Edipo Re, realizzato nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, mette in scena le vicende della città di Tebe assediata dalla peste.
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Drammaturgia: Vittorio Continelli, Azzurra D’Agostino, Stefano Tè
Regia: Stefano Tè
Musiche: Irida Gjergji
Bozzetti della scenografia e dei costumi a cura di: F. M.
Costumi: Nuvia Valestri
Produzione: Teatro dei Venti
In coproduzione con: Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale, Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna
Edipo Re, realizzato nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, mette in scena le vicende della città di Tebe assediata dalla peste e il disperato tentativo del re, Edipo, di salvarla. Tentativo che lo porterà a scoprire di essere egli stesso causa della disgrazia; infatti non può sfuggire al proprio destino dichiarato da una profezia che lo vuole assassino del padre e amante della madre. Dal suo fallimento prenderanno piede le vicende inerenti i suoi quattro figli: lo scontro fratricida tra Eteocle e Polinice, il dissidio tra obbedienza e dissenso nei confronti di una legge che si ritiene ingiusta che vede protagonista Antigone. Le voci e i corpi in scena restituiscono la tragedia di Sofocle come rito collettivo, che interroga ancora oggi il nostro rapporto con verità, colpa e responsabilità.
La tragedia antica di Sofocle si trasforma in una potente allegoria dei conflitti interiori e sociali contemporanei.
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