maggio 2017

% extra alt % % extra alt % % extra alt %

Condividi questa pagina

Articolo Articolo Immagini Immagini
Articolo Articolo Immagini Immagini

Un negozio per sognare

Ama l’arte, ma non dipinge. Per seguire la sua passione Martina Baumgartner ha scelto una strada insolita.

“Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neanche un giorno in vita tua”, diceva Confucio. Credo sia un po’ il sogno di tutti: fare un lavoro che ci rende felici, che dà voce a quelle che sono le passioni di ognuno. E sognare, si sa, non costa nulla. Nella realtà però spesso ci sono i conti da far tornare a riportarci con i piedi per terra e, nel peggiore dei casi, a farci pian piano smettere di credere nei nostri sogni.

Questo non è certo il caso di Martina Baumgartner, trentenne interessata all’arte e con un sogno: vivere della propria passione, senza però toccare un pennello, lavorare in un museo o fare l’insegnante di disegno. E in che modo allora?

suedtirol alto adige variatio 3

discover L'imprenditrice

La sera, l’ultima cosa che Martina si chiede prima di addormentarsi è: “Avrò fatto la scelta giusta?”. Il rischio imprenditoriale c’è, e alcune volte fa paura, ma la motivazione, la voglia di crescere e anche un po’ di sana incoscienza hanno la meglio sulle preoccupazioni.

#1

Il coraggio di sognare

Sono nel centro storico di Brunico, piccola cittadina della Val Pusteria, e capisco di essere nel posto giusto quando vedo il cartello con la scritta “Variatio”. Seguo le indicazioni e percorro un passaggio al coperto lungo e stretto che conduce alla porta in vetro del negozio. Entro e trovo Martina, intenta a sistemare alcuni oggetti di design su uno scaffale. È proprio in questo luogo che il suo sogno è diventato realtà.

Martina, laureata in storia dell’arte, avrebbe sempre voluto aprire una galleria. “Ma questa idea a Brunico non era realistica”, mi spiega. L’alternativa di abbandonare il sogno, o di accantonarlo almeno per un po’, e trovare un altro lavoro non è però mai stata presa in considerazione, nemmeno per un minuto. In lei nasce l’idea di legare l’arte ad un’attività economicamente più sostenibile. E quando Martina, circa un anno fa, trova lo spazio giusto l’idea inizia a prendere forma. Ad aiutarla in questo un’amica di vecchia data, Birgit Hofer, che diventa sua socia. 

#2

Il design incontra l’arte

Quello di Martina per questo spazio è stato amore a prima vista. “È un po’ nascosto, ma appena l’ho visto ho capito che sarebbe stato il luogo perfetto”, mi racconta sorridendo. Il modo in cui gli spazi sono organizzati soddisfaceva alla perfezione le sue esigenze: la sala all’ingresso per il negozio di moda e design, quella successiva come spazio per l’arte. Nel mezzo un angolino intimo dove creare un lounge. Pochi mesi dopo nasce “Variatio”, un concept store che le due socie hanno riempito con arte e design.

Il cambiamento piace

Il detto latino “Variatio delectat”, il cambiamento piace, ha dato l’ispirazione per il nome del negozio e racchiude in sé la filosofia di questo luogo: l’uso del latino richiama un senso di continuità, il perdurare delle cose, mentre il termine “variatio”, al contrario, esprime il cambiamento e il movimento. Un dualismo al quale Martina e Birgit vogliono rimanere fedeli.

Lo confesso, personalmente ho una passione per i concept store. Ogni volta che mi trovo a Parigi, Londra o Milano riesco a passare intere ore in questi luoghi magici, a curiosare tra oggetti di design, gioielli, libri di arredamento e mille altri piccoli tesori da scoprire. Ma mai prima d’ora avrei pensato di poterlo fare qui a casa, in Alto Adige. Un negozio di questo tipo a Brunico, città che a prima vista è quanto di più lontano ci si possa immaginare da una di quelle grandi città in cui ti aspetti di vedere negozi di questo genere, non è certo una cosa comune. Tuttavia, pensandoci bene, l’idea di aprire un concept store qui non è poi così assurda.

“Vogliamo portare una ventata di aria fresca”. Martina Baumgartner

Certo, Brunico è una piccola cittadina ai piedi del Plan de Corones, circondata da montagne, castelli e cime panoramiche, ma ha anche un gusto moderno ed è in grado di esprimere con eleganza un carattere altoatesino atipico. Non è un caso che nel 2009 e 2014 proprio Brunico abbia vinto il premio di città medio-piccola d’Italia con la più alta qualità di vita.

suedtirol alto adige variatio 9

discover Designer conosciuti e meno conosciuti

Piatti in vetro dell’azienda bolzanina Vetroricerca, scodelle in legno di cirmo di Othmar Prenner, lampade di Harry Thaler. Martina espone sia oggetti apprezzati ormai a livello internazionale, che proposte meno note.

Decido di andare in avanscoperta. Alle pareti ci sono due strani quadri di muschio, di un bel verde acceso. Qui e là accessori per la casa si mescolano a vestiti, cappelli di Reinhard Plank, prodotti per il corpo e pubblicazioni d’arte. Martina, che mi accompagna nella perlustrazione, mi spiega che “qui tutto è realizzato da artisti locali, anche i mobili sui quali sono esposti i gioielli e la piccola oggettistica – che possono essere a loro volta ordinati e comprati”. In un angolo appartato del negozio scopro il salottino di cui Martina mi ha parlato prima, con tanto di divanetti e riviste di architettura: “Variatio” è anche un punto di incontro per creativi e curiosi. 

suedtirol alto adige variatio 4

discover Un punto d‘incontro

La socia di Martina, Birgit, oggi non è in negozio. “È in giro, alla ricerca di nuovi oggetti”. Martina mantiene però il segreto e non ci svela chi sono gli artisti e i designer che incontrerà.

Martina mi racconta che aprire il loro concept store proprio in Alto Adige le ha sicuramente aiutate. Partire da zero in un mondo come quello dell’arte e del design è molto complicato, perché servono tanti contatti e buone conoscenze. Per due ragazze alle prime armi come lei e Birgit, gestire “Variatio” a Berlino sarebbe stato molto difficile. “In Alto Adige invece la cerchia degli artisti è ristretta e familiare ed entrarci è stato facile”, mi racconta. Questo “anche grazie a designer altoatesini già famosi, che ci hanno indicato e fatto conoscere personalmente tanti giovani designer bravissimi ma per il momento meno conosciuti”, precisa Martina.

#3

Raum3000

Alzo lo sguardo verso le pareti del concept store, Martina capisce al volo cosa sto per chiederle e prima che io possa aprir bocca mi precede rispondendomi: “Vogliamo tenere separate arte e design. Per questo alle pareti di questa sala, dedicata alla vendita dell’oggettistica, non viene appeso alcun dipinto”. Un po’ nascosta, oltre il salottino con i divani, si trova la galleria “Raum3000”, minimalista e ben illuminata, dove si mira a favorire il dialogo fra artisti affermati e giovani promesse.

suedtirol alto adige variatio 7

discover Raum3000

Martina sta appendendo i quadri per la prossima mostra.

Guardando indietro e pensando a questo primo anno di attività, Martina si sente di poter fare un bilancio positivo. Il rischio, l’impegno e la motivazione hanno dato i loro frutti. Martina e Birgit possono andare avanti così, dritte per la loro strada, tra arte e design. Lascio il negozio ormai contagiata dall’energia di Martina e con una nuova consapevolezza: credere nei sogni è ancora possibile.

Testo: Sara Valduga
Fotografie: Alex Filz

Variatio

Widget Mappa

Variatio

Scroll Down
Scroll Up

Ragen di sopra 12, 39031 Brunico +39 0474 41 02 59

Mappa