Chiusa e dintorni
Vigneti e castagneti a perdita d’occhio ed antichi masi contadini caratterizzano lo splendido paesaggio della Bassa Valle Isarco. Nella pittoresca cittadina di Chiusa, amata dagli artisti, soggiornò anche Albrecht Dürer. E sulla collina soprastante svetta l’antico chiostro di Sabiona.
Chiusa ha ottimi motivi per essere definita cittadina d’arte, in quanto – oltre ad essere un antico borgo pittoresco – nel 1800 fu meta di artisti di grande fama. E il suo fascino è rimasto immutato fino ad oggi. Numerosi sentieri conducono ai vicini paesini collinari, adagiati su ripidi pendii coltivati a vigna. I più importanti, lungo i 60 km del “Sentiero delle castagne”, sono Barbiano, Pardello o Velturno. In autunno i marroni sono i protagonisti assoluti delle “Settimane della castagna della Val d’Isarco” e del “Keschtnigl”, il festival della castagna di Velturno. Questa regione è anche la culla della tradizione del “Törggelen”, ovvero il pasto a base di pietanze contadine, vino novello e castagne. A Villandro, altro borgo delizioso, l’antica miniera d’argento consente di scoprire l’affascinante mondo dell’industria estrattiva. Sopra il paese si estende, a quota 2000 m, l’ampia Alpe di Villandro. Lontana dalla confusione e molto panoramica, in estate è una delle mete preferite dagli escursionisti mentre in inverno è il paradiso delle famiglie e di chi ama fare fondo, slittare o andare con le ciaspole.
Storia
Il nome "Chiusa" deriva evidentemente dal latino clausa, clusa, che significa chiusa di un corso d'acqua, in questo caso dell'Isarco. Il nome è attestato dal 1027 come Clausa o Clusa. Il terrotorio comunale, sovrastato dal monastero di Sabiona, era già abitato prima di Cristo. Qui troviamo infatti tombe sia del periodo dei reti che del periodo germanico. Tra l'800 e il 1000 Sabiona diviene un'importante sede vescovile, prima di essere trasferita a Bressanone, nell'attuale diocesi di Bolzano-Bressanone. La località medioevale di Chiusa, dominata dalla rocca di Sabiona è nota come la “cittadina di Dürer”. Teatro un secolo fa di una vivace vita artistica, Chiusa ospitò infatti anche il grande maestro durante il suo viaggio in Italia. Il ritratto che l’artista fece di Chiusa si ritrova sullo sfondo della figura allegorica “Das große Glück”. Ancor oggi Chiusa si annovera fra i più bei centri storici d’Italia: le facciate merlate dei palazzi, gli ampi bovindi e gli antichi stemmi delle locande hanno affascinato il club “I borghi piú belli d´Italia”.
Consigli
Escursioni sulla neve
Alpe di Villandro - Malga Stöfflhütte
Camminare su un mare di neve all'Alpe di Villandro è un'emozione che difficilmente dimenticherete. leggi...
Malghe e rifugi
Rifugio Santa Croce di Lazfons
Il Rifugio Santa Croce di Lazfons con la chiesa di pellegrinaggio si trova nella parte ovest delle ... leggi...
Chiese e conventi
Convento di Sabiona
Anche chiamato “Acropoli del Tirolo”, il monastero per la sua archeologia, storia e arte merita grande attenzione. Convento del XI secolo troneggiante sopra la città, ancora oggi abitato da monache ... leggi...
Vi potrebbero anche interessare
Sci di fondo
Pista da fondo panoramica d'alta quota sul Renon
La pista da fondo panoramica d’alta quota del Renon si snoda in una magnifica cornice tra malghe e ... leggi...
Nuoto e sport acquatici
Piscina di Chiusa
Un tuffo rinfrescante, divertimento senza fine grazie alle tante attrazioni e le numerose ... leggi...
Racchette da neve
Monte del Pascolo/Königsanger
Per chi viaggia attraverso la Valle Isarco lo nota subito, il monte luccicante che si solleva sopra ... leggi...


