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    Cantine
    Tenuta Befehlhof
    Laces, Val Venosta
    Il primo pensiero di chi vede il paesaggio steppico del Monte Sole in Val Venosta non va certamente alla viticoltura. Ma: alla tenuta Befehlhof di Vezzano si coltiva la vite sin dal 1370. Sei secoli più tardi Oswald Schuster ne ha preso le redini e - come da tradizione - produce tra l'altro anche un Fraueler tipico della Val Venosta.

    Negli anni '80, questo vitigno era gradualmente scomparso dall'assortimento, ma Oswald e Magdalena Schuster hanno deciso di destinare una parte dei loro vigneti - 1,2 ettari in totale - alla coltivazione di questa tipicità. E ancora: gli Schuster sono gli unici che vinificano il Fraueler in purezza e con risultati strabilianti: Jera, il Fraueler della tenuta Befehlhof di Vezzano, è descritto come "fruttato e fresco, con profumi di fiori, slanciato ed elegante, con marcate note minerali".

    Nella vigna situata a 710 m s.l.m.crescono, oltre al vitigno storico, anche Sylvaner e Gewürztraminer, Kerner e Müller Thurgau, Pinot nero, Zweigelt e Riesling. Quest'ultimo, oggi largamente diffuso in Val Venosta, deve la sua esistenza nella valle proprio a Oswald Schuster - il primo che qui lo ha coltivato. Per quanto amanti della sperimentazione nella scelta dei vitigni, gli Schuster sono altrettanto innovativi (e contemporaneamente legati al territorio) in cantina.

    Si punta alla fermentazione spontanea grazie alla disponibilità di lieviti naturali. "Il vino diventa multidimensionale, complesso e interessante" - dice Oswald Schuster, che si spinge anche a produrre uno spumante locale: si chiama "Sällent", come un monte della Mal Martello (Saléz). Come dire "il massimo della produzione".
    Cantine
    Wassererhof
    Barbiano, Bressanone e dintorni
    "Wasserer" non è il comparativo di maggioranza di Wasser (acqua), ma il nome di un'azienda di Novale di Fié che guarda alla parte più meridionale della Valle Isarco. L'azienda Wassererhof è gestita da due gemelli, Christoph e Andreas Mock. Il primo si occupa della parte agricola (e quindi delle viti), il secondo della cucina e dell'osteria.

    Nel passato, il nome dell'azienda era "Hof zu Wasser (maso vicino all'acqua)" e derivava dalla prossimità del maso ad una sorgente che prometteva fertilità. Costruito nel 1366 dai signori von Lichtenstein, lo storico maso venne via via abbandonato, finché nel 1996 venne acquistato da Franz Mock (il padre dei gemelli) in uno stato estremamente trascurato.

    Poiché Franz gestiva già un vigneto a Leitach (presso Bolzano) e Christoph aveva conseguito il diploma all'istituto agrario, fu facile decidere di trasformare il maso Wassererhof di Novale di Fié allo Sciliar in un'azienda vitivinicola. Da allora, Christoph la gestisce con determinazione, competenza tecnica, energia e seguendo una sua propria filosofia. "Il nostro obiettivo consiste nel produrre vini buoni e ambiziosi" - dice Christoph Mock - "e per raggiungerlo sfruttiamo tutto il sapere raccolto da tre generazioni e la passione per la vigna e per la cantina".

    Dal sapere e dalla passione ha origine un assortimento che comprende la Schiava, il Sauvignon, il Cabernet e il Pinot bianco - tutti vini buoni e ambiziosi, appunto.   
    Cantine
    Tenuta Kobler
    Magrè sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Passo passo verso il vino prodotto nella propria cantina: alla tenuta Kobler di Magré si "tocca con mano" come una vigna possa essere fatta crescere con tanta pazienza, laboriosità e coerenza. Il passo intrapreso nel 2006 dai Kobler - verso la vinificazione in proprio - era solo logico. E certamente non l'ultimo.

    Fu Erich Kobler a gettare le basi della tenuta omonima di Magré, negli anni '50. Nel 1958 piantò la prima vigna, per metà con Chardonnay. Nel 1972 si aggiunse una seconda vigna a Pinot grigio, Merlot e Carmenè, seguita nel 1993 da una terza a Merlot. Negli anni 2000 l'assortimento venne ampliato con Cabernet Franc e Gewürztraminer.

    Un passo decisivo, poi, fu compiuto dalla famiglia Kobler a metà degli anni 2000. "Con la vendemmia 2006, mia moglie Monika e io abbiamo cominciato a vinificare in proprio una parte della nostra uva" - racconta Armin Kobler, il figlio del fondatore. L'uva di due ettari dell'azienda viene vinificata nella cantina di proprietà. "La produzione media annua si aggira sulle 15.000 bottiglie di vino DOC" - così Kobler.

    L'uva che rimane viene conferita alla cantina sociale di Cortaccia. Anche se la produzione attuale è limitata, è chiaro quale sia l'obiettivo dei Kobler. "Vogliamo produrre da soli vini che esprimano al meglio il carattere della zona, del vitigno e dell'annata" - dice Armin Kobler.
    Ristoranti e trattorie
    Wirtshaus zur Blauen Traube
    Lagundo, Merano e dintorni
    Uva blu, gocce blu. La passione per il vino è innegabile quanto veritiera. Questo è un luogo di ristoro per gli affamati e assetati fin dal XVII secolo. Che bellezza, dovrebbe rimanere sempre così. Noi vogliamo che rimanga sempre così.
    Malghe e rifugi
    Waldhütte
    Racines, Vipiteno e dintorni
    La malga Waldhütte si trova nel comprensorio sciistico Racines-Giovo vicino alla stazione a monte. Può essere raggiunto in inverno tramite la cabinovia Racines-Giovo. In estate è chiusa.
    Cantine
    Tenuta Tiefenbrunner |Schlosskellerei Turmhof
    Magrè sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    L'azienda Tiefenbrunner di Niclara è tra le più antiche dell'Alto Adige. Possedimento di famiglia sin dal 1675, dal 1848 è anche una cantina - oggi cantina Turmhof. Il nome nobile non è un caso, deriva infatti da quello della residenza all'interno della quale è stata costruita e che è circondata da un parco fiabesco.

    Per rendere giustizia a questo ambiente, l'azienda Tiefenbrunner mira esclusivamente alla qualità. E questa comincia nel vigneto, distribuito tra Niclara, Cortaccia e Magré. "Qualche collina esposta a sud rappresenta un vero colpo di fortuna, anche perché possiedono caratterstiche che le rendono particolarmente vocate alla coltivazione dei nostri vitigni bordolesi" - racconta Christof Tiefenbrunner, che acquista l'uva per i suoi vini anche ad Aica di Fié allo Sciliar (Sauvignon Blanc e Pinot nero), a Bolzano (Lagrein) e a Montagna/Pinzon (Pinot nero).

    "Le nostre vigne sono distribuite tra i 200 e i 1.000 m s.l.m., con un dislivello impressionante e con un'ampia varietà di tipi di terreno, che ci permette di selezionare le zone migliori per ciascun vitigno" - così il viticoltore. Dall'uva propria e da quella conferita da altri colleghi si ottengono, nella cantina Turmhof, vini tipici, complessi e longevi, ai quali in cantina si riserva il necessario tempo di invecchiamento - e dato che una lunga storia è sempre collegata ad una grande responsabilità, all'azienda Tiefenbrunner non si scherza.

    Si pone attenzione alla sostenibilità e al rispetto delle risorse naturali - e questo non da oggi: dal 1910 la cantina è rifornita di energia elettrica generata da una propria centrale idroelettrica.
    Ristoranti e trattorie
    Tenuta Steflhof
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Azienda a conduzione familiare, produce vini secondo tradizione. Assaggiate i nostri Chardonnay, Gewürztraminer, Lago di Caldaro, Lagrein e Merlot nella nostra antica cantina. Visite guidate della cantina e degustazioni dei nostri vini su prenotazione. Aperto: da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 19 (tutto l’anno); domenica e giorni festivi su richiesta.
    Ristoranti e trattorie
    Weinschmiede
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    L’enoteca Weinschmiede nasce dal desiderio, dei due produttori vinicoli Arthur Rainer – tenuta Seeperle e Robert Sinn – tenuta St. Quirinus, di portare i loro vini nel centro di Caldaro. L’attenzione è rivolta ai vini di produzione propria, amanti e appassionati del buon vino troveranno tuttavia anche una selezione di altri vini locali da acquistare o da accompagnare a piccoli assaggini.
    Cantine
    Weingut Donà
    Appiano sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Produrre un vino tipico: sembra facile, ma è estremamente difficile. "I vini tipici devono esprimere l'unicità della vite, del terreno, del microclima, del viticoltore, della zona e dell'annata" - dice Hansjörg Donà, responsabile della tenuta di famiglia che si trova a San Paolo.

    Quindi, chi vuole produrre vini tipici non solo deve conoscere nei minimi dettagli la zona, la terra e il clima, ma deve anche sapere dove un determinato vitigno troverà le condizioni migliori per esprimere tutte le sue caratteristiche. Nella tenuta Donà, a San Paolo (Comune di Appiano), si è scelto di coltivare Chardonnay, Merlot, Pinot bianco e i vitigni autoctoni Schiava e Lagrein. "I vitigni tradizionali costituiscono la base dei nostri vini" - racconta Donà.

    Anche la vendemmia si effettua in modo tradizionale, a mano, con grande impegno, con l'aiuto dei familiari e facendo attenzione alla qualità. "Puntiamo su un'uva di qualità, su una moderna tecnologia enologica e su una programmazione sostenibile e di lungo periodo" - così il viticoltore, che in cantina mette a disposizione la sua pluriennale esperienza e tutto il suo know-how. Lo scopo di tutte le fatiche è ottenere vini autentici, con un carattere unico, affinati - sia i bianchi che i rossi - in tonneau di rovere da 500 litri.

    Anche l'affinamento contribuisce alla creazione di un vino autentico, tipico. Sembra facile, come detto, ma è davvero molto complicato.
    Ristoranti e trattorie
    Weinmesser's VINOthek - Wine & People
    Scena, Merano e dintorni
    LA NUOVA ELEGANTE ENOTECA A SCENA Christian Kohlgruber, sommelier diplomato e proprietario del vinhotel Der Weinmesser vi mostra il mondo del vino e l’arte degli aperitivi. Vi aspetta un’ampia selezione di pregiati vini dell’Alto Adige e di altre regioni italiane, distillati pregiati, olio d’oliva di qualità, raffinate specialità all’aceto balsamico e i prodotti locali. Potete gustare e acquistare questi esclusivi prodotti e portare così un po’ di vacanza anche a casa o fare un regalo a familiari e amici. La consulenza professionale, il servizio attento e l’ambiente elegante rendono l’enoteca un luogo d’incontro molto apprezzato dai locali e da tutti coloro che sanno amare i piaceri della vita.
    Cantine
    Tenuta Hans Rottensteiner
    Bolzano, Bolzano e dintorni
    "Azienda di famiglia" è un concetto al quale ricorrono molti imprenditori. Hans Rottensteiner lo fa a ragion veduta. "Tutti i miei familiari collaborano in qualche modo al nostro buon successo - sia direttamente in cantina, in ufficio o fornendoci l'uva" - racconta Hannes Rottensteiner, che gestisce la tenuta con la moglie Judith. Si tratta della terza generazione di Rottensteiner.

    L'azienda non è solo radicata nella famiglia, ma anche nel mondo vitivinicolo bolzanino e nella sua tradizione. "Fondamentalmente siamo concentrati sulla produzione di vini locali in purezza e in particolare sui due tipici vini bolzanini, il Santa Maddalena e il Lagrein" - dice il vignaiolo. I due vitigni interessati, la Schiava e il Lagrein trovano condizioni ottimali nei terreni di Bolzano, tipicamente porfidici, che conferiscono al vino anche un'accentuata nota minerale.

    Nella tenuta di Hans Rottensteiner si dà sempre più importanza al Pinot bianco. "Negli ultimi anni è diventato sempre più importante, per noi" - così Hannes Rottensteiner. Al momento rappresenta già il 35% della produzione - del tutto inusuale, per una tenuta bolzanina.

    I pilastri su cui poggia la tenuta da due sono diventati tre. E in futuro dovranno essere ancor più enfatizzati. "Vogliamo affermarci come specialisti del Santa Maddalena, del Lagrein e del Pinot bianco" - questo l'obiettivo di Rottensteiner. Un altro pilastro, però, non deve subire nessuna modifica: "siamo e restiamo un'azienda familiare tradizionalista".
    Cantine
    Weingut Sebastian Praxmarer

    La frazione di Mazzon, sopra Egna, nella parte meridionale dell’Alto Adige, è il luogo votato al Pinot Nero per eccellenza. È qui che i pionieri sperimentarono questo vitigno, è qui che nacquero i primi Pinot Neri altoatesini degni di nota ed è da qui che provengono ancora oggi i migliori rappresentanti di questa varietà.

    Non deve quindi stupire che anche la Tenuta Praxmarer presso la Residenza Fritzenhof di Mazzon sia nata con l’obiettivo di “creare la nostra personale interpretazione di un Pinot Nero di Mazzon”. Del peso della tradizione che grava sulle sue spalle è ben consapevole Sebastian Praxmarer, titolare della tenuta che porta il suo nome: “La nostra ambizione è che questa particolare zona, con le caratteristiche del suo terreno e il suo microclima unico, si possa ritrovare in maniera inalterata anche nei nostri vini”, spiega Praxmarer.

    Il peso della tradizione è dato dalla zona di produzione perché, come produttrice di vini, la Tenuta Praxmarer di Mazzon è ancora un’esordiente assoluta. La lavorazione in proprio di una prima parte dei circa 15 ettari che circondano il maso è iniziata solo nel 2020. La storia della tenuta ha però radici molto più profonde. Presso la Residenza Fritzenhof, infatti, le viti venivano coltivate fin dal 1800, quindi da più di 220 anni. Dal 2020, la tradizione vinicola della famiglia Praxmarer si è semplicemente arricchita di un’ulteriore sfaccettatura.

     
    Cantine
    Tenuta Thurner
    Nalles, Merano e dintorni
    I vigneti della tenuta Klasen Hof di Nalles sono abbarbicati su erti pendii, il che rende impossibile ogni lavorazione a macchina. La maggior parte dei lavori viene eseguita a mano. Ciò che suona faticoso, per la famiglia Thurner non è solo la normalità, ma anche un vantaggio: "Possiamo intervenire direttamente sulla qualità dell'uva ancora in vigna" - dicono.

    La passione è di casa, qui nelle tenuta Klasen Hof di Nalles. All'inizio del XX secolo, Alois Mair - il nonno dell'attuale proprietario - ha avuto il coraggio di costruire un maso dal nulla e di cominciare a dedicarsi alla viticoltura. Il "Klasen Luis" ha posto le basi per un'azienda ancor oggi di successo. "Per coltivare la vite ci basiamo sul sapere tramandato di generazione in generazione e sulla lunga esperienza in cantina" - di ciò sono consapevoli gli appartenenti alla famiglia Thurner.

    Il motto recita "La qualità nasce nella vigna e nella botte" e per questo si cerca l'equilibrio perfetto tra lavoro nel vigneto e in cantina. Si ottengono così vini dal carattere marcato, nei quali il profilo aromatico riflette il terroir - e la passione che nella tenuta Klasen Hof di Nalles si mette nella coltivazione del Lagrein e della Schiava, del Merlot, del Sauvignon Blanc e del Pinot bianco. Da quasi un secolo.
    Cantine
    Azienda Agricola Stroblhof
    Appiano sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Lo STROBLHOF è un maso di lunga tradizione vinicola, che già prima del 1600 si trova citato in antichi documenti dell’epoca. Fin da tempi remoti qui si coltivano le viti su tenui pendii dalle condizioni ottimi e si producono vini con uve pregiate.

    Con grande impegno ed amore ci dedichiamo alla nostra attività mirata al raggiungimento di un massimo livello qualitativo, sia nel vigneto ma anche in cantina. Le quantità piuttosto limitate delle uve raccolte garantiscono un’alta qualità dei vini prodotti. Con le uve dei 5,5 ettari di vigneti, ogni anno si produce un numero massimo di 40.000 bottiglie, di cui circa la metà vini bianchi, l’altra metà rossi. L’altitudine ideale di 500 metri s.l.m. e terreni ben aerati sui declivi ai piedi della Mendola garantiscono vini dal carattere deciso, di gradevole acidità e con buona tenuta all’invecchiamento.

    Lo STROBLHOF fa oggi parte delle migliori aziende vinicole dell’Alto Adige, ed è socio fondatore dell’Associazione “VIGNAIOLI DELL’ALTO ADIGE”.
    Cantine
    Weingut Oberstein
    Cermes, Merano e dintorni
    I vini non “si fanno“, li si accompagna. Questa è la filosofia su cui si fonda l’attività di Joachim Wolf e del suo team alla tenuta Oberstein di Cermes. “Vogliamo vinificare senza ricorrere eccessivamente alla tecnica e concedere ai vini il tempo necessario per maturare nelle botti di legno“, così Wolf. “In fondo non siamo noi a stabilire i tempi della maturazione, ma il tempo stesso.“

    È chiaro: questa visione può essere applicata solo se la qualità della materia prima, dell’uva, è buona. E questa qualità si forma in vigna. Alla tenuta Oberstein di Cermes la si ottiene – e anche questo ha a che fare con la filosofia – con l’attenzione e il rispetto, che consigliano di produrre meno uva, ma di ottima qualità.

    A ciò si aggiunge che Madre Natura ha avuto un occhio di riguardo per la tenuta Oberstein di Cermes. Le vigne si trovano su ripide colline esposte a sud-est a 400 - 500 m s.l.m., su terreni leggeri, permeabili, limosi e sabbiosi miscelati a materiale granitico poroso e scistoso. Quest’ultimo conferisce ai vini della tenuta Oberstein una marcata mineralità.

    La posizione, l’altitudine e i terreni contraddistinguono il terroir, proprio come le differenze di temperatura tra giorno e notte, particolarmente notevoli in autunno. “Tutti questi fattori e la nostra filosofia estensiva applicata sia in vigna che in cantina danno origine a una combinazione assolutamente unica e rappresentano la base per vini eccellenti con un elevato riscontro in termini di riconoscimento“, dice Wolf.
    Cantine
    Tenuta Peter Sölva
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    L'idea che la viticoltura abbia molto a che fare con la tradizione si può "toccare con mano" nella tenuta Peter Sölva&Söhne. Dal 1731 - si tratta della decima generazione - vi si produce vino, con la stessa passione in vigna e in cantina. I vini sono spigolosi - "nessun mainstream" - come dice Stephan Sölva, che oggi dirige le operazioni nella tenuta. Il vigneto tradizionale ha una superficie di 12 ettari, che Sölva descrive così, tenendo conto parimenti del futuro e del passato, "Avere una storia secolare nella viticoltura, rispettarla e proseguire in modo genuino nel presente e nel domani" - questi i segni distintivi della sua tenuta.

    Tradizione e autenticità sono dunque i concetti-chiave che guidano l'attività di Sölva. Si potrebbe anche aggiungerne un terzo: coerenza. Peter Sölva va per la sua strada, caratterizzata dalla consapevolezza della qualità e da un ampio assortimento di vini - anche insoliti: Lagrein, Gewürztraminer, Teroldego, Petit Verdot, Tannat e Grenache. Da questa combinazione risultano due linee d'impronta propria: la denominazione "Amitar" è per i vini a vendemmia tardiva (Spätlese), mentre "Desilva" è per vini con forte terroir ottenuti da vecchi ceppi. "L'importante è che nel carattere dei nostri vini si senta la loro origine e si riconosca lo spirito della nostra azienda" - così Peter Sölva.

    Il nuovo - come si vede in questa azienda di Caldaro - può fondersi al meglio con la tradizione. E il risultato si può vedere una volta per tutte.
    Cantine
    Tenuta Andi Sölva
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Nel 2005 Andreas Sölva rileva il vigneto di famiglia a Caldaro e dal 2007 produrre vini con l'ambizione e la vocazione di trasmettere l'unicitá e la varietá della regione che circonda il Lago di Caldaro. Accompagna l'uva, sostiene i processi naturali e lavora orientato esclusivamente alla qualitá. Il scopo é quello di raccogliere l'uva sempre quando ha raggiunto la maturazione ottimale.

    I vigneti sono situati a Caldaro e dintorni. La plaga viticola „Pulvernoa“ (a 300m slm) é cosparsa di viti, che hanno tra 80 e 100 anni, di Schiava grossa e Schiava gentile; in una parte di questa plaga coltivo anche del Cabernet Franc e della vite Tannat. Nella plaga Barleit (400m slm) coltivo esclusivamente piantagioni d'uva Pinot bianco. La terza Plaga (420 m slm,) si trova nella frazione di Pianizza di Sopra, qui raccoglie dal 2008 Pinot Grigio Renano.
    Cantine
    Tenuta Brunnenhof
    Egna, Strada del Vino
    "Cinque ettari, rispetto per la natura e nessun tira-e-molla": è difficile essere più sintetici e più appropriati di Kurt Rottensteiner nel descrivere la filosofia dell'azienda Brunnenhof di Egna. Una filosofia supportata anche dal fatto che l'azienda si trova a Mazzon, una delle zone più vocate per la coltivazione del Pinot nero in Alto Adige.

    La natura è stata buona, con questa zona di Egna/Mazzon, e la famiglia Rottensteiner non smetterà mai di esserle grata: dal 2011 coltiva secondo le regole della produzione biologica e ha ottenuto la certificazione bio. "Le nostre vigne devono rimanere vive e vitali" - dice Kurt Rottensteiner - "dato che quanta più vitalità e pienezza ci sono in vigna, tanto più se ne troveranno nel vino".

    Questo vale, nell'azienda Brunnenhof, per tutte le vigne e per tutti i vitigni. Sull'accumulo di detriti ciottolosi del Rio Trodena prosperano il Manzoni bianco e - dal 1921! - il Lagrein, cui si sono aggiunti anche il Gewürztraminer, il Moscato giallo, ma soprattutto il Pinot nero. "I terreni limosi e sabbiosi, l'esposizione a ovest, il sole pomeridiano, l'Ora del Garda (vento tipico) e le basse temperature notturne: tutte sono condizioni davvero perfette" - dice Rottensteiner.

    Il vignaiolo rinuncia a qualunque tipo di tra-e-molla, anche e soprattutto in cantina. Nelle vòlte del Brunnenhof, con temperature così piacevoli d'estate, maturano vini bianchi e rossi - questi ultimi assolutamente non in barrique. "Non vogliamo il tannino e il sentore di vaniglia che rilascia il legno, preferiamo i tannini tipici e la fruttuosità naturale" - spiega Kurt Rottensteiner, il cui obiettivo sono vini che raccontano da soli la loro storia. Senza alcun tira-e-molla, appunto.
    Cantine
    Azienda Vinicola A. von Elzenbaum
    Termeno sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Nel 1530 la tenuta A. von Elzenbaum viene citata per la prima volta in documenti ufficiali; nel 1886 ha luogo la prima premiazione dei suoi vini. Il fatto che ancor oggi si punti alla tradizione, ad una coltivazione tipica e al rispetto per la natura non sorprende, dato che la storia della tenuta continua da quasi 500 anni.

    Per qualcuno, una tradizione così antica potrebbe rappresentare un fardello, ma per il vignaiolo Josef von Elzenbaum è piuttosto un obbligo. Tutela la consuetudine e gli usi tramandati, ma tiene gli occhi aperti verso nuove vie e tecniche innovative, interessanti e promettenti.

    Ciò nonostante - o forse proprio per questo - i vini della tenuta A. von Elzenbaum sono così profondamente radicati nel loro terroir. "Mi interessa prima di tutto conservare il carattere legato al territorio dei miei vini e adeguare la scelta varietale alle diverse zone" - dice il vignaiolo. Altitudine, caratteristiche dei terreni, microclima: nella valutazione è necessario prendere in considerazione tutti questi parametri, prima di decidere quale vitigno coltivare.

    Negli anni, questa cura della selezione ha prodotto un'ampia gamma di vini, che sono oggi presenti nell'assortimento della tenuta A. von Elzenbaum: Lagrein e Cabernet, Pinot nero e Kalterersee Auslese, Gewürztraminer, Chardonnay e Moscato rosa. Non cambia però quale vino si degusti: si sente Termeno, si sente A. von Elzenbaum.
    Cantine
    Tenuta Moarhof - Klotz Pertoll Florian
    Postal, Merano e dintorni
    Alla tenuta Moarhof di Postal ci si è votati alla Schiava - forse anche perché non è solo il vino ad avere una lunga tradizione, ma anche il maso. La sua prima citazione in un documento ufficiale risale al 1324 - radici profonde 700 anni, curate ancor oggi con grande attenzione.

    Originariamente possedimento della Chiesa, maso Moarhof di Postal viene acquistato dalla famiglia Pertoll nel 1923. Oggi ne tiene il timone Florian Klotz Pertoll. Già a 16 anni ha mosso i primi passi nelle aziende frutticole e viticole friulane, portando poi il sapere raccolto nell'azienda paterna. "Mio padre ha riconosciuto il mio impegno e mi ha sostenuto nel processo di professionalizzazione dell'azienda" - dice oggi Florian Klotz Pertoll.

    A questo processo si deve anche l'ampliamento dell'azienda con l'affitto di nuove superfici. L'uva di Schiava - fiore all'occhiello di maso Moarhof - non si vendemmia solo dalle viti che crescono sul terreno porfidico di Postal, ma anche sui terreni collinari argillosi di San Valentino. "Là le viti si allevano a pergola, dato che i grappoli di Schiava non sopportano a lungo la radiazione intensa del sole" - così Klotz Pertoll.

    Una volta in cantina, i vini di maso Moarhof (oltre alla Schiava anche Cabernet Sauvignon, Lagrein e Merlot) si affinano dapprima nei contentori di acciaio e poi nelle botti di legno di rovere situate nella storica cantina a vòlte. E dove altro?
    Cantine
    Egger Ramer
    Bolzano, Bolzano e dintorni
    La tenuta Egger-Ramer esiste a Bolzano sin dal 1880 e da allora i proprietari si pongono uno stesso, unico, obiettivo: coltivare vitigni autoctoni in modo moderno. Peter Egger-Ramen rappresenta la quinta generazione di viticoltori che si prendono cura della tenuta. Non tiene solo fede all'obiettivo, ma lo ha anche ingrandito: vuole produrre il Lagrein perfetto.

    Situata proprio nel centro del capoluogo dell'Alto Adige, la tenuta Egger-Ramer gode di condizioni ottimali - anche perchè qui si punta al Lagrein da diverso tempo. "Mio padre Toni ha creduto nella forza e nel potenziale del Lagrein sin dagli anni '70" - racconta Peter Egger-Ramer - "in un periodo, quindi, nel quale il vitigno si coltivava solo per produrre il vino semplice del contadino, con tutte le sue spigolosità".

    Peter si basa sull'impostazione di suo padre, lavora instancabilmente alla qualità del suo Lagrein e, con il Kristan Lagrein Riserva, crea un rappresentante straordinario di questo vitigno. Chi crede che il vignaiolo bolzanino abbia raggiunto il suo scopo, si abaglia di grosso. Se gli si chiede quale sia il suo sogno, risponde: "Sarebbe bello, un giorno, poter produrre il Lagrein perfetto".

    Anche se il Lagrein è il vino-simbolo della tenuta, lo spettro varietale dei vitigni coltivati nei 15 ettari di vigneto, che si estendono a e intorno a Bolzano, è molto più ampio e comprende anche il Moscato giallo, il Pinot bianco e la Schiava: tutti vitigni autoctoni, tutti vini che esprimono il carattere forte della zona e - come dice Peter Egger-Ramer - "uniscono il meglio di due mondi: quello alpino e quello mediterraneo".
    Cantine
    Tenuta Griesbauerhof
    Bolzano, Bolzano e dintorni
    La famiglia Mumelter vive nel maso della tenuta Griesbauerhof a Santa Maddalena, sopra Bolzano, dal 1785. L'azienda è coltivata oggi dal rappresentante della settima generazione: Lukas, che ha rilevato la gestione dell'azienda dei genitori nel 2018 - già preparata al meglio.

    Lukas ha gettato le basi lavorative con la laurea in viticoltura ed enologia, conseguita a Geisenheim, e le ha messe in pratica con tirocini in Italia (Toscana e Piemonte) e all'estero (Nuova Zelanda). Tutto ciò fluisce ora nei vigneti e nella cantina della tenuta Griesbauerhof, a partire da una valutazione professionale della zona e dei terreni:"La zona ventilata e i terreni limosi di origine porfidica lasciano il segno nei vini" - racconta Lukas Mumelter - "sia i terreni alluvionali a sud di Bolzano che i terreni morenici di Appiano".

    Le caratteristiche di questi terreni, della zona e la diligenza del lavoro in vigna si ritrovano nell'uva di Cabernet, Merlot, Lagrein, Schiava e Pinot grigio, con cui Lukas produce vini fruttati, vellutati e autentici. È possibile degustarli nel punto vendita dell'azienda - "Freiraum mumi", che Lukas gestisce con il fratello Michael, in abbinamento ai pomodori che mamma Margareth Mumelter coltiva in azienda - quasi 30 varietà diverse.

    Nonostante tutta questa varietà, l'attenzione principale è ancora rivolta alla tradizione, all'azienda Greisbauerhof. Così Lukas definisce l'obiettivo del suo lavoro:"Produrre grandi vini dai vitigni autoctoni Lagrein e Schiava". Quindi, anche se la sua casa è il mondo, le sue radici sono a Bolzano.
    Ristoranti e trattorie
    Tenuta Niklas
    Caldaro sulla Strada del Vino, Strada del Vino
    Azienda a conduzione familiare. Le uve dei nostri vigneti diventano ottimi vini, di cui abbiamo la vendita diretta. Un assoggio vi convicerà della loro eccellente qualità! Apertura: tutto l' anno dalle 8-12 e dalle 14-19. Nessun giorno di riposo.
    Ristoranti e trattorie
    Maso Wölfl
    Nova Ponente, Regione dolomitica Val d'Ega
    Vi delizierà con specialità locali e piatti tradizionali fatti in casa. Cucina calda dalle ore 12.00 alle ore 15.00.
    Cantine
    Tenuta Waldthaler Clemens
    Ora, Strada del Vino
    È la settima generazione di viticoltori che gestisce la tenuta Clemens Waldthaler di Ora, che si estende nel cuore del comprensorio viticolo della Bassa Atesina destinato, in prevalenza, alla coltivazione del Lagrein e del Pinot nero. Oggi, Clemens Waldthaler propone in assortimento, oltre ai due vini tipici, anche vini bianchi e da vitigni bordolesi.

    Ora è una piccola cittadina della Bassa Atesina, tradizionalmente legata alla viticoltura. Si trova su un accumulo di detriti di porfido, che conferiscono ai vini qui prodotti una nota minerale. Inoltre, il clima e la leggera pendenza rappresentano altre condizioni ottimali per la coltivazione della vite. I Waldthaler se ne sono accorti già nel 1735 e hanno acquistato la tenuta di 7 ettari - oggi omonima.

    I filari non sono soltanto di Pinot nero e di Lagrein - com'è usuale da queste parti - ma anche di Cabernet e Merlot. L'uva degli ultimi tre vitigni si utilizza per produrre il fiore all'occhiello della tenuta Clemens Waldthaler: la linea Raut. L'assortimento comprende anche vini bianchi, in particolare Sauvignon e Pinot bianco.

    "Puntiamo a una lavorazione delicata dell'uva, alla fermentazione controllata e a un controllo e a una cura continui dei nostri vini" - così Clemens Waldthaler, che aggiunge:"tutti comportamenti indispensabili se si vogliono produrre vini gradevoli e di qualità".
    Cantine
    Weingut Wieserhof

    A contraddistinguere la Tenuta Wieserhof di Foiana sono due colonne portanti geografiche e il loro antico legame. Uno dei due vigneti del maso si trova infatti a Foiana, sopra Lana, mentre il secondo è situato a Castagnara-Masetto, nelle vicinanze del Lago di Garda. La particolarità è che, da non meno di 3.000 anni, i due vigneti sono collegati tra loro da un’antichissima via commerciale, il cui nome – la traversara – è stato dato dalla famiglia Wieser anche al suo progetto vinicolo.

    Il progetto “la traversara” viene portato avanti da circa vent’anni da Hubert Wieser e da sua moglie Silvia, che rappresentano la seconda generazione a gestire il Wieserhof. Con le figlie Maya ed Emma, al maso sta già lavorando anche la terza generazione. La produzione comprende quattro vini, che – come i vigneti del Wieserhof – hanno una serie di connessioni.

    Entrambi i vigneti – quello di Foiana e quello di Castagnara-Masetto – si trovano alla stessa altitudine, circa 600 metri sul livello del mare, e in entrambi crescono le stesse varietà, ossia Pinot Bianco e Pinot Nero. “I grappoli di entrambi i vigneti e di entrambe le varietà vengono fatti maturare in botti di legno allo stesso modo, eppure se ne ricavano quattro vini dal carattere distinto, ognuno dei quali racconta una storia del tutto unica e personale”, racconta Hubert Wieser.

    Ciò li rende particolarmente adatti alla Tenuta Wieserhof di Foiana. In fin dei conti anch’essa racconta una storia. Una storia iniziata circa 3.000 anni fa che narra dell’incontro di due zone e due culture.

     
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      Summer
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      Meran and environs
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      44 km total slope
      7 lifts
      Highest point: 2,505 m