Data 12/3/2026 al museo Merano Arte - Le date 18/3 + 23/3 + 31/3 + 8/4 sono al Teatro Puccini
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L’edizione del festival Sonora 2026 avrà luogo a Merano tra il 12 marzo e l’8 aprile con cinque appuntamenti. L’edizione di quest’anno ha come tema il ‘Classico’.
Classico viene inteso come attributo dato alle opere d’arte che continuano a parlare al nostro presente indipendentemente dall’epoca e dal luogo in cui sono state prodotte. In questo senso, come da carattere della manifestazione, il tema verrà declinato secondo molteplici prospettive.
Il primo concerto, in combinazione con la mostra dell’artista cubano René Francisco curata da Merano Arte, vede l’incontro tra Gaston Joya, contrabbassista attivo internazionalmente e conterraneo dell’artista della mostra e due esponenti del jazz internazionale, il clarinettista Gabriele Mirabassi e il chitarrista Roberto Taufic entrambi appassionati conoscitori dei linguaggi musicali latino americani. Una formazione inedita che nasce nel contesto del festival, per esplorare i temi profondi della tradizione musicale cubana e caraibica.
Il festival prosegue il 18 marzo con un concerto dell’Ensemble Conductus che traccia un percorso da Bach ad una una prima italiana del compositore Vanni Moretto, includendo il celeberrimo concerto per pianoforte e orchestra di Mozart ‘Jeunehomme’ affidato al giovane e affermato Luca Buratto sotto la direzione di Marcello Fera.
Classico al quadrato sono sicuramente le Variazioni Goldberg di Bach che saranno presentate il 23 marzo nell’affascinante versione per trio d’archi interpretata da Federica Ragnini al violoncello, Ernest Braucher alla viola e Marcello Fera al violino.
Dopo lo straordinario successo realizzato da Conductus con il Don Giovanni di Mozart, l’opera torna al Teatro Puccini con ‘Maxima immoralia’, un lavoro del compositore Orazio Sciortino che ha debuttato nell’estate del 2025 con grande successo alla Fondazione Cantiere d’arte di Montepulciano. Qui il classico è costituito in larga parte dalle fonti letterarie dalle quali il compositore, anche autore del libretto, ha attinto per tracciare una riflessione sul legame tra cultura popolare ed erotismo.
Il festival si conclude l’8 aprile con ‘Scandinavian Spirits’, lo straordinario lavoro del compositore e violista Krishna Nagaraja che inscena una narrazione incantata tra reale e ultraterreno tratta da antiche fonti letterarie e musicali scandinave.
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