Profumo di primavera

Alla scoperta del paese vinicolo di Termeno e del suo territorio attraverso i profumi della natura e dei suoi prodotti.

  • giugno 2016

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Profumo di primavera

Alla scoperta del paese vinicolo di Termeno e del suo territorio attraverso i profumi della natura e dei suoi prodotti.

Termeno, paese vinicolo situato lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige, è considerato la culla del rinomato vitigno Gewürztraminer o Traminer aromatico. Si tratta di un’uva a bacca bianca da cui si produce un vino bianco profumato e di grande eleganza, particolarmente apprezzato non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Ed è proprio nella patria di questo profumatissimo nettare, che ho provato l’esperienza di scoprire e interpretare un territorio grazie all’utilizzo del senso dell’olfatto.

Tutto è iniziato con un incontro: Christl, contadina da tempo impegnata nella politica di Termeno e Margareth, ex infermiera, ora appassionata di erbe officinali, mi hanno accolta con calore e mi hanno guidato in un percorso alla scoperta della natura e dei suoi prodotti.

Ci siamo subito immersi nei colori e nei profumi di un meleto nei dintorni di Termeno. Qui il bianco e il rosa tenue dei fiori dei meli contrastava con il verde brillante di prati e colline. Ma ciò che non potrò mai scordarmi è quel meraviglioso profumo che mi circondava.  Tra le radici dei meli tante le erbe spontanee, e Margareth coglie l’occasione per spiegarmi benefici e utilizzi in cucina di una pianta molto diffusa: il tarassaco. Quel fiorellino giallo, dal profumo del miele, oltre a essere molto depurativo, ha un ottimo sapore ed è perfetto per arricchire le insalate o per fare dei pesti alle mandorle e olio d’oliva.

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La nostra passeggiata nei pressi di Termeno prosegue con altre scoperte profumate. Voi lo conoscete l’aglio ursino? È un’erba spontanea dai fiorellini bianchi che sa di aglio e viene impiegata nella cucina altoatesina proprio per profumare determinate ricette come gli gnocchi per esempio.  Margareth lo fa essiccare invece, e lo utilizza per aromatizzare il sale, che diventa così un condimento ancora più gradevole.

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Inseguendo i profumi della natura, ci troviamo davanti alla splendida cappella di San Giacomo, uno dei santuari medievali più importanti dell’Alto Adige. Pensate che gli affreschi nell'abside della navata romanica vengono stimati attorno al 1220. Impossibile non fermarsi per una visita. 

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E proprio qui vengo rapita da un odore che conosco bene. Mi guardo intorno ed eccolo lì in tutta la bellezza della fioritura: il sambuco! Il suo fiore bianco, composto da tanti piccoli fiorellini, emana un profumo meraviglioso ed è l’ingrediente per numerose ricette come per esempio lo sciroppo di sambuco o le frittelle di mele e fiori di sambuco.

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A questo punto si va a casa di Christl dove ci aspetta una merenda con i fiocchi, a base di prodotti tipici preparati in casa. Lo strudel e il succo di mele mi conquistano subito. Poi quel pane altoatesino – che io adoro – a base di segale, cumino e trigonella servito con una salsina a base di formaggio fresco spalmabile aromatizzato agli aromi dell’orto. E ancora mele essiccate – metodo per conservare le mele invernali –, calendula essiccata per preparare tisane rilassanti e infine il vino preparato dal marito di Christl: un vino Schiava perfetta per accompagnare merende così sostanziose. 

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Ma il vino continua a essere protagonista… Ci spostiamo nell’azienda Rynnhof, piccola realtà che ha scelto di coltivare le proprie uve seguendo metodi di agricoltura biologica. Si trova a Betlemme, nome con cui la gente di Termeno ha chiamato la parte più vecchia del paese. Sapete perché? Molto tempo fa, pare che per Termeno sia transitato un gruppo di vagabondi, e che una delle donne abbia partorito il proprio figlio in una stalla del posto. Così il luogo del lieto evento fu subito ribattezzato Betlemme.

Questa piccola realtà si contrappone alla storica cantina sociale di Termeno, che poi ho visitato il giorno seguente. Il suo simbolo in etichetta, è rappresentato da cinque linee che corrispondono ai cinque sensi. Linee che vanno a comporre una sinfonia armonica, come armonico è un vino che ho particolarmente apprezzato: il Nussbaumer Gewürztraminer, con quella spiccata nota di Tiarè, che mi ha portatala dritta dritta in Polinesia.

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Finisce così la mia esperienza olfattiva. La prossima sarà sul tema del gusto... Continuate a leggermi.

Testo: Valentina Macciotta
Foto e video: Valentina Macciotta e Domenico Cosenza

valentina macciotta

L'autrice

Valentina è orgogliosamente sarda, ma vive e lavora a Milano come freelance esperta di comunicazione online. Le sue passioni per i viaggi, la fotografia e l'enogastronomia sono tutte racchiuse nel suo blog www.enogastronovie.it e sui suoi profili social dove è conosciuta come @macciottina.