trasparenza e poggia su slanciati pilastri di acciaio. La sottile copertura a sbalzo protegge la tribuna del campo di calcio con una soluzione estremamente elegante e dona all’edificio un senso di leggerezza e di equilibrio.

     

    Arte e cultura
    Municipio di Malles
    Malles, Val Venosta

    Nel centro di Malles era disponibile un terreno da destinare a un edificio completamente isolato. Ispirandosi all’edilizia tipica del paese, composta da costruzioni in muratura compatte con finestre strette e profonde e coperture spesso prive di sporgenza, l’architetto ha progettato un edificio suddiviso in tre corpi di differente altezza. Il volume centrale, in cui è ricavato l’ingresso, è rivestito di tavole di larice, mentre i due laterali sono intonacati di bianco e forati da finestre tra loro simili distribuite regolarmente. Questo linguaggio improntato all’essenzialità è la logica conseguenza dei principi regolatori del complesso. Attorno al corpo centrale la pianta si articola in modo chiaro garantendo un facile orientamento. Un ingresso separato è destinato alla sala civica situata al piano superiore. Gli interni si contraddistinguono per le pareti bianche, l’uso del legno chiaro e i lucernari che illuminano dall’alto i corridoi.

    Arte e cultura
    Condominio “Die Eiche”
    Merano, Merano e dintorni

    Il complesso abitativo sorge in un tranquillo quartiere residenziale a nord dell’ippodromo. La forma rettangolare del lotto si riflette nella geometria lineare del condominio di quattro piani, composto da 16 appartamenti. La pianta e le facciate obbediscono a un disegno chiaro e semplice, lontano da qualsiasi concessione alle mode, mentre un tetto a terrazza fortemente aggettante conclude nettamente l’edificio. Per le facciate rivestite di intonaco chiaro sono state utilizzate solo due tipologie di finestre, liberamente disposte per rendere più vivace la composizione: una vetrata a piena parete per le balconate e una finestra a piena altezza per le altre zone. I parapetti colorati dei balconi contribuiscono alla generale impressione di leggerezza dell’edificio. La chiarezza programmatica del progetto ha un effetto positivo soprattutto all’interno, dove gli appartamenti accuratamente dimensionati risultano luminosi, accoglienti e facili da arredare.

    Arte e cultura
    Atelier e casa Kostner
    Castelrotto, Regione dolomitica Alpe di Siusi

    La casa-atelier sorge su un ripido pendio ai margini del centro storico del paese ed è costituita da due volumi che si intersecano e si aprono ad angolo verso valle formando una piccola corte d’ingresso. Il livello inferiore ospita l’atelier e la galleria d’arte. La struttura in calcestruzzo di questo basamento, parzialmente interrata, è illuminata in parte attraverso i vuoti del piano terreno sovrastante, da cui la luce filtra in modo indiretto. Al di sopra del basamento si innesta una struttura portante in legno formata da puntoni diagonali incrociati tra i quali è inserito il rivestimento in legno della facciata. Qui si trovano ai piani superiori le camere da letto e al pianterreno, delimitato da vetrate continue, gli ambienti di soggiorno. Le forme del tetto trasfigurano in modo decisamente espressivo l’incombere delle cime dolomitiche dello Sciliar che fanno da sfondo alla casa.

    Arte e cultura
    Gasthaus zur Krone
    Lasa, Val Venosta

    La piazza di Lasa, il paese del marmo, è interamente lastricata con questo materiale nobile. In marmo bianco è anche il busto dell’Imperatore Francesco Giuseppe, abbandonato in un angolo dato che non fu mai ritirato a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale. In questo contesto, la locanda tradizionale Zur Krone non è solo un punto di incontro prediletto da sempre più persone, ma ha sviluppato anche un programma di eventi molto frequentato. La ristrutturazione doveva necessariamente conservare il carattere del locale. I pavimenti in legno, le pannellature alle pareti anch’esse in legno dipinto a colori chiari, le panche continue e gli arredi semplici di provenienza eterogenea, oltre a una teca di acciaio inox con finitura opaca, creano una composizione che sembra quasi casuale ma che è invece il risultato di un calcolo raffinato volto a creare un’atmosfera il più possibile rilassata. Cuore dell’ampliamento è la cantina medievale con le volte originali, oggi utilizzata come spazio per gli ospiti e per le manifestazioni.

    Arte e cultura
    Teatro comunale di Merano
    Merano, Merano e dintorni

    Sulla passeggiata Lungopassirio sorsero uno dopo l’altro vari edifici rappresentativi destinati alla nobiltà imperiale asburgica. L’architetto quarantenne Martin Dülfer, a quel tempo uno degli esponenti più in vista della corrente baroccheggiante dello Jugendstil, poté realizzare qui il suo primo teatro, a cui ne seguirono altri tre. L’edificio fu completato in soli 14 mesi sotto la direzione lavori di Wilhelm Kürschner, che in seguito sarà nominato architetto capo della città di Bolzano. La struttura in ferro del palcoscenico venne fatta arrivare da Monaco, gli arredi scenici da Vienna e le poltrone da Berlino. La costruzione originaria è stata alterata in alcuni dettagli importanti ma l’edificio resta una delle poche testimonianze architettoniche ancora esistenti dello Jugendstil in Alto Adige. Il teatro, basato su una pianta dal disegno chiaro, è suddiviso funzionalmente in palcoscenico, platea e foyer e può accogliere fino a 500 spettatori.

    Arte e cultura
    Sede della Cassa di Risparmio di Maia Alta
    Merano, Merano e dintorni

    Incuneata tra i palazzi signorili Reichenbach, Rosenstein e Rundegg, di fianco a un trafficato incrocio stradale, piazza Fontana era priva di un margine ben definito verso est. Varie considerazioni urbanistiche giocavano di conseguenza a favore della necessità di completarlo. L’intento è stato realizzato spostando in avanti la facciata principale del nuovo edificio, che doveva rispettare le altezze delle vicine residenze nobiliari integrandole con un linguaggio contemporaneo. Al fronte vetrato alto due piani della banca, è stata perciò anteposta una facciata in travertino con aperture irregolari che dialogano con i fronti dei palazzi e creano un effetto trompe-l’oeil simulando un edificio di cinque piani. Il tetto sporgente segnala l’ingresso principale alla banca e al passaggio coperto dal quale si raggiungono un locale commerciale, alcuni appartamenti, i piani superiori che ospitano uffici e un garage pubblico.

     

    Arte e cultura
    Ippodromo di Maia Bassa
    Merano, Merano e dintorni

    L’ippodromo di Maia Bassa è uno degli impianti di questo tipo più grandi e belli d’Europa. Sorge in posizione centrale e proprio per questo rappresenta anche un elemento ordinatore che suddivide chiaramente in due parti la città. Nel 1886 si disputò su questi campi la prima corsa ippica per la nobiltà asburgica che soggiornava a Merano, ma la vera epoca moderna ebbe inizio nel 1936 quando il regime fascista fece costruire il nuovo ippodromo su progetto di Paolo Vietti Violi, una vera archistar del tempo. La distribuzione e il ritmo delle rampe di scale, le coperture piane e l’assoluta chiarezza costruttiva fanno di queste strutture in cemento intonacato un esempio rilevante di quella via italiana al razionalismo che traeva ispirazione dal linguaggio moderno ormai classico del Bauhaus. La tribuna principale a due piani, lunga 150 metri e alta 20, è in grado di ospitare 15.000 spettatori. Dopo il restauro gli edifici dell’ippodromo hanno ricevuto il Premio di Architettura Alto Adige 2011.

    Arte e cultura
    Hotel Weisses Kreuz
    Malles, Val Venosta

    Burgusio ha conservato fino a oggi il suo carattere di piccolo borgo. L’albergo storico Weisses Kreuz (Croce bianca) sorge al centro del paese su un lotto alquanto sacrificato. Ciò non ha impedito la realizzazione di un intervento di ristrutturazione e ampliamento, con una grande area wellness e alcune suite, che risulta esemplare per la capacità di rispettare la materia storica. Anche la residenza “Zum Löwen” (Al leone), un palazzo di pertinenza dell’albergo al di là della piazza, è stata rinnovata e ristrutturata. L’edificio è stato ampliato con intelligenza mediante l’aggiunta di un corpo di fabbrica in cui trovano posto un bistrò e un negozio, trasformando la piazza con la fontana nel vero centro del paese. Le facciate di entrambi i palazzi sono state conservate in quanto soggette a tutela monumentale, così come le belle stanze della residenza rivestite di pannellature in legno. I volumi di nuova costruzione soddisfano invece le esigenze di un albergo moderno, utilizzando materiali sostenibili secondo lo spirito della migliore architettura contemporanea.

    Arte e cultura
    Edificio di abitazione e negozi Gamper
    Scena, Merano e dintorni

    Prima di procedere con il progetto gli architetti hanno analizzato il contesto con grande cura. I numerosi elementi di fondo ricavati dai dati locali – dall’andamento della strada alle volumetrie delle case vicine fino al Castello di Scena visibile dal sito – riemergono dunque, modernamente reinterpretati, nel nuovo edificio. Il blocco abitativo, rivestito con lastre di fibrocemento chiaro, è posato come un cristallo sul basamento in pietra grigio-azzurra che ospita i negozi. Una fuga continua chiusa da vetri tra le due parti dell’edificio lascia penetrare all’interno della gioielleria la luce diurna che illumina quasi indirettamente e con un effetto raffinato le pareti e i soffitti bianchi, ai quali si contrappongono le pannellature in noce scuro che comunicano un senso di solidità.

    Arte e cultura
    Cantina Valle Isarco
    Chiusa, Bressanone e dintorni

    La cantina è stata fondata nel 1961. Il semplice capannone di produzione eretto nel 1978 è stato ristrutturato nel 2005 per garantire la separazione funzionale tra le varie attività e attribuire all’edificio un’immagine più decorosa. La nuova addizione in cemento e il vecchio edificio restante sono rivestiti con uno strato di intonaco rosso-grigio fortemente strutturato, che dà al complesso un aspetto unitario e simboleggia il legame con il terroir. Inoltre tutti gli elementi in acciaio sono verniciati di rosso ossidato: ne consegue che la colorazione complessiva dell’edificio richiama alla mente la roccia dilavata delle vigne circostanti. La cantina dei barrique è coperta da un soffitto a volta in mattoni, mentre le pareti sono trattate con un intonaco a base di argilla. I locali degli uffici e di riunione sono stati rinnovati, forniti di nuovi arredi e in parte ravvivati con colori intensi. Nel 2014, infine, la zona di degustazione e di vendita è stata risistemata con l’allestimento di un nuovo percorso storico sul vino.

    Arte e cultura
    Ex “Casa del Fascio”
    Merano, Merano e dintorni

    La chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito è uno dei principali monumenti artistici e luoghi spirituali di Merano. Fu dunque una provocazione intenzionale verso i fedeli di lingua tedesca la decisione da parte dell’amministrazione comunale fascista di realizzare una nuova Casa del Fascio proprio di fianco alla chiesa, in modo da impedirne la vista dall’ingresso della città storica. Inoltre il vecchio Ospedale dovette essere abbattuto per fare posto al nuovo edificio. Nonostante queste vicende poco decorose, il complesso rimane un capolavoro di architettura razionalista. La torre aperta ben visibile da lontano, le facciate a strisce orizzontali, le cornici sporgenti in cotto e la pianta libera fanno di questo edificio una delle opere architettoniche più interessanti dell’epoca.

    Arte e cultura
    Casa al Waal
    Malles, Val Venosta

    I prati a meleti circondano completamente la casa unifamiliare che sorge isolata ai margini del centro abitato di Laudes, una frazione di Malles. Questo edificio fuori dal comune ha infatti bisogno di un’ampia superficie libera che ne metta in risalto la natura di segno caratteristico. Il collegamento visivo con i due campanili della parrocchiale rafforza la contrapposizione formale tra la casa e il resto del paese. Il piano superiore quasi privo di aperture racchiude le camere da letto a pianta quadrata mentre in quello inferiore, con i fronti in gran parte vetrati, sono disposti gli ambienti di soggiorno. Il parallelepipedo di cemento, di un biancore che abbaglia già da lontano, poggia con un forte aggetto sui sottili pilastri cilindrici e sembra quasi librarsi a mezz’aria. Per garantire la privacy anche al pianterreno, alle vetrate sono anteposte, a una certa distanza, massicce pareti continue in pietra locale. Una casa di questo genere presuppone una concezione dell’abitare che si potrebbe quasi definire orgogliosa.

     

    Arte e cultura
    Terme Merano con Hotel
    Merano, Merano e dintorni

    L’acqua termale di Merano è leggermente radioattiva ed è quindi indicata per i bagni terapeutici. Per ampliare l’offerta curativa fu costruito già in tempi lontani un primo stabilimento termale. Nel 2000 il vecchio impianto è stato demolito e sostituito con un nuovo complesso progettato da un gruppo guidato dall’architetto berlinese Rüdiger Baumann. La soluzione proposta era interessante anche dal punto di vista urbanistico poiché comprendeva alcune piscine all’aperto con un parco, uno stabilimento termale e un albergo disposti attorno a una piazza centrale che richiama la Passeggiata Lungopassirio al di là del fiume. Matteo Thun ha sviluppato successivamente il progetto con un linguaggio moderno e sobrio, se non addirittura rigoroso. Sono nati così due edifici ben proporzionati che affacciano su una piazza sempre animata con una bella vista panoramica sul paesaggio e la città. L’impiego diffuso della pietra naturale in una tonalità calda mitiga la rigida geometria dell’edificio, alleggerita anche dall’inserimento di grandi superfici vetrate. Questa architettura ben riuscita rappresenta un contraltare moderno al Kurhaus al di là del fiume.

    Arte e cultura
    Centro residenziale e di cura Media Pusteria
    Valdaora, Regione dolomitica Plan de Corones

    In passato le residenze per anziani erano di frequente relegate “nel verde”, ai margini dei centri abitati. A Valdaora, invece, si è deciso di avvicinare le persone anziane alle attrezzature collettive più importanti del centro del paese, dove già si trovano la scuola, l’asilo e altre strutture pubbliche. La nuova residenza per anziani è diventata così un apprezzato punto di incontro per la comunità. Nel corpo di fabbrica alto quattro piani, rivestito esternamente di tavole di legno, si trovano due unità di cura con 20 letti ciascuna e i relativi locali di servizio. Al piano terra, intorno al grande foyer, sono disposte una caffetteria, una cappella e una sala multifunzionale per eventi e manifestazioni. A queste si aggiungono un ambulatorio medico e la sede della comunità comprensoriale. Gli inserti vetrati sopra l’atrio di ingresso assicurano una buona illuminazione e danno ritmo a questa architettura piacevole, leggera e invitante: un’impressione rafforzata anche dalla scelta dei colori e dall’impiego della pietra chiara naturale e del legno.

    Arte e cultura
    Distretto socio-sanitario di Lana
    Lana, Merano e dintorni

    L’edificio di nuova costruzione, una struttura pubblica localizzata nel centro di Lana, occupa una porzione di giardino del Convento dei Cappuccini. Di forma perfettamente parallelepipeda con i due piani superiori a pareti piene intonacate, il nuovo volume sembra quasi fluttuare sul piano terra delimitato su tutti i lati da vetrate continue. Un leggero sfalsamento delle finestre tra un livello e l’altro ritma i due piani superiori, mentre la completa trasparenza del piano terra comunica un senso di accoglienza. L’edificio sorge isolato nel giardino conventuale, ben allestito e curato e accessibile al pubblico. All’interno un corpo scale illuminato dall’alto e completamente intonacato di bianco dà accesso ai piani superiori. Le partizioni interne che delimitano i singoli uffici sono rivestite in legno chiaro. Tutti i dettagli sono trattati con estrema cura.

    Arte e cultura
    Scuola professionale per l’agricoltura di Malles
    Malles, Val Venosta

    Ai piedi del bianco e luminoso convento di Marienberg sorge il più introverso castello di Fürstenburg, edificato nel 1278 in pietra scura locale. Il crollo del mastio, avvenuto nel 1996, ha fornito l’occasione per un intervento di risanamento che prevedeva una fase di ristrutturazione e una di ampliamento. Per prima cosa le emergenze storiche sono state messe in sicurezza e integrate con nuovi volumi a uso residenziale in acciaio e vetro che si innestano sulle murature antiche creando un luminoso effetto di trasparenza. Successivamente fuori dalla cinta muraria è stato realizzato, entro la linea del pendio, un gruppo di nuove aule scolastiche per far fronte all’accresciuto numero di studenti. Di questo secondo intervento all’esterno si vede solo un muro alto un piano, costruito con la stessa pietra scura del castello. All’interno le piccole corti di illuminazione sono delimitate sempre da pareti in acciaio e vetro, mentre il nuovo volume che risale il pendio è ricoperto da uno strato di terreno erboso. L’intervento conferisce un senso di novità e di freschezza alle preesistenze storiche.

    Arte e cultura
    vigilius mountain resort
    Lana, Merano e dintorni

    L’albergo sul Monte San Vigilio, che nel 2004 ha sostituito un vecchio edificio in stile tradizionale, è raggiungibile solo in funivia. Il lungo corpo di fabbrica a due piani, impostato su una pianta a Y, è caratterizzato da un dinamismo slanciato che gli deriva dalla curvatura dei fronti. Questa impressione è ulteriormente rafforzata dalle lamelle di legno applicate in facciata. Gli ambienti che affacciano sulle terrazze, schermati dal sole mediante una struttura a telai di legno e delimitati da vetrate a tutta altezza, sono attrezzati e riscaldati secondo i principi della bioarchitettura. Il raffinato ristorante ha una struttura portante in legno che ricorda quella di un fienile, con le facciate a vetri che sostituiscono il rivestimento in legno. Il corridoio interno che serve le singole suite riceve una piacevole illuminazione zenitale dal soffitto attraverso una fascia continua di lucernari. Al termine del corridoio si trovano l’area wellness, la piscina, che offre una vista grandiosa sulla Valle dell’Adige, e la terrazza solarium, sostando sulla quale sembra quasi di librarsi in aria sospesi sul paesaggio.

    Arte e cultura
    Centro sci nordico
    Malles, Val Venosta

    Tra Slingia e la Malga di Slingia si estende la pista di sci nordico più soleggiata e frequentata dell’area sciistica Ortler Skiarena, lunga 15 chilometri e con un dislivello di 150 metri. A servizio di questa struttura è stato realizzato, nel paese di Slingia, un centro fondo con scuola di sci, locale di sciolinatura, spogliatoi, servizi igienici e noleggio attrezzatura. La costruzione a un solo piano corrisponde nei materiali e nelle dimensioni all’edilizia tipica del paese. Interamente rivestita di tavole di legno verticali richiama alla mente le vetture di una ferrovia a cremagliera, in cui si entra da una fila di porte laterali. La scala che serve le cinque unità funzionali è preceduta da una zona di accesso coperta verso valle, mentre il fronte opposto a quello di ingresso è ritmato da una fila di finestre anch’esse sfalsate in altezza. Grazie a questi accorgimenti l’edificio si inserisce nel pendio con grande naturalezza.

    Arte e cultura
    Giardini di Castel Trauttmansdorff
    Merano, Merano e dintorni

    I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono stati premiati nel 2005 come giardino più bello d’Italia. Nei circa 12 ettari di superficie a verde si trovano circa 5800 specie di piante e 80 ambienti botanici, attraversati da sentieri e specchi d’acqua e fiancheggiati da padiglioni. Il castello – un tempo luogo di villeggiatura dell’Imperatrice Sissi – è stato restaurato con grande sensibilità e integrato con un ristorante e un centro visite. Di particolare interesse, accanto agli eleganti dettagli in acciaio inox di ponti, parapetti e arredi, sono la voliera e la piattaforma panoramica. Queste due costruzioni moderne danno ai giardini una tridimensionalità architettonica. Si tratta di strutture leggere e audaci in acciaio inox o acciaio zincato a fuoco che sembrano fluttuare nell’aria sopra i giardini. La piattaforma panoramica, raggiungibile tramite una serie di gradini in grigliato metallico, forma una sorta di palcoscenico sopra le cime degli alberi, mentre dalla voliera fuoriesce una passerella che si protende sul giardino con uno sbalzo quasi vertiginoso.

    Arte e cultura
    Convento di Monte Maria, esposizione “Ora et labora”
    Malles, Val Venosta

    Avvolto nel suo bianco splendore, il convento arroccato sui pendii sopra Burgusio cattura lo sguardo già da una certa distanza. Fondato intorno al 1000 e insediato in quest’area a partire dal XII secolo, Monte Maria è uno dei centri spirituali più importanti dell’Alto Adige. “Ora et labora” è il motto dei benedettini ed è il titolo dell’esposizione allestita in quello che un tempo era l’economato. A questo scopo le murature antiche sono state ripulite, consolidate e lasciate quasi ovunque nello stato originario, sovrapponendo come una seconda pelle un allestimento d’interni contemporaneo. Alle pareti grezze e non intonacate, infatti, sono stati accostati a una certa distanza nuovi volumi in vetro e acciaio scuro. Questa scelta permette di leggere tuttora con precisione gli interventi edilizi dalla fine del XIII secolo a oggi. Le opere d’arte e gli oggetti esposti hanno come tema la storia del convento. Al piano superiore sono stati predisposti alcuni ambienti destinati alla foresteria e ai seminari.

    Arte e cultura
    Residence naturale Dahoam
    Scena, Merano e dintorni

    Ambientata tra il bosco, i frutteti e i vigneti, questa residenza ad alte prestazioni energetiche ospita l’abitazione dei proprietari e quattro appartamenti per le vacanze. Il legno di larice utilizzato per la struttura portante, per il rivestimento esterno e per i balconi dei piani superiori proviene direttamente dal fondo del committente. Ai balconi sono applicati pannelli frangisole mobili che creano un’immagine esterna unitaria ma non monotona. Il piano interrato, parzialmente inserito nel pendio, è realizzato in muratura piena, mentre il fronte dell’ultimo piano è interamente vetrato per dare maggior risalto al panorama. Optando per una forma architettonica convenzionale ben inserita nel paesaggio, si è riusciti a realizzare un edificio insolitamente elegante ma leggero, con dettagli ben concepiti e interni di autentico buon gusto.

    Chiese e abbazie
    Chiesa parrocchiale di San Michele
    Laces, Val Venosta

    La parrocchiale di S. Michele a Tarres è documentata per la prima volta nel 1214. Da segnalare soprattutto gli affreschi romanici e gli sfarzosi ornamenti dell’altare, risalenti a diverse epoche.

    Arte e cultura
    Circolo giovani, arte e cultura
    Ortisei, Regione dolomitica Val Gardena

    Nel centro di Ortisei il vecchio edificio del “circolo” è dovuto essere sostituito da una nuova struttura in grado di soddisfare diverse necessità: spazio espositivo, biblioteca d’arte, caffè per giovani, sala prove musicale, laboratorio fotografico e diversi ambienti multifunzionali. Per la complessità di queste funzioni l’edificio assume un ruolo importante nel centro del paese. L’intervento richiedeva una grande sensibilità se si considera la limitata estensione del lotto a disposizione, di fronte alla cappella con la piazza pedonalizzata e la fontana e di fianco a un grande edificio di appartamenti e negozi separato da una stretta via. Il linguaggio formale e la scelta dei materiali dovevano apparire decisamente contemporanei. La struttura in calcestruzzo rivestita di intonaco color sabbia deve la propria vivacità e il carattere ambizioso alle finestre di diverso formato, alla trasparenza delle grandi vetrate del piano terra, alla piegatura della facciata e ai volumi sporgenti.

    Arte e cultura
    “winecenter” della Cantina di Caldaro
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino

    La Cantina di Caldaro ha 420 soci, generalmente viticoltori con vigneti molto piccoli che hanno ritenuto utile unirsi in un consorzio. Per consolidare e valorizzare l’immagine della Cantina è stato realizzato un edificio di grande impatto, quasi al centro del paese, tra la vecchia sede e la strada del Vino. L’edificio si piega intorno al tranquillo cortile interno e forma con la torre d’angolo un landmark che rimane impresso nella memoria. Nel rivestimento di facciata color bronzo sono inserite a filo grandi superfici vetrate in cui l’ambiente circostante si riflette come in uno specchio magico. Superato il cortile si entra in un grande ambiente a pianta libera che offre piacevoli visuali verso le balconate dei livelli superiori. La scelta dei materiali si limita principalmente al vetro, all’intonaco bianco e al legno di acacia scuro. Il vino è il tema principale del padiglione, messo in risalto da un concept artistico semplice e raffinato.

     

    Arte e cultura
    Cantina Nalles-Magrè
    Nalles, Merano e dintorni

    I vigneti della cantina si estendono da Magrè a Nalles su 150 ettari di superficie curata da 140 viticoltori. Le due aziende vinicole preesistenti sono state riunite a Nalles in un edificio di nuova costruzione in modo da potenziarne la capacità e la qualità produttiva. Al volume esistente sono stati aggiunti un blocco di testa per il carico e scarico con una torre e alcuni locali sotterranei che ospitano le tecnologie di vinificazione più aggiornate. La nuova ala in calcestruzzo rosso-bruno richiama alla mente le rocce porfiriche dei pendii circostanti ed è connessa con le cantine preesistenti. L’edificio è coperto da un tetto in cemento armato con un ampio sbalzo e un profilo statico interessante che, grazie all’inverdimento, si inserisce bene nel paesaggio. Sotto la piastra di copertura, visivamente leggera, è stata inserita la cantina dei barrique interamente in legno, che ricorda una cassetta di vini fuori scala e segnala il passaggio alla corte interna. Il complesso si colloca armoniosamente nel centro del paese.

    Arte e cultura
    Funivia di San Martino al Monte
    Laces, Val Venosta

    Partendo da Laces (630 m di quota) in pochi minuti si raggiunge la stazione a monte (1740 m) della funivia, rinnovata da alcuni anni. L’impianto a fune è senz’altro il mezzo di trasporto migliore per arrivare a questo paesino di montagna abitato in permanenza, sede di un’antica chiesa di pellegrinaggio. Una condizione fondamentale da rispettare era che la nuova, sgargiante stazione a monte non entrasse in competizione con la cappella affacciata sul ripido pendio. Affinché non interferisse con la vista dell’edificio sacro, la stazione è stata schermata da un alto muro in pietra naturale, che la separa dal centro abitato. Inoltre, per limitare l’altezza della nuova costruzione, gli impianti di sollevamento sono stati lasciati a vista, in modo che dal cubo di vetro in cui la cabina rossa termina la sua corsa sia possibile osservare i meccanismi della funivia in funzione. L’accesso alla biglietteria e alla zona di imbarco si trova sul lato posteriore dell’edificio, a cui è annessa anche una caffetteria dalla quale si gode una vista spettacolare.

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