dicembre 2016

% extra alt % % extra alt % % extra alt %

Condividi questa pagina

Articolo Articolo Immagini Immagini
Articolo Articolo Immagini Immagini

Due pattini giallo limone

Con i suoi slittini Otto Bachmann ha conquistato i campioni del mondo e oggi fa divertire gli sportivi della domenica.

All’inizio mi spingo un po’ con le mani, così prendo velocità. Scendo giù dritta, poi giro verso destra e per un attimo socchiudo gli occhi. È una splendida giornata d'inverno. La neve brilla alla luce del sole. Il vento mi accarezza il viso. Ancora alcune curve e dovrò riconsegnare il mio slittino alla stazione a valle dell’area sciistica di Monte Elmo.

Otto Bachmann è già lì che mi aspetta. È stato uno dei campioni mondiali di slittino. Poi ha fatto della sua passione una professione, costruendo slittini tra i migliori al mondo, da oltre 30 anni. Mi saluta calorosamente. Guarda i pattini giallo limone dello slittino che tengo con la mano. L’ha costruito lui, il colore sgargiante è il suo segno distintivo.

Adesso mi porta là dove tutto è cominciato e dove ancora oggi crea i suoi slittini.

suedtirol altoadige otto bachmann 63

discover Otto Bachmann sulla sua slitta

“Adesso arriva quella gialla. È uno slittino Bachmann” urlavano spesso le persone al traguardo. È un ricordo che Otto Bachmann rievoca con piacere.

Otto abita a qualche chilometro di distanza dall’area sciistica di Monte Elmo. Siamo a Prato alla Drava (San Candido), manca poco al confine con l’Austria. Una stretta strada conduce a casa sua, un luogo appartato, a ridosso della montagna. Entro volentieri, fuori all’ombra fa freddo. Su uno scaffale innumerevoli trofei raccontano, muti, il suo passato di campione di slittino. Ha vinto medaglie in campionati europei e mondiali. Lo sguardo gli si illumina mentre li guarda.

suedtirol altoadige otto bachmann 3

discover Coppe e trofei

Otto Bachmann: una carriera di riconoscimenti e trofei.

#1

A tutta velocità

Tutto iniziò con una gara che si svolse proprio accanto a questa casa. Otto, ancora bambino, vi partecipò. Era il più veloce tra i ragazzini del paese. Notato dall’associazione slittino di San Candido, entrò a far parte prima della nazionale giovanile, poi di quella maggiore. Non poteva, né voleva, però, dedicarsi solo a questo sport. Ha provato con un corso di studi da cuoco, ma l’ha interrotto dopo poco tempo. Poi ha lavorato alle dogane, un impiego che ben si conciliava con l’allenamento sullo slittino. Ma Otto aveva già delle nuove idee per la testa.

#2

La piccola stalla cresce 

Gli slittini con cui gareggiava Otto venivano fabbricati perlopiù in Austria, ma era da tempo che sognava di costruirseli da sé. Aveva 25 anni quando iniziò a produrre slittini. 

Il suo ricordo torna ai tempi degli esordi, quando occupò la piccola stalla ormai in disuso adiacente alla casa dei genitori. Non ne sapeva nulla di falegnameria, ma conosceva fin troppo bene quali caratteristiche doveva avere un buon slittino. Cercò aiuto tra le maestranze del paese e nel frattempo ha ampliato la stalla, finché nel 1998 non è andata a fuoco. Il suo buonumore al ricordo si spegne. “Dopo l’incendio ho vissuto un periodo difficile” ammette. Ha occupato degli spazi in affitto, finché nel nuovo millennio non è stata completata la sua nuova casa con il capannone annesso. Gli slittini li costruisce qui tutto l’anno, ma li vende solo per due mesi.

suedtirol altoadige otto bachmann 10

discover Slittini Bachmann

Fino a qualche anno fa la ditta Bachmann vendeva 4.000 slittini ogni inverno. A causa della poca neve, nelle ultime due stagioni il numero si è dimezzato.

#3

Sperimentazioni

Otto ha rivoluzionato lo slittino, è sempre stato all’avanguardia. Quel che oggi è scontato, al tempo era innovazione. Ha sperimentato l’uso dei teloni dei camion per le sedute e ha trovato il legno della migliore qualità. Un giorno un contadino suo vicino di casa gli chiese se avesse lavoro a sufficienza. Otto annuì sorridendo. Il contadino insistette, scettico: “Fai degli slittini troppo resistenti, durano un’eternità”. Otto ride compiaciuto.
 

suedtirol altoadige otto bachmann 13

discover Pattini della slitta Bachmann

Otto è stato il primo ad aver progettato dei pattini che divergono posteriormente, in modo tale che lo slittino freni di meno.

#4

La testa piena di pensieri

Già agli esordi della sua carriera da costruttore, Otto conquistò gli atleti di punta. Ben presto, il 90% dei campioni di slittino guidava una Bachmann giallo limone. Nel primo anno di produzione lasciò da parte le gare, per dedicarsi a pieno alla sua nuova attività. Si ritrovò di nuovo al cancelletto di partenza l’anno successivo, stavolta anche lui su una slitta giallo limone. Ma era molto deconcentrato, distratto dalle innumerevoli richieste degli atleti. A 29 anni, dopo i campionati del mondo del 1986, si ritirò dalle gare. “Da allora lavoro solo…” spiega ridendo a denti stretti.

suedtirol altoadige otto bachmann 20

discover Slitte Bachmann

Serve un’ora e mezza per costruire uno slittino classico per amatori. Per gli slittini da competizione si impiegano invece più giorni.

#5

Un lavoro di squadra 

Otto mi accompagna nel cuore della produzione. Noto subito una fila di slittini pronti per essere portati via. Mi spiega che ha quattro dipendenti. Sento un forte rumore e calpesto dei trucioli sul pavimento. Diversi pezzi di legno sono accatastati accanto ad un falegname che sta carteggiando i pattini. Oggi, diversamente dagli esordi, non tutto viene realizzato internamente. Molti pezzi vengono tagliati e incollati altrove, per poi tornare in officina per essere nuovamente lavorati. E poi ripartono ancora una volta per la laccatura e alla fine vengono assemblati qui.

suedtirol altoadige otto bachmann 27

discover Pattini pronti per la slitta

Il legno per realizzare le slitte Bachmann viene lavorato internamente. A causa del recente calo della richiesta, altre fasi della produzione vengono oggi date in esterno.

#6

Cambio di rotta

Otto guarda al presente con malinconia. È diminuita la concorrenza nello slittino. “Ai miei tempi bisognava allenarsi molto duramente, anche solo per entrare nella squadra” mi spiega. Oggi ci sono pochi atleti di alto livello e anche il progresso tecnico ha preso una direzione diversa da quella sperata da Otto. Per questo dieci anni fa ha abbandonato la produzione di slittini da coppa del mondo. 

A nulla sono servite le sue lamentele alla Federazione Italiana Sport Invernali, che negli ultimi tempi ha reso lo slittino sempre più complesso, determinando l'uso di slitte sempre più veloci e di lamine sempre più affilate. “Inoltre le gare si svolgono su piste di ghiaccio, impossibili da sfruttare anche da sportivi non professionisti – mi spiega Otto. – Tutto ciò comporta costi troppo elevati per le associazioni sportive”.

La Federazione Italiana Sport Invernali ha voluto creare la "Formula 1 dello slittino". Per me invece questo doveva rimere uno sport più semplice. Otto Bachmann

Terminata la nostra chiacchierata, Otto decide di regalarmi ancora qualche emozione. Mi riporta in pista. Mi invita a sedermi ancora una volta sullo slittino giallo limone, stavolta dietro di lui. Lo spinge con forza, prendiamo subito velocità. Sfrecciamo rapidamente allontanandoci da casa sua. Appena prima di un incrocio freniamo bruscamente. Finisco ridacchiando nella neve. Quando ci congediamo noto la luce nel suo sguardo. Sono passati tanti anni, ma il bambino con lo slittino è ancora vivo in lui.

Testo: Katja Schroffenegger
Trascrizione italiana: Elisa Nicoli
Foto: Alex Filz