giugno 2016

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Quando la natura dà spettacolo

Fermarsi e godersi lo spettacolo continuo della natura da un punto panoramico allestito come un cinema all’aperto.

Immaginate di sedervi su una robusta sedia in legno e metallo con sedile reclinato, simile alle poltroncine che trovate nelle sale cinematografiche. Accanto a voi altri spettatori rapiti – proprio come me – da quell’esclusivo spettacolo proiettato unicamente in quel cinema ubicato a 1.465 m s.l.m. E davanti a voi ecco aprirsi un panorama unico e davvero mozzafiato su una delle valli più belle dell’Alto Adige. 

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Il Knottnkino di Verano.

Se vi state domandando dove siete la risposta è semplice: vi trovate nel cosiddetto Knottnkino – letteralmente "cinema delle rocce” – un monumento naturale d’eccezione situato tra Avelengo e Verano sul Monzoccolo, e opera dell’artista locale Franz Messner.

Si tratta, insomma, di una specie di cinema naturale, un punto panoramico sulle rocce del “Tschögglberg” (Sasso Rosso), che permette agli spettatori di godersi un film in continua evoluzione, uno spettacolo sempre nuovo che cambia con le stagioni, le ore che passano, il microclima ed il tempo, ma anche di ora in ora.

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Lo spettacolo della natura. Un film sempre nuovo.

Ci si arriva con una piacevole passeggiata di circa 1 ora e 15 minuti (andata e ritorno), partendo dal parcheggio dell’hotel Alpenrose. Ed è stato proprio Vinzenz Mittelberger, proprietario di questo grazioso e confortevole albergo – in cui peraltro abbiamo piacevolmente alloggiato – ad accompagnarci in una semplice escursione verso il Knottnkino.

Vinzenz ci parla del territorio in cui è nato e vissuto, di come era e della sua evoluzione, fino ad arrivare agli anni in cui la provincia ha deciso di investire in un’opera come il Knottnkino, progetto inizialmente accolto con stupore, ma poi immediatamente compreso e valorizzato anche dal punto di vista turistico.

“Perché l’opera di Franz Messner non si vive solo con il senso della vista” – ci svela Vinzenz –  “ma è un’esperienza interiore, un modo di soffermarsi e osservare davvero ciò che ci circonda. Soprattutto in una società come la nostra in cui tutto è veloce, tutto è di passaggio e superficiale, l’opera del Knottnkino stimola la riflessione, la meditazione e rappresenta uno strumento utile anche contro il turismo mordi e fuggi.”

Anche il modo stesso di raggiungere questo luogo incredibile a piedi, implica un approccio totalmente diverso al viaggio e alla scoperta. Attraversando boschi ombrosi e prati verdi soleggiati, assecondando il proprio corpo, scegliendo la giusta andatura, il proprio ritmo, si è portati a godersi al meglio la meta finale.

Dalla cima del Sasso Rosso – che deve il suo nome alla roccia lavica da cui è composto, ovvero il porfido – il più bel film che la natura possa offrire è in perenne proiezione.

Si può scegliere di osservarlo dalle poltroncine in legno e metallo del Knottnkino, ma se ti spingi un po’ più in là, verso uno sperone di roccia rossa dalla quale crescono piccoli esemplari di piante grasse, puoi sederti e ammirare in silenzio questo spettacolo incredibile, in grado di regalare pace interiore e serenità. E mentre mi godo questo momento tutto mio, noto una scritta composta da pietre bianche sul terreno rosso: “Peace and Love” recita. Sorrido. Niente di più vero.

Testo: Valentina Macciotta
Foto: Valentina Macciotta e Domenico Cosenza

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L'autrice

Valentina è orgogliosamente sarda, ma vive e lavora a Milano come freelance esperta di comunicazione online. Le sue passioni per i viaggi, la fotografia e l'enogastronomia sono tutte racchiuse nel suo blog www.enogastronovie.it e sui suoi profili social dove è conosciuta come @macciottina.