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settembre 2015

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Spirito di squadra

I viticoltori della Valle Isarco hanno un unico obiettivo: rendere i propri vini indimenticabili.

Il vino dei viticoltori ribelli dell'Alto Adige è una storia di coraggio e di sfide: a loro non piace osservare rigide regole, non hanno una struttura organizzativa, eppure dalle loro cantine provengono alcuni tra i vini più pregiati e premiati d’Italia."Noi non siamo una squadra. Siamo dei solisti legati dall’amicizia", sostengono i 18 vignaioli indipendenti della Valle Isarco.

Se si chiedesse a Manni Nössing, portavoce dei liberi vignaioli dell'Alto Adige, qual è il segreto di tale successo, non avrebbe dubbi: la libertà. "Per me la libertà è sempre stata un concetto importante", afferma con decisione il viticoltore altoatesino.

#1

Colpi di testa

Guidati dalla passione vinicola e dalla voglia di rendersi indipendenti, i giovani viticoltori della Valle Isarco hanno iniziato a produrre con le proprie etichette e hanno dato vita a un gruppo che, da sole cinque cantine iniziali, oggi ne conta ben diciotto.

"Il vino rosso non ha nulla a che fare con la Valle Isarco", dice con franchezza Urban von Klebelsberg, direttore della Cantina dell’Abbazia di Novacella.

Nella stretta valle che si apre intorno alla città di Bressanone, la storia e la cultura del vino si mescolano con il carattere forte e indipendente delle genti: da qui provengono solo vini di carattere. Sebbene la tradizione vinicola risalga a 3000 anni fa, fino agli anni sessanta questa zona era deputata principalmente alla produzione dei vini rossi. Finché i primi arditi viticoltori non hanno iniziato a coltivare vitigni bianchi, avviando così quel percorso che ha portato all’attuale qualità e riconoscibilità dei vini della Valle Isarco.

La storia di questi coraggiosi, esuberanti vignaioli inizia in un periodo difficile, in un certo senso buio, per i vini della Valle Isarco: negli anni sessanta solo la Cantina Produttori Valle Isarco, presso Chiusa, e la Cantina Vini dell’Abbazia di Novacella erano note e riconosciute. La Cantina Produttori veniva rifornita dei raccolti di quasi tutti i produttori della Valle Isarco, mentre la Cantina dell’Abbazia di Novacella vanta una tradizione plurisecolare: nell’abbazia i monaci producevano vino dal 1142.

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Peter Wachtler, Taschlerhof

La storia subisce una svolta quando, qualche decennio più tardi, i primi vignaioli ribelli iniziano a produrre in proprio, piuttosto che fornire le proprie uve alla Cantina Produttori.

La capacità di sperimentare e l’amore per il vino sono semplicemente componenti genetiche degli abitanti della Valle Isarco. Da tempo immemore, in questa valle, il vino viene celebrato ogni anno con un rito del tutto particolare: il törggelen, la quinta stagione, con cui si celebra l’arrivo dell’autunno e il vino nuovo. Grazie a questa antichissima tradizione i viticoltori della Valle Isarco hanno sempre sperimentato, cercando ognuno di dare un carattere unico e inconfondibile al proprio vino. Proprio questo spirito deve aver guidato inizialmente i primi viticoltori della Valle Isarco, che non hanno più rifornito la Cantina di Chiusa, ma scelto di produrre indipendentemente.

#2

Una squadra di solisti

Libertà è la parola chiave per i ribelli, uniti dall’amicizia e dal rispetto. Invece di discutere gli uni con gli altri, il gruppo diventa occasione per scambiarsi idee, opinioni e per guardare al futuro. "Oggi abbiamo uno sviluppo molto positivo proprio perché collaboriamo e ci scambiamo informazioni", dice Manni Nössing.

Piccoli e grandi produttori hanno imparato a confrontarsi e svilupparsi, talvolta incontrandosi per veri e propri simposi degustativi. I ribelli non si preoccupano della concorrenza, anzi, non si percepiscono affatto come contendenti. Loro obiettivo primario è mantenere la qualità dei vini della Valle Isarco: "Quando in passato qualcuno di noi ha dovuto cessare la produzione, non ci rallegravamo perché avremmo avuto minore concorrenza, piuttosto ci preoccupavamo perché avremmo avuto un produttore in meno che portasse avanti la qualità dei vini della zona". Una filosofia decisamente unica.

Per me la libertà è sempre stata un concetto importante. Manni Nössing, viticoltore

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Hannes Baumgartner, Strasserhof.

#3

Alpino o mediterraneo?

Si dice che i giorni caldi e assolati e le notti fredde dei pendii della valle imprimano indelebilmente le uve con le caratteristiche che si manifestano in vini eleganti e decisi. Inoltre, in Valle Isarco vengono coltivati principalmente vitigni di origine germanica, le cui caratteristiche principali sono proprio mineralità, vivacità e freschezza.

In Valle Isarco la tradizione vinicola si sposa con l’innovazione. Presso il maso Hoandlhof i vitigni vengono curati non solo dalle esperte mani di Manni Nössing ma anche dai suoi collaboratori.

#4

Forgiare il carattere

La fiIosofia dei vignaioli della Valle Isarco lascia il segno. Nel 2014 quattro dei loro vini sono stati premiati con l’ambito riconoscimento Tre Bicchieri Gambero Rosso. I vini bianchi della Valle Isarco si collocano tra i più amati d’Italia; non a caso, il 60% della produzione vinicola totale dell’Alto Adige viene consumata in Italia.

C’è un segreto per ottenere vini così memorabili? Può l’unicità di questi vini ridursi solo alle caratteristiche del territorio di provenienza? Il mistero è presto svelato: “Un vino si indentifica in primis con la persona che l’ha seguito e prodotto”, spiega Urban von Klebelsberg. È il vignaiolo a decidere come e a quali altitudini disporre le viti, quando tagliare le uve e come proseguire nell’invecchiamento.

Tutte queste decisioni imprimono il carattere di un vino. “I vini della Valle Isarco hanno però due caratteri: quello impresso dal viticoltore e il primo, fondamentale, determinato dal terroir. Pertanto, ogni Sylvaner, Pinot grigio o Müller Thurgau proveniente da un viticoltore della Valle Isarco sarà a suo modo unico, ma anche immediatamente identificabile con il territorio di provenienza perché i vini della Valle Isarco sono fruttati, ben bilanciati nella presenza degli acidi e, soprattutto, molto minerali.

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Urban von Klebelsberg, Cantina Abbazia di Novacella.

#5

Primi in classifica

"Arrivare in alto è facile; più difficile mantenere gli standard di qualità" afferma con convinzione Urban von Kleberlsberg. Le sperimentazioni dei ribelli della Valle Isarco vanno avanti ancora oggi. Ogni annata è una scommessa, ma anche un’occasione per mettersi alla prova e scoprire un nuovo aspetto della viticoltura. A preoccupare i vignaioli ribelli, è soprattutto l’aumento delle temperature. Nel 2003, una delle annate più precoci a causa delle altissime temperature, la vendemmia fu avviata già il primo settembre – mentre di norma si inizia tra il venti e il venticinque settembre.

Annate troppo calde portano vini di breve conservazione. Niente di più tragico per un viticoltore della Valle Isarco, poiché non si potranno conservare i vini ed esaminarne l’invecchiamento. "Un vino di un’annata tardiva può essere conservato fino a dieci anni. Esso cambierà di anno in anno, perdendo alcune caratteristiche e facendone emergere di altre", racconta Urban von Klebelsberg.

Quest’anno i viticoltori ribelli della Valle Isarco sono felici. L’annata 2013 è decisamente una delle più tardive che ricordino. Saranno vini memorabili, da scoprire e da cui ricominciare a sperimentare.

Testo: Gabriele Crepaz
Traduzione: Dora Vannetiello

Le cantine della Valle Isarco

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Le cantine della Valle Isarco

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Loacker Schwarhof via Santa Giustina 3, 39100 Bolzano 0471 365125

Gumphof Novale di Presule 8, 39050 Fiè allo Sciliar (BZ) 0471 601190

Bessererhof Novale di Presule 10, 39050 Fiè allo Sciliar (BZ) 0471 601011

Hemberg via Nazionale 71, 39051 Bronzolo (Bz) 0471 596017

Santerhof via Val Pusteria 40, 39037, Rio Pusteria (BZ) 0472 849632

Cantina Produttori Valle Isarco Località Coste, 39043 Chiusa (Bz) 0472 847 553

Röckhof Via San Valentino, 9, 39040 Chiusa (Bz) 0472 847130

Alois Ochsenreiter Località Pochi 30, 39040 Salorno (BZ) 0471 889097

Garlider Utrum 20, 39040 Velturno (Bz) 0472 847296

Zöhlhof utrum 5, 39040 Velturno (Bz) 0472 847 400

Radoar Pedratz 1, 39040 Velturno (Bz) 0472 855645

Taschlerhof Mahr 107, 39042 Bressanone (Bz) 0472 851091

Kuenhof Via Pichlern, 39030 Terento (Bz) 0472 546327

Villscheiderhof ‎ Via Pian di Sotto, 39042 Bressanone (Bz) 0472 832037

Vonklausner Via Castellano 30, 39042 Bressanone (Bz) 0472 833 700

Manni Nössing Via dei Vigneti 66, 39042 Bressanone (Bz) 0472 835 993

Pacherhof Vicolo Pacher 1, 39040 Varna, Bressanone (Bz) 0472 835717

Cantina dell'Abbazia di Novacella via Abbazie 1, 39040 Varna (Bz) 0472 836 189

Köfererhof Via Val Pusteria, 39037 Rio di Pusteria (Bz) 0472 863014

Strasserhof Zona Unterrain, 39040 Varna (Bz) 0472 83080

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