#2 In cucina con Stefano Cavada

Ha inseguito il suo sogno. Ne ha fatto una professione grazie a YouTube. Stefano e i piatti della tradizione altoatesina.

  • ottobre 2016

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#2 In cucina con Stefano Cavada

Ha inseguito il suo sogno. Ne ha fatto una professione grazie a YouTube. Stefano e i piatti della tradizione altoatesina.

Dopo il famigliare e rassicurante incontro in cucina con Greti Reich, il vlogger bolzanino Stefano Cavada è stato messo alla prova da una delle più classiche contadine altoatesine. Per molti Mali Höller è la regina degli Schlutzkrapfen, i tipici ravioli agli spinaci. Molti di voi li avranno visti a forma di mezzaluna. Questi sono quadrati. Ma poco importa la forma direi…

Il modernissimo vlogger in cucina con la tradizionalissima contadina che non ha mai fatto un viaggio fuori dall’Alto Adige. Si saranno capiti? Un’unica certezza: con le mani in pasta, parlano la stessa lingua.

Gli Schlutzkrapfen

Mali ne sa decisamente molto di cucina, ma decisamente poco di social media. Ha capito di cosa ti occupi?
(Stefano sorride). Ci ha provato. Ho tentato di spiegarle cos’è un blog. Ma poi ho realizzato che non sa nemmeno cosa sia internet…

E allora avete cominciato a parlare d’altro?
Si, di cucina. Ci siamo capiti subito! All’inizio, appena mi ha visto, era un po’ titubante. Ma poi si è stupita della mia manualità.

Che rapporto hai con la cucina tradizionale altoatesina?
La adoro. Anche se nella mia base di conoscenza culinaria ci sono molte influenze della cucina italiana, quella che ho imparato dai miei nonni e dai miei genitori.

In Alto Adige abbiamo la fortuna di vivere anche a tavola il connubio italiano e tedesco. Che ne pensi?
Credi sia un valore unico. L’apertura linguistica e culturale aiuta ad essere più ricettivi e curiosi anche in ambito gastronomico.

Stanno bene insieme a tavola le due culture?
Sono gusti che si incontrano, anzi, direi che si completano. 

La ricetta di Mali

Ingredienti per 4 persone
Impasto
500 g di farina - 1 uovo - ½ cucchiaino di sale - 1 cucchiaio di olio EVO - ½ cucchiaio di burro - 4 cucchiai di latte

Ripieno
1 kg di spinaci freschi - 1 piccola cipolla -1 cucchiaio di olio EVO - 4 cucchiai di farina - ¼ l di latte - 2 cucchiai di prezzemolo tritato - sale, pepe e noce moscata

Per completare
80 g di burro - 60 g parmigiano grattugiato

Amalgamare gli ingredienti per l’impasto e lasciar riposare un’ora. Soffriggere la cipolla finemente tagliata nel burro e nell’olio, aggiungere gli spinaci. Una volta cotti e intiepiditi, amalgamare farina, latte, prezzemolo, sale, pepe e noce moscata. Tirare finemente l’impasto, porre delle piccole noci di ripieno e richiudere a formare dei ravioli. Cuocere pochi minuti in acqua bollente. Condire con burro fuso e parmigiano.

Avevi mai preparato  gli Schlutzkrapfen?
No, mai. Sembravano difficili, ma con Mali sono risultati velocissimi e furbi. Nel ripieno mette un collante preparato con farina, acqua e latte. Così mentre gli Schlutzkrapfen sono in cottura, il ripieno non fuoriesce.

Com’è nata la tua passione per la cucina?
Credo fosse innata. Avevo appena 7 anni quando ho sentito l’esigenza di entrare in cucina. Per me e mia sorella era normale “aiutare”, mescolare di tanto intanto l’impasto di una torta. Un pomeriggio estivo, tornati a casa, dissi: “Mamma, voglio cucinare qualcosa”. “Bene, fai gli spaghetti al pomodoro”, mi rispose.

Il tuo esordio… pasta al pomodoro. Com’è venuta?
Mi sa che alla fine l’ho mangiata solo io…

Come nascono le tue ricette?
Un po’ così per caso. Alle volte preparo qualcosa per me, per la mia famiglia o per i miei amici e poi penso che proprio quella ricetta si presterebbe bene per un video. Oppure seguo i grandi temi del momento, come ad esempio l’uso del carbone vegetale in cucina.

La maggiore soddisfazione che ti da questo lavoro?
Riuscire a produrre un nuovo video e vedere che viene apprezzato, che ha un grande seguito. Le persone mi dimostrano grande affetto! Mi fermano per strada. Anzi, tu sei stata una delle prime a fermarmi. Ricordi? Eravamo nel negozio Pur Sudtirol, stavo comparando nuovi prodotti per preparare ricette tradizionali altoatesine.

Ah si, mi ricordo! Ti ho riconosciuto subito. La sera prima ti ho guardato e riguardato più volte perché ho preparato i canederli alla rapa rossa. Sono venuti bene, buona ricetta!

Intervista: Valentina Casale
Foto: Ivo Corrà
Video: Veronika Kaserer

... la storia continua...

Lo abbiamo visto preparare gli Schlutzkrapfen e la minestra di crauti. Continua a seguire il viaggio di Stefano alla scoperta di alcuni piatti della cucina tradizionale altoatesina. Lo vedremo presto alle prese con i tagliolini neri al formaggio grigio

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Chi è Stefano Cavada

Professione vlogger. Crea e condivide video sul suo canale YouTube "Stefano Cavada".

Cucina, Alto Adige e Benessere sono i temi che lo rappresentano.