Il museo dell'Orso Ladino
19.07.2011
È stato inaugurato il 30 luglio scorso il nuovo Museum Ladin Ursus ladinicus a San Cassiano, in Alta Badia, dedicato all’orso preistorico i cui resti furono ritrovati in una grotta delle Conturines.
Tre piani e 400 mq di esposizione con reperti, scheletri, installazioni video e ricostruzione della grotta con "l'orso che dorme" per scoprire l’antichissimo plantigrado. È l’Ursus ladinicus, o orso ladino, l’indiscusso protagonista della nuova struttura espositiva.
La grotta delle Conturines dove furono ritrovati i resti dell’orso si trova a 2.800 m di quota. Lì il 23 settembre 1987 un noto albergatore si imbatté in un vero e proprio cimitero di orsi preistorici, con oltre 60 scheletri. Insieme a essi furono ritrovati anche i resti di un “leone delle caverne”. Le analisi accertarono che le ossa fossilizzate risalivano a 50.000-40.000 anni fa. Indagini successive, condotte sull’ossatura e sul DNA, rivelarono che si trattava di una nuova specie di orso delle caverne, ribattezzata Ursus ladinicus in onore dei Ladini. Leggermente più piccolo dell’orso delle caverne già noto, l’Ursus ladinicus era comunque grande più o meno come un odierno grizzly, ma era erbivoro.
L’importanza scientifica del ritrovamento delle Conturines è notevole, anche perché rimane, per ora, l’unica traccia di orso preistorico dell’intera area dolomitica.
Il museo è una sede distaccata del Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia, da cui dista circa 20 km: il biglietto d'ingresso ad uno dei due musei comprende l'ingresso gratuito all'altro.


