Selva di Val Gardena, Regione dolomitica Val Gardena
da
centro
I ghiacciai sono archivi del tempo. Conservano millenni di clima, movimento e memoria. Ma mentre scompaiono, non svanisce solo il ghiaccio: anche una parte del nostro rapporto con il paesaggio, con la storia e con noi stessi entra in crisi.
La mostra missing glaciers – missing me affronta la perdita dei ghiacciai come fenomeno ecologico, ma anche personale ed emotivo. Tra osservazione della natura e auto-riflessione si crea uno spazio in cui i confini tra paesaggio esterno e percezione interiore si dissolvono.
Al centro dell’installazione si trova un tappeto intrecciato con coperte termiche di emergenza, mantenuto costantemente in movimento da ventilatori. La superficie cangiante richiama acqua, ghiaccio e riflessi di luce, ma rimanda anche ai teli protettivi bianchi con cui oggi si cerca di preservare alcune porzioni di ghiacciaio dallo scioglimento. La coperta termica diventa così simbolo di una condizione paradossale: il desiderio umano di conservare ciò che è già irreversibilmente in trasformazione.
Lastre di vetro rivestite attraversano lo spazio. I loro colori cambiano a seconda dell’angolo di osservazione e dell’incidenza della luce, proprio come le forme in continuo mutamento di ghiaccio, acqua e atmosfera. Tra queste sono collocati degli specchi che confrontano ripetutamente i visitatori e le visitatrici con la propria immagine. La questione della scomparsa dei ghiacciai diventa così anche una riflessione sulla propria posizione all’interno di questi processi di cambiamento.
Le pitture riprendono motivi di acqua, nuvole e ghiaccio. Grandi superfici pittoriche mostrano stati fragili tra condensazione e dissoluzione. Altre opere integrano specchi su cui è stata spruzzata acqua di ghiacciaio. Le tracce risultanti ricordano superfici appannate o in fase di scioglimento e creano l’impressione di un momento immediatamente successivo al disgelo – come se l’assenza del ghiaccio fosse ancora visibile.
missing glaciers – missing me interpreta il ritiro dei ghiacciai non solo come un problema ambientale, ma come una perdita di memoria, orientamento e identità. La mostra invita a riflettere sul legame tra l’esistenza umana e i paesaggi in trasformazione – e su ciò che accade a noi quando scompare ciò che a lungo abbiamo dato per scontato.
aperto dal 27.06 al 26.07.2026
tutti i giorni tranne lunedì dalle ore 16.00 alle 19.00
martedì-mercoledì-venerdì anche dalle ore 20.00 alle 22.00
Calendario
16 lug 2026 – 26 lug 2026
16 lug (gio)
16:00 - 19:00
17 lug (ven)
16:00 - 19:00
17 lug (ven)
20:00 - 22:00
18 lug (sab)
16:00 - 19:00
19 lug (dom)
16:00 - 19:00
21 lug (mar)
16:00 - 19:00
21 lug (mar)
20:00 - 22:00
22 lug (mer)
16:00 - 19:00
22 lug (mer)
20:00 - 22:00
23 lug (gio)
16:00 - 19:00
24 lug (ven)
16:00 - 19:00
24 lug (ven)
20:00 - 22:00
25 lug (sab)
16:00 - 19:00
26 lug (dom)
16:00 - 19:00
Tutto quello che devi sapere
Provenendo da sud è meglio uscire dall’autostrada del Brennero (A 22) al casello di Bolzano Nord e proseguire sulla Statale 12 sino a Ponte Gardena, ove a destra si imbocca il ponte e la galleria che portano verso la Val Gardena. Dopo 20 chilometri si raggiunge Selva di Val Gardena. Proseguendo per la strada principale, all'altezza dell' hotel Oswald svolgere a sinistra. Qui avete due possibilità; parcheggiate semplicemente la vostra autovettura nel parcheggio pubblico opuure proseguite per altri 50 metri girando a destra fino al Istitut Ladin e biblioteca. Possibilità di parcheggiare la macchina con disco orario per 30 minuti. Proprio sotto la piazzetta si trova il "Tublà da Nives" che è raggiungibile fino all'entrata - per motivi di carico e scarico - anche con la macchina.
Per completare l’iscrizione, apri l’e-mail che ti abbiamo inviato e clicca sul link di conferma.
Non la trovi? Controlla anche nella cartella spam.
Abbiamo visto che hai provato a iscriverti alla newsletter, ma il tuo indirizzo e-mail è già registrato. Continuerai a ricevere le nostre offerte, i nostri suggerimenti e le nostre proposte per la tua vacanza.
Hai già iniziato l’iscrizione alla newsletter ma non risulta confermata. Ti abbiamo appena inviato un’e-mail: controlla la posta in arrivo e la cartella spam e conferma subito.